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“dopo un esame dell’ultima stesura del dl bollette il settore del biogas elettrico non ha alcuna certezza di poter proseguire la propria attivita’. lo stesso rischio si corre per gli impianti a biomasse. due filiere estremamente importanti per la sostenibilita’ e la resilienza delle imprese agricole e forestali italiane”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “‘il plafond previsto per i prossimi anni per i pmg (prezzi minimi garantiti) va rivisto e va garantito un maggiore sostegno alla produzione di energia elettrica rinnovabile basata su filiere nazionali ed europee – commenta alessandro BETTONI, presidente della federazione nazionale bioeconomia di confagricoltura -. in particolare, il plafond destinato al biogas e’ estremamente limitato e non adeguato al numero di impianti in produzione. rischia anche di compromettere la copertura dei costi per gli impianti di piccole dimensioni che non hanno alternative produttive. inoltre occorre tener presente che la riconversione a biometano potra’ riguardare solo una parte degli impianti a biogas esistenti. per cui andranno individuate specifiche soluzioni anche per gli impianti che non potranno riconvertire la loro produzione. peraltro, il meccanismo di incentivazione post pnrr per la riconversione degli impianti a biometano e’ ancora da definire e dunque particolarmente incerto. fermo restando che, tra autorizzazione e realizzazione, occorrono almeno 2 anni, durante i quali poter usufruire di pmg adeguati e’ un elemento indispensabile. ‘il nostro paese non puo’ rinunciare ad una importante produzione elettrica rinnovabile al 100% made in italy il cui utilizzo ha forte valenza ambientale (residui, ecc.) e garantisce una parte importante dell’economia agricola e delle aree interne’, conclude BETTONI”. sul dl bollette e’ intervenuta anche la federazione nazionale risorse boschive e coltivazioni legnose di confagricoltura, che oggi ha confermato enrico ALLASIA alla presidenza ed eletto livio BOZZOLO alla vicepresidenza. in un comunicato la federazione ha espresso “profonda preoccupazione per l’applicazione del dl bollette: il decreto rischia di cancellare la filiera energetica rinnovabile del nostro paese, basata sull’utilizzo della biomassa legnosa, e di compromettere conseguentemente la sostenibilita’ economica e ambientale delle foreste nazionali. la biomassa legnosa rappresenta un comparto strategico che valorizza i residui forestali e gestisce attivamente le aree boschive, in linea con la strategia forestale nazionale che promuove l’uso virtuoso a cascata del legname. senza prezzi minimi garantiti (pmg) adeguati, gli impianti di produzione elettrica saranno costretti a fermare la loro attivita’, con inevitabile riflesso sulle attivita’ selvicolturali, con effetti negativi su occupazione rurale, abbandono del bosco e conseguente aumento del dissesto idrogeologico”. “il settore forestalenon puo’ permettersi ulteriori battute di arresto nella transizione ecologica ed energetica del nostro paese. transizione che necessariamente e’ legata a una gestione selvicolturale sostenibile del patrimonio boschivo italiano: oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% di tutto il territorio nazionale”, ha detto ALLASIA che ha aggiunto: “se la misura passa, cosi’ come delineata, non solo si vanificano gli obiettivi della strategia forestale nazionale ma si perde anche l’opportunita’ di valorizzare una risorsa che attualmente produce oltre il 4% dell’energia elettrica nazionale”.

