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CONVEGNO UILAPESCA SU SVILUPPO SOSTENIBILE PESCA E LAVORO DECENTE

(jacopo landi - RIPRODUZIONE VIETATA) in occasione dell'entrata in vigore della convenzione ilo c 188 sul lavoro decente della pesca e dell'accordo fao sulle misure per gli stati di approdo nella lotta alla pesca illegale, si e' tenuto un convegno di presentazione della ricerca realizzata dalla uilapesca, con il contributo del mipaaft, su "sviluppo sostenibile della pesca e lavoro decente" (foto). "oggi piu' di ieri ci sono le condizioni perche' gli obiettivi che ci siamo proposti trovino concretezza", ha affermato nel suo intervento conclusivo stefano MANTEGAZZA segretario generale uila, ribadendo l'impegno del sindacato per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali, la sicurezza ed il riconoscimento per la pesca di lavoro usurante. in particolare "estendere la cassa integrazione che abbiamo nel settore agricolo a quello della pesca e' un obiettivo che ci dobbiamo porre e che penso sia alla nostra portata", ha indicato il sindacalista. "abbiamo una sfida da vincere insieme, ovvero che il recepimento della convenzione ilo e dell'accordo fao sia rapidamente approvato dal parlamento", ha proseguito MANTEGAZZA, secondo cui questo potrebbe consentire all'italia di "avere un'arma in piu'" rispetto agli altri paesi che operano nel mediterraneo ed ai consumatori. "non sempre gli obiettivi di sostenibilita' sociale sono andati di pari passo con quelli di sostenibilita' ambientale, noi pensiamo invece che debbano procedere insieme", ha detto il segretario generale uilapesca enrica MAMMUCARI, che ha condotto i lavori. "bisogna fare in modo che ci sia una prospettiva, che il lavoro continui ad essere attrattivo nonostante le limitazioni poste per la salvaguardia delle risorse che pongono in secondo piano il lavoro", ha detto gilberto FERRARI dell'alleanza delle cooperative della pesca, facendo eco alla preoccupazione sollevata da giampaolo BUONFIGLIO, intervenuto in qualita' di presidente medac, che ha fatto notare come il piano di gestione multiannuale degli stock demersali nel mediterraneo occidentale portera' ad una diminuzione delle giornate di pesca senza pero' fare menzione di misure di sostegno al reddito dei pescatori e che cio' possa avere delle ricadute nefaste sul piano occupazionale. BUONFIGLIO ha inoltre osservato come il processo di ratifica delle convenzioni da parte dei paesi ue sia troppo lento ed indicato che l'adesione della uilapesca al medac sara' benvenuta, rispondendo all'annuncio fatto da MAMMUCARI. "dobbiamo non solo difendere il contratto rinnovato recentemente ma fare in modo che sia sempre piu' applicato", ha proseguito FERRARI, sottolineando i livelli di regolamentazione "gia' importanti" ed esortando a "non perdere di vista il collegamento tra il sistema di governo della pesca e le marinerie" per "non andare fuori rotta". "il settore e' ancora privo di un vero ammortizzatore sociale, c'e' bisogno di intervenire rapidamente per risolvere la questione", ha fatto notare il presidente di federpesca luigi GIANNINI che, sollecitato da MAMMUCARI sul prossimo rinnovo del contratto di lavoro, ha detto che "le condizioni complessive in cui calare le tutele e l'adeguamento delle condizioni economiche non confortano per fare passi avanti" ma che "ci dedicheremo all'allargamento del perimetro contrattuale perche' le tutele tocchino il piu' possibile la platea di imprese di pesca". "crediamo molto nel concetto di salario minimo ma anche in tutte le altre tutele che devono caratterizzare un rapporto di lavoro dipendente, quindi crediamo nella contrattazione collettiva e la difendiamo fortemente", ha sottolineato GIANNINI. "vogliamo essere interlocutori dell'ue per la politica della pesca nel mediterraneo", ha asserito il sottosegretario del mipaaft con delega alla pesca franco MANZATO, per il quale "anche il settore della pesca italiano deve essere di rango superiore, come quello agricolo". "stiamo pensando di costruire un tavolo permanente per disegnare il sistema della pesca dei prossimi vent'anni" e "stiamo costruendo con il cgpm una piattaforma permanente di analisi ed intervento", ha continuato il sottosegretario, riscontrando il plauso di MANTEGAZZA, che ha osservato che "ci fa piacere stare dentro un progetto strategico a lungo termine". per MANZATO "era inverosimile che la pesca non fosse riconosciuta come attivita' usurante e che non ci fosse un indennizzo per il fermo non obbligatorio, abbiamo provato ad inserirlo nella finanziaria ma abbiamo dovuto farlo slittare, stiamo cercando il primo strumento normativo disponibile". "gli obiettivi fondamentali pero' sono il reddito delle imprese ed il salario dei pescatori, senza i quali tutto il sistema sara' inutile", ha indicato il sottosegretario, ricevendo anche in questo caso il sostegno di MANTEGAZZA. l'esigenza di un indennizzo per il fermo non obbligatorio e' stato evidenziata anche dal deputato della commissione agricoltura giuseppe L'ABBATE (m5s), che ha inoltre annunciato che "a breve avvieremo una discussione su una pdl di riordino del settore della pesca" e "pensiamo di poter calendarizzare al senato il ddl sulla ratifica delle convenzioni". "vogliamo intervenire sulle questioni sanzionatorie che hanno dato molte difficolta' alle marinerie", ha aggiunto. "i temi della pesca illegale e del diritto del lavoro sono temi interconnessi che vanno affrontati in quanto tali" perche' "anche la violazione dei diritti del lavoro e' una forma di dumping sociale che danneggia le imprese", ha puntualizzato il segretario nazionale uilapesca fabrizio DE PASCALE, che ha tracciato un'ampia panoramica sulla gestazione delle due convenzioni mettendo in risalto la loro importanza perche' "introducono per lo stato nuove responsabilita', compiti e poteri". "ci auguriamo che l'italia ratifichi al piu' presto la convenzione ilo, dando al paese strumenti in piu' per definire strategie di contrasto al dumping sociale di cui il nostro settore e' vittima", ha affermato DE PASCALE, auspicando che le capitanerie di porto siano incluse tra le autorita' competenti a svolgere i controlli. "per garantire lo sviluppo sostenibile della pesca occorre coinvolgere maggiormente i pescatori e le loro rappresentanze nei processi di elaborazione, definizione ed attuazione delle misure di conservazione", ha indicato ancora il sindacalista. al convegno sono intervenuti il vice direttore dipartimento pesca e acquacoltura della fao audun LEM, il direttore ufficio ilo di italia e san marino gianni ROSAS, il segretario esecutivo gfcm abdellah SROUR. erano presenti, tra gli altri, la direttrice agci agrital raffaella DE ROSA, il responsabile del settore pesca della coldiretti tonino GIARDINI, il presidente dell'osservatorio nazionale della pesca plinio CONTE, il segretario nazionale fai-cisl silvano GIANGIACOMI ed il segretario confederale uila tiziana BOCCHI. al termine dei lavori la uilapesca ha diffuso un comunicato, disponibile su https://goo.gl/fLSAjZ

 

 

(14 marzo 2019)(riproduzione vietata)

 

 

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