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agra press Prime Pagine ETTORE PRANDINI ELETTO PRESIDENTE COLDIRETTI. SAREMO FORZA CONTUNDENTE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO

ETTORE PRANDINI ELETTO PRESIDENTE COLDIRETTI. SAREMO FORZA CONTUNDENTE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO

l'assemblea della coldiretti ha eletto all'unanimita' il bresciano ettore PRANDINI, 46 anni, presidente per i prossimi cinque anni. lo affiancheranno i vicepresidenti nicola BERTINELLI, presidente della coldiretti emilia romagna e del consorzio del parmigiano reggiano, david GRANIERI, presidente della coldiretti lazio e di unaprol e gennaro MASIELLO, presidente della coldiretti campania e di elti, riconfermato. nella giunta, per espressa volonta' di PRANDINI, entra il presidente uscente roberto MONCALVO, al quale l'assemblea ha tributato un calorosissimo applauso. segretario generale dell'organizzazione rimane vincenzo GESMUNDO. alcune foto della giornata sono visibili su https://goo.gl/JG7qSJ. "accettero' di essere presidente ad una sola condizione, che gesmundo sia al mio fianco come segretario generale per prossimi 5 anni", ha sottolineato PRANDINI dando conto dei rapporti di amicizia sia con il segretario sia con il suo predecessore. nella giunta ci sono anche maria letizia GARDONI (marche), francesco FERRERI (sicilia), daniele SALVAGNO (veneto), savino MURAGLIA (puglia). "la politica e' importante che ci piaccia o no e con essa ci confrontiamo; siamo un'organizzazione filogovernativa, non siamo un'organizzazione partitica", ha chiarito il nuovo presidente. PRANDINI ha avvertito, salutando le aziende terremotate, che anche in loro difesa "saremo forza contundente nei confronti del governo". il presidente della coldiretti ha annunciato che il primo argomento che sara' affrontato con la sua presidenza e' la nuova pac che dovra' essere concepita come una politica che tenga conto dell' occupazione che un'azienda produce, delle rese produttive che ottiene, dei giovani che la conducono e della chimica leggera che utilizza, piuttosto che degli ettari posseduti "siamo europeisti ma vorremmo un'europa diversa che pensi ai popoli" ha spiegato PRANDINI, sostenendo la brexit e' tutt'altro che una giustificazione per ridurre il bilancio ue a favore dell'agricoltura. la presidenza di PRANDINI si annuncia nel solco di una sostanziale continuita' con quella di MONCALVO al quale, appunto, il neo presidente ha tributato grande riconoscimento affidando a lui le politiche europee. nessuna delle conquiste messe a segno dall'organizzazione in questi anni sono messe in discussione e tantomeno quelle che riguardano la primazia della coldiretti nel campo della costruzione di una filiera agricola e agroalimentare italiana basata sulla trasparenza dell'origine. tuttavia, per quanto riguarda i rapporti con l'industria alimentare e la grande distribuzione PRANDINI, partendo da un ringraziamento alle forze dell'ordine che - ha asserito - con la loro azione aiutano a creare rapporti chiari, si e' detto perplesso sulla scarsa responsabilita' che industria alimentare e grande distribuzione mostrano nei confronti del giusto prezzo da corrispondere agli agricoltori. senso di responsabilita' che, invece, le aziende agricole sono state in grado di avere mettendosi in discussione rispetto allo spinoso tema del caporalato, ha indicato PRANDINI. in sostanza, a suo parere, se disattendere l'obbligo dell'origine si traduce in un ammenda di qualche centinaio di euro a carico di chi froda cio' innesca un corto circuito negativo per l'azienda agricola. PRANDINI ha colto comunque l’occasione della sua elezione per ringraziare l’attuale ed il precedente capo di gabinetto del mipaaf luigi FIORENTINO e ferdinando FERRARA per quanto fatto nel gioco di squadra sull’obbligo di origine. il nuovo presidente e' nel solco della continunita' anche sugli accordi di libero scambio, tra cui il ceta. davanti all'assemblea ha sostenuto che l'export italiano cresceva di piu' quando non c'erano quegli accordi e che, comunque, questi vanno a svantaggio soprattutto delle denominazioni protette del mezzogiorno, area del paese alla quale ha dedicato piu' di un passaggio del suo discorso di insediamento. PRANDINI ha giudicato positivamente la scelta di imporre dazi possono tutelare mercato italiano come quello sul riso. il tema, ha chiarito a tutti il presidente della coldiretti, e' oggi occupare spazi occupati attualmente dal italian sounding. per quanto riguarda il fronte interno PRANDINI ha detto di voler aprire una riflessione sui piccoli comuni ringraziando ermete REALACCI, per essersi battuto per la legge approvata dallo scorso parlamento che ha aperto uno squarcio - ha fatto notare - su una realta' che rappresenta il 70% dei comuni italiani ed il 90% di quelli siti in aree svantaggiate la cui realta' drammatica e' evidente in questi giorni. PRANDINI ha puntualizzato, a proposito della distruzione di foreste del nord est, che sarebbe opportuno che il governo recuperi il legname per non sprecarlo ed ha annunciato che nel progetto di filiera italiana sta a pieno titolo la filiera legno. il nuovo presidente della coldiretti ha annunciato che insieme alla squadra si dedichera' ad estendere, perfezionandoli e modernizzandoli, i servizi coldiretti a uecoop "che si deve contraddistinguere da altri soggetti con cui sarebbe stato piu' facile accordarsi". infine PRANDINI ha annunciato che si costituira' a breve una fondazione che abbia il centro il cibo e l'educazione alimentare e che, nel 2020, partira' un progetto di educazione alimentare nelle scuole elementari di tutt'italia. il presidente la coldiretti ha aperto il suo intervento ringraziando il padre giovanni (ministro dc alla fine del secolo scorso), la madre la sorella e i figli, abbracciando per loro la figlia presente in sala, ed ha parlato immediatamente di gioco di squadra. all’assemblea hanno preso parte, tra gli ospiti, l’amministratore delegato di bonifiche ferraresi federico VECCHIONI, il direttore generale dell’ismea raffaele BORRIELLO, il segretario generale della uila stefano MANTEGAZZA in rappresentanza dei sindacati, il direttore dell’agea gabriele PAPA PAGLIARDINI e il presidente della fondazione univerde alfonso PECORARO SCANIO, il presidente di uecoop gherardo COLOMBO e i direttori generali del mipaaft tommaso saverio ABATE e emilio GATTO. hanno inviato congratulazioni al presidente, tra gli altri, il ministro delle politiche agricole gian marco CENTINAIO, il presidente della regione lombardia attilio FONTANA, l'assessore all'agricoltura della lombardia fabio ROLFI, l'assessore all'agricoltura del veneto giuseppe PAN, il presidente dell'anbi francesco VINCENZI, il segretario generale fai-cisl onofrio ROTA, il capogruppo di fratelli d'italia alla camera mariastella GELMINI, la deputata di fratelli d'italia ylenja LUCASELLI, il deputato di forza italia paolo RUSSO, il responsabile agricoltura del pd nicodemo OLIVERIO, il presidente di uecoop gherardo COLOMBO, il presidente di coldiretti trapani e di donnafugata antonio RALLO e il presidente di italmercati massimo PALLOTTINI.

 

 

(07 novembre 2018)(riproduzione riservata)