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agra press Prime Pagine ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA, TAJANI, RISORSE FINANZIARIE PER AGRICOLTURA DEVONO ESSERE ADEGUATE

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA, TAJANI, RISORSE FINANZIARIE PER AGRICOLTURA DEVONO ESSERE ADEGUATE

il presidente del parlamento europeo antonio TAJANI, intervenendo all'assemblea di confagricoltura, "si e' soffermato  sui temi del bilancio pluriennale dell'unione europea e della riforma della pac". TAJANI ha osservato che "le proposte della commissione per il bilancio devono essere riviste al rialzo, compresi i fondi da destinare all'agricoltura; la capacita' di spesa del bilancio dell'unione deve essere pari almeno all'1,3% del pil degli stati membri". "e' importante il sostegno espresso oggi da confagricoltura alla posizione del parlamento europeo", ha proseguito TAJANI. "le risorse finanziarie per l'agricoltura - ha affermato - devono essere adeguate, perche' il settore ha direttamente a che fare con la sicurezza alimentare dei cittadini, con la tutela dell'ambiente e delle risorse naturali". "sono due gli obiettivi da conseguire: una pac semplificata e un sistema piu' competitivo e aperto all'innovazione", ha concluso il presidente.

 

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA: CENTINAIO, ABBIAMO BISOGNO
DI UN'EUROPA CHE CAMMINI AL NOSTRO FIANCO

 

l'appuntamento di oggi "rappresenta una delle prime tappe di un percorso che intendo portare avanti sui territori sia con le associazioni di categoria sia con le regioni per ascoltare e poter dare risposte concrete agli operatori del settore, affrontando le sfide che abbiamo di fronte sia in chiave nazionale che europea; a partire dalla riforma della pac", ha affermato il ministro delle politiche agricole e del turismo gian marco CENTINAIO all'assemblea di confagricoltura. "lunedi' 16 luglio saro' di nuovo a bruxelles per discutere in consiglio di semplificazione e sussidiarieta'", ha fatto sapere il ministro, per il quale "abbiamo bisogno di una europa che cammini al nostro fianco". "sul fronte interno, vogliamo dare sostegno a chi aggrega e costruisce progetti di investimento che vedano lavorare insieme istituzioni locali e soggetti privati nel rilancio delle nostre aree agricole, anche in chiave turistica; dobbiamo dimostrare anche all'estero cos'e' davvero il sistema italia", ha aggiunto ancora CENTINAIO. "difendiamo le nostre eccellenze, investiamo su innovazione e ricerca, potenziamo l'export; un discorso globale che dalla terra e dalla tradizione di ogni singola realta' del nostro paese arrivi in tutto il mondo", ha concluso.

 

ASSEMBLEA CONFAGRICOLTURA: GIANSANTI, AGRICOLTURA
HA BISOGNO DI UN'EUROPA FORTE, COESA E SOLIDALE

 

"rilancio degli investimenti, aggregazione dell'offerta, diffusione delle innovazioni; solo un piano organico di crescita sostenibile e duratura, che permetta di competere sui mercati in ogni parte del mondo, puo' garantire un futuro all'agricoltura italiana", ha affermato il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI all'assemblea di confagricoltura 2018 "coltiviamo l'italia", che quest'anno si svolge a bruxelles. "una scelta sindacale convinta, per affermare l'attaccamento dell'organizzazione degli imprenditori agricoli all'unione europea, ai suoi valori, ai suoi principi, alla sua lunga storia di pace e benessere", sottolinea la confagricoltura. "per realizzare il nostro progetto abbiamo bisogno di un'europa forte, coesa e solidale; capace di promuovere uno sviluppo duraturo e sostenibile. sotto il profilo economico, sociale e ambientale; invece, l'unione europea vive una fase di grandi difficolta'", ha fatto notare GIANSANTI. "l'impatto delle migrazioni ha scosso la solidarieta' tra gli stati membri, perche' manca una protezione efficace delle frontiere esterne; non e' stato raggiunto l'accordo sulle condizioni che dovrebbero regolare il periodo transitorio dopo l'uscita del regno unito; e tra i problemi che restano da risolvere c'e' anche quello della tutela delle indicazioni geografiche e di qualita' dei prodotti agricoli sul mercato britannico", osserva confagricoltura, evidenziando che "come sostiene il presidente della banca centrale europea, mario DRAGHI, l'euro e' irreversibile, ma la 'governance' dell'eurozona resta ancora inadeguata; e l'austerita' fine a se stessa non puo' essere la terapia valida in tutte le circostanze; una ricetta che sta generando disomogeneita' nello sviluppo economico dei paesi e disuguaglianze sociali insostenibili". per confagricoltura "e' necessario un salto di qualita'", perche' "una maggiore e migliore diffusione dell'innovazione digitale potrebbe contribuire al salto di qualita' che i cittadini chiedono; superare la logica della tecnologia come strumento di controllo ed entrare nel mondo del supporto alle imprese, per conoscere tempestivamente gli andamenti dei mercati, per orientare le scelte aziendali e dei governi, per programmare le produzioni", ha detto GIANSANTI, il quale, in riferimento alle proposte che la commissione europea ha presentato sul quadro finanziario dell'unione per il periodo 2021-2027, ha sottolineato che "e' stata di fatto prospettata una riduzione dei fondi destinati all'agricoltura italiani di poco inferiore ai 3 miliardi di euro a prezzi correnti nell'intero periodo; per i programmi di sviluppo rurale, sempre a prezzi correnti, il taglio proposto supera il 15 per cento; la nostra proposta e' di far salire la capacita' di spesa del bilancio della ue, almeno fino al livello indicato dal parlamento europeo". "la commissione ha anche previsto di fissare un massimale per l'erogazione degli aiuti diretti alle imprese di maggiore dimensione: il cosiddetto 'plafonamento'; e di introdurre, inoltre, un meccanismo di riduzione dei pagamenti in relazione alla superficie aziendale, la 'degressivita''; ovvero di ridurre gli aiuti alle imprese che producono per il mercato, che assumono piu' manodopera, che sono piu' aperte alle innovazioni, togliendo molto a un numero estremamente ridotto, mettendone a rischio la competitivita', per redistribuire poco, pochissimo, a molti", evidenzia confagricoltura, per la quale "la riforma della pac deve essere necessariamente inquadrata anche nel contesto della crisi in atto nel sistema multilaterale di regolazione del commercio internazionale". "stiamo assistendo - evidenzia giansanti - al ritorno dei dazi e delle contromisure di ritorsione su base bilaterale. un processo che puo' alterare i normali flussi commerciali. anche a danno dei consumatori, perche' il costo per l'alimentazione puo' salire", ha evidenziato GIANSANTI, per il quale "la crisi che stiamo attraversando e' il risultato di un processo di globalizzazione che e' avanzato troppo in fretta e senza un adeguato assetto di regole". "non possiamo continuare a mettere in competizione prodotti ottenuti con metodi di produzione diversi in termini di sicurezza alimentare, protezione dell'ambiente e tutele sociali", ha asserito. "non stiamo chiedendo di essere posti al riparo dalla libera concorrenza; stiamo sollecitando la tutela di un modello sociale, economico, di conservazione delle risorse naturali che unisce gli interessi dei consumatori, degli agricoltori, dei cittadini. dell'intera collettivita'", ha concluso il presidente.

 

(11 luglio 2018)(riproduzione riservata)