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la presidente del consiglio giorgia MELONI ha reso oggi alla camera, in vista del consiglio europeo del 27/28 giugno, le consuete comunicazioni ribadendo la sua visione dell’unione e criticando alcune delle modalita’ di designazione dei vertici europei. alcuni passaggi specifici sono stati dedicati anche al settore primario.”e’ una priorita’ per questo governo anche riportare nelle istituzioni europee il giusto rispetto per gli uomini e le donne che nella natura vivono e lavorano da generazioni. come abbiamo fatto spesso in consiglio europeo. mi riferisco ad agricoltori, allevatori, pescatori, insomma a coloro che con il proprio lavoro garantiscono la sopravvivenza alimentare delle popolazioni, ma anche la preziosa manutenzione della stessa natura in cui operano. troppo spesso negli ultimi anni questi imprenditori sono stati colpiti da provvedimenti normativi furiosamente ideologici, e solo l’imminenza delle scorse elezioni europee, insieme all’azione decisa del nostro governo, ha consentito un primo, seppur insufficiente, ripensamento riguardo agli errori compiuti a loro danno. errori che non devono ripetersi”, ha dichiarato la presidente. MELONI ha poi affrontato la questione del caporalato e dello sfruttamento dei lavoratori ricordando il vile assassinio di satnam SINGH, il bracciante indiano abbandonato senza soccorso dal suo datore di lavoro “per condividere una riflessione su un gravissimo episodio di cronaca che mi ha lasciato esterrefatta, come a voi”, ha detto. “parlo – ha continutato – dell’orribile, disumana, morte di satnam SINGH, trentunenne bracciante che veniva dall’india; una morte orribile e disumana per il modo atroce in cui si e’ verificata, ma ancor di piu’ per l’atteggiamento schifoso del suo datore di lavoro”. “dobbiamo dircelo, questa e’ l’italia peggiore. quella che lucra sulla disperazione dei migranti, e sulla piaga dell’immigrazione senza regole. la vergogna del caporalato e’ lungi dall’essere sconfitta, nonostante gli sforzi compiuti da governi di diverso colore”, ha aggiunto MELONI. “non intendiamo smettere di combatterla, questo governo lo ricordo tra i suoi primi atti ha approvato il decreto sulla condizionalita’ sociale che introduce sanzioni relative agli aiuti comunitari per le imprese che non rispettano le regole sul lavoro, sulla sicurezza, sulla salvaguardia della salute dei lavoratori, cosi come ricordo che e’ stato questo governo a reintrodurre il reato penale di somministrazione illecita di manodopera, che nel 2016 era stato depenalizzato dall’allora governo matteo RENZI e che dalle nostre risultanze ispettive risultava emergere come la fattispecie di reato cresciuta di piu'”, ha puntualizzato la presidente del consiglio. “cosi’ come abbiamo aumentato il numero di ispettori del lavoro e carabinieri del nucleo tutela del lavoro, abbiamo sbloccato i ruoli degli ispettori inps e inail che erano stati bloccati dai precedenti governi e approfitto per annunciare che intendiamo anticipare le assunzioni previste per inps e inail e destinate proprio all’incremento dell’azione ispettiva”, ha comunicato. “intendiamo anche introdurre, anticipandolo, il sistema informativo contro il caporalato, che ci consente di mettere in relazione tutte le banche dati, per intensificare il monitoraggio e la lotta al fenomeno. dunque, pene piu’ severe per i criminali, e controlli molto piu’ stringenti. ma intendiamo anche valorizzare la rete agricola di qualita’ con il concorso, e una maggiore responsabilizzazione, delle rappresentanze sindacali e datoriali. in una nazione che funziona economicamente e socialmente, ognuno deve fare la propria parte. noi legislatori, cosi’ come chi rappresenta la spina dorsale della filiera produttiva italiana”, ha concluso MELONI.

