AGRISOLARE: CONFAGRICOLTURA TOSCANA, SU DECRETO SERVIVA PIU’ CORAGGIO

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“il decreto ‘parco agrisolare’ da 1,5 miliardi, con fondi pnrr, e’ un primissimo passo. ma ci aspettavamo piu’ coraggio nel sostegno a coloro che decidono di investire ad esempio sui pannelli solari. insomma aspettavamo il piatto principale e invece ci e’ arrivato l’antipasto”, ha affermato il presidente di confagricoltura toscana marco NERI, informa un comunicato. “l’obiettivo della misura e’ sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agro-industriale, escludendo totalmente il consumo di suolo, tramite l’erogazione di un contributo che potra’ coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle strutture, con la rimozione di eternit e amianto sui tetti (ove presente) e/o migliorando coibentazione e areazione, anche al fine di contribuire al benessere degli animali”, spiega il comunicato. secondo NERI, “ci sono incongruenze. tra queste il punto dove si dice che le aziende agricole di produzione primaria possono beneficiare delle risorse del bando solo se l’impianto e’ destinato all’autoconsumo. ma questo alla fine scoraggia il settore, non e’ un aspetto positivo e va contro anche i principi stessi del pnrr, che invece serve per dare liquidita’ al settore e contribuire alla produzione dell’energia green. inoltre non capisco come mai i limiti dell’autoconsumo siano stati imposti solo alle aziende agricole e non anche all’industria agroalimentare”. “forse si poteva anche intervenire sulla spesa massima ammissibile per ogni singolo progetto, che attualmente e’ pari a 750 mila euro. la toscana e’ una delle regioni piu’ rappresentate per il bando, ma tra noi addetti ai lavori la soddisfazione non e’ enorme”, conclude il presidente di confagricoltura toscana.