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COLDIRETTI E FONDAZIONE SYMBOLA PRESENTANO RAPPORTO SU PICCOLI COMUNI E TIPICITA'

in coincidenza con l'anno nazionale del cibo italiano e' stato presentato al centro congressi rospigliosi il rapporto di coldiretti e fondazione symbola su "piccoli comuni e tipicita'". prendendo spunto dai principali dati dello studio, illustrati ad una folta platea di sindaci di piccoli comuni e dirigenti di coldiretti, da stefano MASINI, responsabile ambiente e territorio dell'organizzazione agricola, ermete REALACCI, presidente della fondazione, enzo BIANCO, presidente del consiglio nazionale dell'anci e roberto MONCALVO presidente di coldiretti, hanno affrontato, sotto diversi aspetti, il tema del futuro delle micro comunita' locali che la recente legge sui piccoli comuni premia con una serie di agevolazioni. il presidente di symbola, che della legge e' stato il presentatore e l'accanito sostenitore, fin dalla 16ª legislatura, ha sottolineato che la vera vittoria ottenuta e' quella aver iscritto le norme del provvedimento in un progetto piu' complessivo che ha un suo peculiare orientamento che affonda le  radici in un'idea non convenzionale di sviluppo. "i piccoli comuni non sono un peso ma una straordinaria opportunita' per l'italia: un'economia piu' a misura d'uomo che punta su comunita' e territori, sull'intreccio fra tradizione e innovazione, fra vecchi e nuovi saperi", ha asserito. a questo proposito REALACCI ha citato l'impegno di poste italiane a rispettare il dettato della legge, e dunque a non chiudere gli uffici postali dei mini borghi ma anzi ad utilizzarli anche per altri scopi. il padre della legge sui piccoli comuni ha piu' volte evocato carlo azeglio CIAMPI che, anche da presidente della repubblica, ha fortemente sostenuto l'opportunita' di dare una diversa prospettiva alle micro realta' locali con una legge ad hoc che prevedesse fra l'altro la diffusione della banda larga. prospettiva che oggi appare coerente anche con l'ispirazione dell'enciclica di papa FRANCESCO 'laudato si'', osserva la coldiretti. il segretario generale dell'organizzazione agricola enzo GESMUNDO ha colto l'occasione per ricordare che la legge sui piccoli comuni si inscrive nella scia aperta dalla legge di orientamento per l'agricoltura che ha, rivoluzionato il modo di concepire l'attivita' agricola ed ha aperto la strada ai farmer market, all'etichettatura e ad altri atout per gli agricoltori. il segretario generale ha riparlato del progetto che la coldiretti sta mettendo a punto da alcuni mesi per la realizzazione di un patrimonio bovino tutto italiano, puntualizzando il fatto che la maggior parte delle stalle saranno ubicate nel centro sud italia in aree collinari e montane. inevitabilmente, nel progetto saranno coinvolti comuni piccoli e piccolissimi con una ricaduta in termini occupazionali, di inclusione degli immigrati e di ripartenza della piccola edilizia, non indifferenti, ha indicato. le piccole entita' locali con i loro prodotti alimentari tipici sono, secondo GESMUNDO, soprattutto luoghi di prossimita' ideali. quella prossimita' da cui italiani e stranieri sono attratti fortissimamente. "e l'elemento fondativo della prossimita' e' il cibo", ha osservato. il rapporto evidenzia che il 92% delle produzioni enogastronomiche tipiche nazionali nasce nei comuni italiani con meno di cinquemila abitanti. un patrimonio custodito fuori dai tradizionali circuiti turistici, che potra' essere valorizzato grazie alla nuova legge. "dalla valorizzazione dei tesori enogastronomici custoditi nei piccoli comuni dipendono molte delle opportunita' di lavoro dei 3,9 milioni di giovani under 40 che hanno scelto di non abbandonare gli antichi borghi", ha affermato il presidente della coldiretti MONCALVO nel sottolineare che "la nuova legge rappresenta il riconoscimento anche giuridico del valore economico, sociale ed ambientale della provincia italiana che si apre con bellezza e orgoglio al turismo nell'anno dedicato al cibo italiano nel mondo". l'impegno dell'associazione nazionale dei comuni d'italia (anci) a sostenere la legge e a farne una delle sue grandi battaglie e' stato assunto da BIANCO che tuttavia ha messo in guardia dal rischio concreto di un'urbanizzazione di massa, anche in italia. quello dei piccoli comuni - sottolinea inoltre il rapporto - e' un sistema virtuoso che rappresenta ben il 69,7% dei 7977 comuni italiani e in cui vivono poco piu' di 10 milioni persone. "il piemonte e' la regione con il maggior numero di piccoli comuni (1067) seguito dalla lombardia (1055) e dalla campania (338) ma in percentuale la piu' alta densita' di centri sotto i 5mila abitanti sul totale regionale e' in valle d'aosta (99%) e molise (92%), precisa la coldiretti, evidenziando che "ben 270 dei 293 prodotti a denominazione di origine (dop/igp) italiani riconosciuti dall'unione europea hanno a che fare con i piccoli comuni che, nel dettaglio, garantiscono la produzione di tutti i 52 formaggi a denominazione, del 97% dei 46 olii extravergini di oliva, del 90% dei 41 salumi e dei prodotti a base di carne, dell'89% dei 111 ortofrutticoli e cereali e dell'85% dei 13 prodotti della panetteria e della pasticceria. ma grazie ai piccoli centri e' garantito anche il 79 per cento dei vini piu' pregiati che rappresentano il made in italy nel mondo". "un patrimonio conservato nel tempo dalle 279mila imprese agricole presenti nei piccoli comuni con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari", fa osservare la coldiretti. la coldiretti fa notare che "dal tessuto territoriale dei centri sotto i 5mila abitanti dipende gran parte della leadership italiana in europa con il sistema della qualita' alimentare made in italy (dop/igp) che sviluppa un fatturato annuo al consumo di quasi 14 miliardi, dei quali circa 4 miliardi realizzati sul mercato estero".

 

(11 gennaio 2018) (riproduzione riservata)