PESCA: RECOVERY FUND, ALLEANZA COOPERATIVE CHIEDE A CONTE ATTENZIONE PER RIPARTENZA SETTORE

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“investire nella sicurezza della flotta da pesca italiana e dare vita ad un piano straordinario per promuovere i consumi e la tutela dell’ambiente”, a chiederlo e’ l’alleanza cooperative pesca in una lettera inviata al premier CONTE per indicare le priorita’ per la ripartenza del settore. “la pesca pur non essendosi fermata nei mesi di lockdown, ha comunque subito pesanti contraccolpi legati al rallentamento dell’intera economia nazionale e alla chiusura dei ristoranti. e’ indispensabile, nella definizione degli interventi previsti con il recovery fund, non dimenticare il comparto”, afferma l’alleanza che continua: “interventi, quelli chiesti dalla categoria, che puntano sul rinnovo della flotta da pesca, oggi con un’eta’ media dei pescherecci di oltre 31 anni, e su politiche per favorire l’ingresso nell’economia blu di giovani e delle donne. si’, quindi, a sostegni finanziari per rinnovare le imbarcazioni e per garantire la sicurezza dei lavoratori, anche in caso di incidenti in mare con il danneggiamento o, addirittura, la perdita del naviglio. in questa ottica si inserisce la richiesta della messa in sicurezza dei porti italiani”. “dando risposte a queste esigenze, possiamo ripartire per rendere piu’ competitivo questo settore dell’economia primaria che ha continuato a garantire sulle tavole degli italiani prodotti ittici, anche nei momenti piu’ duri della pandemia. un rilancio che richiede anche una maggiore tutela dell’ambiente marino con sistemi di ultima generazione, biodegradabili e piu’ selettivi, per la salvaguardia delle risorse e del lavoro futuro dei pescatori”, sottolinea l’alleanza che conclude: “sul fronte commerciale l’attenzione e’ puntata sulla necessita’ di favorire accordi di filiera e investire in un’importante campagna di promozione per rilanciare il consumo di prodotto ittico italiano. una valorizzazione delle produzioni nazionali che passa anche per la richiesta di un aumento dei controlli sulla tracciabilita’ dell’importazione, soprattutto in chiave di rispetto delle norme igienico sanitarie”.