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agra press Prime Pagine AL VINITALY GENTILONI CONCLUDE CONVEGNO FILIERA VINO, "NON SPRECARE LAVORO FATTO FINORA", SUGGERISCE

AL VINITALY GENTILONI CONCLUDE CONVEGNO FILIERA VINO, "NON SPRECARE LAVORO FATTO FINORA", SUGGERISCE

si e' svolto al vinitaly un convegno promosso da alleanza delle cooperative agroalimentari, confagricoltura, cia, unione italiana vini-uiv, federvini, federdoc e assoenologi su "investire nel vino: strategie, prospettive, opportunita'", concluso dal presidente del consiglio paolo GENTILONI il quale ha affermato che "questa italia ha bisogno di non sprecare il lavoro che e' stato fatto finora, in un cammino che ci rende forti e competitivi nel mondo". "e' un grande onore ringraziare le imprese di questo settore straordinario; nell'ultima generazione c'e' stato uno straordinario sviluppo; basta visitare vinitaly per capire che la forza trainante del settore vitivinicolo e' il mondo delle imprese, dei tecnici, del marketing, che ha una straordinaria capacita' organizzativa; cosi' l'italia dimostra che non e' seconda a nessuno e nulla ha da invidiare ai terroir francesi. per questo devo ringraziare l'italia del vino", ha proseguito GENTILONI, sottolineando che il settore "e' in crescita nelle produzioni e nell'export e che ha dimostrato come anche le piccole e medie imprese siano state in grado di competere e vincere la sfida sui mercati globali". "il governo deve aiutare ad accompagnare e incoraggiare il settore", ha asserito il presidente, assicurando che "cercheremo di proseguire, per il tempo che ci rimane, questi sforzi; il testo unico del vino e' in fase di attuazione: ci sono 28 decreti e su alcuni stiamo ancora lavorando; so che dal mondo delle imprese c'e' molta attenzione al bando ocm, che uscira' nei prossimi giorni". "possiamo migliorare la nostra scommessa sull'asia; abbiamo fatto passi in avanti, ma abbiamo ancora del terreno da recuperare nei confronti dei principali competitor; la priorita' della diplomazia italiana e' sostenere la penetrazione del made in italy sui mercati esteri", ha aggiunto ancora GENTILONI, per il quale "il settore ha bisogno di un contesto in cui il lavoro fatto in questi anni non venga disperso e senza incognite geopolitiche; abbiamo bisogno che gli scambi proseguano senza dazi, chiusure o tariffe, ma con la tutela dei prodotti originali di cui il nostro paese ha bisogno". "negli ultimi anni stiamo assistendo ad un cambiamento nel modo di produrre vino con l'adozione di tecniche sempre piu' sostenibili per trovare un nuovo equilibrio tra produzione agricola e ambiente e provare a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici; si contano numerose iniziative messe in campo da aziende vitivinicole in tutta italia volte ad un minor utilizzo di acqua e fertilizzanti o a percorsi virtuosi per evitare scarti che vengono reimpiegati al termine del processo produttivo", ha evidenziato la coordinatrice vino dell'alleanza cooperative agroalimentari ruenza SANTANDREA, secondo cui "tutti questi sforzi da soli non bastano, senza la ricerca, una ricerca scientifica diffusa e condivisa, che guardi agli interessi della viticoltura tutta e che sia in grado di trasferire in soluzioni concrete ed efficaci i propri risultati". "ostacolare o rifiutare la ricerca e il progresso scientifico, in nome di una tradizione intoccabile, puo' diventare una moda pericolosa ed e' un rischio che non possiamo permetterci", ha aggiunto. "l'innovazione rappresenta un elemento fondamentale per competere nei mercati globali ed il vino e' fra i settori che meglio hanno recepito l'urgenza di cogliere le continue sfide per soddisfare le esigenze dei consumatori", ha sottolineato il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI, osservando che "innovazione e vitivinicoltura sono un connubio oramai imprescindibile; le aziende del settore rispondono attivamente agli stimoli proposti dalle moderne tecnologie, ma occorre sostenere il loro lavoro con contesti normativi efficienti e le opportune semplificazioni amministrative". "le misure di mercato che la politica agricola comune prevede per il settore vitivinicolo costituiscono spesso un fattore di successo per il vino made in italy", ha asserito il presidente cia dino SCANAVINO, per il quale si tratta di "strumenti strategici per la competitivita' del comparto attraverso cui le imprese possono sostenere investimenti, promuovere all'estero i loro prodotti e valorizzare la componente sostenibile e paesaggistica del vino; un'esperienza, quella dell'ocm vino, importante e vincente che va difesa e rafforzata nella prossima riforma della pac anche attraverso interventi di sostegno all'innovazione lungo la filiera, senza trascurare la necessita' di un'attenta ed efficace politica di semplificazione del settore". "come filiera abbiamo il dovere di un impegno proattivo sulle tematiche relative al consumo responsabile, l'obbligo di contrastare la demonizzazione del vino, dato che le singole iniziative nazionali potrebbero portare ad una escalation di nuovi leggi proibizionistiche e misure sanzionatorie in tutta europa, e, in particolare, nei principali mercati ove sono destinate le nostre esportazioni, danneggiando l'immagine del nostro prodotto", ha rimarcato il presidente dell'unione italiana vini ernesto ABBONA. "concentriamo le nostre energie sul valore del nostro prodotto anche nei mercati internazionali, cogliamo tutte le opportunita' per migliorare il sistema di promozione dei nostri vini, evitiamo gli errori del recente passato", ha affermato il presidente federvini sandro BOSCAINI, per il quale "dobbiamo come produttori, tutti, fare uno sforzo importante per concentrare l'attenzione sul valore dei nostri territori, delle produzioni vitivinicole e dei nostri prodotti". sono inoltre intervenuti il vice ministro delle politiche agricole andrea OLIVERO, il presidente di veronafiere maurizio DANESE e i rappresentanti delle istituzioni europee joao ONOFRE, capo unita' vino, dg agricoltura e sviluppo rurale, commissione europea; felice ASSENZA, direttore generale politiche internazionali e unione europea-mipaaf e paolo de castro primo vice presidente commissione agricoltura del parlamento europeo, che hanno ribadito "l'impegno a livello nazionale e comunitario per sostenere il settore nelle sue richieste".

 

(16 aprile 2018) (riproduzione riservata)