CORONAVIRUS, PRANDINI (COLDIRETTI), PROROGATI PERMESSI LAVORO A STRANIERI PER SALVARE RACCOLTI

“sono stati prorogati i permessi di soggiorno per lavoro stagionale in scadenza al fine di evitare agli stranieri di dover rientrare nel proprio paese proprio con l’inizio della stagione di raccolta nelle campagne”, rende noto il presidente della coldiretti ettore PRANDINI che aveva chiesto urgentemente il provvedimento per sopperire alla mancanza di manodopera stagionale in agricoltura e non pregiudicare le fornitura di generi alimentari a negozi e supermercati. “la proroga secondo la circolare del ministero degli interni dura fino al 15 giugno e riguarda i permessi di soggiorno in scadenza dal 31 gennaio al 15 aprile, ai sensi dell’articolo 103 comma 2 del d.l. 18. una esigenza che e’ stata resa piu’ urgente dal caldo inverno che ha anticipato la maturazione delle primizie come fragole e asparagi proprio nel momento in cui la chiusura della frontiere per l’emergenza sanitaria ha fermato l’arrivo nelle campagne italiane di lavoratori dall’estero”, informa il comunicato coldiretti. “con il blocco delle frontiere alla circolazione delle persone e’ a rischio piu’ di un quarto del made in italy a tavola che viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370 mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero. si registrano infatti disdette degli impegni di lavoro da parte di decine di migliaia di lavoratori stranieri che in italia trovano regolarmente occupazione stagionale in agricoltura fornendo il 27% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore”, spiega ancora coldiretti. “e’ ora necessaria pero’ una radicale semplificazione del voucher ‘agricolo’ che possa consentire da parte di cassaintegrati, studenti e pensionati italiani lo svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui scuole, universita’ attivita’ economiche ed aziende sono chiuse e molti lavoratori in cassa integrazione potrebbero trovare una occasione di integrazione del reddito proprio nelle attivita’ di raccolta nelle campagne. i voucher erano stati introdotti per la prima volta in via sperimentale nel 2008 proprio in agricoltura con la vendemmia per le peculiarita’ dell’offerta di lavoro nelle campagne. il momento attuale rende necessaria una radicale semplificazione per favorire la diffusione di uno strumento con importanti effetti sull’economia ed il lavoro e che si era dimostrato valido nel favorire l’occupazione e l’emersione del sommerso”, conclude coldiretti.