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CETA, SINISTRA ITALIANA CHIEDE SOSPENSIONE RATIFICA E DEPOSITA PREGIUDIZIALE DI COSTITUZIONALITA'

si e' tenuta al senato una conferenza stampa di sinistra italiana, durante la quale la capogruppo del partito e presidente del gruppo misto loredana DE PETRIS, il vicepresidente della commissione affari esteri del senato peppe DE CRISTOFARO e il capogruppo di sinistra italiana alla camera giulio MARCON hanno ribadito la contrarieta' del partito all'accordo economico e commerciale globale tra l'unione europea e il canada (ceta), chiedendo una "sospensione ragionata" del procedimento parlamentare di ratifica del trattato e annunciando di aver depositato oggi in senato una questione pregiudiziale di costituzionalita' sulla violazione del dettato costituzionale e della sovranita' nazionale rappresentata dall'eventuale introduzione, prevista dal trattato, del sistema ics di risoluzione arbitrale delle controversie (il testo e' su https://goo.gl/fvLEUc). sono inoltre intervenuti il responsabile ambiente della coldiretti stefano MASINI e rappresentanti di cgil, greenpeace e movimento consumatori. sinistra italiana tentera' di prendere "tutto il tempo possibile" per "cercare di far riflettere governo e parlamento" sull'importanza dell'accordo, hanno spiegato DE PETRIS, DE CRISTOFARO e MARCON, annunciando la presentazione di un "numero consistente di emendamenti". "la cosa che piu' ci preoccupa e' che si tratta di un accordo 'asimmetrico'", il quale "pone sullo stesso piano competitivo sistemi produttivi completamente diversi", ha spiegato DE PETRIS. per quanto riguarda la produzione agricola - ha proseguito - basti pensare all'utilizzo che il canada fa del glifosato e di numerose sostanze chimiche, alcune delle quali "proibite in italia dagli anni settanta". "sarebbe paradossale che l'italia ratificasse per prima il ceta", quando "persino il canada si e' fermato a seguito dell'opposizione della provincia federale del quebec", ha concluso DE PETRIS. "chiediamo di sospendere il procedimento parlamentare di ratifica del ceta per dare al paese la possibilita' di riflettere su una questione molto delicata e con numerose criticita' poco considerate", che impatteranno "in maniera diretta" sulla vita dei cittadini, ha sottolineato DE CRISTOFARO. il vicepresidente della commissione affari esteri ha evidenziato che "molti parlamentari di altri paesi europei stanno esprimendo grande dissenso", ricordando che gia' in francia e' stato fatto ricorso alla corte costituzionale. "continueremo questa battaglia anche alla camera, dove faremo di tutto per prendere tempo", ha detto MARCON, che si e' detto "incredulo" della "opacita'" con la quale il governo ha trattato la vicenda. "con il ceta vengono messi in discussione i principi alla base del concetto di 'made in'", ha osservato MASINI, il quale ha messo in guardia dai possibili rischi dell'accordo in termini di salubrita' alimentare. nell'unione europea vengono utilizzati circa 350 principi attivi, mentre in canada quelli autorizzati son ben 750, ha asserito. l'accordo mina inoltre la distintivita' delle produzioni comunitarie e rappresenta un serio ostacolo alla battaglia contro l'italian sounding, ha tra l'altro aggiunto MASINI.

 

(21 giugno 2017)(riproduzione riservata)

INTERVISTA AL PRESIDENTE DELLA CONFEDERAZIONE AGROMECCANICI E AGRICOLTORI ITALIANI GIANNI DALLA BERNARDINA

di Letizia Martirano

La Confederazione agromeccanici e agricoltori italiani (Cai), nata dalla fusione di Unima e Confai alla fine del mese scorso, nel corso di un'assemblea ha eletto Gianni Dalla Bernardina presidente e Sandro Cappellini vicepresidente. Cai rappresenta numerose imprese di contoterzisti agrari e aziende agricole che operano su tutto il territorio nazionale. In questa intervista Dalla Bernardina illustra la posizione della confederazione e le principali  richieste alle forze politiche e al Governo. La nascita di Cai ha suscitato interesse nella Coldiretti, che ha espresso apprezzamento per la fusione e si è detta pronta a un confronto costruttivo. Interesse anche da parte di Uncai, associazione di contoterzisti che suggerisce sinergie su eventuali albi professionali.

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CONSIGLIO AFFARI ESTERI PROLUNGA DI UN ANNO SANZIONI PER ANNESSIONE CRIMEA E SEBASTOPOLI

il consiglio degli affari esteri dell'unione europea ha prorogato di un anno, fino al 23 giugno 2018, le misure restrittive imposte nel 2014 dall'ue in seguito all'annessione da parte della russia della crimea e di sebastopoli. le misure - precisa il consiglio - che prevedono, tra l'altro, il divieto di importare nell'unione europea prodotti originari della crimea e di sebastopoli, si applicano a tutti i cittadini comunitari e a tutte le imprese con sede nel territorio dell'unione europea e sono limitate ai due territori. maggiori dettagli su https://goo.gl/awCPHK.

 

(19 giugno 2017)(riproduzione riservata)