CONFAGRICOLTURA, CON RITORNO PATTO DI STABILITA’SI RIPROPORRANNO DIFFERENZE IN CAPACITA’ SPESA

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“durante la sessione del consiglio agricoltura e pesca della ue che si e’ svolta il 29 aprile, la delegazione tedesca ha chiesto di aumentare il massimale stabilito per la concessione degli aiuti di stato ‘de minimis’ al settore agricolo”. lo afferma la nota settimanale di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “il massimale in vigore e’ di 20 mila euro nell’arco di tre anni che possono salire, a certe condizioni, a 25 mila. secondo la proposta tedesca dovrebbe salire a 50 mila. gli aiuti di stato ‘de minimis’ possono essere erogati a livello nazionale, senza la preventiva autorizzazione della commissione europea. la fissazione di un ‘tetto’ garantisce che l’ammontare dei sussidi pubblici sia in ogni caso tale da non produrre effetti distorsivi sul regolare funzionamento del mercato unico. in quest’ottica, secondo confagricoltura, l’aumento proposto – oltre il 100% – non e’ di poco conto. la richiesta della germania ha comunque ricevuto un ampio sostegno in seno al consiglio. la decisione finale e’ di competenza esclusiva dell’esecutivo di bruxelles, che ha gia’ reso noto l’avvio di una revisione alla luce della pressione inflazionistica degli ultimi anni. la commissione, intanto, ha deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2024 il quadro temporaneo per gli aiuti di stato in caso di crisi. gli stati membri avranno, quindi, la possibilita’ di continuare a sostenere il settore agricolo alla luce delle persistenti turbative di mercato. il quadro temporaneo prevede un massimale per beneficiario pari a 280 mila euro. a seguito dell’aggressione russa all’ucraina, il quadro temporaneo e’ stato varato per dare ai governi tutta la flessibilita’ necessaria per evitare, grazie ai sussidi pubblici, il collasso economico. sostanzialmente con le stesse finalita’, e’ stata decisa la sospensione del patto di stabilita’ e crescita sulla “governance” dei conti pubblici. su tutto, ha prevalso l’esigenza di poter spendere in linea con le necessita’ straordinarie della societa’ e del sistema produttivo. la novita’ e’ che il patto di stabilita’ e crescita e’ di nuovo in vigore dal 30 aprile, con le modifiche concordate tra parlamento europeo e consiglio rispetto alla precedente versione. con il ritorno in scena del patto di stabilita’, si ripropongono anche le differenze in termini di capacita’ di spesa a livello nazionale. per rispettare gli impegni di riduzione del disavanzo e del debito pubblici, alcuni stati membri non avranno margini apprezzabili per la concessione di aiuti di stato, se necessari, per far fronte ad un quadro economico che resta incerto ed instabile per tutti. per confagricoltura occorre limitare la facolta’ di ricorrere, senza rigorosi limiti, agli aiuti di stato in un settore, come quello agricolo, regolato da una politica comune. il mercato unico si fonda sulla libera concorrenza tra le imprese. non solo: l’eccesso di aiuti pubblici da parte di alcuni stati membri rispetto ad altri, potrebbe aprire la strada ad una sorta di “rinazionalizzazione strisciante” della pac. un rischio da scongiurare in ogni modo”.