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VINITALY: MELONI, VETRINA UNICA MADE IN
ITALY MASSIMO SOSTEGNO AL COMPARTO

“siamo nella piu’ straordinaria vetrina di una delle espressioni piu’ incredibili del nostro made in italy. un settore che continua a darci enormi soddisfazioni con i suoi 14 miliardi di euro l’anno di fatturato e che, in situazione generale molto complessa e anche molto attenzionata, ha bisogno di essere sostenuto”: lo ha detto la presidente del consiglio, giorgia MELONI, in visita ufficiale nella terza giornata della 58ma edizione di vinitaly. ne da’ notizia un comunicato diffuso da veronafiere. “nell’ultimo decreto nel quale rinnovavamo lo sconto di 25 centesimi sulle accise del gasolio abbiamo anche allargato una misura al mondo dell’agricoltura che consente di riconoscere ai produttori un credito di imposta pari all’aumento che registrano. cosi’ come abbiamo di fatto imposto il divieto di aumentare il costo del gasolio agricolo. stiamo cercando di dare risposte al settore che va ringraziato per la capacita’ che ha di stare sul mercato e di continuare a reagire nonostante le difficolta’. ovviamente la situazione internazionale impone un lavoro costante per mandare avanti i negoziati di pace. dobbiamo fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di hormuz, che per noi e’ fondamentale non solo per i carburanti ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale del settore di cui parliamo oggi. per questo mi aspetto un vinitaly resiliente, un mondo che conosce il suo valore e che chiaramente e’ preoccupato. e lo comprendo. ma mi aspetto anche un mondo consapevole del fatto che la straordinarieta’ di quello che rappresenta e’ piu’ forte di tutte le difficolta’ che noi affrontiamo. io sono qui per dare il messaggio che il governo riconosce la forza, il valore, l’impegno e cammina a fianco del settore con tutti gli strumenti di cui dispone”, ha aggiunto MELONI, alla sua terza visita ufficiale alla manifestazione dopo quelle nel 2023 e 2024. “la presidente e’ stata accolta da federico BRICOLO, presidente di veronafiere, francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura, gianmarco MAZZI, ministro del turismo, damiano TOMMASI, sindaco di verona, alberto STEFANI, presidente della regione veneto, flavio massimo PASINI, presidente della provincia di verona, e da matteo ZOPPAS, presidente di ita-italian trade agency”, conclude il comunicato.

VINITALY: DECARO-PAOLICELLI (PUGLIA), RISULTATI POSITIVI
RAFFORZATO POSIZIONAMENTO SU MERCATI ESTERI

“si chiude oggi, 15 aprile, la 58^ edizione del vinitaly con un bilancio positivo per la puglia, segnato da una presenza strutturata e da un’offerta capace di valorizzare l’identita’ vitivinicola regionale. all’interno dell’area espositiva, l’enoteca e lo spazio degustazione, gestiti da sommelier e chef, la puglia ha offerto occasioni di assaggio dedicate ai vini da vitigni autoctoni e ai prodotti tipici della tradizione pugliese, preparati con l’impiego di oli extravergine d’oliva di qualita’. all’enoteca di puglia hanno partecipato anche i ragazzi con bisogni educativi speciali del progetto sommelier astemio, contribuendo a rendere l’esperienza inclusiva e significativa. i numeri registrati confermano l’interesse verso il comparto: 20 show cooking, oltre 700 bottiglie stappate tra bianchi, rossi, rosati e bollicine pugliesi, circa 2.500 degustazioni e piu’ di 300 buyer accolti”. lo rende noto un comunicato regionale che cosi’ prosegue: “la delegazione pugliese ha visto la partecipazione di 103 cantine, sostenute dalla regione, con la sezione promozione agroalimentare, e da unioncamere puglia, insieme ai consorzi di tutela dei vini doc, docg, dop e igp, oggi riuniti nella nuova realta’ ucovip, unione dei consorzi di tutela dei vini a denominazione di origine di puglia. un percorso di aggregazione che punta a rafforzare il comparto, rendendolo piu’ competitivo e coeso. presenti anche i ragazzi dell’istituto tecnico agrario e professionale alberghiero basile caramia – gigante di locorotondo e alberobello e dell’istituto professionale per l’enogastronomia e l’ospitalita’ alberghiera ‘sandro pertini’ di brindisi. accanto a questo, il contributo delle associazioni di categoria si e’ confermato determinante: il loro ruolo nel supporto alle imprese, nella definizione di strategie condivise e nell’orientamento delle risorse pubbliche rappresenta un elemento chiave per accompagnare il settore verso una crescita strutturata e sostenibile, aumentando la capacita’ del territorio di attrarre investimenti e opportunita’. vinitaly ha rappresentato anche un’importante occasione di incontro tra produttori e buyer internazionali provenienti da brasile, argentina, regno unito, germania, lituania, danimarca, svizzera e dai principali paesi asiatici, come taiwan. gli oltre 300 incontri b2b, organizzati attraverso agende personalizzate costruite sulla compatibilita’ tra domanda e offerta, sono stati gestiti tramite la piattaforma digitale b2match, consentendo una gestione piu’ efficace degli appuntamenti e favorendo relazioni commerciali mirate. accanto alla significativa affluenza di visitatori, si e’ registrata anche una presenza istituzionale rilevante, con rappresentanti del governo tra cui il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, il ministro delle imprese e del made in italy, adolfo URSO, e il ministro della cultura, alessandro GIULI”. “il bilancio di questa edizione e’ complessivamente positivo e ci conferma la solidita’ del sistema vitivinicolo pugliese e la sua capacita’ di posizionarsi con coerenza e qualita’ nei contesti di riferimento – ha dichiarato a margine il presidente della regione puglia, antonio DECARO -. la crescita del comparto vitivinicolo pugliese e’ il risultato del lavoro quotidiano dei nostri produttori, che con impegno e competenza contribuiscono a consolidare un’immagine della puglia sempre piu’ riconoscibile a livello internazionale. a loro va il mio ringraziamento, insieme a quello rivolto alle associazioni di categoria, agli organizzatori e a tutti coloro che hanno contribuito al buon risultato conseguito per la puglia, nel corso di questa manifestazione. in questi giorni ho raccolto osservazioni, proposte e anche criticita’ che interessano il settore. come regione siamo gia’ impegnati a mettere in campo strumenti utili per accompagnare le imprese in una fase complessa, caratterizzata da difficolta’ sia congiunturali sia strutturali. continueremo a lavorare al loro fianco, con l’obiettivo di rafforzare un comparto strategico per la nostra economia e per il territorio”. “vinitaly si conferma una piattaforma fondamentale per rafforzare la promozione del nostro sistema vitivinicolo e per consolidare la presenza della puglia sui mercati internazionali – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura e sviluppo rurale, francesco PAOLICELLI -. a verona abbiamo presentato non solo una selezione significativa delle nostre produzioni enologiche, ma un racconto piu’ ampio, capace di integrare vino, tradizione agroalimentare e identita’ territoriale, in una logica di promozione sempre piu’ coordinata e riconoscibile. eventi come questo ci permettono di costruire relazioni di valore, intercettare nuovi buyer e rafforzare il posizionamento delle nostre imprese in contesti competitivi. e’ su questa direzione che intendiamo continuare a investire, favorendo un lavoro di squadra sempre piu’ stretto tra istituzioni, consorzi e operatori del settore. la regione e’ impegnata a sostenere questo percorso anche attraverso strumenti e strategie mirate, che rendano la promozione piu’ efficace e capace di generare opportunita’ concrete. dopo l’esperienza positiva di un grande appuntamento dedicato all’olio in fiera del levante, stiamo valutando la possibilita’ di sviluppare iniziative analoghe anche per il vino, con l’obiettivo di accrescere ulteriormente la visibilita’ di un comparto che rappresenta un elemento distintivo della nostra identita’”.

VINITALY: FORAGRI, FORMAZIONE E COMPETENZE AL
CENTRO DELLE SFIDE DEL SETTORE VITIVINICOLO

“‘positiva ed interessante e’ stata la presenza di for.agri a vinitaly 2026, con una significativa presenza negli stand di confagricoltura e cia e molte interlocuzioni con aziende e produttori, per mettere la formazione al centro del rilancio economico del sistema agricolo italiano’, ha dichiarato il presidente vincenzo CONSO, al termine della manifestazione”. lo rende noto un comunicato di foragri, che cosi’ prosegue: “in particolare, il fondo ha svolto, lo scorso 13 aprile, nell’ambito di vinitaly 2026, il workshop, promosso insieme ad eban, sul tema: ‘per una formazione di prossimita’: costruire sinergie nella bilateralita”, introdotto dai presidenti di eban e for.agri, roberto CAPONI e vincenzo CONSO. in una prima tavola rotonda si sono confrontati rappresentanti degli ebat di bari (piero BONGIORNO), brescia (rossella GAZZARETTI), catania (claudio PIETRALIA), mantova (alessandro TACCONI), umbria (rufo RUFFO DELLA SCALETTA) e verona (giacomo BELTRAME). in una seconda tavola rotonda si sono poi confrontati i rappresentanti della parti sociali che hanno costituito for.agri ed eban: confagricoltura (luca BRONDELLI), coldiretti (romano MAGRINI), cia (danilo DE LELLIS), flai cgil (giovanni MININNI), fai cisl (antonio CASTELLUCCI) e uila uil (enrica MAMMUCARI). e’ stato ribadito l’obiettivo di solidificare la sinergia operativa tra for.agri ed eban, attraverso un percorso condiviso insieme che porti anche a rendere visibile cio’ che gia’ facciamo, sottoscrivendo un impegno nei prossimi mesi. ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della transizione vitivinicola’, e’ stato invece il titolo del workshop svolto il 14 aprile, ospitato a veronafiere – sala respighi. l’iniziativa ha posto al centro il ruolo della formazione continua quale leva strategica per accompagnare le trasformazioni del settore vitivinicolo, oggi attraversato da cambiamenti legati alla sostenibilita’, all’innovazione digitale e all’evoluzione dei mercati. i lavori sono stati aperti dal presidente di eban, roberto CAPONI, e introdotti dal presidente di for.agri vincenzo CONSO. nel corso della prima tavola rotonda, dedicata all’analisi dei dati e degli scenari del settore, sono intervenuti livio FERRETTI (wine monitor- nomisma), michele DISTEFANO, direttore del foragri, romano MAGRINI (coldiretti, vice presidente foragri) e antonio CASTELLUCCI (fai cisl), presentando evidenze sull’evoluzione dei fabbisogni formativi e delle competenze emergenti. la seconda tavola rotonda, dedicata alle politiche per lo sviluppo della formazione finanziata, ha visto la partecipazione di lucia SILVESTRI (direzione agricoltura regione lombardia, in sostituzione dell’assessore alessandro BEDUSCHI), gianluca GALLO (assessore agricoltura regione calabria), francesco PAOLICELLI (assessore agricoltura regione puglia), massimo TEMUSSI (direttore generale ministero del lavoro) e dario NARDELLA (s&d) (europarlamentare comagri), con la moderazione di lorenzo ANDREOTTI de l’informatore agrario. nel suo intervento, il presidente di for.agri, vincenzo CONSO, ha sottolineato: ‘le trasformazioni in atto nel settore vitivinicolo richiedono un investimento strutturale nelle competenze: la formazione continua deve essere sempre piu’ accessibile e capace di rispondere ai fabbisogni concreti delle imprese e dei lavoratori’. il presidente di eban, roberto CAPONI, ha evidenziato: ‘e’ necessario rafforzare il ruolo della bilateralita’ per costruire un sistema piu’ vicino ai territori, in grado di accompagnare le imprese, in particolare quelle di minori dimensioni, nell’accesso alla formazione finanziata’. il workshop ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, parti sociali e operatori del settore, con l’obiettivo di individuare strumenti e politiche utili a rendere la formazione sempre piu’ efficace, diffusa e coerente con le esigenze del comparto vitivinicolo. al termine dei lavori, proprio per fare un salto di qualita’ nell’integrazione tra fondi, politiche pubbliche e regioni, e’ stato preso l’impegno che al prossimo vinitaly 2027 si concluderanno percorsi di approfondimento per promuovere insieme la cultura della formazione continua come strumento di crescita e competitivita’ e identificare correttamente i fabbisogni formativi reali e specifici di ogni territorio, con le regioni calabria e puglia”.

VINITALY: COLDIRETTI/CAMPAGNA AMICA, OTTIMI
RISULTATI PER IL RISTORANTE D’AUTORE

“pentole sempre in movimento, cibo di qualita’ e numeri da record: il ‘ristorante d’autore di campagna amica – la casa della cucina italiana’ ha conquistato il vinitaly 2026, registrando quattro giorni di tutto esaurito e chiude con un bilancio che dimostra come sia sempre piu’ vincente la commistione tra cibo e vino. il format ideato da coldiretti, campagna amica e terranostra si e’ confermato vivace, dinamico e di qualita’, un luogo dove la cucina italiana patrimonio unesco ha incontrato agricoltori, territori e filiere. perche’, in fondo, non esiste grande cucina, ne’ grande vino, senza chi lavora la terra”. lo rende noto un comunicato della coldiretti che cosi’ prosegue: “a guidare la cucina una squadra d’eccezione con 31 cuochi contadini di coldiretti capitanati da diego SCARAMUZZA, che hanno incrociato i fornelli con chef stellati del calibro di ciro SCAMARDELLA (ristorante pipero) e riccardo MONCO insieme a alessandro DELLA TOMMASINA (enoteca pinchiorri), fino all’energia dell’associazione il tortellante. un incontro tra due mondi solo apparentemente distanti che ha generato un mix vincente tra tradizione rurale e alta cucina. nei piatti solo ingredienti della filiera agricola italiana: carbonara, pollo alla cacciatora, bollito veneto, tortellini con crema di parmigiano e vitello tonnato. nei numeri la misura del successo del made in italy: oltre 100 kg di pasta di grano, 40 kg di pomodoro, piu’ di 300 porzioni di tortellini servite, 50 litri di olio extravergine, 70 kg di patate e 30 kg di pane. e non e’ finita qui. la frutta e la verdura non utilizzate sono state donate all’emporio della solidarieta’ della chiesa dei santi apostoli, gestito dalla caritas diocesana veronese, per un gesto concreto contro lo spreco alimentare e di vicinanza alle persone piu’ bisognose. ad accompagnare i piatti non poteva mancare una carta dei vini ricca e trasversale con circa 75 etichette provenienti da tutte le regioni italiane: un vero viaggio nel patrimonio vitivinicolo nazionale. nel corso della manifestazione il ristorante ha ospitato anche delegazioni di buyer stranieri, confermandosi vetrina internazionale del made in italy agroalimentare. parallelamente si sono svolti momenti di confronto e approfondimento dedicati ai temi del vino, del cibo, della cultura e dell’identita’, realizzati in collaborazione con la rivista la cucina italiana. il ‘ristorante d’autore’ si e’ confermato cosi’ molto piu’ di uno spazio enogastronomico, un luogo d’incontro tra agricoltura e cucina, capace di raccontare, con gusto e leggerezza, il valore autentico dell’eccellenza agroalimentare italiana e il lavoro quotidiano delle imprese agricole”.

VINITALY: AGROCEPI, VINO PROTAGONISTA ORA SERVE STRATEGIA
CONCRETA PER SOSTENERE IMPRESE VITIVINICOLE ITALIANE

“si e’ conclusa con grande partecipazione e risultati significativi l’edizione 2026 di vinitaly, confermandosi come uno degli appuntamenti piu’ rilevanti a livello internazionale per il comparto vitivinicolo. una vetrina che ha messo in luce la capacita’ del sistema italiano di esprimere qualita’, identita’ territoriale e competitivita’ sui mercati globali. agrocepi nazionale esprime soddisfazione per i risultati emersi durante la manifestazione, ma richiama anche l’attenzione sulle sfide che il settore e’ chiamato ad affrontare. il vicepresidente vicario nazionale agrocepi e presidente agrocepi calabria, cristian VOCATURI, sottolinea come vinitaly rappresenti oggi molto piu’ di una semplice fiera”. lo rende noto un comunicato stampa di agrocepi. “vinitaly si conferma una piattaforma fondamentale per il nostro sistema produttivo – evidenzia VOCATURI – perche’ consente alle imprese di rafforzare relazioni commerciali, aprirsi a nuovi mercati e consolidare il proprio posizionamento internazionale. tuttavia, accanto a questi segnali positivi, emerge con forza la necessita’ di affrontare in maniera strutturale alcune criticita’ che rischiano di frenare lo sviluppo del comparto”. VOCATURI richiama in particolare il tema dei costi di produzione, della pressione sui margini e della crescente competizione internazionale, sottolineando come “le imprese vitivinicole italiane stanno dimostrando una straordinaria capacita’ di adattamento, puntando su innovazione, qualita’ e promozione, ma non possono essere lasciate sole in questo percorso”. “nel corso della manifestazione – prosegue il comunicato – e’ emerso con chiarezza il valore del sistema vitivinicolo italiano, sostenuto da produzioni di alta qualita’ e da un forte legame con i territori. le imprese si mostrano sempre piu’ orientate all’innovazione e all’internazionalizzazione, elementi che rappresentano leve strategiche per consolidare la presenza sui mercati”. secondo VOCATURI, “e’ fondamentale accompagnare questo percorso con strumenti adeguati, capaci di sostenere gli investimenti e valorizzare il patrimonio identitario del vino italiano, che resta uno degli asset piu’ importanti del nostro agroalimentare”. agrocepi ribadisce la necessita’ di “politiche concrete e mirate a sostegno del comparto. il vino rappresenta un elemento centrale dell’agroalimentare italiano e richiede una visione strategica capace di coniugare crescita economica e valorizzazione territoriale”. “occorre una direzione chiara – continua VOCATURI – con interventi che favoriscano accesso ai mercati, sostegno alla promozione e riduzione dei costi per le imprese. solo cosi’ sara’ possibile consolidare i risultati raggiunti e garantire un futuro solido e competitivo al settore vitivinicolo italiano”. “il bilancio complessivo della manifestazione resta positivo e conferma il ruolo di vinitaly come punto di riferimento internazionale. agrocepi – conclude il comunicato – rinnova il proprio impegno a supporto delle imprese, con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento del vino italiano e accompagnarne lo sviluppo nei mercati nazionali e internazionali”.

VINITALY: LEGACOOP AGROALIMENTARE, IL MODELLO
COOPERATIVO VENETO PROTAGONISTA A VERONA

“consolidare il ruolo centrale della cooperazione nell’economia agricola regionale e proiettare le eccellenze del territorio verso le sfide europee. e’ questo il bilancio della partecipazione di legacoop veneto al vinitaly, ospitata all’interno dello spazio istituzionale di legacoop agroalimentare”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare e legacoop veneto, che cosi’ prosegue: “una presenza che ha visto un forte riconoscimento politico: lo stand e’ stato infatti tappa di visite da parte del presidente della regione del veneto, alberto STEFANI, accompagnato dall’assessore all’agricoltura dario BOND e dal direttore di veneto agricoltura federico CANER. i vertici regionali hanno ribadito l’importanza strategica del modello cooperativo, pilastro fondamentale del comparto vitivinicolo veneto, capace di coniugare numeri da capogiro e qualita’ d’eccellenza. momento di particolare rilievo politico e’ stato l’incontro tra il commissario europeo all’agricoltura, christophe HANSEN, e il presidente STEFANI, a cui ha preso parte anche il responsabile agroalimentare e pesca di legacoop veneto, antonio GOTTARDO. il tavolo di confronto ha toccato i nodi cruciali dell’agenda comunitaria: dalla revisione della politica agricola comune (pac) alla tutela del settore ittico, fino al ruolo dell’agricoltura come presidio di stabilita’ e pace nel contesto internazionale. oltre ai tavoli istituzionali, vinitaly e’ stata una preziosa occasione per presentare i frutti del coraggio cooperativo. sotto i riflettori la cooperativa blu oltremare, esempio virtuoso di resilienza: di fronte alla crisi causata dall’invasione del granchio blu, i pescatori hanno saputo diversificare la produzione puntando sull’ostricoltura di altaqualita’. ‘vinitaly non e’ solo business, ma anche un’occasione di convivialita’ per raccontare come le nostre cooperative sappiano evolversi – ha dichiarato antonio GOTTARDO -. abbiamo fatto degustare l’ostrica ‘perla del doge’, una varieta’ che ha riscosso unanime apprezzamento, abbinandola al prosecco biologico maschio. e’ il simbolo di un veneto che non si arrende: dove c’e’ una crisi, la cooperazione risponde con eccellenza e sostenibilita”.”.

VINITALY: COLDIRETTI TOSCANA, PRESENTATO VITIGNO
SANGIOVESE TEA RESISTENTE A SICCITA’ E MALATTIE

arriva dalla toscana il primo vitigno di sangiovese coltivato con le tea, le nuove tecniche genomiche che consentono di accelerare i processi di adattamento a siccita’ e malattie. informa un comunicato che coldiretti toscana e vigneto toscana, insieme al crea-ve e all’universita’ di udine, hanno dato il via a un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni piu’ resilienti. lo stato di avanzamento della sperimentazione e’ stato presentato a casa coldiretti a vinitaly alla presenza, tra gli altri, della presidente regionale di coldiretti letizia CESANI e dell’assessore all’agricoltura della regione toscana leonardo MARRAS.

VINITALY: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), SERVONO EXPORT
STRATEGICO, NUOVI MERCATI E RICERCA SCIENTIFICA

“quando si parla di vino si parla di confagricoltura e viceversa. per noi il settore vitivinicolo e’ di fondamentale importanza e la responsabilita’ che abbiamo nel rappresentare gli interessi dei produttori e’ enorme, soprattutto in un momento complesso come quello attuale, in cui il quadro della politica internazionale sta mettendo in seria difficolta’ le imprese fortemente vocate all’export, come quelle del vino, che esportano oltre il 50% della produzione nazionale. sui mercati, in particolare negli stati uniti, a seguito dei dazi e dell’andamento del cambio, da una parte stiamo registrando una leggera contrazione (circa il 9%), dall’altra abbiamo avuto una spinta produttiva e un miglioramento della qualita’”: lo ha dichiarato il presidente di confagricoltura massimiliano GIANSANTI ai microfoni dell’inviato di class cnbc, a margine di vinitaly. “il cambiamento climatico e’ un problema che va governato: stiamo aspettando che vengano approvate definitivamente a bruxelles le nuove piante resistenti, le cosiddette tea. anche la scienza e la ricerca applicata in agricoltura daranno cosi’ un contributo fondamentale”, ha aggiunto GIANSANTI che ha poi ricordato come si stiano aprendo mercati molto interessanti: “per il settore vitivinicolo, l’apertura del sud america e, prossimamente, dell’australia, cosi’ come gli accordi dell’unione europea con l’india, rappresentano opportunita’ concrete e mostrano quanto sia necessario diversificare i mercati di sbocco. il mercato americano rimane tuttavia un riferimento fondamentale, insieme a quelli del regno unito e della germania. auspichiamo che si possa ritrovare una maggiore stabilita’ nelle relazioni transatlantiche”. infine GIANSANTI, anche come presidente del copa, ha ribadito la contrarieta’ degli agricoltori europei all’accordo con il mercosur: “al netto del settore vitivinicolo, che potra’ trarne grandi vantaggi, altri comparti dell’agricoltura europea ritengono che l’accordo favorisca oggi soprattutto i produttori del sud america. vedremo gli sviluppi: tutti gli accordi possono essere migliorati nel tempo. mi auguro che, con saggezza, si possa trovare un equilibrio nei rapporti tra europa e sud america, evitando di considerarci concorrenti sleali. al contrario, vogliamo guardare con amicizia ai rapporti con gli agricoltori dell’altra sponda dell’atlantico, individuando percorsi comuni da fare insieme, ad armi pari”.

VINITALY: CONFCOOPERATIVE, IN VISITA NELLO STAND
LE MASSIME ISTITUZIONI NAZIONALI ED EUROPEE

“confcooperative chiude vinitaly con un bilancio altamente positivo sul piano del confronto istituzionale. fin dalla giornata inaugurale e per tutta la durata della manifestazione, lo stand di confcooperative e’ stato punto di riferimento per un intenso dialogo con rappresentanti delle istituzioni nazionali, europee e territoriali, a conferma del ruolo strategico della cooperazione nel sistema vitivinicolo e agroalimentare italiano”. lo rende noto un comunicato di confcooperative che cosi’ prosegue: “nel corso dei quattro giorni della manifestazione, hanno fatto visita allo stand alte cariche dello stato, ministri, viceministri, sottosegretari, europarlamentari, amministratori regionali e locali, oltre a rappresentanti del mondo accademico ed economico. tra le presenze istituzionali di massimo rilievo: il presidente della camera dei deputati lorenzo FONTANA (lega), i due vice presidenti del consiglio matteo SALVINI (lega) e antonio TAJANI (fi), il ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO (fdi), il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA, il viceministro dell’economia e delle finanze maurizio LEO (fdi), il viceministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale edmondo CIRIELLI (fdi), i due sottosegretari di stato al ministero dell’agricoltura patrizio giacomo LA PIETRA (fdi) e luigi D’ERAMO (lega) e la sottosegretaria in pectore al ministero delle imprese e del made in italy mara BIZZOTTO (lega). significativa anche la partecipazione europea, con la visita della vicepresidente del parlamento europeo antonella SBERNA (ecr), del commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione christophe HANSEN e del ministro dell’agricoltura della serbia dragan GLAMOCIC. nutrita anche la presenza dei parlamentari europei: sono passati ad incontrare i dirigenti di confcooperative e di fedagripesca gli europarlamentari carlo FIDANZA (ecr), flavio TOSI (ppe), dario NARDELLA (s&d), michele PICARO (ecr), paolo BORCHIA (pfe), camilla LAURETI (s&d), mariateresa VIVALDINI (ecr), elena DONAZZAN (ecr), stefano BONACCINI (s&d), stefano CAVEDAGNA (ecr), francesco TORSELLI (ecr), pietro FIOCCHI (ecr). e’ intervenuta anche maria chiara GADDA (azione-iv), vicepresidente della commissione agricoltura della camera dei deputati, la segretaria del partito democratico elly SCHLEIN, il presidente della regione puglia antonio DECARO (pd), il presidente della regione emilia-romagna michele de PASCALE accompagnato dall’assessore all’agricoltura alessio MAMMI (pd), il presidente della regione veneto alberto STEFANI (lega), l’assessore al commercio massimo BITONCI (lega) e il sindaco di verona damiano TOMMASI. sono state oltre 90 le cantine cooperative complessivamente coinvolte che nel corso della manifestazione hanno incontrato 100 buyer internazionali grazie al prezioso supporto di ice agenzia e veronafiere”.

VINITALY, MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE),  SIAMO PUNTO
DI RIFERIMENTO DEL DIBATTITO NELLA FILIERA VITIVINICOLA

la terza giornata a vinitaly e’ stata intensa per legacoop agroalimentare. lo rende noto un comunicato stampa dell’associazione che cosi’ prosegue: ” legacoop agroalimentare conferma il proprio spazio come punto di riferimento del dibattito sulla filiera vitivinicola italiana. al centro del confronto di martedi, la visita del ministro matteo SALVINI (lega), accolto nel salotto istituzionale dell’associazione, dove si e’ aperto un dialogo diretto con il mondo cooperativo sui temi strategici del settore. nel corso dell’incontro, legacoop agroalimentare ha ribadito il ruolo centrale della cooperazione nella valorizzazione delle produzioni vitivinicole e nella tenuta economica dei territori rurali, sottolineando la necessita’ di politiche di sostegno strutturali, capaci di accompagnare il settore tra transizione ecologica, mercati internazionali e redditivita’ delle imprese”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare che cosi’ prosegue: “la presenza del ministro ha rappresentato un momento significativo di ascolto e confronto, in un contesto, quello del vinitaly, che vede riuniti operatori, istituzioni e stakeholder di tutta la filiera, chiamati ad affrontare sfide sempre piu’ complesse legate al cambiamento climatico e agli equilibri globali del mercato del vino. la giornata e’ stata anche l’occasione per un focus speciale sui 75 anni di terre dell’etruria, cooperativa, oggi guidata da massimo CARLOTTI, simbolo della cooperazione agricola italiana. fondata nel 1950 dall’unione di produttori locali, e’ oggi un modello di sviluppo capace di coniugare tradizione, innovazione e radicamento territoriale, operando in diverse province toscane e sostenendo il reddito dei soci e la qualita’ delle produzioni”. “celebrare i 75 anni di terre dell’etruria significa raccontare una storia concreta di cooperazione che ha saputo evolversi senza perdere la propria identita’ – ha dichiarato il presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI -. e’ un esempio di come il modello cooperativo sia ancora oggi uno strumento fondamentale per dare forza agli agricoltori, creare valore lungo la filiera e presidiare i territori”. “la cooperativa – continua il comunicato – e’ presente anche a vinitaly 2026 con una selezione delle proprie etichette, portando in fiera i valori e le eccellenze della maremma toscana. lo spazio di legacoop agroalimentare al vinitaly si e’ confermato anche per il terzo giorno un punto di convivialita’ e di incontro politico. oltre a SALVINI, MARETTI ha incontrato anche il presidente di ismea, livio PROIETTI ed il direttore dell’ente sergio MARCHI. vinitaly rappresenta un grande momento di confronto con tutte le organizzazioni del mondo agricolo e dopo la presenza di una delegazione cia, guidata dal presidente cristiano FINI, oggi e’ stato il momento del presidente di coldiretti, ettore PRANDINI”.

VINITALY: PARISI (COLDIRETTI GIOVANI IMPRESA), CAMBIA CONSUMO
VINO, GIOVANI VITICOLTORI CHIEDONO RISPOSTE CONCRETE

“continuiamo ad investire e ad innovare per una viticoltura che sia espressione dei nostri territori, siamo protagonisti del cambiamento ma dobbiamo ridurre la burocrazia e valorizzare l’impegno dei tanti giovani che presidiano i territori e creano occupazione”. lo ha detto il delegato nazionale coldiretti giovani impresa e presidente della federazione di cosenza enrico PARISI che ha moderato il talk ‘tra successi e futuro del vino italiano’ a casa coldiretti in occasione della 58esima edizione del vinitaly in corso a verona”. lo rende noto un comunicato di coldiretti calabria che cosi’ prosegue: “all’incontro hanno partecipato giovani viticoltori, il presidente della regione veneto alberto STEFANI (lega) e professionisti del settore come riccardo COTARELLA presidente assoenologi, gabriele VALOTA coordinatore assoenologi giovani oltre a vincenzo RUSSO, professore ordinario di neuromarketing universita’ iulm, roberto COSTA presidente della camera di commercio italiana nel regno unito. a chiudere i lavori il presidente coldiretti ettore PRANDINI. durante il dibattito e’ stato affrontato anche il tema del calo dell’export che a livello nazionale rispetto all’anno precedente ha registrato un calo del 3,7% con un totale del fatturato pari a 7,78 miliardi. il comparto vitivinicolo rappresenta 870mila occupati che lavorano costantemente per valorizzare il vino made in italy tutelando vitigni autoctoni e valorizzando la distintivita’ del vino. e’ necessario ricordare, sottolinea coldiretti calabria, che per poter essere innovativi e sostenibili e’ doveroso difendere la remunerativita’ delle aziende dei giovani agricoltori. nel corso del confronto sono stati affrontati i principali nodi legati al consumo di vino fra diverse generazioni e dai fabbisogni di investimento che devono incontrare strumenti di credito agevoli per i giovani”. “i giovani continueranno a promuovere l’italia del vino che si fa ambasciatrice di forti valori quali storia, cultura, territorio e biodiversita’; vogliamo essere al centro di un nuovo modello che possa raccontare alla societa’ civile la grande resilienza, la resistenza e la dinamica verso nuovi investimenti che i nostri giovani viticoltori vogliono mettere in campo adesso. i giovani – ha concluso PARISI – continueranno a promuovere l’italia del vino che si fa ambasciatrice di forti valori quali storia, cultura, territorio e biodiversita’”.

VINITALY: PUGLIA, ENOTURISMO E FORMAZIONE
LEVE PER CRESCITA SISTEMA VITIVINICOLO

“al vinitaly la regione puglia ha posto al centro del confronto due temi sempre piu’ interconnessi e determinanti per la crescita del comparto: lo sviluppo dell’enoturismo e il rafforzamento della formazione. due direttrici che, insieme, delineano un nuovo modello di competitivita’ per il sistema vitivinicolo pugliese, capace di integrare produzione, accoglienza e valorizzazione del territorio. nello spazio dedicato alla puglia, nel padiglione 11, sono state presentate le opportunita’ formative sostenute dal csr puglia 2023-2027 del dipartimento regionale agricoltura, con la collaborazione della sezione formazione. in particolare, l’avviso pubblico di prossima attivazione nell’ambito dell’intervento srh03 punta a formare profili chiave come il responsabile di enoturismo, il responsabile della produzione e il wine manager: figure strategiche per accompagnare le aziende verso modelli evoluti di gestione, capaci di coniugare qualita’ produttiva ed esperienza turistica. sul fronte dell’enoturismo lo sviluppo del comparto puo’ vantare numeri incoraggianti: oltre 10.800 imprese nella filiera del vino, una crescita in controtendenza rispetto al dato nazionale, una forte espansione del biologico e una filiera agroalimentare che si distingue anche per la leadership nell’olio. a questo si affianca un sistema di ospitalita’ rurale con oltre 900 agriturismi e un modello identitario unico rappresentato dalle masserie didattiche, che integrano produzione, accoglienza e divulgazione culturale. la domanda turistica premia sempre piu’ l’esperienza autentica: il visitatore non cerca solo il prodotto, ma il racconto, il contatto con il territorio e la relazione con le comunita’ locali. in questo contesto, la puglia ha consolidato il proprio posizionamento, raggiungendo livelli di riconoscibilita’ pari alle principali regioni italiane del settore”, informa un comunicato della regione puglia.

VINITALY: CONFCOOPERATIVE PIEMONTE, COOPERAZIONE SI
CONFERMA PUNTO DI FORZA SISTEMA VINO REGIONALE

“la cooperazione vitivinicola rappresenta uno dei punti di forza del vino piemontese perche’ tiene insieme qualita’, identita’ territoriale e capacita’ di stare sul mercato. e’ questo il tratto distintivo con cui il piemonte cooperativo si e’ presentato alla 58ª edizione di vinitaly. il comparto vitivinicolo piemontese afferente a confcooperative agroalimentare e pesca piemonte, la nuova denominazione di confcooperative fedagripesca piemonte, esprime un valore di produzione pari a 218.082.312 euro, frutto del lavoro di 4.600 soci. a evidenziare il peso di questo modello imprenditoriale e’ anche un dato particolarmente significativo: oltre il 40% degli ettari vitati della regione rientra nella filiera cooperativa. dati che testimoniano la capacita’ della cooperazione di dare stabilita’ alle imprese, presidiare la qualita’ e mantenere vivo il legame tra le produzioni e i territori”, informa un comunicato diffuso da confcooperative piemonte. “a verona erano presenti molte cooperative vitivinicole che operano in tutto il territorio regionale: terre del barolo, cantina clavesana, terrenostre, produttori di govone, cantina tre secoli, cantina vinchio e vaglio serra, cantina del nebbiolo, produttori del gavi, barbera sei castelli e cantina pertinace. una partecipazione ampia e rappresentativa, capace di restituire la varieta’, la forza e il radicamento della cooperazione piemontese nel mondo del vino. nel proprio spazio espositivo, ogni cantina ha potuto raccontare vini che nascono da un lavoro collettivo e da una lunga esperienza maturata sul territorio. la presenza a vinitaly e’ stata per le cooperative un’occasione concreta di consolidamento di rapporti commerciali gia’ avviati e nuovi incontri tra degustazioni e masterclass. in un contesto internazionale come quello della fiera veronese, la cooperazione ha mostrato la propria capacita’ di coniugare qualita’ del prodotto e visione di lungo periodo”, prosegue il comunicato. “a vinitaly abbiamo visto una presenza cooperativa ampia e ben riconoscibile. in tutte le cantine e’ emersa una forte attenzione alla qualita’, alla cura del prodotto e alla volonta’ di presentarsi al mercato con un’identita’ chiara. l’auspicio e’ che questo impegno trovi un riconoscimento sempre piu’ forte anche sul piano commerciale, perche’ la qualita’ deve diventare un volano di crescita per le imprese”, ha detto fabrizio RISSO, presidente di confcooperative agroalimentare e pesca piemonte. “allo stand della federazione nazionale erano presenti numerosi vini rappresentativi del piemonte, inseriti in una narrazione che ha richiamato la storicita’ della cooperazione nel comparto vitivinicolo. emblematica, in questo senso, la citazione della passione per il vino dal 1887, anno di nascita della cantina sociale astigiana tre secoli. a dare ulteriore risalto alla presenza piemontese sono arrivati anche i riconoscimenti assegnati da 5starwines – the book, la selezione organizzata da veronafiere in collaborazione con assoenologi. tra le cooperative della federazione piemontese sono stati premiati il moscato d’asti docg spatuss 2025 di terrenostre, il nizza docg riserva i firmati de il risveglio del ceppo 2022 e il barbera d’asti docg il risveglio del ceppo 2023 di barbera sei castelli. un risultato che conferma la qualita’ del lavoro portato avanti dalle cantine cooperative e la loro capacita’ di distinguersi in un contesto altamente competitivo”, spiega ancora il comunicato. “i riconoscimenti ottenuti a verona rappresentano un motivo di grande soddisfazione per tutto il sistema cooperativo piemontese. la partecipazione delle nostre cantine e i premi ricevuti confermano il ruolo di rilievo che la cooperazione continua a svolgere nel settore vitivinicolo regionale. per questo e’ essenziale continuare a dare voce alle storie, al lavoro e alla qualita’ espressi dalle nostre imprese, rafforzando la consapevolezza del valore dell’imprenditorialita’ cooperativa”, ha concluso domenico SORASIO, segretario di confcooperative agroalimentare e pesca piemonte.

VINITALY: CONFAGRICOLTURA, LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SI
CONFERMA INTERLOCUTORE DI RIFERIMENTO PER IL SETTORE

“la 58esima edizione di vinitaly si chiude nel giorno in cui si celebra la giornata del made in italy con un messaggio chiaro da parte di confagricoltura: il comparto del vino e’ e rimane uno straordinario elemento dell’economia nazionale che genera ricchezza diffusa e alti livelli occupazionali, ma, oggi piu’ che mai, deve avere la giusta considerazione da parte dell’europa e una strategia complessiva di crescita per affrontare la congiuntura attuale e il calo dei consumi. il settore vitivinicolo si trova infatti di fronte a sfide complesse che richiedono un approccio integrato e lungimirante. e’ fondamentale accompagnarlo con politiche coerenti in materia di gestione del mercato, promozione, innovazione e con una comunicazione efficace che sappia parlare ai giovani. confagricoltura si pone come interlocutore attivo in questo processo, sostenendo un modello di sviluppo basato su competitivita’, sostenibilita’ e valorizzazione del patrimonio culturale del vino, nel rispetto delle specificita’ territoriali e delle esigenze delle imprese”, informa un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “lo dimostra l’elevato numero di incontri istituzionali nello stand confederale a vinitaly, dove il presidente massimiliano GIANSANTI, il direttore generale roberto CAPONI e la giunta hanno accolto i ministri TAJANI, SALVINI, URSO, LOLLOBRIGIDA, i sottosegretari LEO, LA PIETRA, D’ERAMO, il vicepresidente del senato CENTINAIO, il presidente della regione veneto STEFANI, la segretaria del pd SCHLEIN, oltre a una nutrita delegazione di parlamentari italiani ed europei. di rilievo l’incontro riservato organizzato dal presidente del copa GIANSANTI con il commissario ue HANSEN e le piu’ importanti aziende vitivinicole italiane associate a confagricoltura, dedicato alle tematiche di attualita’ del settore; l’appuntamento con il presidente dell’ice agenzia ZOPPAS, incentrato sulla promozione necessaria per trovare nuovi mercati e consolidare gli attuali; l’approfondimento di ismea sugli accordi internazionali a cura del direttore generale MARCHI, e l’intervento sul lavoro con il direttore centrale inps, PONE. le giornate di confagricoltura a vinitaly sono state dense di contenuti e approfondimenti insieme ai giovani dell’anga, agriturist, enapra, agronetwork, confagribio, confagricoltura veneto, l’ufficio progetti europei e le ricche degustazioni con le unioni di latina, parma, napoli, salerno, udine, verona, cuneo, brescia, siena e l’associazione piscicoltori italiani”.

VINITALY: BATTISTA (COPAGRI), VINCONO ANCORA QUALITA’ E BIODIVERSITA’. BATTISTA, UN GRANDE GRAZIE ALLE NOSTRE CANTINE

“sono stati migliaia i wine lover e i semplici appassionati che hanno affollato lo spazio espositivo della copagri alla 58^ edizione del salone internazionale dei vini e distillati vinitaly, teatro di numerose iniziative, alternate a momenti di confronto e di convivialita’, tutti all’insegna della qualita’ e della biodiversita’ del vino italiano, protagonista assoluto della kermesse veronese grazie alla grande dinamicita’ delle decine di cantine associate presenti. senza contare gli incoming con i buyer esteri, i wine tasting, i food tasting e i tanti incontri con la politica, a partire dalle graditissime visite del commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN e del ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO, con i quali sono stati approfonditi i contenuti del cosiddetto pacchetto vino e le misure da mettere in campo per favorire l’internazionalizzazione delle imprese vitivinicole”, informa un comunicato della copagri che prosegue: “lo spazio espositivo della confederazione, inaugurato alla presenza del presidente della camera lorenzo FONTANA, ha ospitato numerosi confronti istituzionali, che hanno animato incessantemente le attivita’ della fiera; l’elevata qualita’ delle produzioni vitivinicole delle cantine associate, infatti, e’ stata apprezzata e toccata con mano da diverse autorita’, fra i quali la vicepresidente del parlamento europeo antonella SBERNA, il vicepresidente del senato gian marco CENTINAIO, i sottosegretari all’agricoltura patrizio LA PIETRA e luigi D’ERAMO, il presidente della comagri camera mirco CARLONI, gli europarlamentari camilla LAURETI, carlo FIDANZA, stefano CAVEDAGNA e daniele POLATO, le senatrici silvia FREGOLENT e gisella NATURALE, i deputati maria chiara GADDA, chiara BRAGA, antonella FORATTINI, andrea ROSSI e stefano VACCARI, oltre a tantissimi presidenti di regione, assessori all’agricoltura, consiglieri regionali e sindaci”. “anche quest’anno torniamo a casa con tante aziende soddisfatte, che ringraziamo per il grande impegno, e con un incredibile bagaglio di esperienze e di momenti dei quali faremo tesoro per continuare a dare il meglio e tutelare uno dei comparti di punta del made in italy agroalimentare, un settore che vale oltre 15 miliardi di euro di fatturato e che rischia di pagare lo scotto della delicatissima contingenza internazionale, che sembra purtroppo ben lontana dal concludersi”, ha concluso il presidente della copagri tommaso BATTISTA.

VINITALY: CONFAGRICOLTURA, AGRONETWORK PRESENTA
I DATI NOMISMA: EXPORT BEVANDE CRESCE DEL 28%

“a vinitaly agronetwork ha promosso l’incontro ‘andamento delle bevande in italia. tematiche e tendenze’, un momento di dialogo tra i rappresentanti delle principali categorie su scenari e nuove dinamiche di mercato, consumi, export”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “il dibattito ha visto la partecipazione di giordano EMO CAPODILISTA, vicepresidente di confagricoltura, piero MASTROBERARDINO, vicepresidente federvini e coordinatore del tavolo nazionale della filiera vitivinicola, emanuele DI FAUSTINO, responsabile industria retail e servizi di nomisma, david DABIANKOV, direttore generale assobibe, giovanni CLERICI, direttore generale mineracqua, paolo MERLIN, vicepresidente assobirra, bruno MALAVASI, presidente del consorzio vermouth di torino, cesare MAZZETTI, presidente del comitato nazionale acquaviti e liquori di assodistil, e sebastiano CAFFO, presidente del consorzio nazionale grappa. l’appuntamento ha restituito l’immagine di un comparto strategico per il made in italy, chiamato oggi a misurarsi con uno scenario piu’ complesso, segnato da incertezze macroeconomiche e geopolitiche, nuove pressioni inflazionistiche, aumento dei costi e trasformazione dei modelli di consumo. dall’analisi presentata da nomisma e’ emerso come il settore delle bevande in italia conti oltre 3.100 imprese industriali dando lavoro a 42.700 addetti, generando un fatturato di 26,3 miliardi di euro dei quali 11,9 miliardi di euro provengono dall’export, un valore pari ad oltre il 20% delle esportazioni complessive del food&beverage. sul fronte estero, infatti, il settore conferma una forte vocazione internazionale: tra il 2019 e il 2025 l’export italiano di bevande e’ cresciuto del 28%, nonostante una flessione del 2,5% nel 2025, dovuta soprattutto al rallentamento di alcuni mercati chiave, in particolare stati uniti, regno unito e germania. negli ultimi due anni i consumi in volume hanno mostrato andamenti differenziati tra i vari comparti: calano vino, spirits e soft drinks, mentre crescono birra e acque minerali. e’ il segno di un mercato in evoluzione, nel quale il consumo non scompare ma si ricompone secondo nuove priorita’, nuovi stili di vita e una maggiore attenzione al valore complessivo dell’esperienza. le tendenze richiamate durante l’incontro hanno riguardato, tra l’altro, il benessere fisico e mentale, l’interesse per i prodotti low e no alcol, la mixology, la personalizzazione dell’offerta e la valorizzazione del made in italy anche attraverso i flussi turistici internazionali”. il direttore generale di confagricoltura roberto CAPONI ha ricordato: “l’attuale situazione geopolitica sta generando una forte incertezza nei consumi, rendendo necessario un momento di riflessione per le associazioni di categoria. le nuove tendenze evidenziano infatti l’importanza di orientare la produzione verso prodotti maggiormente in linea con le aspettative del mercato. tra i segnali piu’ rilevanti emerge una crescente attenzione dei consumatori verso la salute e la qualita’ degli alimenti”. “in questa fase di incertezza e continui cambiamenti – continua il comunicato – e’ emersa la necessita’ di accompagnare con maggiore energia il settore delle bevande sostenendone competitivita’, capacita’ di innovazione e presidio dei mercati. un lavoro che chiama in causa tutte le filiere e che rafforza il valore del dialogo tra imprese, rappresentanze e analisi economica, nella prospettiva di una crescita piu’ solida e consapevole”. giulia CALLINI, segretario generale di agronetwork, ha ribadito: “agronetwork per il terzo anno a vinitaly, nello spazio di confagricoltura, fa dialogare tutto il comparto beverage. e’ emerso oggi l’interesse al cibo di qualita’ e alla salute. un dato significativo che trova conferma anche nell’ultima ricerca demoscopica realizzata da format sui consumi alimentari in italia, che presenteremo il prossimo 20 aprile a roma, in occasione delle giornate del made in italy”.

VINITALY: AGCI AGROALIMENTARE, NOSTRA PRESENZA CONFERMA
RUOLO COOPERAZIONE COME MOTORE DEL COMPARTO

“agci agroalimentare ha preso parte al vinitaly 2026 con una presenza corale e qualificata, guidata dal presidente nazionale massimo MOTA e dal presidente di agci agroalimentare antonello CAPUA, insieme al responsabile del settore agroalimentare alessio CIACCASASSI. una partecipazione che ha valorizzato il ruolo delle cooperative agci impegnate ogni giorno nella filiera vitivinicola: araldica, cantine di calasetta, colle moro, cantine colomba bianca, cantine ermes, cantine forli’ predappio, gotto d’oro, la mugilla wine, valle dell’acate”, informa un comunicato di agci agroalimentare. “nel corso della manifestazione, CAPUA ha offerto una lettura lucida del panorama del vino italiano: un settore che continua a distinguersi per qualita’, identita’ territoriale e capacita’ di innovazione, ma che oggi richiede un impegno condiviso su sostenibilita’, aggregazione e valorizzazione del lavoro cooperativo. ‘la cooperazione vitivinicola e’ un presidio economico e sociale che tiene insieme territori, produttori e comunita’. e’ qui che si costruisce il futuro del vino italiano’, ha detto CAPUA. la mattina del 14 aprile, nello spazio masaf del vinitaly, il presidente CAPUA, affiancato dal responsabile del settore CIACCASASSI e dal presidente di cantine ermes rosario DI MARIA, ha inoltre partecipato al tavolo vino alla presenza del ministro francesco LOLLOBRIGIDA, portando la voce delle cooperative agci sui temi strategici per la filiera. in chiusura dei lavori CAPUA ha dichiarato: ‘serve una politica di filiera che riconosca il valore del lavoro cooperativo e sostenga chi presidia i territori. solo cosi’ il vino italiano potra’ continuare a crescere, innovare e competere nel mondo’. un ringraziamento speciale va a tutte le cooperative e alle cantine agci presenti: la loro partecipazione, la loro qualita’ e il loro impegno quotidiano rappresentano la forza concreta della cooperazione vitivinicola italiana. una presenza, quella di agci agroalimentare, che conferma il ruolo della cooperazione come motore di qualita’, sostenibilita’ e sviluppo per tutto il comparto vitivinicolo”, conclude il comunicato.

VINITALY, TERRA VIVA: BILANCIO POSITIVO, ORA PUNTARE SU
INTERNAZIONALIZZAZIONE, DIVULGAZIONE E AREE INTERNE

“si e’ conclusa oggi con nuovi incontri con il pubblico e con rappresentanti delle istituzioni la partecipazione di terra viva a vinitaly. per il quarto anno consecutivo, l’associazione cislina dei liberi produttori agricoli e’ stata presente al salone internazionale del vino con diverse cantine associate provenienti da molte regioni d’italia”. lo rende noto un comunicato stampa di terra viva. “il bilancio di questa esperienza e’ positivo per noi e per tutti i produttori che rappresentiamo – commenta il presidente claudio RISSO – anche perche’ abbiamo portato in questa sede prestigiosa la promozione non solo dei loro prodotti ma di una visione a loro sostegno. crediamo che il settore vitivinicolo abbia bisogno di una visione ancora piu’ internazionale, e questo vuol dire anche un ruolo di maggiore protagonismo a livello europeo, dove si scrive la nuova pac, sulla quale anche il mondo della vitivinicoltura dovra’ rivendicare le proprie istanze. rimane grave, ad esempio, l’impatto dei cambiamenti climatici, cosi’ come continua a pesare il grande tema della burocrazia, che per i produttori comporta 24 passaggi normativi tra l’iniziale impianto della vigna e la fase finale dell’imbottigliamento, con gravi ripercussioni sulla competitivita’, sui costi, sugli investimenti: le garanzie per lavoratori e consumatori sono sacrosante, ma i produttori vanno messi in condizione di poter lavorare”. la 58ª edizione di vinitaly si e’ conclusa oggi registrando in totale 4mila aziende e 90mila presenze, di cui il 26% da 135 nazioni, 5 in piu’ rispetto al 2025. tra le priorita’ avanzate da terra viva, implementare i fronti della divulgazione del made in italy e della corretta informazione: “il vino – afferma RISSO – e’ stato ingiustamente criminalizzato: e’ importante sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela della salute e sul bere responsabilmente, ben altra cosa e’ la promozione di fake news interessate a sfavorire il settore per avvantaggiarne altri: siamo sul piano della concorrenza sleale. positivo, in questo senso, il lavoro svolto da governo e istituzioni per scongiurare etichette allarmistiche che non avrebbero senso. il futuro del vino italiano passa da un equilibrio intelligente tra tradizione e innovazione: qualita’ radicata nella storia, competitivita’ costruita con tecnologia, ricerca e nuovi mercati. servono semplificazione vera e meno burocrazia: il vignaiolo deve stare in vigna e in cantina, non prigioniero di carte, adempimenti e procedure che sottraggono tempo al lavoro”. altro tema, prosegue RISSO, e’ quello delle aree interne: “le aree marginali, collinari e interne custodiscono una parte preziosa della nostra identita’ vitivinicola: li’ il sostegno pubblico non e’ assistenza, ma investimento su territorio, paesaggio e presidio sociale. la loro tutela e’ un aspetto emerso fortemente anche da questo vinitaly, dove accanto a tanti grandi produttori hanno partecipato molti piccoli produttori spesso attivi in aree interne e rurali: questo e’ un aspetto che riguarda le nostre microeconomie territoriali che vanno sostenute con risorse e norme adeguate per favorire politiche di ripopolamento e ricambio generazionale”. proprio il ricambio generazionale per RISSO rimane il vero nodo strategico: “senza giovani nelle vigne e nelle cantine non c’e’ futuro. occorrono accesso alla terra, credito, formazione e redditivita’. il vino non e’ solo prodotto economico, ma cultura, comunita’ e valore territoriale: per questo sostenere i produttori significa sostenere l’italia migliore”.

VINITALY: DA COLDIRETTI E UNAPROL PRIMA “CARTA DEGLI
OLI EVO A INDICAZIONE GEOGRAFICA” AL RISTORANTE

“in occasione della giornata del made in italy arriva la prima ‘carta degli oli extravergine d’oliva a indicazione geografica’ al ristorante per promuovere e difendere uno dei prodotti simbolo dell’italianita’ e della dieta mediterranea. e’ l’iniziativa promossa da coldiretti e unaprol con la federazione nazionale consorzi igp dop olio e olive lanciata al ristorante di campagna amica al vinitaly. la carta contiene una selezione di oli extravergine di alta qualita’ a indicazione geografica igp e dop, provenienti da diverse regioni italiane, con la descrizione delle caratteristiche e una proposta di abbinamento con i piatti. in pratica, ciascun commensale potra’ decidere quale olio extravergine d’oliva utilizzare a seconda della portata scelta dal menu. un nuovo strumento attraverso il quale i ristoratori potranno valorizzare il legame indissolubile tra prodotto e territorio, trasformando la qualita’ certificata in un pilastro dell’offerta enogastronomica”, informa un comunicato di coldiretti e unaprol. “la ‘prima carta degli oli a denominazione d’origine’ segna il debutto ufficiale della nuova federazione nazionale consorzi igp dop olio e olive. l’organismo, nato dall’impegno di unaprol e coldiretti, rappresenta un fronte compatto per valorizzare le 42 dop e 8 igp italiane. si tratta di una rete che coinvolge oltre 22.000 produttori e 2.000 frantoi, custodi di 167 mila ettari di oliveti (il 15% del patrimonio nazionale). l’obiettivo e’ delineare le politiche per il settore a partire dalla tracciabilita’ digitale con l’evoluzione del bollino di stato in uno strumento ‘dal campo alla bottiglia’ per garantire trasparenza totale su lotti e aziende agricole fornitrici. importante anche il contrasto alle pratiche sleali e alle vendite sottocosto nella gdo, che svalutano il lavoro dei produttori italiani. in tale ottica e’ fondamentale la difesa delle identita’ locali contro la pressione delle importazioni extra-ue a basso valore aggiunto attraverso il rafforzamento dell’analisi sensoriale e dei sistemi anticontraffazione”, prosegue il comunicato. “con la nascita della federazione abbiamo scelto di fare squadra per proteggere l’anima stessa dei nostri territori. la maggiore resilienza dei prezzi dei prodotti certificati dimostra che la qualita’ non e’ solo una scelta etica, ma l’unica strategia vincente per garantire la sostenibilita’ economica delle nostre imprese e il diritto dei consumatori a una scelta consapevole”, ha detto fabrizio FILIPPI, presidente della federazione.

VINITALY: FEDERUNACOMA, ROBOTICA E IA
PER LE COLTIVAZIONI DI ALTA GAMMA

“la diffusione di nuovi stili di consumo piu’ attenti alla qualita’ e alla salubrita’ dei prodotti sta modificando la domanda globale di derrate alimentari, che premia sempre di piu’ le produzioni ad alto valore aggiunto del settore ortofrutticolo e vitivinicolo. e’ un fenomeno trasversale che interessa non soltanto i paesi con una forte tradizione industriale ma anche quelli emergenti dove si va rafforzando il ruolo della classe media. nel medio e lungo periodo l’economia agricola globale e’ dunque chiamata a valorizzare le produzioni di alta gamma e a garantire al contempo la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari in un contesto caratterizzato da una forte crescita demografica. per vincere tale sfida il comparto deve potenziare la propria capacita’ produttiva sia attraverso la messa a coltura di nuovi terreni, spesso collocati in aree marginali, e il recupero di quelli degradati, sia attraverso il ricorso a sistemi di coltivazione innovativi che permettano di incrementare le rese, migliorare la sostenibilita’, innalzare i livelli di salubrita’ delle colture. questi i temi affrontati dai relatori del think tank intitolato ‘i nuovi trend del consumo alimentare. tecnologie avanzate per produzioni agricole di alta qualita”, che si e’ svolto ieri a verona nel contesto della 58ma edizione del vinitaly. organizzato da federunacoma, l’associazione che in seno a confindustria rappresenta i costruttori di macchine agricole, l’incontro e’ stato moderato dal conduttore-autore rai nicola PRUDENTE (tinto), e ha visto gli interventi di andrea SEGRE’, professore di economia circolare e politiche per lo sviluppo sostenibile presso l’universita’ di bologna; marco VIERI, professore di meccanica agraria al dipartimento di scienze e tecnologie agrarie, alimentari, ambientali e forestali dell’universita’ di firenze; matteo MATTEUCCI, professore al dipartimento di elettronica informazione e bioingegneria del politecnico di milano”. lo rende noto un comunicato stampa di federunacoma. in apertura dei lavori la presidente di federunacoma mariateresa MASCHIO ha ricordato il contributo dei mezzi meccanici all’incremento delle rese e all’ottimizzazione degli standard produttivi, anche nel segmento dei prodotti di alta gamma: “la meccanizzazione, che nei primi decenni del novecento ha interessato in special modo la coltivazione dei cereali e dei foraggi, a partire dagli anni settanta e’ entrata a pieno titolo anche nelle colture specializzate, con macchine flessibili e attente a garantire la qualita’. le soluzioni proposte dai costruttori italiani – ha sottolineato la presidente di federunacoma – sono concepite per contenere l’impiego degli input chimici, migliorare la salubrita’ dei prodotti e per accorciare la filiera, riducendo i costi delle lavorazioni”. “del resto – prosegue il comunicato – quello dei costi di produzione e’ uno dei temi piu’ critici per il settore delle colture specializzate, come e’ stato spiegato nel corso del think tank, se e’ vero che esso incide direttamente sui prezzi al consumo e quindi sui comportamenti d’acquisto. come sottolinea peraltro la banca mondiale, secondo cui una dieta sana costa in media il 70% in piu’ di una convenzionale”. “oggi c’e’ una grande attenzione rispetto alla qualita’ del cibo, eppure il mercato appare polarizzato tra quei consumatori che hanno la possibilita’ di accedere a prodotti sani, sostenibili e legati al territorio, e quei consumatori che – ha affermato SEGRE’ – sono costretti a rinunciare alla qualita’ per ragioni economiche”. “una risposta a questa emergenza – continua il comunicato – arriva proprio dalla meccanica agricola, in special modo dai macchinari di nuova generazione (vedi l’automazione e l’intelligenza artificiale) che permettono di ridurre gli input e di abbattere i costi (sino al 30% in meno, secondo la societa’ di ricerche mckinsey & company). lo sviluppo dei mezzi meccanici, tuttavia, deve essere compatibile con lo sviluppo delle tecniche di coltivazione e, soprattutto nel caso di un sistema complesso come quello del vigneto, deve adattarsi alla differente geometria dei filari”. “in questa prospettiva diventa essenziale progettare la struttura del vigneto in modo tale da ottenere configurazioni ottimali per sfruttare al meglio le prestazioni dei mezzi meccanici. con le tecnologie di georeferenziazione e vettorializzazione e’ possibile realizzare modelli digitali del vigneto, che permettono non soltanto di pianificare al meglio l’impiego dei macchinari, ma – ha sottolineato VIERI – di implementare l’intera gestione della coltura, prevedendo ad esempio eventuali fenomeni di erosione”. “l’intelligenza artificiale e i sistemi di supporto alle decisioni, insieme alle piu’ innovative tecnologie di monitoraggio, consentono di gestire il vigneto in modo sempre piu’ efficiente e scientifico – ha evidenziato ancora VIERI nella sua relazione – prevenendo, ad esempio, l’insorgenza di malattie o intervenendo tempestivamente per contrastare parassiti e infestanti”. “di intelligenza artificiale, digitalizzazione e robotica – riprende il comunicato – ha parlato MATTEUCCI, che ha evidenziato come le tecnologie di nuova generazione, specie nel comparto agricolo, siano concepite non per sostituire la manodopera ma per renderla ancora piu’ efficiente. i sistemi ad elevata automazione permettono infatti di ottimizzare l’impiego dei fattori della produzione, riducendone il costo e rendendo nuovamente sostenibili lavorazioni delocalizzate a causa della bassa redditivita’. la digitalizzazione, dunque, non e’ in competizione ma e’ complementare rispetto al lavoro umano”. “l’ia e la robotica applicate all’agricoltura – ha affermato MATTEUCCI – suppliscono a una carenza di manodopera che in questo comparto risulta essere particolarmente pronunciata, a causa dell’invecchiamento della popolazione rurale, del mancato ricambio generazionale e dello spostamento della forza lavoro verso altri settori economici”. “l’innovazione – continua il comunicato – rappresenta dunque un ‘moltiplicatore di efficienza’ ed appare destinata a svolgere un ruolo sempre piu’ strategico nel prossimo futuro. lo conferma anche un sondaggio condotto nel corso del think tank tra i costruttori associati a federunacoma che hanno partecipato all’incontro. la stragrande maggioranza delle aziende censite, l’84%, ritiene infatti che i sistemi di nuova generazione avranno un’influenza determinante sullo sviluppo del primario e in special modo su quello delle colture specializzate, dove l’impiego delle nuove tecnologie ha registrato nel recente passato una rapida accelerazione (secondo il 93% dei costruttori). in questo scenario e’ prioritario creare un ecosistema che favorisca non soltanto le attivita’ di ricerca e lo sviluppo di sistemi innovativi ma anche la loro applicazione nelle attivita’ in campo. serve uno sforzo di sistema (e’ stato osservato in conclusione dei lavori) che coinvolga la governance, il mondo della formazione e quello delle aziende del settore, puntando in special modo sull’aggiornamento e sulla valorizzazione del capitale umano”.

VINITALY: COLDIRETTI/CONSORZIO BIRRA ITALIANA, PRESIDENTE IX
COMMISSIONE DE CARLO ANNUNCIA PROPOSTA SU BIRRA ARTIGIANALE

“e’ stata depositata la proposta di legge per la birra italiana che dopo 64 anni va a ridisegnare il quadro normativo, a partire da una serie di aspetti fondamentali per il comparto, tra cui cosa si intende per luppolo italiano, malto italiano e birra agricola. ad annunciarlo all’incontro di presentazione della prima birra siciliana a filiera completamente italiana, organizzato coldiretti e consorzio birra italiana al vinitaly 2026, e’ stato luca DE CARLO (fdi), presidente della IX commissione senato in collegamento da roma. la proposta di legge e’ il frutto di un lavoro lungo, portato avanti da coldiretti e dal consorzio birra italiana, con l’obiettivo di introdurre semplificazioni e una maggiore attenzione a temi centrali, come i metodi di produzione e il turismo della birra, che rappresenta un elemento fondamentale anche per la valorizzazione dei territori, con oltre 3 milioni di italiani che nella prima meta’ del 2026 faranno esperienze nei birrifici italiani, secondo un’indagine coldiretti/ixe'”, informa un comunicato di coldiretti. “in questo percorso si iscrive la presentazione di kidda la prima birra siciliana a filiera completamente italiana, ‘dalla terra al bicchiere’ grazie a un progetto di coldiretti e consorzio birra italiana, nel corso di un incontro che ha visto la partecipazione del presidente coldiretti, ettore PRANDINI, assieme al direttore del consorzio birra italiana carlo SCHIZZEROTTO, il presidente della consulta vitivinicola della coldiretti, francesco FERRERI, luca SABA, capo area economica di coldiretti, claudia MACCARINI di fdai, calogero FASULO, direttore di coldiretti sicilia, giuseppe BIUNDO, consigliere del consorzio birra italiana, oltre ai birrifici coinvolti nell’iniziativa. kidda rientra nel progetto promosso assieme a filiera agricola italiana con il marchio firmato dagli agricoltori italiani, per rilanciare la produzione brassicola sui territori, costruendo una filiera corta, sostenibile ed etica che coinvolge birrifici locali, produttori di luppolo e cerealicoltori, sotto il marchio della trinacria. quattordici aziende da tutta la regione sicilia si sono unite per andare a costruire un progetto di filiera coltivando sessanta ettari di orzo distico da trasformare in malto con cui produrre una birra 100% da orzo siciliano, il cereale sara’ raccolto tra maggio e giugno e trasformato quindi in malto in modo che per settembre possa entrare nel vivo la produzione della birra. una risorsa anche dal punto di vista turistico, proponendo esperienze nei birrifici e organizzando appuntamenti come la festa del raccolto, luppoleti aperti e la prima ‘cotta’. con questo progetto, la sicilia si propone come laboratorio di innovazione nel settore agroalimentare, continuando in un percorso che ha visto sino ad oggi la creazione della birra contro la violenza di genere, libeera, in collaborazione con la fondazione una, nessuna e centomila e l’esperienza della birra da filiera agricola sarda la bionda sarda. esempi virtuosi di come agricoltura e trasformazione possano lavorare insieme per rafforzare l’economia locale e rispondere alla crescente domanda di prodotti autentici, tracciabili e legati all’identita’ dei territori”, conclude il comunicato.

VINITALY: COLDIRETTI UMBRIA, OLIO EVO PROTAGONISTA
CON APROL CON INCONTRI E DEGUSTAZIONI

“anche la qualita’ dell’olio extravergine di oliva umbro e’ protagonista in questi giorni al vinitaly di verona grazie alla presenza di aprol umbria, con appositi spazi che hanno permesso, per la prima volta anche nell’area della regione umbria, di valorizzare un vero ambasciatore aggiunto del nostro territorio”. lo rende noto un comunicato stampa di coldiretti umbria. “il vinitaly ha rappresentato una vetrina prestigiosa anche per l’eccellenza e l’unicita’ dei nostri oli extravergini di oliva – commenta giulio MANNELLI presidente aprol umbria -. un prodotto che racchiude ambiente, storia e biodiversita’, frutto del lavoro attento dei nostri olivicoltori. con una formula rinnovata abbiamo raccontato a verona insieme ai nostri soci produttori – spiega MANNELLI – grazie ad interessanti incontri con addetti al settore, istituzioni e consumatori, la qualita’ dei nostri prodotti e il saper fare delle imprese agricole umbre, a cominciare da degustazioni guidate di oli dop umbria e bio. un successo pure per l’originalita’ delle attivita’ proposte, come gli assaggi di gin agricolo alle foglie di oliva, che ha raccolto il favore e la curiosita’ di tanti appassionati o l’abbinamento innovativo e sorprendente dell’olio evo certificato al gelato di campagna amica. l’olio umbro – prosegue MANNELLI – si distingue per qualita’ e caratteristiche sempre piu’ apprezzate anche sui mercati internazionali. e’ fondamentale percio’ continuare ad investire nella promozione e nella tutela di questa eccellenza, valorizzando il legame con il territorio. solo cosi’ possiamo garantire futuro e redditivita’ alle imprese olivicole e offrire al consumatore un prodotto autentico e sostenibile. un volano, l’olio, sempre piu’ importante pure per la sua capacita’ di attrarre visitatori interessati a vivere esperienze autentiche tra frantoi, paesaggi e tradizioni, generando valore diffuso per tutto il territorio”. “l’olio extravergine di oliva non e’ solo una produzione simbolo della nostra agricoltura, ma una leva economica strategica – sottolinea il direttore coldiretti umbria mario ROSSI -. continuare a promuovere e valorizzare l’olio umbro significa sostenere concretamente l’economia agricola regionale, rafforzando la competitivita’ delle imprese, tutelando il reddito degli olivicoltori e incentivando investimenti lungo tutta la filiera. allo stesso tempo, l’olio rappresenta un elemento chiave anche dal punto di vista turistico: l’oleoturismo e’ una realta’ in forte crescita, capace di attrarre visitatori alla ricerca di ambiente salubre e vera cultura rurale, contribuendo cosi’ allo sviluppo e alla promozione complessiva delle nostre aree. in questo contesto, diventa fondamentale fare sistema tra imprese agricole, istituzioni e operatori sul territorio, per costruire un’offerta integrata e sempre piu’ qualificata. la promozione dell’olio, infatti – precisa ROSSI – non riguarda solo il prodotto in se’, ma tutto il patrimonio di saperi, tradizioni e identita’ che esso rappresenta. investire sull’olio significa anche presidiare il territorio, contrastare l’abbandono delle aree rurali e garantire la sostenibilita’ ambientale. un impegno che guarda al futuro, puntando su innovazione, qualita’ e capacita’ di raccontare in modo efficace l’unicita’ dell’umbria”.

VINITALY: PIEMONTE, NASCE VITELAB NETWORK CON
11 ISTITUTI DI RICERCA DEL NORD ITALIA E CREA

il settore vitivinicolo italiano si trova davanti a sfide troppo grandi perche’ possano essere affrontate da un singolo territorio o da una singola istituzione. per questo – rende noto un comunicato di regione piemonte – undici fra istituti e agenzie di ricerca applicata per l’agricoltura delle regioni del nord italia insieme al crea del masaf si sono uniti attorno all’idea lanciata a livello nazionale dall’assessore all’agricoltura della regione piemonte paolo BONGIOANNI e dalla fondazione agrion per dare vita a vitelab network, la prima rete permanente della ricerca applicata per la viticoltura del nord italia. la firma del protocollo d’intesa e’ avvenuta a vinitaly, con un accordo quadro quinquennale.

VINITALY: LOLLOBRIGIDA, SEMPLIFICAZIONE NUOVA OCM
CONSENTE A IMPRENDITORI DI PROMUOVERE PRODOTTO

in occasione della 58ma edizione di vinitaly si e’ tenuto, nell’area istituzionale del ministero dell’agricoltura, un tavolo sul vino. il ministro francesco LOLLOBRIGIDA prima dell’inizio ha risposto ad una domanda di agra press e degli altri giornalisti presenti (qui video https://youtu.be/q-H42C0s1Pk) ed ha sottolineato come questo tavolo sia un occasione di confronto per cercare una strategia di lungo periodo che metta l’italia in una posizione di vantaggio rispetto agli “altri competitor”. il ministro ha annunciato la presentazione del nuovo ocm e ha dichiarato “che e’ stato semplificato e permette ai nostri imprenditori di promuovere quello che sanno fare”. maggiori dettagli sul tavolo disponibili sul documento diffuso dal ministero scaricabile qui https://bit.ly/41shY3v. scheda con i dati ismea sul settore del vino qui https://bit.ly/4vs4NwX.

VINITALY: COLDIRETTI, BENE SEMPLIFICAZIONI OCM MA ORA
NECESSARIE RISORSE EUROPEE COME FATTO CON PNRR

“la pubblicazione del nuovo bando ocm promozione vino recepisce le richieste avanzate da coldiretti e filiera italia in materia di semplificazione e maggiore flessibilita’”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “si tratta di un risultato positivo, che va nella direzione di rendere piu’ efficaci e accessibili gli strumenti a disposizione delle aziende, in un momento complesso per il settore in cui e’ fondamentale sostenere gli investimenti, il consolidamento dei mercati e i processi di internazionalizzazione. i dati sull’export del vino, che segnano un calo del 3,7% nel 2025 (sale al -9,2% negli stati uniti), evidenziano chiaramente le difficolta’ che il comparto sta attraversando. un quadro che richiede interventi piu’ ampi e strutturali, attraverso risorse europee straordinarie, come straordinario e’ il momento che si sta vivendo. il modello deve essere quello del pnrr. per coldiretti e filiera italia e’ quindi necessario rafforzare ulteriormente il sostegno, attraverso politiche piu’ incisive e coordinate, capaci di accompagnare le imprese in una fase complessa, segnata da tensioni sui mercati e da profondi cambiamenti negli scenari internazionali. la priorita’ resta quella di garantire competitivita’, redditivita’ e prospettive di crescita alle aziende vitivinicole italiane, valorizzando al meglio le risorse del pnrr e tutti gli strumenti disponibili. grazie al lavoro portato avanti da coldiretti e filiera italia a tutti i livelli, con le misura dei contratti di filiera nel settore vino il piano di ripresa e resilienza ha generato investimenti per 1,6 miliardi di euro, mentre con quella del parco agrisolare portera’ alla produzione di 164 megawatt di energia pulita, con il coinvolgimento di oltre 2600 aziende. apprezzabile anche l’anticipo dei tempi di attuazione rispetto al passato, cosi’ come l’introduzione di elementi innovativi che rispondono alle esigenze espresse dalle imprese”.

VINITALY: GIANSANTI (CONFAGRICOLTURA), NECESSARIE PER SETTORE
MISURE ANTI-CRISI GESTIONE ECCEDENZE E’ PRIORITA’

“‘tempi straordinari richiedono misure straordinarie ed emergenziali’. e’ quanto ha affermato il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, intervenendo nello stand del masaf a vinitaly durante l’incontro tra il ministro francesco LOLLOBRIGIDA e la filiera del vino”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “‘il comparto vive criticita’ che non dobbiamo nasconderci – ha proseguito -. abbiamo una grande quantita’ di prodotto che bisogna gestire con soluzioni che permettano alle aziende di continuare a competere sul mercato’. rispetto al 2025, le eccedenze sono cresciute da inizio anno del 5,8%, pari a 3,2 milioni di ettolitri su un totale di 58,6 milioni di vino proveniente dalle vendemmie degli scorsi anni. il surplus di produzione e’ un tema che non coinvolge soltanto l’italia e che deve essere affrontato dall’ue con misure anti-crisi, ‘da finanziare – ha sottolineato il presidente – senza intaccare i fondi ocm destinati a promozione, investimenti e ristrutturazione, leve strategiche per la competitivita’ del settore’. ‘la vitivinicoltura e’ una voce importante del pil nazionale e bisogna tutelarla facendo sistema’, ha chiosato GIANSANTI”.

VINITALY: CONFCOOPERATIVE, A 10 ANNI DA RATIFICA CETA CRESCONO DEL 5,1% ALL’ANNO VINI EUROPEI. DREI, ACCORDO SI CONFERMA DECISIVO

“dopo l’entrata in vigore dell’accordo nel 2017, i vini europei hanno registrato una crescita media annua del +5,1% nel mercato canadese, a fronte del +1,4% dei vini extra-ue, segnando un rafforzamento strutturale del posizionamento europeo in un mercato ad alto potere d’acquisto e sempre piu’ orientato alla qualita’. e’ questo il dato principale che emerge da uno studio del centro studi fondosviluppo/confcooperative presentato al vinitaly a margine del walk around tasting, l’appuntamento b2b organizzato da confcooperative in collaborazione con ice agenzia e sotto il patrocinio del maeci, che ha coinvolto 50 cantine cooperative e oltre 90 buyer internazionali”, informa un comunicato di confcooperative. “a dieci anni dalla ratifica del ceta l’accordo di libero scambio tra unione europea e canada si conferma quindi uno strumento decisivo per la crescita e il rafforzamento competitivo del vino italiano e dell’intero agroalimentare nazionale, un accordo che ci ha consentito di consolidare la presenza del made in italy e di ridurre il gap con i principali competitor”, ha detto raffaele DREI, presidente di confcooperative fedagripesca. “il ceta ha contribuito in modo significativo all’espansione delle esportazioni europee e italiane, in particolare nei comparti ad alto valore aggiunto e identitario. uno degli elementi piu’ rilevanti riguarda come e’ noto il rafforzamento della tutela delle indicazioni geografiche: prima del ceta la protezione nel rapporto ue-canada era limitata a vini e distillati, mentre con l’accordo e’ stata estesa a 171 denominazioni agroalimentari, di cui 41 italiane, che rappresentano circa il 98% del valore dell’export italiano dop/igp verso il canada. dallo studio emergono altri dati significati per le esportazioni di vino dall’italia: l’eliminazione del dazio canadese del 6,9% ha contribuito a incrementare le esportazioni di bevande, trainate dal vino, che hanno raggiunto la cifra di oltre 120 milioni di euro medi annui nel periodo post-ceta. la quota di mercato dei vini italiani in canada e’ salita dall’8,2% nel 2013 al 10,7% stimato nel 2029. il confronto internazionale conferma la solidita’ della dinamica italiana: mentre francia e italia rafforzano la propria leadership, altri esportatori come australia e cile perdono terreno, a conferma che il nuovo assetto commerciale abbia premiato in particolare l’offerta europea”, prosegue il comunicato. “il ritorno di politiche protezionistiche sta rendendo sempre piu’ instabili i mercati internazionali. in questo scenario, il canada si attesta come partner affidabile e strategico. il ceta ha consentito alle imprese italiane di diversificare i mercati di sbocco, riducendo i rischi e rafforzando la resilienza del nostro export. e’ la dimostrazione concreta di come gli accordi di libero scambio, se ben costruiti, possano sostenere crescita, qualita’ e competitivita’ del made in italy”, ha aggiunto DREI. “per le cantine cooperative il ceta rappresenta un caso concreto di come si possa crescere sui mercati internazionali puntando su qualita’, identita’ e capacita’ di fare sistema. oggi il 60% del nostro export e’ concentrato in soli dieci mercati e quasi il 30% nel nord america: e’ evidente la necessita’ di una maggiore diversificazione. gli accordi di libero scambio rimangono uno degli strumenti privilegiati per consentire alle imprese di aprire nuovi mercati, ma rappresentano al tempo stesso anche una sfida per stimolare investimenti in crescita dimensionale, rafforzare le economie di scala e avviare progetti condivisi di internazionalizzazione”, ha evidenziato luca RIGOTTI, presidente del settore vitivinicolo di confcooperative fedagripesca.

VINITALY: CASTELLUCCI (FAI-CISL), COMPETENZE
DEI LAVORATORI SEMPRE PIU’ STRATEGICHE

“torna a vinitaly per il quarto anno consecutivo la fai cisl. oltre ad essere presente alla manifestazione tramite l’associazione affiliata terra viva con le cantine associate, al padiglione 3, c8-d8, la federazione agroalimentare della cisl prende parte a due incontri istituzionali dedicati alla formazione dei lavoratori e promossi dall’ente paritetico foragri e dall’ente bilaterale agricolo eban”. lo rende noto un comunicato della fai-cisl, che cosi’ prosegue: “il primo, dal titolo ‘per una formazione di prossimita’: costruire sinergie nella bilateralita”, si e’ svolto il 13 aprile nello stand eban, mentre il secondo, dedicato al tema ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della transizione vitivinicola’, si e’ svolto oggi nella sala respighi, sempre a veronafiere. ‘le competenze dei lavoratori – ha affermato nel suo intervento il reggente nazionale della fai cisl antonio CASTELLUCCI – sono sempre piu’ strategiche anche nel settore vitivinicolo per affrontare le sfide legate ai cambiamenti climatici, alle nuove tendenze dei consumi, alla competitivita’ sui mercati internazionali. questo ci spinge ad evidenziare un aspetto basilare del nostro agire sindacale, che e’ la centralita’ della persona, su cui ricucire su misura competenze e tutele tramite la contrattazione, la formazione continua, le politiche attive del lavoro, che purtroppo in italia continuano a funzionare poco, lasciando ai margini ampie fette di popolazione attiva. nell’ambito di vinitaly – ha aggiunto CASTELLUCCI – portiamo le istanze dei lavoratori per un confronto con imprese e istituzioni su come costruire un lavoro agroalimentare di qualita’, partendo in particolare dalla valorizzazione della bilateralita’ territoriale e dei fondi partecipati da imprese e sindacati. davanti alla transizione ecologica e a quella tecnologica, all’instabilita’ geopolitica, alla frammentazione produttiva, alla crisi climatica, all’inverno demografico – ha concluso il sindacalista – e’ nostro dovere rendere piu’ attrattivo il lavoro agroalimentare e debellare qualsiasi forma di sfruttamento, caporalato e concorrenza sleale, purtroppo presenti anche in alcune eccellenze del made in italy. e la formazione finanziata, assieme alla buona contrattazione, alla bilateralita’, a una reale partecipazione dei lavoratori, e’ senz’altro uno dei pilastri sui quali puntare, purche’ raggiunga sempre piu’ imprese, piu’ lavoratori e piu’ territori’.”.

VINITALY: LE VIDEOINTERVISTE REALIZZATE
DA AGRA PRESS A PRANDINI E CASTELLUCCI

da vedere  in occasione della 58ma edizione di vinitaly agra press ha realizzato delle videointerviste con: ettore PRANDINI, presidente coldiretti (qui il video https://youtu.be/WFOhvVtO55o), che ha definito il tavolo vino organizzato dal masaf, nello stand istituzionale del ministero, un momento di confronto con le istituzioni per le prospettive che il paese deve mettere in campo e “rompere tutti quei paradigmi che hanno sempre demonizzato il consumo del vino raccontando che poteva essere un rischio per la salute mentre studi, di carattere universitario, medico e scientifico, vanno a sottolineare che il corretto consumo di vino fa bene alla salute”; e antonio CASTELLUCCI, reggente fai cisl (qui il video https://youtu.be/q7pF89Ei9XQ), che ha sottolineato l’importanza della formazione e della sicurezza sul lavoro nel mondo agricolo “fondamentele” per rende nuovamente attraente, agli occhi dei giovani, il settore.

VINITALY: HANSEN ALLO STAND LEGACOOP AGROALIMENTARE,
SERVE RAFFORZARE COMPETITIVITA’ DEL VINO EUROPEO

“rafforzare la competitivita’ del vino europeo, evitare misure che riducano la capacita’ produttiva e costruire una strategia di lungo periodo capace di accompagnare le cooperative tra transizione climatica, tensioni geopolitiche e nuovi consumi. e’ questo il messaggio emerso dalla visita del commissario europeo cristophe HANSEN nello stand di legacoop agroalimentare al vinitaly, in un confronto diretto con i rappresentanti del mondo cooperativo vitivinicolo”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare, che cosi’ prosegue: “ad accogliere il commissario e’ stato il presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI, che ha evidenziato il ruolo strategico del sistema cooperativo lungo tutta la filiera: dalla produzione alla commercializzazione. ‘la cooperazione – ha sottolineato MARETTI – e’ in grado di raccogliere in tempo reale le esigenze dei territori e dei produttori, registrando le criticita’ legate all’aumento dei costi, dal packaging ai carburanti, fino alla distribuzione, in un contesto segnato da forti tensioni geopolitiche e da consumi in evoluzione’. MARETTI ha ribadito la necessita’ di una collaborazione strutturata con le istituzioni europee, nazionali e regionali: ‘abbiamo bisogno di politiche condivise e di una visione che guardi ai prossimi cinque, dieci, quindici anni, per sostenere investimenti e innovazione. questo e’ il tempo delle scelte strategiche’. dal confronto con i cooperatori e’ emersa con forza la richiesta di evitare interventi emergenziali che possano generare squilibri nei territori, come gli incentivi all’estirpazione dei vigneti. ‘non possiamo permetterci – e’ stato sottolineato – misure che rischiano di creare degrado e abbandono, soprattutto nelle aree piu’ fragili, gia’ segnate da eventi estremi come le alluvioni’. forte anche la richiesta di una significativa semplificazione burocratica. il commissario cristophe HANSEN hacondiviso le preoccupazioni espresse dal settore, evidenziando come ‘l’utilizzo di risorse pubbliche per ridurre la capacita’ produttiva rappresenti una soluzione temporanea che non affronta le cause strutturali del problema’. HANSEN ha posto l’accento sulla necessita’ di rafforzare il mercato interno europeo e di migliorare le condizioni per la circolazione dei prodotti, oltre a puntare con decisione sui mercati internazionali attraverso nuovi accordi commerciali. tra le priorita’ indicate dal commissario anche la gestione dei costi produttivi, a partire dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei fertilizzanti, e la necessita’ di garantire sicurezza alimentare e sostenibilita’ economica per gli agricoltori. ‘dobbiamo lavorare su soluzioni di medio e lungo periodo – ha spiegato – per rendere il settore piu’ resiliente e meno dipendente dai fattori esterni’. nel corso dell’incontro e’ stato inoltre evidenziato il ruolo strategico delle politiche di promozione e della stabilita’ dei mercati di riferimento, con particolare attenzione agli stati uniti, e la necessita’ di rafforzare gli strumenti europei per accompagnare l’export. la visita si e’ conclusa con l’impegno condiviso a proseguire il confronto tra istituzioni europee e sistema cooperativo, con l’obiettivo di costruire una filiera vitivinicola piu’ forte, sostenibile e capace di affrontare le sfide globali. lo spazio di legacoop agroalimentare al vinitaly si e’ confermato anche per il secondo giorno un punto di convivialita’ e di incontro politico. oltre al commissario HANSEN, MARETTI ha incontrato i sottosegretari all’agricoltura patrizio giacomo LA PIETRA e luigi D’ERAMO, il presidente della regione veneto, alberto STEFANI ed i parlamentari europei dario NARDELLA e stefano BONACCINI (pd/s&d)”.

VINITALY: COPAGRI, POSITIVI CONFRONTI CON HANSEN E
URSO SU PACCHETTO VINO E INTERNAZIONALIZZAZIONE

“il binomio vino-salute, che da anni sembra ormai polarizzare il dibattito comunitario relativo al comparto, unitamente ai contenuti del cosiddetto pacchetto vino e alle misure da mettere in campo per l’internazionalizzazione, sono stati i principali temi al centro di due articolati confronti, tenutisi nello spazio espositivo della confederazione al vinitaly, tra il presidente della copagri tommaso BATTISTA, il commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN ed il ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO”. lo rende noto un comunicato della copagri, che cosi’ prosegue: “il commissario ue, che ha avuto modo di toccare con mano la grande qualita’ e biodiversita’ della viticoltura nazionale, messa in mostra da una ampia selezione delle cantine associate alla copagri, ha rimarcato la bonta’ del pacchetto vino, che a suo avviso rappresenta un ‘segnale concreto di speranza’ per il comparto comunitario, alle prese con una complessa congiuntura economica. il ministro adolfo URSO si e’ invece soffermato sul delicato contesto internazionale, rivendicando l’importanza degli interventi messi in campo dal governo in favore della competitivita’ e della sostenibilita’ economica delle imprese, non nascondendo la sua preoccupazione per le forti tensioni in atto sul versante mediorientale. il presidente BATTISTA, da parte sua, ha rimarcato l’importanza della stabilita’ dei mercati, evidenziando le numerose criticita’ con le quali sono al momento costretti a confrontarsi i produttori agricoli, stretti nella morsa tra gli alti costi di produzione e le ricadute delle tensioni internazionali, motivo per il quale – ha asserito – ‘diventa ancora piu’ importante puntare sui nuovi mercati’. i lavori nello spazio espositivo della confederazione, situato nel padiglione 7 stand e11-f10 e inaugurato alla presenza del presidente della camera lorenzo FONTANA , hanno visto lo svolgimento di numerosi incontri e confronti con le istituzioni, alternati a wine tasting su base territoriale e a diversi incoming con i buyer stranieri, con particolare riferimento a delegazioni provenienti da canada, regno unito, corea del sud e paesi scandinavi. oltre al presidente FONTANA, lo spazio della copagri e’ stato visitato da numerosissimi ospiti, tra i quali la vicepresidente del parlamento europeo antonella SBERNA, il vicepresidente del senato gian marco CENTINAIO, i sottosegretari all’agricoltura patrizio LA PIETRA e luigi D’ERAMO, il presidente della comagri camera mirco CARLONI, gli europarlamentari camilla LAURETI (s&d), carlo FIDANZA (ecr), stefano CAVEDAGNA (fdi) e daniele POLATO (fdi), le senatrici silvia FREGOLENT (iv) e gisella NATURALE (m5s), i deputati maria chiara GADDA (iv), chiara BRAGA (pd), antonella FORATTINI (pd), andrea ROSSI (pd) e stefano VACCARI (pd), oltre a tantissimi assessori regionali all’agricoltura e sindaci del territorio veneto”.

VINITALY: COLDIRETTI, UNA CANTINA SU TRE INVESTE
SUL DIGITALE TRA ROBOTICA, AI E 5G

“quasi un’impresa vinicola su 3 (31%) ha investito nell’applicazione in vigna o in cantina di soluzioni di robotica, intelligenza artificiale, blockchain, 5g, realta’ virtuale. ma c’e’ un altro 55% di aziende che e’ interessata oggi ad investire in soluzioni di agricoltura 5.0. e’ quanto emerge dal primo censimento sulla maturita’ digitale delle aziende agricole del polo agricoltura digitale di coldiretti next, diffuso al vinitaly alla vigilia della giornata del made in italy”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “i numeri evidenziano come il vigneto italia sia la punta avanzata di un settore trainante dell’export tricolore che punta sulla digitalizzazione per migliorare le fasi di produzione e contenerne i costi, con un occhio alla sostenibilita’. temi al centro anche del confronto organizzato da coldiretti giovani con la presenza del delegato nazionale di coldiretti giovani enrico PARISI, assieme, tra gli altri, ad alberto STEFANI, presidente regione veneto, riccardo COTARELLA, presidente assoenologi, gabriele VALOTA, coordinatore assoenologi giovani, roberto COSTA, presidente riae/fipe-confcommercio, oltre al presidente coldiretti ettore PRANDINI. oggi sono piu’ di 5.000 i giovani agricoltori italiani che hanno deciso di costruire il proprio futuro nel mondo della viticoltura, distinguendosi per una crescente attenzione alla qualita’, alla sostenibilita’ e ai mercati esteri. secondo l’analisi del centro studi divulga, il settore vitivinicolo si colloca tra i principali ambiti imprenditoriali scelti dagli under 35. i nuovi viticoltori si fanno inoltre promotori della biodiversita’, valorizzando antiche varieta’ di vite e rafforzando il legame con il territorio attraverso i mercati contadini e la vendita diretta, come raccontato nel corso dell’incontro. e’ il caso di nicolo’ KOLIOTASSIS che incarna il volto dell’agricoltura 4.0 applicata alla viticoltura biologica della staffilo organic winery. grazie al percorso di maturita’ digitale promosso con coldiretti e alla piattaforma demetra, analizza in tempo reale dati meteo e stato delle piante per programmare interventi mirati, riducendo sprechi e aumentando l’efficacia delle operazioni. l’integrazione dei droni consente un monitoraggio quotidiano da remoto del vigneto. la vera innovazione di stephanie ANSELMET di maison anselmet sta, invece, nell’aver trasformato una viticoltura di montagna, nata come ‘eroica’, in un progetto capace di parlare ai mercati internazionali senza perdere il radicamento familiare e territoriale. daniele FIOROTTO ha, invece, trasformato una storica eredita’ rurale in un modello di enoturismo d’avanguardia. la tenuta e’ stata convertita in uno spazio esperienziale dove il racconto diretto del produttore e l’accoglienza ricercata elevano il valore percepito di vini e formaggi. ‘i giovani si sono riappropriati di nuovi modi per apprezzare il vino e l’agricoltura italiana. nella qualita’ e nella distintivita’ esiste la forza della viticoltura dei nostri giovani’, ha sottolineato enrico PARISI. ma l’innovazione passa anche dalle tea, le nuove tecniche di evoluzione assistita che proprio per le vigne possono rappresentare uno strumento importante per tutelare la biodiversita’ e rendere piu’ efficiente e sostenibile il modello produttivo. al vinitaly, e’ stata portata l’esperienza della prima vite di sangiovese coltivata attraverso le nuove tecniche genomiche. coldiretti toscana e vigneto toscana insieme al crea-ve e all’universita’ di udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni piu’ resilienti. al centro il sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano. le tea rappresentano infatti una leva strategica per il settore: tecnologie che consentono di intervenire in modo mirato sul dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varieta’ esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. una consapevolezza che nel 2020 aveva spinto coldiretti a sottoscrivere una storica intesa con la societa’ italiana di genetica agraria (siga) per far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori. la prima pianta e’ attualmente in crescita in vitro nei laboratori del crea di conegliano veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. l’obiettivo e’ mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualita’, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitivita’. il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’universita’ di udine e al coinvolgimento del consorzio agrario del tirreno, rafforza il ruolo della toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo. ma l’innovazione passa anche dall’economia circolare come nel caso dell’esperienza di federico MENCARONI, viticoltore che nella sua azienda nelle marche trasforma gli scarti della vinificazione in biocellulosa, un materiale utilizzabile per produrre carta, bioplastiche e gel biomedicali impiegati in diversi settori, dalla medicina alla cosmetica. un’idea che gli e’ valsa il premio oscar green dei giovani della coldiretti”.

VINITALY: VINI DEALCOLATI, NEL 2026
PREVISTA +90% PRODUZIONE ITALIANA

i numeri dei vini dealcolati in italia si annunciano in forte crescita: +90% di aumento produttivo previsto nel 2026, con una quota export attestata al 91% e il grosso delle vendite fatte sul canale retail (77%). lo afferma un’indagine dell’osservatorio uiv-vinitaly, presentata a verona, sulla quasi totalita’ delle imprese che hanno o stanno organizzando linee di vini dealcolati. la meta’ del campione intende inoltre attivare la produzione in italia. le tipologie a listino vedono una leggera prevalenza dei no-alcohol (54%), con un aumento significativo dell’opzione “bevanda a base vino”, balzata dal 3% del 2025 al 27% odierno. nel 2025 in germania, regno unito e stati uniti i vini nolo (no e low alcohol) hanno realizzato un valore delle vendite nella grande distribuzione di oltre 1,2 miliardi di euro e l’equivalente di 160 milioni di bottiglie commercializzate.

VINITALY: AGCI AGROALIMENTARE, NECESSARIO PRESERVARE
VALORE CULTURALE E SOCIOECONOMICO DEL VINO

“nel corso dell’edizione 2026 del vinitaly, agci agroalimentare ha posto l’attenzione sul ruolo strategico della filiera vitivinicola all’interno del sistema agroalimentare nazionale, evidenziando la necessita’ di preservarne il valore culturale e socioeconomico in un contesto in cui il dibattito pubblico tende talvolta a semplificare o distorcere la natura del prodotto vino”. lo rende noto un comunicato di agci agroalimentare, che cosi’ prosegue: “l’associazione ha richiamato l’importanza di un approccio regolatorio e comunicativo fondato su evidenze scientifiche, proporzionalita’ e responsabilita’ condivisa, evitando derive che rischiano di trasformare il vino in un elemento di contrapposizione ideologica anziche’ in un patrimonio da governare con competenza. il presidente antonello CAPUA ha sottolineato che il vino rappresenta un sistema complesso che integra agricoltura, trasformazione, ricerca, cooperazione, presidio territoriale e tutela del paesaggio. ha evidenziato che il settore necessita di politiche basate su educazione al consumo consapevole, informazione corretta e valorizzazione delle buone pratiche produttive, non di narrazioni che tendono a colpevolizzare in modo generalizzato un comparto che opera nel rispetto delle normative e degli standard di qualita’. CAPUA ha inoltre richiamato il contributo delle cooperative aderenti ad agci agroalimentare, che svolgono un ruolo determinante nella stabilizzazione dei redditi agricoli, nella gestione sostenibile delle risorse e nella competitivita’ delle denominazioni. il vinitaly conferma la centralita’ di queste realta’ nel garantire continuita’ produttiva, innovazione tecnologica e presidio delle aree rurali. agci agroalimentare ribadisce il proprio impegno a sostenere un confronto tecnico e istituzionale basato su dati, responsabilita’ e visione di lungo periodo, affinche’ il vino continui a essere riconosciuto come un elemento identitario del paese e un asset strategico per l’economia agroalimentare italiana”.

VINITALY: PROGETTI VITIVINICOLI DI CONFAGRICOLTURA PER EFFICIENZA
IDRICA, INNOVAZIONE, ECONOMIA CIRCOLARE, SUOLO

“gestione efficiente delle risorse idriche, innovazione applicata all’agricoltura, economia circolare e salute del suolo. anche quest’anno, al vinitaly, l’ufficio progettazione di confagricoltura ha fatto il punto sui progetti europei di cui la confederazione e’ partner, i quali si focalizzano sulle priorita’ del settore primario e del comparto vitivinicolo”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “si e’ parlato, in particolare, dei progetti life future farming e waste4soil: due iniziative che interpretano in modo concreto le priorita’ della transizione verso un’agricoltura piu’ sostenibile in europa. life future farming: progetto europeo avviato nell’ottobre 2022 e coordinato dalla societa’ olandese agurotech, coinvolge 11 partner europei, tra i quali confagricoltura. l’obiettivo e’ diffondere strumenti di agricoltura di precisione per rendere piu’ efficiente e intelligente la gestione idrica e contrastare la scarsita’ d’acqua che incide in maniera crescente sulla produttivita’ agricola, in particolare nei paesi mediterranei. l’iniziativa prevede l’installazione di 450 sensori destinati a 150 agricoltori, per migliorare l’uso dell’acqua, ridurre gli stress idrici e rafforzare al tempo stesso la resilienza e la redditivita’ delle aziende agricole. waste4soil: progetto horizon europe che mira a trasformare i residui della lavorazione alimentare in ammendanti circolari locali e biobased per migliorare la salute del suolo. prevede lo sviluppo di 10 soluzioni tecnologiche e metodologiche per il riciclo dei residui dell’industria alimentare e si inserisce pienamente nel filone delle strategie europee orientate alla sostenibilita’, alla circolarita’ delle filiere e a una maggiore efficienza nell’uso delle risorse. infine, sono stati presentati gli esiti di quantifarm, dedicato all’adozione degli strumenti digitali in agricoltura. nell’ambito del progetto, confagricoltura ha analizzato diversi modelli di business e, attraverso specifiche simulazioni, ha contribuito a individuare le soluzioni piu’ efficienti e le politiche piu’ efficaci per promuoverne la diffusione. il dibattito al vinitaly rientra nell’impegno piu’ ampio della confederazione nel trasferimento dell’innovazione e nell’accompagnamento delle aziende in una fase di profonda trasformazione del sistema agroalimentare. i prossimi appuntamenti dell’ufficio progettazione sono in programma a bruxelles il 21 e 22 aprile, nell’ambito di agrifood pact for skills, agrifoodskills e i-restart, per due giornate di lavoro dedicate al tema delle nuove competenze in agricoltura”.

VINITALY: FEDERBIO, RUOLO STRATEGICO VINI BIOLOGICI
E BIODINAMICI COME RISPOSTA A NUOVE SFIDE SETTORE

“in uno scenario complesso come quello attuale, il biologico e il biodinamico continuano a rappresentare una visione strategica per il futuro della vitivinicoltura italiana. un modello in grado di tutelare i territori, favorire il turismo enologico e valorizzare le piccole e medie aziende che costituiscono un motore essenziale per la rigenerazione delle aree rurali e interne, dove contribuiscono a costruire economie locali e reti sociali vitali. nell’ambito del vinitaly federbio rilancia strategie e opportunita’ per lo sviluppo del vino biologico e biodinamico. la vitivinicoltura biologica rappresenta una delle espressioni piu’ avanzate della transizione agroecologica, grazie alla sua capacita’ di tutelare la biodiversita’, la fertilita’ del suolo e gli ecosistemi, coniugando qualita’, sostenibilita’ e valorizzazione dell’identita’ territoriale. in uno scenario sfidante per il comparto, il vino biologico si distingue come area dinamica, sostenuta dall’attenzione crescente alla sostenibilita’ e da una maggiore resilienza alle sfide climatiche. secondo i dati di wine monitor, l’osservatorio nomisma su rilevazioni nielsen che analizza l’andamento del settore, nel 2025 dopo una fase iniziale di flessione le vendite in italia delle etichette biologiche sono tornate a crescere”, informa un comunicato di federbio che cosi’ prosegue: “a vinitaly 2026, federbio rinnova quindi il proprio impegno a sostegno di un modello vitivinicolo capace di generare valore economico, ambientale e sociale, promuovendo etichette che sono espressione di un’agricoltura attenta al futuro dei territori e sempre piu’ attrattiva anche per le nuove generazioni. i vini bio e biodinamici sono protagonisti di vinitaly bio 2026, lo spazio dedicato al biologico certificato all’interno dell’organic hall – padiglione c, valorizzati da appuntamenti che raccontano le storie dietro le etichette e l’evoluzione del vino sostenibile. federbio ha promosso un ricco calendario di masterclass e degustazioni guidate delle migliori etichette regionali biologiche e biodinamiche, organizzato da federbio servizi, valorizzando la storia, le tradizioni e la cultura dei territori che conferiscono identita’ e carattere ai vini”. “il biologico e’ una scelta strategica per il futuro del comparto vitivinicolo italiano. l’unione tra la denominazione di origine e una produzione sostenibile certificata, come quella biologica, costituisce un punto di forza fondamentale non solo per la qualita’, ma anche per l’identita’ del vino, espressione autentica di una vocazione territoriale che produce ricadute utili per la collettivita’. in un contesto segnato da crisi climatiche, geopolitiche ed economiche, serve accelerare sulla transizione agroecologica, investendo in innovazione, ricerca, semplificazione e supporto ai produttori. la sinergia tra denominazioni e certificazione biologica e’ una leva strategica per rafforzare la competitivita’ del vino italiano e rispondere a un consumatore sempre piu’ attento all’impatto ambientale. in questa direzione si inserisce anche l’imminente introduzione del marchio del biologico italiano, una certificazione che aumenta tracciabilita’, fiducia e riconoscibilita’ delle produzioni biologiche nazionali”, ha sottolineato maria grazia MAMMUCCINI, presidente di federbio.

VINITALY: COLDIRETTI, IN ITALIA 25% VIGNE BIO NEL
MONDO. SERVONO CERTEZZE DA UE SU IMPIEGO RAME

“un quarto dei vigneti biologici a livello mondiale si trova in italia, con la superficie vitata coltivata con metodo bio che ha superato i 132mila ettari, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. e’ quanto emerge da una analisi coldiretti su dati sinab/ifoam diffusa in occasione del convegno promosso da coldiretti bio e cantina orsogna, con la presenza, tra gli altri, della presidente di coldiretti bio, maria letizia GARDONI, del presidente della consulta vitivinicola di coldiretti, francesco FERRERI, e del sottosegretario del masaf con delega al biologico luigi D’ERAMO, assieme ad esperti del settore”, informa un comunicato di coldiretti. “l’italia produce ogni anno circa 3 milioni di ettolitri di vino biologico, a testimonianza della dedizione dei viticoltori per metodi sostenibili e della loro capacita’ di intercettare le crescenti preferenze dei consumatori verso prodotti di alta qualita’, eco-compatibili e legati al patrimonio territoriale. dinanzi agli effetti dei cambiamenti climatici occorre pero’ garantire ai viticoltori bio la disponibilita’ di prodotti naturali per la difesa delle colture, a partire dal rame. la proroga dell’autorizzazione all’immissione in commercio della sostanza fino al 30 giugno 2029 rappresenta un segnale positivo e necessario. un eventuale divieto avrebbe infatti messo in seria difficolta’ l’agricoltura biologica e biodinamica, privandola di uno strumento essenziale per la difesa fitosanitaria. occorre pero’ superare l’incertezza normativa a livello ue. il rame resta una sostanza attiva insostituibile per la viticoltura biologica e biodinamica, nonche’ un pilastro della difesa integrata. tuttavia, il quadro normativo europeo e’ ancora incerto e incompleto, con effetti negativi diretti sulle imprese. nonostante i progressi della ricerca, non esistono soluzioni altrettanto affidabili. coldiretti bio chiede dunque un intervento deciso a livello nazionale presso la commissione europea per chiarire definitivamente la classificazione del rame, rafforzare gli investimenti per sostenere la ricerca di alternative realmente efficaci e tutelare la competitivita’ e la sostenibilita’ del settore vitivinicolo italiano”, conclude il comunicato.

VINITALY: PD INCONTRA PRINCIPALI ORGANIZZAZIONI,
SOSTENERE SETTORE NELLE SFIDE GLOBALI

“il vinitaly rappresenta un punto di incontro fondamentale per il settore vitivinicolo e per tutta la filiera agroalimentare italiana. come partito democratico, riconosciamo il valore strategico di questo comparto che unisce tradizione, innovazione e qualita’, contribuendo in modo significativo all’economia nazionale e all’export. con oltre 700mila ettari vitati, l’italia e’ tra i principali produttori mondiali di vino, con una produzione che negli ultimi anni si attesta intorno ai 45-50 milioni di ettolitri annui. il settore coinvolge piu’ di 300mila aziende e genera un export superiore agli 8 miliardi di euro, confermando il vino come uno dei pilastri del made in italy nel mondo”. lo afferma in un comunicato una delegazione del gruppo pd della camera che, “guidata dalla presidente chiara BRAGA, insieme ad antonella FORATTINI e stefano VACCARI – capigruppo dem nelle commissioni agricoltura ed ecomafie – e ai deputati andrea ROSSI e nadia ROMEO, ha visitato la fiera, svolgendo una serie di incontri con le principali organizzazioni del settore, tra cui le presidenze di coldiretti, cia, confagricoltura, copagri, legacoop agroalimentare e federvini, incontrato imprese importanti come cantine riunite/civ, l’associazione donne del vino, e visitato i padiglioni di alcune regioni”, informa il comunicato. “e’ necessario continuare a sostenere le imprese del settore con politiche mirate in una fase incerta come quella che stanno vivendo: investimenti in sostenibilita’ ambientale, promozione sui mercati internazionali e tutela delle denominazioni di origine”, prosegue la delegazione pd, che conclude: “allo stesso tempo, serve rafforzare il legame tra territorio, cultura e produzione, valorizzando le comunita’ locali e il lavoro di migliaia di produttori. il futuro del vino italiano passa attraverso la capacita’ di affrontare le sfide globali, dal cambiamento climatico alla competitivita’ internazionale, con una visione moderna e inclusiva. il vinitaly e’ il simbolo di questa sfida e di questa opportunita’”.

VINITALY: FEDERBIO, EQUALITAS E LEGAMBIENTE,
COMUNICARE LA SOSTENIBILITA’ DEL VINO

“in una fase cruciale per il futuro del settore vitivinicolo, la sostenibilita’ si sposta inevitabilmente dal piano della narrazione sempre piu’ verso quello della responsabilita’ verificabile. questo il messaggio al centro del dibattito ‘comunicare la sostenibilita’ del vino: tempo di chiarezza’, promosso da equalitas insieme a legambiente e federbio, in programma a vinitaly, nella giornata di ieri 13 aprile nella hall c – vinitaly bio di veronafiere”. lo rende noto un comunicato di equalitas, che cosi’ prosegue: “l’incontro nasce dall’esigenza di fornire alle imprese vitivinicole strumenti concreti per comunicare al meglio i green claim in etichetta, alla luce delle nuove norme europee. un momento di riflessione sinergico che ha proposto le esperienze delle tre organizzazioni promotrici ed e’ stato arricchito dalle testimonianze di importanti attori della comunicazione assieme ad alcune cantine italiane certificate biologiche e sostenibili. guardando al panorama globale, oggi si contano oltre 80 standard di sostenibilita’ del vino (dal california sustainable winegrowing al napa green, da terra vitis all’integrated production of wine sudafricano fino alle decine di marchi nazionali e regionali) tuttavia la maggior parte di questi copre solo parzialmente gli impatti ambientali, sociali ed economici; solo alcuni dispongono di un marchio di qualita’ registrato e raramente prevedono sistemi strutturati e puntuali di verifica. in questo contesto, dove il rischio di comunicazioni fuorvianti, se non apertamente ingannevoli, e’ sempre piu’ elevato e per questo equalitas, federbio e legambiente hanno posto al centro dei loro protocolli di intesa di promuovere le migliori politiche di comunicazione volte a contrastare attivamente diverse criticita’, non ultima il fenomeno del greenwashing. a rafforzare questo scenario interviene inoltre la direttiva ue 2024/85, gia’ in vigore, che vieta l’utilizzo di claim ambientali generici da parte delle cantine se non supportati da evidenze verificabili, comprendendo sia i piu’ gettonati ‘naturale’, ‘green’ o ‘eco-friendly’ fino a tutti i testi, le immagini e i simboli che rimandano alla sostenibilita’. un cambio di paradigma netto che nasce da un’indagine della commissione europea che ha rivelato come oltre il 53% dei claim ambientali esaminati sul mercato fossero vaghi e il 40% privi di riscontro verificabile, posizionando il settore dell’agroalimentare al secondo posto per numero di episodi di greenwashing a livello globale. da un lato c’e’ quindi la pressione del mercato che spinge le aziende a dichiarare la propria attivita’ ambientale ed etica, dall’altro il quadro normativo europeo sempre piu’ stringente mentre, parallelamente, cresce la richiesta di garanzie e affidabilita’ da parte dei consumatori. il biologico rappresenta il primo sistema di sostenibilita’ certificato in campo agricolo e alimentare, normato a livello europeo ormai da 35 anni. al fine di arricchire le buone pratiche del sistema metodo biologico, alimentando una cultura agroecologica, il modello di gestione della sostenibilita’ d’impresa proposto da equalitas e condiviso da federbio e legambiente, si propone quindi come riferimento per il settore vitivinicolo, garantendo un marchio riconosciuto a livello europeo, un sistema integrato su tutti e tre i pilastri della sostenibilita’, un’affidabile qualifica degli ispettori, nonche’ schemi di certificazione periodici e puntuali con obiettivi misurabili da terze parti indipendenti. si tratta di un approccio fondato su coerenza tra azione, controllo e comunicazione che risulta essere la strategia piu’ funzionale per la crescita sostenibile delle singole realta’ e, di conseguenza, dell’intero comparto. nel corso dell’incontro esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore si sono confrontati su rischi e opportunita’ legate al nuovo contesto europeo con l’obiettivo di fornire strumenti concreti alle imprese. tra i relatori, riccardo RICCI CURBASTRO – presidente di eqalitas, maria grazia MAMMUCCINI – presidente federbio, angelo GENTILI – responsabile nazionale agricoltura legambiente, loredana SOTTILE – giornalista gambero rosso, maddalena SCHIAVONE – coordinatrice slow wine coalition, in un dialogo corale moderato da michele MANELLI – vicepresidente equalitas. spazio anche alle testimonianze aziendali di casa vinicola aldo rainoldi, cantina valdaso e citra, esempi di sostenibilita’ applicata e comunicazione responsabile in diverse zone del nostro paese. ‘grazie anche a questa normativa non si trattera’ piu’ di scegliere se comunicare la sostenibilita’ ma piuttosto come farlo correttamente – sottolinea RICCI CURBASTRO – ridefinendo i linguaggi da utilizzare, i contenuti da evidenziare e le verifiche necessarie per supportare l’impegno green delle aziende. dichiararsi sostenibili senza ne’ gestire ne’ dimostrare l’interacatena degli impatti da oggi non e’ piu’ possibile: si tratterebbe, come spesso e’ stato finora, di ecologismo di facciata e come tale perseguibile, con i produttori che ne risponderanno sia con sanzioni economiche che con conseguenze dal punto di vista reputazionale.il modello di equalitas, insieme all’attivita’ di federbio e legambiente, risponde proprio a queste esigenze, anticipando le richieste normative, accompagnando le imprese verso un percorso di certificazione conforme alla legislazione europea, per sancire concretamente la differenza tra certificazione che tutela realmente il consumatore e le autodichiarazioni prive di riscontro’. ‘chiarezza e trasparenza nella comunicazione della sostenibilita’ sono oggi condizioni essenziali per valorizzare e tutelare la viticoltura agroecologica – commenta MAMMUCCINI – e’ in questa direzione che si sviluppa la sinergia con equalitas e legambiente. l’integrazione tra la certificazione biologica, che garantisce pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente, della biodiversita’ e della fertilita’ dei suoli, e lo standard equalitas, che attesta la sostenibilita’ dell’intera filiera, valutando la carbon footprint e le buone pratiche sociali, che costituiscono sempre di piu’ un valore irrinunciabile per le filiere bio, rappresenta uno strumento completo e credibile. in una fase delicata per l’intero settore, i vini biologici e biodinamici italiani si distinguono perche’ uniscono l’identita’ territoriale delle denominazioni d’origine e il valore della sostenibilita’ valorizzando il ruolo delle aziende vitivinicole biologiche come modelli di resilienza e adattamento alla crisi climatica, fondamentali per la tutela dei servizi ecosistemici. oggi la sostenibilita’ non puo’ piu’ essere ridotta ad una ‘narrazione’ ma deve essere sostenuta da norme di riferimento e da un sistema di certificazione in grado di offrire garanzie e trasparenza ai cittadini. per questo la normativa ue sul greenwashing rappresenta secondo noi un’innovazione fondamentalea cui fare riferimento per una corretta comunicazione della sostenibilita”. ‘nel settore vitivinicolo la sostenibilita’ non puo’ piu’ essere soltanto una promessa o uno slogan: -conclude GENTILI – deve diventare un impegno misurabile, verificabile e trasparente. il rischio di greenwashing e’ reale e rischia di compromettere il lavoro serio di tante aziende che stanno investendo davvero nella transizione ecologica. per questo e’ fondamentale costruire strumenti di certificazione credibili e una comunicazione chiara, capace di restituire valore a chi opera nel rispetto dell’ambiente, del territorio e delle comunita’. il percorso avviato insieme a equalitas e federbio va proprio in questa direzione: rafforzare una cultura agroecologica nel mondo del vino, dove la qualita’ del prodotto sia inseparabile dalla tutela della biodiversita’, dalla riduzione degli impatti e dalla responsabilita’ sociale delle imprese’. ‘dal punto di vista della comunicazione e del giornalismo, – sottolinea SOTTILE, – ci siamo sempre chiesti come affrontare il tema della sostenibilita’, un termine spesso scivoloso. per anni abbiamo cercato di distinguere dove ci sia reale sostanza e dove, invece, no. questa nuova direttiva, a mio avviso, e’ rivoluzionaria. se ne e’ parlato ancora poco, ma gia’ dal nome mette al centro il consumatore e la sua tutela. per le aziende diventa quindi fondamentale prestare molta attenzione: sono previste sanzioni fino al 4% del fatturato per informazioni non corrette, non solo in etichetta ma anche nei materiali informativi aziendali. per chi fa giornalismo e comunicazione, questa direttiva rappresenta un aiuto concreto per capire dove esista un vero percorso e dove, invece, ci siano solo messaggi costruiti per impressionare. alle aziende chiediamo quindi grande attenzione, anche perche’ il tempo per adeguarsi alla nuova direttiva e’ poco’. ‘la nostra realta’ e’ variegata anche dal punto di vista geografico, riferendosi a produttori di diverse aree. al tempo stesso anche il concetto di sostenibilita’ risulta essere variegato e richiede un approccio culturale. – conclude SCHIAVONE – sicuramente e’ necessario continuare il percorso sulla parte agronomica ma ora piu’ che mai bisogna non dimenticare anche gli altri pilastri che sono essenzialmente quello economico e quello sociale.e’ evidente che da parte dei diversi player del settore si debba pensare a un cambio di passo che consenta un’adeguata messa in atto della nuova normativa’.”.

VINITALY: HANSEN E MAMMI (EMILIA-ROMAGNA) INCONTRANO
ASSOCIAZIONE PRODUTTORI ERBAZZONE REGGIANO IGP

“e’ un prodotto della tradizione contadina reggiana, nato come preparazione povera e diventato nel tempo elemento identitario di un territorio: l’erbazzone reggiano e’ entrato tra le indicazioni geografiche protette dell’unione europea, andando ad ampliare il paniere delle produzioni certificate dell’emilia-romagna”. lo ricorda un comunicato della regione emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “ieri, a vinitaly, il commissario ue all’agricoltura, christophe HANSEN, ha incontrato l’associazione produttori dell’erbazzone reggiano – promotrice del percorso che ha portato al riconoscimento igp – insieme all’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, ‘certificando’ con la consegna di una pergamena il lavoro, e il traguardo, conseguito dalle imprese del territorio. l’incontro si e’ svolto nello stand istituzionale della regione, all’interno del padiglione dell’emilia-romagna. si tratta della prima visita di un commissario europeo in occasione del riconoscimento di un prodotto dop o igp. ‘l’erbazzone reggiano igp e’ un prodotto che nasce dalla tradizione contadina e che oggi diventa riconoscimento europeo di un saper fare radicato nei territori – ha affermato l’assessore MAMMI -. dietro a questo risultato c’e’ il lavoro di imprese che hanno scelto di mettersi insieme e costruire un percorso di qualita’. con questo ingresso l’emilia-romagna raggiunge quota 45 tra dop e igp e conferma un modello fondato sul legame tra produzioni certificate, filiere organizzate e sviluppo locale. la presenza del commissario HANSEN a vinitaly – ha concluso l’assessore – e’ un segnale importante di attenzione verso questo lavoro e verso un sistema agroalimentare che continua a investire su qualita’, identita’ e capacita’ di stare sui mercati, e che continueremo a promuovere in tutto il mondo’.”.

VINITALY: UMBRIA PROTAGONISTA CON PIONIERI
VINO REGIONE, MASTERCLASS E BIODIVERSITA’

“il solco dei pionieri: omaggio ai visionari del vino umbro contemporaneo”, e’ stato l’appuntamento, a cura di regione umbria e 3a-pta, che ha reso omaggio a quattro figure che hanno segnato l’identita’ vinicola regionale sulla scena internazionale – arnaldo CAPRAI, maria grazia marchetti LUNGAROTTI, leonardo ZANCHI e luigi BARBERANI. ne da’ notizia la regione umbria. “i nostri pionieri rappresentano, ciascuno a proprio modo, l’identita’ piu’ profonda del nostro territorio. in loro ritroviamo cultura, bellezza, innovazione e visione: elementi che hanno accompagnato la crescita del vino umbro, non solo dal punto di vista quantitativo, ma soprattutto qualitativo, trasformando il vitigno in cultura e progettualita’”, ha dichiarato l’assessora all’agricoltura della regione umbria simona MELONI. da segnalare, tra le degustazioni guidate, quella a cura del consorzio tutela vini montefalco.

VINITALY: PRESENTATO PROGETTO VE.NETS
RETE DELLE ECCELLENZE ITTICHE VENETE

e’ stato presentato a vinitaly il progetto “ve.nets – rete delle eccellenze ittiche venete”, promosso dalla regione con il sostegno del fondo europeo feampa 2021-2027 per rafforzare la promozione e la valorizzazione dei prodotti ittici di eccellenza della pesca e dell’acquacoltura regionale, sostenendo le organizzazioni di produttori (op) nel loro impegno quotidiano e avvicinando operatori e consumatori alla qualita’ e alla varieta’ delle produzioni venete. lo rende noto un comunicato della regione veneto. il progetto coinvolge sette organizzazioni di produttori distribuite lungo tutta la costa veneta, dal polesine a chioggia, da pila a caorle fino a venezia.

VINITALY: MARTEDI’
VISITA MELONI

martedi’ 14 aprile alle ore 11.00, il presidente del consiglio, giorgia MELONI, sara’ a verona per la 58ma edizione di vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, rende noto palazzo chigi.

VINITALY: DICHIARAZIONE E VIDEOINTERVISTE
RACCOLTE DA AGRA PRESS

in occasione della 58ma edizione di vinitaly agra press ha raccolto la dichiarazione di livio PROIETTI, presidente di ismea https://youtu.be/eSIBw5EVfqo, che ha definito l’italia primo paese produttore ed esportatore per il settore del vino. ha realizzato le videointerviste di: massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura https://youtu.be/F5miPjrG5sQ, che ha lanciato un messaggio al commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, christophe HANSEN; cristiano FINI, presidente cia-agricoltori italiani https://youtu.be/RvG3HSPtVdU, che ha sottolineato quanto emerso dall’incontro con il commissario HANSEN; raffaele DREI, presidente confcooperative-fedagripesca https://youtu.be/sP1DS9yU6-c, che ha evidenziato il ruolo della cooperazione nel mondo del vino; tommaso BATTISTA, presidente copagri https://youtu.be/WtSmj-m0qEQ, che ha definito il vinitaly un occasione per chiudere nuovi contratti che si erano ridotti a causa dell’attuale situazione geopolitica; vincenzo CONSO, presidente foragri https://youtu.be/rZup2X2lhzU, che ha sottolineato la necessita’ di rafforzare la sinergia gia’ esistente con eban; antonello CAPUA, presidente agci agroalimentare https://youtu.be/i5rgvj5VF8k, che ha puntualizzato il ruolo della cooperazione nel “garantire la resistenza nella produzione agroalimentare”; e simona CASELLI, responsabile affari europei di legacoop https://youtu.be/1G6Sxt2TCPc, che ha espresso preoccupazione per la prossima ocm vino augurandosi che non subisca modifiche definendolo uno strumento molto importante per il settore che e’ estremamente competitivo.

VINITALY: HANSEN, PACCHETTO VINO CONTIENE STRUMENTI
CONTRO SFIDE GEOPOLITICHE E CRISI CLIMATICA

“siamo a un mese dall’adozione del pacchetto vino, una proposta che rappresenta un segnale concreto di speranza e sollievo per il comparto in un momento complesso. il settore vitivinicolo si trova infatti ad affrontare sfide rilevanti, legate sia al contesto geopolitico sia agli effetti del cambiamento climatico e il pacchetto offre strumenti adeguati ad accompagnarne l’adattamento”: lo ha detto il commissario europeo all’agricoltura, christophe HANSEN, in visita a vinitaly. ne da’ notizia un comunicato di veronafiere. “parallelamente, l’unione europea sta portando avanti un’agenda commerciale ambiziosa e aperta, con nuove opportunita’ di accesso a mercati strategici come quello indiano, che conta oltre 1,4 miliardi di potenziali consumatori. si delineano quindi prospettive positive per il settore. e’ fondamentale continuare a rafforzare la capacita’ delle imprese di valorizzare e promuovere nel mondo i propri prodotti di qualita’. con il pacchetto vino abbiamo introdotto nuovi incentivi mirati a sostenere questo obiettivo, con particolare attenzione a paesi chiave come l’italia, dove il settore riveste un ruolo centrale”, ha aggiunto HANSEN.

VINITALY: COLDIRETTI, INCONTRO TRA COMMISSARIO UE HANSEN, PRANDINI
E GESMUNDO. FLASH MOB PER LA PACE “MAKE WINE, NOT WAR”

“‘make wine, not war’, ‘fate il vino, non la guerra’ e’ il messaggio di pace al centro del flash mob organizzato dai giovani della coldiretti al vinitaly. i ragazzi, molti dei quali viticoltori, hanno esibito cartelli a casa coldiretti e hanno distribuito spillette ai visitatori presenti. proprio per la cultura che l’italia rappresenta, i giovani di coldiretti vogliono essere promotori di un messaggio di pace, ribadendo il valore di fratellanza insito in ognuno di noi. un’iniziativa pensata anche per ribadire il fatto che la sovranita’ dell’europa passa dalla difesa della sua produzione alimentare e non dal riarmo. si stanno spendendo migliaia di miliardi per gli armamenti mentre si mette a rischio la sicurezza alimentare. ma senza cibo non c’e’ sicurezza”, informa un comunicato della coldiretti. “al flash mob era presente anche il commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN, a casa coldiretti per un confronto sulle urgenze e le sfide dell’agricoltura italiana ed europea con il presidente ettore PRANDINI ed il segretario generale vincenzo GESMUNDO. HANSEN ha tenuto ad appuntarsi sulla giacca la spilla ‘make wine, not war’. l’incontro tra il commissario e i vertici coldiretti ha abbracciato vari temi: la revisione della direttiva nitrati e l’utilizzo del digestato, alternativa concreta ai fertilizzanti chimici per ridurre la dipendenza dall’estero; l’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti in commercio nell’unione europea; la nuova pac; lo stoccaggio alimentare”, conclude coldiretti.

VINITALY: FINI (CIA) A HANSEN, DA UE MISURE STRAORDINARIE COME IN
PANDEMIA URGENTE PIANO SU FERTILIZZANTI, ENERGIA, LIQUIDITA’

“dalla crisi in medio oriente sta arrivando un conto pesantissimo per l’agricoltura italiana ed europea. energia alle stelle, fertilizzanti fuori controllo, costi di produzione in impennata: l’emergenza e’ gia’ dentro le aziende agricole e si sta trasferendo lungo tutta la filiera, fino ai consumatori. per questo non c’e’ piu’ tempo da perdere: servono decisioni rapide, forti e fuori dall’ordinario. come durante il covid. e’ questo il messaggio ribadito dal presidente di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, nel faccia a faccia con il commissario ue all’agricoltura, christophe HANSEN, che si e’ tenuto oggi al vinitaly all’interno dello stand confederale”. lo rende noto un comunicato stampa della cia. “le situazioni eccezionali richiedono misure eccezionali. e’ in gioco la sicurezza alimentare europea – ha detto FINI -. gli effetti sul settore persisteranno per mesi, anche in caso di una rapida de-escalation”. “ecco perche’ – prosegue il comunicato – FINI ha chiesto a HANSEN di farsi portavoce in ue della necessita’ di interventi straordinari immediati a livello comunitario, indicando le priorita’ della confederazione per salvaguardare l’agricoltura. il primo fronte e’ quello dei fertilizzanti, dove l’esplosione dei prezzi rischia di compromettere gia’ la campagna produttiva in corso. per cia, dall’europa serve: un sostegno diretto agli agricoltori sugli acquisti gia’ nel 2026, la sospensione dei dazi sulle importazioni e un’azione chiara sul cbam, che oggi rischia di trasformarsi in un costo aggiuntivo insostenibile. serve anche trasparenza, con un monitoraggio europeo dei prezzi per fermare le speculazioni. sul fronte energetico la richiesta e’ altrettanto netta: l’europa deve muoversi con strumenti straordinari, anche superando temporaneamente i vincoli del patto di stabilita’ per sostenere il settore. servono acquisti comuni di energia per contenere i prezzi e, soprattutto, va garantita la priorita’ all’agricoltura: la produzione alimentare deve essere esclusa da qualsiasi ipotesi di razionamento. con costi in aumento e margini sempre piu’ compressi, il rischio e’ la paralisi delle aziende agricole. per questo, secondo cia, occorre un piano europeo sulla liquidita’, sul modello delle misure messe in campo durante la pandemia, per garantire continuita’ produttiva e salvaguardare il tessuto imprenditoriale. la crisi in medio oriente sta rendendo di nuovo evidente una fragilita’ strutturale: la dipendenza dell’europa da energia e input importati. da qui, la richiesta di accelerare sulla produzione interna di fertilizzanti e di sbloccare soluzioni alternative come il digestato, oggi frenato da vincoli normativi. nel medio periodo, per cia la strada e’ quella di rafforzare la resilienza del sistema agricolo europeo: piu’ rinnovabili in azienda, procedure autorizzative piu’ snelle e strumenti comuni, come riserve strategiche di fertilizzanti, per affrontare future crisi senza farsi trovare impreparati. in un contesto di crescente instabilita’ globale, l’agricoltura rappresenta un asset strategico. per questo, secondo cia, la pac deve continuare a essere adeguatamente finanziata anche oltre il 2027, escludendo ogni ipotesi di taglio. in caso contrario, l’unione diventerebbe piu’ vulnerabile a nuove dipendenze e a speculazioni internazionali”. “senza un intervento coordinato dell’unione europea – ha ribadito FINI a HANSEN – il rischio concreto e’ una riduzione della capacita’ produttiva e una nuova fiammata dei prezzi sugli scaffali. l’europa deve decidere se proteggere davvero la sua agricoltura, investendo seriamente sulla sicurezza alimentare come fanno le altre grandi potenze, o lasciarla esposta agli shock globali”. “nell’incontro con il commissario ue – continua il comunicato -, spazio anche al settore vitivinicolo, protagonista al vinitaly. per cia, e’ essenziale garantire un’attuazione rapida ed efficace del pacchetto vino, con tempi certi e modalita’ condivise. prioritaria e’ la semplificazione prevista, dalle nuove regole sui reimpianti alla maggiore flessibilita’ nella distillazione, fino a un sistema di etichettatura piu’ chiaro per i consumatori. occorre, inoltre, assicurare coerenza tra le modifiche introdotte, a partire dall’ocm, e la futura pac, per evitare disallineamenti normativi. in un mercato sempre piu’ diversificato, serve una nomenclatura chiara per i vini a bassa gradazione alcolica naturale, cosi’ da distinguerli da quelli ottenuti tramite dealcolazione. sul fronte della promozione, sono necessarie campagne dedicate per aprire nuovi mercati e un sostegno strutturale all’enoturismo, che contribuisce allo sviluppo delle aree rurali. infine, i dazi restano una sfida: il settore subisce ancora gli effetti di quelli statunitensi, rendendo fondamentale proteggere il vino made in italy, il cui export ha superato i 7,7 miliardi di euro nel 2025”. “l’europa non puo’ piu’ aspettare”, ha concluso il presidente di cia, lanciando un appello al commissario ue: “servono azioni eccezionali per salvare cibo, aziende e territori”.

VINITALY: DREI (CONFCOOPERATIVE), NO A ETICHETTE ALLARMISTICHE.
SCIENZA DICE CHE CONSUMO MODERATO PUO’ ESSERE BENEFICO

“il tema dei rischi per la salute correlati al consumo di vino richiede un approccio di estrema cautela e rigore scientifico. e’ fondamentale distinguere tra le evidenze degli effetti di singoli componenti e l’impatto di un alimento quando inserito in un regime alimentare completo. sebbene l’alcol sia una sostanza tossica presente nel vino, le evidenze scientifiche complessive non giustificano la messa al bando del vino stesso; al contrario, esistono numerosi studi a favore del vino inteso come alimento parte integrante della dieta mediterranea”: lo ha detto alberto BATTEZZATI, ordinario di fisiologia alla facolta’ di scienze agrarie e alimentari dell’universita’ di milano e direttore unita’ operativa di nutrizione clinica – irccs istituto auxologico italiano, intervenendo al talk organizzato al vinitaly da confcooperative fedagripesca dal titolo “vino, alimentazione e salute: questione di stile”, che ha visto la partecipazione anche del sottosegretario masaf patrizio LA PIETRA. ne da’ notizia un comunicato di confcooperative fedagripesca. “la ricerca ci insegna che una ‘dieta salutare’ e’ molto piu’ della semplice somma delle singole sostanze che la compongono. un bicchiere di vino consumato da adulti all’interno di un corretto contesto alimentare e di uno stile di vita equilibrato produce effetti diversi rispetto a modalita’ di consumo sregolate, come il pericoloso fenomeno del binge drinking tra i giovani, dove peraltro il vino non e’ prevalente. in assenza di abuso e di condizioni cliniche, l’assunzione moderata di vino occupa un posto di rilievo nella nostra cultura alimentare e mostra benefici, in particolare a livello cardiovascolare, che non ha senso eliminare. non e’ il singolo elemento a determinare la salute, ma il pattern dietetico complessivo: il vino, se inserito in un modello millenario come quello mediterraneo, continua a rappresentare un valore aggiunto per il benessere”, ha aggiunto BATTEZZATI. “e’ quanto mai fondamentale continuare a contrastare, con il rigore della scienza, messaggi allarmistici che minano l’immagine del settore e disinformano i consumatori, impattando negativamente anche sul consumo del vino. l’abuso e’ certamente dannoso, ma il consumo moderato e consapevole e’ parte della nostra identita’ e del nostro benessere alimentare. ci sono altrettanti studi che dimostrano che il vino, inquadrato in un regime alimentare equilibrato, porta benefici alla salute”, ha detto sulla stessa linea il presidente di confcooperative fedagripesca raffaele DREI che ha concluso: “a maggior ragione, ora che la cucina italiana – nella sua tradizione e nell’insieme dei suoi componenti – ha ricevuto il riconoscimento come patrimonio unesco in virtu’ anche del valore che essa riveste per il benessere della persona, non si puo’ per cosi’ dire scorporarne un pezzo, considerando il vino un prodotto che arreca danni alla salute”.

VINITALY: MARETTI(LEGACOOP AGROALIMENTARE), STOP IMPIANTO NUOVI VIGNETI IN 10 ANNI 70MILA HA IN PIU’. SERVE STRATEGIA DI LUNGO PERIODO

“il settore vitivinicolo italiano ha bisogno di scelte coraggiose e di una visione strategica capace di accompagnare il mercato in una fase di forte incertezza. rilanciamo con decisione la richiesta di una sospensione temporanea delle autorizzazioni per nuovi impianti vitati. ogni anno l’attuale sistema consente di impiantare circa 7mila ettari di vigneto. alla luce delle novita’ introdotte dal pacchetto vino, che permette di portare le concessioni anche allo 0%, riteniamo urgente valutare uno stop temporaneo per evitare di aumentare ulteriormente l’offerta in un mercato gia’ esposto a possibili squilibri tra domanda e produzione”: lo ha detto al vinitaly cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare. “una misura che rappresenterebbe un segnale chiaro per il comparto. il sistema autorizzativo consente infatti ogni anno agli stati membri di assegnare nuove superfici fino all’1% del totale vitato nazionale, una quota che in italia e’ stata finora sempre utilizzata integralmente, determinando un incremento significativo del potenziale produttivo. tanto che il vigneto nazionale e’ cresciuto di quasi 7mila ettari all’anno, circa 70mila in dieci anni”, spiega il comunicato di legacoop agroalimentare. “in un contesto segnato dalla rimodulazione dei consumi e da variabili climatiche sempre piu’ imprevedibili e’ fondamentale evitare di immettere nuova produzione che rischia di entrare sul mercato in una fase di eccesso di offerta. bloccare temporaneamente l’1% delle nuove autorizzazioni, anche per un periodo limitato due anni, tre anni consentirebbe di ristabilire un equilibrio e dare un segnale di responsabilita’ all’intero sistema. una richiesta che dovrebbe essere ascoltata anche in europa e degli altri stati membri per riequilibrare la produzione di vino. sicuramente e’ positivo il prolungamento a 8 anni delle autorizzazioni al reimpianto che offre alle imprese maggiore flessibilita’ per pianificare gli investimenti nei momenti piu’ favorevoli del mercato”, ha aggiunto MARETTI che ha poi concluso: “in questo momento di difficile congiuntura internazionale e di calo dei consumi, sarebbe molto di aiuto un ulteriore intervento sulla misura di promozione verso i paesi terzi, ovvero eliminare il limite temporale alle attivita’ promozionali di consolidamento. il vino italiano resta un prodotto di grande qualita’ e prestigio ma proprio per questo va governato con attenzione, evitando dinamiche espansive non coerenti con l’andamento della domanda senza penalizzare alcune filiere produttive con soluzioni semplicistiche. serve una strategia condivisa, a livello nazionale ed europeo, per garantire sostenibilita’ economica e prospettive di crescita all’intera filiera”.

VINITALY: MAMMUCARI (UILA-UIL), DIFENDERE ECCELLENZA
VINO SIGNIFICA DIFENDERE ANCHE LAVORO QUALITA’

“‘il vinitaly non e’ soltanto una vetrina commerciale di straordinaria importanza. e’, prima di tutto, un luogo simbolico in cui si racconta l’identita’ profonda del nostro paese, la sua capacita’ di trasformare storia, territorio, cultura e lavoro in eccellenzariconosciuta nel mondo. quando parliamo di made in italy del vino, troppo spesso lo facciamo concentrandoci solo sul prodotto finale, sul marchio, sul posizionamento nei mercati internazionali. ma il sistema italia che difende e promuove l’eccellenza dei vini italiani – anche e soprattutto nell’export – e’ fatto prima di tutto dal contributo quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori della filiera agroalimentare’. e’ quanto afferma la segretaria generale uila enrica MAMMUCARI che partecipa in questi giorni alla fiera vitivinicola in corso a veronafiere”. lo rende noto un comunicato della uila-uil, che cosi’ prosegue: “‘le lavoratrici e i lavoratori della filiera vitivinicola sono i testimonial piu’ credibili della qualita’ dei processi produttivi, dalla produzione primaria alla trasformazione, fino alla commercializzazione. sono loro che garantiscono la cura delle vigne, la sicurezza alimentare delle cantine, il rispetto dei disciplinari, la tracciabilita’ delle produzioni e sono sempre loro che danno concretezza quotidiana alla promessa di qualita’ che il made in italy porta sui mercati internazionali. dietro ogni bottiglia, dentro ogni calice c’e’ un patrimonio di professionalita’, competenze, responsabilita’ e tanto impegno e fatica – aggiunge la segretaria -. uomini e donne, italiani e di altri paesi, che sanno tenere insieme tradizione e innovazione, conoscenza dei territori e nuove tecnologie,saperi antichi e processi produttivi moderni: un mondo del lavoro che non si improvvisa e che va riconosciuto, tutelato e valorizzato’. ‘per questo oggi sentiamo il bisogno di una nuova narrativa del made in italy, che non sia solo estetica o commerciale, ma che restituisca una impronta valoriale forte. un racconto che dica con chiarezza che la qualita’ non e’ solo nel prodotto, ma nei processi, nelle condizioni di lavoro, nella dignita’ delle persone che rendono possibile il miracolo del made in italy. noi crediamo che sia necessario ridisegnare il volto umano della produzione di qualita”, prosegue MAMMUCARI, per poi aggiungere: ‘rimettere al centro il lavoro vuol dire difendere il valore economico e sociale delle filiere, prevenire dumping, sfruttamento e concorrenza sleale, rafforzare la credibilita’ complessiva del nostro sistema produttivo’. ‘il vino italiano e’ un ambasciatore dell’italia nel mondo e come ogni ambasciatore credibile deve portare con se’ non solo un’eccellenza produttiva, ma anche un’idea di paese: giusto, competente, responsabile che investe sulle persone e riconosce che senza lavoro di qualita’ non esiste made in italy di qualita’. e’ questa la sfida che abbiamo davanti e che, come uila vogliamo continuare a portare nel confronto con le imprese, le istituzioni e con tutti gli attori della filiera – conclude la segretaria generale uila -. perche’difendere il vino italiano significa anche – e soprattutto – difendere il lavoro che lo rende grande’.”.

VINITALY: LAURETI (PD/S&D), SFIDE SONO
SOSTENIBILITA’ E NUOVI MERCATI

“il comparto vitivinicolo e’ il cuore del made in italy, settore strategico sul piano economico e non solo”. lo afferma camilla LAURETI (s&d), eurodeputata del pd e responsabile dem per le politiche agricole che insieme alla segretaria del pd SCHLEIN, ha visitato la 58esima edizione di vinitaly”. lo rende noto un comunicato, che cosi’ prosegue: “per LAURETI, ‘il vino si conferma al secondo posto nella bilancia commerciale, grazie ad un attivo con l’estero di 8 miliardi di euro. un risultato che dimostra la resilienza delle nostre imprese. durante la visita – prosegue LAURETI – abbiamo incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria e visitato gli stand dei produttori, raccogliendo preoccupazioni e proposte. in un momento in cui cresce la centralita’ del consumo consapevole, e’ fondamentale investire sull’educazione, valorizzando qualita’ e responsabilita’. un pilastro – continua – resta quello delle indicazioni geografiche: l’italia e’ il primo paese in ue con 523 riconoscimenti nel vino, per un valore di oltre 11 miliardi di euro. un patrimonio da rafforzare. l’export continua a essere cruciale, soprattutto verso gli usa, ma anche alla luce degli sciagurati dazi di TRUMP, che oggi possono arrivare fino al 15%, e’ fondamentale l’apertura dei nuovi mercati e il potenziamento delle relazioni commerciali esistenti. non possiamo inoltre ignorare la sfida climatica. anche per questo – conclude – e’ centrale il lavoro che abbiamo fatto in ue sul ‘pacchetto vino’, con strumenti per rafforzare gli aiuti contro gli eventi climatici, prevenire la sovrapproduzione, sostenere l’adeguamento alle nuove preferenze dei consumatori (inclusi vini aromatizzati e a bassa gradazione), promuovere il turismo enologico, con un’attenzione ai piccoli produttori delle aree rurali interne’.”.

VINITALY: BOBBA (ENTE RISI) INCONTRA COMMISSARIO
HANSEN PER PROBLEMA IMPORT DA CAMBOGIA E MYANMAR

“sara’ che ‘il riso nasce nell’acqua e muore nel vino’ come recita un antico proverbio che descrive il ciclo vitale e culinario del riso, certo e’ che l’ente nazionale risi ha saputo approfittare del vinitaly per portare avanti la sua battaglia a favore della risicoltura italiana”. lo rende noto un comunicato di ente risi che cosi’ prosegue: “innanzitutto partecipando alla 58ma edizione della rassegna veronese con un proprio desk informativo nel tradizionale stand istituzionale del ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste al palaexpo e facendosi apprezzare a tutti i visitatori per il riallestimento del tavolo interattivo dedicato al riso nel contesto della cucina italiana, riconosciuta patrimonio unesco: un tavolo didattico con dodici grandi piatti illustrati che raccontano l’italia del riso attraverso immagini suggestive, arricchito per l’occasione con ricchi grappoli d’uva e bottiglie di vino. in secondo luogo perche’ la presidente dell’ente nazionale risi, natalia BOBBA, e il nostro ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, hanno approfittato della presenza del commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, christophe HANSEN, per ricordargli la delicata questione del riso di importazione da cambogia e myanmar e per sottolineare la necessita’ di rivedere il meccanismo dei dazi all’importazione da altre origini che oggi non e’ piu’ in grado di tutelare la risicoltura italiana ed europea”. “dobbiamo approfittare di ogni occasione, com’e’ questa del vinitaly, perche’ la commissione europea si renda conto delle difficolta’ che sta attraversando la risicoltura – ha detto BOBBA -. l’augurio e’ che HANSEN se ne faccia carico, riporti a bruxelles le nostre richieste e porti avanti la battaglia della filiera europea del riso”.

VINITALY: ISMEA, IL VINO ITALIANO CONFERMA LA
SUA LEADERSHIP E GUARDA AI NUOVI MERCATI

“il settore vitivinicolo italiano conferma la propria solidita’ ed il ruolo di primo piano sui mercati internazionali, pur in uno scenario globale fortemente incerto. centrali in questo contesto risultano le politiche di sostegno al settore, come il nuovo intervento ocm promozione per la campagna 2026-2027, le cui novita’, in termini di semplificazione, flessibilita’ e modalita’ di accesso piu’ inclusive, hanno ottenuto il plauso delle associazioni di settore”. lo rende noto ismea con un comunicato che cosi’ prosegue: “e’ quanto emerso nel corso dell’incontro ‘il vino italiano dall’analisi di mercato alle politiche di settore – il nuovo bando ocm promozione vino nei paesi terzi’, organizzato da ismea in collaborazione con il masaf nell’ambito di vinitaly 2026. i dati illustrati dalla relazione di tiziana SARNARI, responsabile ufficio indicazioni geografiche-ismea, evidenziano come nel 2025 l’italia abbia mantenuto la leadership mondiale con una produzione di 44 milioni di ettolitri (+0,7%) e un export pari a circa 21 milioni di ettolitri esportati. con 7,8 miliardi di euro, maturati sui mercati esteri, l’italia si conferma poi secondo esportatore in valore a livello globale. un risultato trainato dalla qualita’: circa il 90% delle esportazioni e’ rappresentato da vini a indicazione geografica, a conferma di una evoluzione del consumo verso i segmenti di maggior pregio. tra i fattori trainanti della domanda si consolida il ruolo dell’enoturismo, un fenomeno che, secondo le piu’ recenti stime, coinvolge 18 milioni di italiani e genera un valore di 2,5 miliardi di euro. ampio spazio e’ stato dedicato alle politiche di sostegno al settore con il nuovo bando ocm promozione per la campagna 2026-2027, fortemente voluto dal ministro dell’agricoltura della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, che mette a disposizione risorse complessive pari a oltre 98 milioni di euro, di cui 22 milioni destinati ai programmi nazionali, mentre la restante quota da assegnare attraverso bandi regionali e programmi multiregionali. tra le novita’ della misura, illustrate da marco LUPO, capo dipartimento della sovranita’ alimentare e dell’ippica del masaf, e teresa NICOLAZZI, direttrice generale agebil del masaf: il rafforzamento della flessibilita’ operativa per adattare gli interventi alle specificita’ dei mercati, misure per agevolare l’accesso dei piccoli produttori, anche attraverso la modulazione delle soglie minime di investimento; l’aggiornamento dei costi di riferimento per mercati strategici (stati uniti, canada, regno unito, svizzera e cina) e introduzione di nuovi parametri per il giappone. l’avviso, che sara’ reso pubblico nei prossimi giorni, prevede poi il potenziamento della digitalizzazione delle procedure, con l’ampliamento delle funzionalita’ dell’applicativo informatico per la gestione delle domande, finalizzato a semplificare l’accesso agli aiuti e a ridurre gli oneri amministrativi per le imprese. nel dibattito e’ stata da piu’ parti evidenziata l’importanza del lavoro svolto dal ministero sulla nuova misura ocm. luca RIGOTTI, presidente del gruppo mezzacorona e del settore vino confcooperative, ha sottolineato in particolare i progressi nell’informatizzazione delle procedure, e il lavoro fatto in europa con il pacchetto vino, ribadendo la necessita’ di proseguire su questa strada unitamente agli sforzi diplomatici indirizzati a risolvere il problema dei dazi sul mercato statunitense, attualmente frenato anche dal cambio euro-dollaro poco favorevole. rita BABINI, presidente fivi, ha espresso apprezzamento per l’introduzione della possibilita’ per le regioni di ridurre la soglia minima di accesso ai progetti ocm, evidenziando come tale misura possa favorire una maggiore inclusione dei piccoli produttori, ringraziando il ministero per il lavoro svolto nel rendere il sistema piu’ equo e accessibile. sul fronte delle prospettive di crescita, e’ stato evidenziato dal direttore ismea sergio MARCHI come gli accordi di libero scambio, in particolare con mercosur e india, possano aprire opportunita’ rilevanti per il settore, a partire dall’eliminazione immediata dei dazi sugli spumanti. sebbene l’area rappresenti oggi una quota ancora marginale dell’export europeo e italiano, le prospettive di crescita appaiono promettenti. in particolare, una simulazione sul mercato brasiliano evidenzia un risparmio per gli importatori pari a circa 0,66 euro al litro, un vantaggio competitivo in grado di stimolare nuova domanda e favorire l’espansione delle esportazioni italiane. nel corso del confronto, gabriele CASTELLI, direttore federvini, pur rilevando il forte impatto dei dazi, ha sottolineato come la resilienza del comparto italiano, che ha registrato performance migliori rispetto ai principali competitor internazionali, rappresenti una base solida per guardare con fiducia alle nuove opportunita’ offerte dai mercati emergenti. in questo contesto e’ stato inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle istituzioni, con particolare riferimento al lavoro svolto dal masaf, nella definizione del bando ocm piu’ aderente alle esigenze delle imprese. anche carmen CARUCCIO, senior policy officer uiv, ha evidenziato il valore strategico degli accordi di libero scambio, sottolineando come essi creino condizioni di accesso piu’ eque e favorevoli ai mercati internazionali e come le misure di promozione nei paesi terzi rappresentino lo strumento chiave per trasformare tali opportunita’ in una presenza concreta sui mercati globali. sempre relativamente all’ ocm silvana BALLOTTA, esperta della misura promozione vino e manager della societa’ di consulenza business strategies, ha fatto notare come la piattaforma rappresenti un importante collegamento tra la presentazione della domanda e le fasi di gestione e rendicontazione dei progetti con trasparenza, facile accessibilita’ e semplificazione amministrativa. l’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali e operatori della filiera, confermando il ruolo centrale del dialogo tra pubblico e privato per affrontare le sfide in atto e cogliere le nuove opportunita’ di sviluppo del settore. ‘il vino italiano rappresenta uno degli asset piu’ strategici del nostro agroalimentare, capace di coniugare qualita’, identita’ territoriale e competitivita’ sui mercati internazionali – ha dichiarato livio PROIETTI, presidente ismea. in un contesto globale complesso, il rafforzamento degli strumenti di sostegno come l’ocm promozione e il lavoro sinergico tra istituzioni e filiera sono elementi fondamentali per consolidare la nostra leadership e accompagnare, in particolare, anche le realta’ piu’ piccole nei percorsi di internazionalizzazione e crescita’. ‘con il nuovo bando ocm vino promozione 2026 proseguiamo un lavoro gia’ avviato nei due anni precedenti insieme a tutte le associazioni di settore per rendere sempre piu’ efficace il sostegno fornito alle nostre imprese che esportano nei paesi extra ue’ ha dichiarato marco LUPO. ‘quest’anno abbiamo ulteriormente anticipato i tempi di pubblicazione del bando, in modo da dare agli operatori piu’ tempo per programmare e realizzare le iniziative. abbiamo introdotto ulteriori spazi di flessibilita’, per consentire adattamenti dei progetti in un contesto internazionale assai complesso, e semplificazioni nella fase di presentazione e rendicontazione. i risultati degli ultimi anni in termini di utilizzo delle risorse e l’apprezzamento ricevuto dall’intera filiera per il lavoro svolto ci confermano che siamo nella giusta direzione e ci stimolano a migliorarci ogni anno’ ha concluso LUPO”.

VINITALY: DE CARO, PUGLIA ACCELERA SU EXPORT
CON INCONTRI CON BUYER INTERNAZIONALI

“la puglia consolida la propria strategia di internazionalizzazione alla 58^ edizione del vinitaly, puntando con decisione sull’export come leva di crescita per le imprese vitivinicole. la presenza in fiera, con 103 aziende e i principali consorzi, sostenuti dalla regione insieme a unioncamere puglia, conferma il ruolo centrale del comparto nel sistema economico regionale e la volonta’ di accompagnare le imprese sui mercati globali. vinitaly si conferma non solo una vetrina di prestigio, ma anche un’occasione concreta per creare relazioni e opportunita’ di business. in questa direzione, la regione ha promosso un intenso programma di incontri business to business, favorendo il dialogo diretto tra produttori e operatori internazionali”. lo rende noto un comunicato della regione puglia che cosi’ prosegue: “nella seconda giornata si registrano numeri significativi, con 25 buyer coinvolti, 77 aziende partecipanti agli incontri, 160 meeting b2b gia’ realizzati e 211 interazioni digitali. un’attivita’ destinata a crescere ulteriormente nei prossimi giorni, con una previsione complessiva di circa 300 incontri b2b entro la conclusione della manifestazione”. agli incontri con i buyer ha voluto portare il proprio saluto anche il presidente della regione puglia, antonio DECARO: “al vinitaly portiamo la forza e la qualita’ della puglia vitivinicola: 103 cantine e consorzi che rappresentano il meglio della nostra produzione. in questi giorni mettiamo in relazione i produttori pugliesi con oltre 70 buyer provenienti da tutto il mondo, dalla cina al giappone, da taiwan a argentina e brasile, mercati sempre piu’ strategici, oggi ancor di piu’ alla luce delle nuove prospettive legate all’accordo mercosur. e’ cosi’ che continuiamo a far conoscere i nostri vini, che negli ultimi anni hanno contribuito in modo decisivo alla crescita economica della regione e al rafforzamento della sua visibilita’ e attrattivita’ internazionale”. sull’importanza del sostegno regionale e sulle prospettive di crescita del comparto e’ intervenuto anche l’assessore all’agricoltura e allo sviluppo, francesco PAOLICELLI: “il vitivinicolo e’ uno dei settori strategici della nostra economia e la regione puglia lo sostiene con politiche mirate che favoriscono innovazione e internazionalizzazione. la sfida che vogliamo cogliere oggi e’ consolidare la presenza sui mercati esteri e aprirci con maggiore decisione a nuove destinazioni come brasile, argentina e india, anche grazie al supporto dell’agenzia ice. parallelamente, stiamo investendo per rendere le nostre produzioni sempre piu’ competitive e di qualita’. solo negli ultimi programmi abbiamo attivato risorse importanti: oltre 19 milioni di euro per il rinnovo dei vigneti con centinaia di aziende coinvolte, piu’ di 15 milioni per il nuovo bando in apertura e ulteriori fondi gia’ in erogazione per le annualita’ precedenti. abbiamo inoltre rafforzato le misure per la promozione nei paesi terzi, con oltre 7 milioni di euro destinati a sostenere la presenza delle imprese sui mercati internazionali, tra fiere, campagne e attivita’ di comunicazione. e’ un impegno concreto per accompagnare il settore verso una crescita sempre piu’ solida e orientata all’export”.

VINITALY: CONDIFESA LOMBARDIA NORD-EST PRESENTA
PROTOCOLLO SPERIMENTALE POLIZZA LUGANA

“un progetto nato dalla collaborazione tra territorio, sistema dei condifesa, mondo assicurativo e filiera del vino, con un obiettivo chiaro: costruire uno strumento sempre piu’ aderente alle esigenze di una delle denominazioni piu’ rappresentative del territorio gardesano. e’ stato presentato oggi a vinitaly, nello spazio lombardia, area lugana, il protocollo sperimentale polizza lugana, promosso da condifesa lombardia nord-est, codive verona, in collaborazione con il consorzio lugana. l’iniziativa rappresenta un passo in avanti sul fronte della gestione del rischio in viticoltura, mettendo al centro la necessita’ di affiancare le aziende agricole con strumenti capaci di rispondere in modo piu’ puntuale alle caratteristiche produttive, qualitative e territoriali del lugana”. lo rende noto un comunicato di condifesa lombardia nord-est che cosi’ prosegue: “a introdurre e moderare l’incontro e’ stato antonio BOSCHETTI, direttore de l’informatore agrario, con la partecipazione di giovanni MARTINELLI, presidente di condifesa lombardia nord-est, davide RONCA, presidente di condifesa verona codive e fabio ZENATO, presidente del consorzio lugana, insieme ai rappresentanti delle compagnie assicurative aderenti al progetto e ai tecnici coinvolti nell’operativita’ in campo. elemento distintivo del protocollo e’ anche la convenzione attivata con tre compagnie assicurative, generali italia, itas mutua e vh italia, riservata in via esclusiva ai soci dei due condifesa promotori, a conferma della volonta’ di costruire strumenti concreti e vantaggiosi per le imprese agricole aderenti”. “come presidente di codive e viticoltore – spiega RONCA – ritengo sia fondamentale intervenire con progetti strutturati come questo, capaci di offrire risposte concrete a un comparto sempre piu’ esposto ai rischi climatici e fitosanitari. codive e’ storicamente radicato nel territorio e dialoga costantemente con le istituzioni e con i propri associati proprio per individuare soluzioni efficaci e condivise. da questa visione nasce il protocollo sperimentale sull’uva lugana, un’iniziativa nata da una esigenza in comune con gli amici del condifesa lombardia nord-est che, se dara’ i risultati attesi, potra’ essere estesa anche ad altre produzioni”. sulla stessa linea MARTINELLI, che sottolinea il valore strategico del percorso avviato: “non si tratta soltanto di una nuova proposta assicurativa, ma di un metodo di lavoro. oggi abbiamo presentato un progetto che ha tre grandi obiettivi: difesa del reddito, attenzione alla qualita’ e capacita’ di leggere i cambiamenti che stanno interessando l’agricoltura. crediamo che innovazione significhi proprio questo: costruire strumenti nuovi partendo dai bisogni reali delle imprese, con un forte radicamento sul territorio e una visione condivisa”. “con questo progetto – ha dichiarato ZENATO – il territorio del lugana dimostra ancora una volta di saper fare squadra quando si tratta di difendere un patrimonio produttivo e identitario unico. la qualita’ delle nostre uve e del nostro vino va salvaguardata con visione, competenza e strumenti adeguati. questo protocollo sperimentale va proprio in questa direzione: mettere a disposizione delle imprese una risposta concreta, costruita attorno alle specificita’ della denominazione”. “presente all’incontro – continua il comunicato – anche albano AGABITI, presidente di asnacodi italia, che ha sottolineato come il protocollo rappresenti un passo concreto verso una gestione del rischio sempre piu’ evoluta e aderente alle specificita’ dei territori. AGABITI ha evidenziato come la sperimentazione sulla polizza lugana dimostri la capacita’, attraverso il lavoro condiviso tra sistema dei condifesa, filiera e mondo assicurativo, di costruire strumenti innovativi a tutela del reddito delle imprese e della qualita’ delle produzioni. una direzione, ha concluso, su cui continuare a investire per garantire competitivita’ e resilienza al settore vitivinicolo”. ha portato un saluto anche alberto BOZZA, capogruppo di forza italia in consiglio regionale: “produrre qualita’ comporta costi elevati e richiede strumenti adeguati di tutela, anche sotto il profilo assicurativo, come commissione politiche agricole della regione, siamo a disposizione per lavorare insieme affinche’ questa iniziativa possa evolvere in un progetto strutturato, capace di sostenere nel tempo le nostre eccellenze”. “nel corso dell’incontro – riprende il comunicato – e’ stato evidenziato come il protocollo sperimentale lugana voglia rappresentare una base concreta di confronto tra tutti i soggetti coinvolti, condifesa lombardia nord-est, codive verona e consorzio lugana fino ai tecnici chiamati a operare direttamente in campo. un lavoro che punta a dare forma a una copertura sempre piu’ coerente con il valore produttivo e qualitativo del lugana, in un contesto in cui la tutela del vigneto e’ diventata una leva decisiva per la competitivita’ delle imprese”. il comunicato completo e’ disponibile qui https://shorturl.at/V6dCq

VINITALY: RICERCA CREA SU DONNE E VINO, REDDITO
PIU’ ALTO IN AZIENDE A CONDUZIONE FEMMINILE

“il divario di genere in agricoltura esiste ancora, ma c’e’ un settore che sta dimostrando come sia possibile ridurlo concretamente: la viticoltura. qui, le imprese guidate da donne non solo si avvicinano sempre piu’ a quelle maschili per struttura e opportunita’, ma arrivano anche a registrare redditi medi superiori del 5%. e’ quanto emerge dalla ricerca ‘innovare al femminile: i risultati di un’indagine nelle imprese vitivinicole’, promossa da crea – politiche e bioeconomia (rete pac) e realizzata in collaborazione con l’associazione nazionale le donne del vino, presentata a vinitaly 2026 da grazia VALENTINO, rete pac, crea politiche e bioeconomia, e lucia TUDINI, rete pac, crea politiche e bioeconomia”, informa un comunicato del crea.

VINITALY: REGIONE UMBRIA HA INAUGURATO IL NUOVO
PADIGLIONE D NEL SEGNO DEGLI “STILI DI VITE”

“si e’ aperto nel segno dell’identita’ e della visione il vinitaly 2026 dell’umbria, protagonista nel nuovo padiglione d con uno spazio completamente rinnovato che ha interpretato il concept ‘stili di vite’, filo conduttore della presenza regionale alla manifestazione”. lo rende noto un comunicato della regione umrbia, che cosi’ prosegue: “la giornata inaugurale e’ iniziata alle ore 12 con il taglio del nastro dell’area umbria, alla presenza della presidente della regione umbria stefania PROIETTI, dell’assessora alle politiche agricole e agroalimentari, turismo e pnrr simona MELONI, del presidente di umbria topwines massimo SEPIACCI e dei rappresentanti delle principali istituzioni e realta’ del comparto vitivinicolo regionale. un momento simbolico che ha segnato l’avvio di un’edizione profondamente rinnovata sia nella collocazione (padiglione d) che nel linguaggio espositivo, con uno spazio immersivo molto piu’ grande capace di raccontare l’umbria attraverso arte, paesaggio e cultura del vino. ‘per la prima volta – ha dichiarato la presidente della regione umbria stefania PROIETTI – abbiamo uno spazio interamente dedicato ai nostri produttori: il marchio umbria e’ finalmente ben riconoscibile e si afferma accanto alle grandi regioni vitivinicole. la nuova collocazione a vinitaly e il rinnovamento della nostra presenza ci rendono protagonisti, con grande entusiasmo. crediamo fortemente che le sfide attuali possano essere affrontate e vinte valorizzando la nostra attrattivita’: i numeri record del turismo nel 2025, gia’ superati dal trend del 2026, dimostrano quanto l’umbria sia sempre piu’ una destinazione da vivere e gustare. stiamo riportando tutti i nostri produttori all’interno di questo spazio, un luogo di degustazione e vitalita’, e registriamo un entusiasmo diffuso. il mondo del vino, nonostante le difficolta’, riesce a trasformare le criticita’ in opportunita’, facendo dell’unione la propria forza. questa e’ l’umbria: una terra da gustare e da vivere’. nel corso della giornata, il programma si e’ sviluppato con un palinsesto che ha posto al centro i temi chiave della produzione umbra contemporanea. tra questi, l’agrobiodiversita’ e’ stata protagonista del press lunch dedicato alla stampa, curato da 3a parco tecnologico agroalimentare dell’umbria, durante il quale i prodotti del territorio sono stati reinterpretati attraverso un cooking show d’autore, in dialogo con la ricerca scientifica e la tutela delle varieta’ locali. ampio spazio e’ stato dedicato anche al racconto delle filiere e dei territori con la presentazione del progetto sulla viticoltura eroica, promosso da assogal umbria, che ha visto coinvolti i cinque gal regionali in un’azione condivisa per valorizzare le aree piu’ vocate e complesse della produzione vitivinicola. un modello di sviluppo che ha messo in relazione istituzioni, ricerca e imprese, puntando su sostenibilita’, resilienza e presidio del paesaggio. ‘l’umbria meritava uno stand interamente dedicato – ha dichiarato l’assessora all’agricoltura della regione umbria simona MELONI – perche’ i nostri produttori hanno dimostrato negli anni grande impegno, forte radicamento al territorio e un contributo concreto allo sviluppo economico regionale. la presenza con uno spazio autonomo, aperto all’internazionalizzazione, rappresenta un segnale importante. continueremo a valorizzare i grandi protagonisti del vino umbro, coloro che hanno contribuito a costruirne la reputazione, ma allo stesso tempo puntiamo con decisione sul binomio tra turismo e agricoltura. l’enoturismo e’ infatti una leva strategica per lo sviluppo della regione: circa il 20% dei visitatori sceglie l’umbria per vivere un’esperienza enogastronomica. il vino e’uno degli elementi identitari piu’ forti. a sostegno del comparto, abbiamo rafforzato gli strumenti economici, incrementando in due anni fino a quasi quattro milioni di euro le risorse destinate alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, oltre che agli investimenti nelle cantine. questo rappresenta un primo passo: il futuro sara’ costruito attraverso una rete solida tra istituzioni, associazioni di categoria e produttori’. nel pomeriggio, degustazioni e incontri hanno approfondito il legame tra vino, cultura e biodiversita’: dalle esperienze enoturistiche ai focus sui vitigni iscritti al registro regionale della biodiversita’ agraria, fino agli abbinamenti tra vini passiti e cioccolato della tradizione umbra, con la partecipazione della scuola del cioccolato perugina. l’area tasting ha ospitato inoltre momenti tecnici dedicati a operatori e appassionati, tra cui una degustazione sull’orvieto e un confronto tra diverse interpretazioni di vini santi italiani, in abbinamento a eccellenze del cioccolato artigianale umbro. a chiudere la prima giornata, lo spazio umbria si e’ trasformato in luogo di incontro e relazione con ‘wine & vibes’, l’aperitivo serale realizzato in collaborazione con intravino: un momento informale tra vino, musica e prodotti del territorio che ha restituito in chiave contemporanea lo stile di vita umbro. con oltre quaranta appuntamenti in programma nei quattro giorni di manifestazione, l’umbria si e’ presentata a vinitaly 2026 con una proposta corale capace di mettere al centro qualita’, identita’ e innovazione, rafforzando il posizionamento del vino umbro sui mercati nazionali e internazionali”.

VINITALY: RINNOVATA CONVENZIONE TRA REGIONE VENETO,
MASAF E CARABINIERI FORESTALI PER TUTELA AMBIENTE

“il presidente della regione veneto alberto STEFANI ed il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA hanno sottoscritto oggi a vinitaly, alla presenza del generale francesco PENNACCHINI, comandante regione carabinieri forestale veneto, il rinnovo della convenzione tra regione e masaf per rafforzare la collaborazione istituzionale per la tutela dell’ambiente, la prevenzione degli incendi boschivi, la difesa del patrimonio agro-silvo-pastorale e il contrasto agli illeciti contro la fauna selvatica”, informa un comunicato della regione veneto.

VINITALY: AGEA ATTIVA SPORTELLO
VIRTUALE NELLO STAND MASAF

“in occasione del vinitaly, agea ha organizzato una demo live all’interno del padiglione istituzionale del masaf: lo sportello virtuale. l’obiettivo e’ quello di favorire un’interazione diretta con i visitatori e rafforzare il posizionamento istituzionale di agea come soggetto innovatore e vicino alle esigenze dei territori e, quindi, degli agricoltori”, informa un comunicato di agea.

VINITALY: AGEA PRESENTA APP DEDICATA
AI TERRITORI CHE PRODUCONO VINO

con un comunicato l’agea informa di aver presentato al vinitaly, nel corso di una tavola rotonda, il prototipo di una app dedicata ai territori che producono vino. “l’app e’ una cartografia parlante che identifica non solo la tipologia del terreno ma anche le varieta’ di vini che produce. l’app presentata e’ uno strumento non solo informativo ma che consente anche di esplorare l’intero catalogo nazionale degli appezzamenti vitivinicoli”, ha spiegato agea.

VINITALY: INAUGURATA 58MA EDIZIONE CON FONTANA,
TAJANI, URSO, LOLLOBRIGIDA, GIULI E MAZZA

e’ stata inaugurata questa mattina la 58ma edizione del vinitaly. il presidente di verona fiere federcio bricolo ha rivolto un ringraziamento a tutte le autorita’ presenti e in particolare al presidente della camera fontana, al vicepresidente del consiglio dei ministri antonio TAJANI “per il supporto che ci da con la rete degli ambasciatori nel mondo con una presenza oggi anche con tutto lo staff della farnesina”; il ministro della cultura alessandro GIULI, “per il sostegno che ci ha offerto alla promozione”; il ministro adolfo URSO che “e’ di riferimento per l’export”; il ministro del turismo gianmarco MAZZI che “accogliamo con un applauso per la sua prima uscita da ministro e che ha interesse al tema dell’enoturismo”, la vicepresidente del parlamento europeo antonella SBERNA; le associazioni di categoria presenti “per il lavoro incredibile che stanno facendo anche in questo periodo che ci sta colpendo sui dazi e per quello che fanno anche per questa fiera”, il presidente del veneto alberto STEFANI, per la prima volta al vinitaly, i presidenti mario OCCHIUTO, massimiliano FEDRIGA,  francesco ROCCA e i tanti assessori all’agricoltura presenti perche’ “le regioni sono fondamentali al vinitaly”; il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA “per il sostegno, le promesse mantenute e i risultati portanti a compimento”; il “territorio a partire dalla provincia, dalla citta’ di verona; il presidente matteo zoppas “per il sostegno e aiuto che ci da sempre ice per lo sviluppo nel mondo, un imprenditore con capacita’ di visione e operativa che ci sta sostenendo nei progetti di sviluppo del sistema paese per tutto cio’ che riguardala promozione del vino nel mondo.” fontana ha lanciato un appello per la pace “che non e’ solo una questione morale ma influisce sull’economia e le relazioni tra i vari paesi”. TAJANI ha ribadito il suo impegno assiduo per ricercare dialogo e costruire percorsi di pace. “ci sono dazi che ci stanno creando problemi ma abbiamo il vantaggio della nostra qualita’ e anche nel mercato americano il nostro vino incontra l’interesse dei consumatori che ricercano la qualita’ e sono disposti a spendere di piu’ per questo”, ha aggiuto. “nessun esportatore si sentira’ piu’ solo perche’ la riforma che abbiamo portato avanti alla farnesina ci consente di avere ambasciatori preparati ad accompagnare le imprese”,ha assicurato TAJANI. “grazie alla stabilita’ del governo noi vogliamo dire ai cittadini italiani che c’e’ un equipaggio in grado di portare il nostro paese fuori da questa crisi. abbiamo il dovere di mettervi di mettere gli imprenditori nelle migliori condizioni possibili per operare e su di noi potrete sempre contare”, ha concluso. LOLLOBRIGIDA ha sottolineato che l’unione europea deve accelerare i suoi passi perche’ i rischi legati ai dazi e ai fertilizzanti necessitano di una importante azione immediata aggiungendo che “il nostro governo e’ quello che si e’ piu’ impegnato nel costruire le condizioni per accompagnare le imprese nelle esportazioni”. ogni tavola senza vino e’ una tavola triste, una tavola spoglia, ha osservato il ministro nel ricordare le risorse messe a disposzione per il settore.

VINITALY: COLDIRETTI, LIBERARE VINO DA
CATENE BUROCRAZIA E DAZI VALE 1,6 MLD

“liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle etichette allarmistiche farebbe recuperare 1,6 miliardi di euro alle aziende vitivinicole italiane, liberando risorse per continuare a investire sulla qualita’, sull’innovazione, sull’enoturismo e sulla promozione nei mercati internazionali. e’ quanto emerge dall’analisi della coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione del vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’italia e d’europa porta un messaggio chiaro di rappresentanza sindacale insieme ad un ricco programma di eventi, approfondimenti e degustazioni”. lo rende noto un comunicato di coldiretti che cosi’ prosegue: “simbolo dell’edizione 2026 del salone e’ la grande bottiglia di vino avvolta da catene spezzate che campeggia all’ingresso di casa coldiretti e rappresenta la condizione del settore italiano che va liberato dal peso di burocrazia, dazi, aumento dei costi e narrazioni fuorvianti che ne limitano la crescita e ostacolano il lavoro quotidiano delle imprese. ‘liberare il vino dalle catene della burocrazia, dei dazi e delle distorsioni che oggi penalizzano il settore non e’ uno slogan ma una necessita’ economica concreta. parliamo di 1,6 miliardi di euro che possono tornare direttamente nelle tasche delle imprese vitivinicole italiane. il nostro e’ un messaggio positivo e responsabile: possiamo semplificare concretamente. per questo oggi piu’ che mai serve fare sindacato per una filiera centrale del made in italy. e siamo qui per ribadire come il vino sia parte di quella dieta mediterranea sinonimo di salute, contro cibi ultraprocessati e bevande energetiche che stanno mettendo a rischio la salute dei nostri giovani. serve accendere la luce su questo problema che medici e scienziati stanno sollevando in tutto il mondo’, sottolinea il segretario generale della coldiretti vincenzo GESMUNDO. ‘il vino italiano con un valore complessivo di 14 miliardi di euro resta una delle principali bandiere anche del nostro export agroalimentare, avendo sfiorato nel 2025 gli 8 miliardi di euro, nonostante la difficile situazione internazionale. le grandi incertezze generate dai dazi di TRUMP hanno complicato il mercato negli stati uniti che sono il primo sbocco di riferimento. e’ un mercato che non si puo’ perdere e proprio per questo come coldiretti saremo a new york a giugno per la promozione anche del vino. oggi il settore sta affrontando una fase di forte pressione, ma emergono anche segnali di recupero e, soprattutto, un potenziale enorme su cui costruire la ripartenza. la strada e’ chiara: innovazione, qualita’ e capacita’ di creare valore. in questi anni abbiamo gia’ dimostrato che si puo’ crescere aumentando il valore medio del vino italiano, salito del 39% nell’ultimo decennio, puntando su identita’ e distintivita’. con il piano straordinario di promozione e il lavoro delle imprese, il vino italiano ha tutte le carte per recuperare terreno e continuare ad essere protagonista sui mercati globali’, afferma il presidente della coldiretti ettore PRANDINI. il settore rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare nazionale, con un fatturato di circa 14 miliardi di euro, 241.000 imprese viticole attive su 681.000 ettari e una forte vocazione alla qualita’, con il 78% della superficie dedicata alle indicazioni geografiche. un primato che si accompagna a una biodiversita’ unica al mondo, con centinaia di varieta’ autoctone. sul fronte internazionale, gli stati uniti – che rappresentano circa il 23% dell’export vinicolo italiano – hanno penalizzato le nostre aziende con dazi e condizioni di mercato sfavorevoli. il 2025 si e’ chiuso con un calo del 9% in valore, mentre il 2026 si e’ aperto con flessioni del 35% a gennaio e del 21% a febbraio, con segnali di parziale recupero a marzo”.

VINITALY: GARDINI RICEVE URSO E LOLLOBRIGIDA
NELLO STAND DI CONFCOOPERATIVE

“un messaggio chiaro e’ arrivato oggi dal confronto tra maurizio GARDINI, presidente di confcooperative maurizio GARDINI e il ministro delle imprese e del made in italy adolfo URSO (fdi). in un momento di grande incertezza internazionale, con conflitti che assediano l’europa e tensioni sui dazi globali, la risposta e’ una sola: fare sistema”, lo sottolinea un comunicato dell’associazione che cosi’ prosegue: “gardini ha ricordato che oggi, davanti alle sfide, la strada e’ reagire, rafforzarsi, fare imprese piu’ robuste. il provvedimento 5.0 conferma questa direzione per la transizione e l’agrisolare, risorse non tagliate ma ampliate, ha detto.il ministro adolfo URSO (fdi) ha portato dati concreti: nel 2025, nonostante guerra e dazi, l’italia ha fatto meglio di tutti i partner europei. le esportazioni sono cresciute e il paese ha raggiunto il quarto posto mondiale tra gli esportatori, superando il giappone. gli investitori continuano a scommettere sull’italia. e’ stato istituito un tavolo congiunto per coordinare il supporto a tutta la filiera. aggregazione, resilienza e innovazione sono le leve su cui puntare per conquistare nuovi spazi nel mondo.’in ogni crisi c’e’ sempre un’opportunita’. voi date l’esempio, noi vi siamo accanto’, ha detto il ministro.” difendere l’agroalimentare dal green deal ideologico “non e’ una battaglia economica, e’ una battaglia di civilta’”, ha detto il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA che ha ricordato anche che le risorse del pnrr per l’agricoltura sono state portate a 8,6 miliardi. ie che sul vino nessun passo indietro e’ stato fatto: “l’alcol e’ un alimento del vino. ha un ruolo nella storia imprescindibile, anche per le generazioni future.” il modello cooperativo resta la risposta piu’ solida per costruire filiere resilienti, creare lavoro e garantire equita’ sociale, ha concluso. “le fasi di difficolta’ sono quelle che aiutano le imprese a guardare al futuro”, ha osservato GARDINI. la doppia rimodulazione del pnrr, con l’ampliamento significativo dei contratti di filiera, ha dato alle imprese cooperative strumenti concreti per crescere. ma la sfida ora e’ la capitalizzazione: fare cooperazione richiede patrimoni strutturati e visione strategica di lungo periodo, ha indicato il presidente di confcooperative.

VINITALY: LEGACOOP AGROALIMENTARE, PRIMO GIORNO CON LOLLOBRIGIDA, URSO, DE PASCALE, SCHLEIN. MARETTI, RICORDARSI DEI VITICOLTORI

“la prima giornata di vinitaly si e’ aperta nel segno del confronto tra istituzioni e filiera agroalimentare nello spazio di legacoop agroalimentare, trasformato per l’occasione in un punto di riferimento per la politica agricola nazionale. tra calici di vino e prodotti d’eccellenza, come le ostriche di la spezia, lo stand condiviso con il consorzio il biologico (padiglione 1, emilia-romagna, stand c5) ha ospitato ministri, rappresentanti della politica e protagonisti del mondo cooperativo per fare il punto sul futuro del comparto”. lo rende noto un comunicato stampa di legacoop che cosi’ prosegue: “a inaugurare l’area e’ stato il ministro francesco LOLLOBRIGIDA, e ha visto la presenza del ministro adolfo URSO. presenti anche la segretaria del partito democratico elly SCHLEIN, il presidente della regione emilia-romagna michele DE PASCALE e il presidente di legacoop simone GAMBERINI. nel suo intervento il ministro francesco LOLLOBRIGIDA ha rivendicato il lavoro svolto insieme alla filiera agroalimentare e al sistema cooperativo, definito ‘ossatura del modello produttivo italiano’. dalla promozione della cucina italiana ai finanziamenti record per il comparto, fino agli investimenti su agrisolare e innovazione, il ministro ha sottolineato la necessita’ di rafforzare un modello che mette al centro lavoro e persona, contrastando logiche speculative. ampio spazio al vino, simbolo del paese e protagonista di una battaglia europea contro etichette allarmistiche, che l’italia ha contribuito a ridimensionare. LOLLOBRIGIDA ha ribadito il valore del vino come racconto di territorio, cultura e sostenibilita’, sottolineando come il ‘sistema italia’, quando agisce unito, sia in grado di vincere le sfide globali e costruire prospettive solide per le future generazioni. al centro degli incontri che hanno animato lo stand, il ruolo strategico della cooperazione e, soprattutto, dei viticoltori. ‘occorre ricordare l’importanza dei viticoltori, del loro lavoro e dei rischi a cui sono esposti’, ha sottolineato il presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI. ‘senza di loro non esisterebbe vinitaly. per questo e’ necessario rafforzare forme di collaborazione e cooperazione per creare nuove opportunita’ e garantire il futuro del settore. nonostante un contesto internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche e instabilita’ economica, il comparto vitivinicolo italiano conferma la propria centralita’. produzioni abbondanti e di alta qualita’ rappresentano una base solida per continuare a essere uno dei pilastri dell’agroalimentare nazionale, oltre che un potente veicolo di turismo, cultura ed enogastronomia legati alla dieta mediterranea’, continua MARETTI. vinitaly si conferma inoltre ‘una vetrina fondamentale – ha aggiunto MARETTI – per i mercati esteri e per l’incontro con buyer internazionali, soprattutto in quei paesi dove il consumo di vino e’ ancora in espansione. non dobbiamo essere conservativi. i consumi stanno cambiando: vanno intercettati, sperimentati e accompagnati anche attraverso nuove tendenze e modelli’. nel dibattito e’ emerso anche il peso crescente delle dinamiche globali: dai costi energetici alle difficolta’ logistiche, fino alle ripercussioni dei conflitti internazionali sulle filiere produttive. ‘in questo scenario – ha ribadito MARETTI – e’ cruciale il ruolo dell’unione europea e dell’italia nel promuovere stabilita’ e cooperazione internazionale, elementi indispensabili anche per la tenuta economica del settore agroalimentare’. la prima giornata di vinitaly si chiude dunque con un messaggio chiaro: ‘il vino italiano resta un asset strategico, ma per affrontare le sfide future servono visione, cooperazione e politiche capaci di sostenere tutta la filiera, a partire da chi lavora ogni giorno invigna’, ha concluso MARETTI. qui il programma degli aperitivi cooperativi https://bit.ly/4tFrL1U.

VINITALY: FINI (CIA), PROTEGGERE AZIENDE CON STRUMENTI CONCRETI
E INNOVATIVI. CLIMA MINACCIA VIGNETOITALIA, ASSET DA 56MLD

“mentre vinitaly apre i battenti a veronafiere con quasi 4.000 aziende espositrici e un settore che vale l’1,1% del pil nazionale, i numeri del cambiamento climatico incombono come una variabile sempre piu’ strutturale sull’economia del vigneto italiano. un asset del valore di 56 miliardi di euro, che il riscaldamento globale mette progressivamente a rischio”. lo sottolinea cia-agricoltori italiani, con un comunicato stampa che prosegue dicendo che “proprio nel giorno di inaugurazione del salone accende i riflettori su dati e scenari che interrogano il futuro del comparto. solo nel 2025, l’italia ha registrato quasi 380 eventi climatici estremi. se questa frequenza viene proiettata nel tempo, il prezzo da pagare diventa altissimo: cia stima che, in assenza di interventi strutturali di mitigazione, il sistema agroalimentare tricolore potrebbe subire perdite superiori a 12 miliardi di euro l’anno entro il 2050. e il comparto vitivinicolo, con 670.000 ettari coltivati e oltre 44 milioni di ettolitri prodotti nell’ultimo anno, e’ tra i settori piu’ esposti. i modelli climatici sono concordi nel prevedere un aumento delle temperature fino a +2°c nel periodo 2021-2050rispetto alla media 1981-2010, con punte fino a +5°c a fine secolo nello scenario peggiore. un quadro che, da proiezione scientifica, si traduce gia’ oggi in criticita’ operative per le imprese agricole. l’ultima campagna vitivinicola ha confermato le tendenze degli anni precedenti: siccita’ prolungate al sud, eccesso idrico al nord, grandinate sempre piu’ intense nel nord-est. eventi che stanno gia’ generando maggiori costi lungo la filiera, tra rese minori e piu’ spese per la gestione del rischio, con impatti ancora gestibili ma in rapido aumento. la vera questione, pero’, e’ sulle prospettive di lungo periodo: se il riscaldamento globale superera’ la soglia dei +2°c, circa il 90% di tutte le aree vitivinicole tradizionali nelle regioni costiere e pianeggianti d’italia potrebbe non essere piu’ in grado di produrre vino di alta qualita’ in condizioni economicamente sostenibili entro la fine del secolo. con un valore fondiario complessivo di56 miliardi di euro, il rischio climatico si traduce anche in un rischio patrimoniale diretto. la ricerca sullo spostamento delle zone vocate verso altitudini superiori – gia’ documentato in trentino per il müller-thurgau – pone una domanda cruciale: il valore del terreno vitato nelle aree tradizionali sta gia’ scontando il rischio climatico? al momento la risposta appare negativa, mail disallineamento tra dinamiche di mercato e rischio reale apre un altro fronte di vulnerabilita’ per il settore. intanto vinitaly 2026, con l’enoturismo sempre piu’ centrale come leva di diversificazione dei ricavi per le cantine sottopressione su piu’ fronti, fotografa un settore che si adatta, ma senza una strategia ancora pienamente sistemica. ‘il clima sta cambiando le regole del gioco per gli agricoltori italiani: rese, qualita’ e cicli produttivi sono gia’ sotto pressione – spiega il presidente nazionale di cia, cristiano FINI -. non e’ piu’ un’emergenza, ma una condizione strutturale. eventi estremi, aumento delle temperature, ondate di calore e scarsita’ idrica hanno effetti ormai innegabili e, in viticoltura, oltre alle perdite sulla produzione, possono impattare sul processo e sull’equilibrio della maturazione. per questo, e’ necessario potenziare l’accesso a strumenti integrati contro i rischi climatici e garantire maggiore stabilita’ finanziaria alle imprese. l’uva e’ tra i prodotti con i maggiori valori assicurati, ma il numero di aziende aderenti sconta ancora divari territoriali. c’e’ bisogno di un sistema piu’ inclusivo, semplice e aderente alle esigenze reali delle imprese’. ‘anche sul fronte della futura pac serve piu’ ambizione. la gestione del rischio climatico richiede soluzioni innovative e incentivi robusti, anche in prevenzione – aggiunge FINI -. e’ fondamentale sostenere l’adattamento delle aziende, con nuove tecnologie, strumenti a supporto alle decisioni e investimenti mirati, per salvaguardarne la redditivita’. infine, l’innovazione varietale e il miglioramento genetico, anche attraverso le tea, saranno decisivi per rafforzare la resilienza del vigneto italiano. la sfida e’ aperta: o si governa il cambiamento o lo si subisce’.”.

VINITALY: RIGOTTI (CONFCOOPERATIVE), VINI A BASSA GRADAZIONE
NATURALE, SERVE UNA DEFINIZIONE DISTINTA DAI DEALCOLATI

“una delle principali sfide per il vino italiano e’ quella della bassa gradazione alcolica naturale, un passaggio ormai indispensabile per intercettare l’evoluzione dei consumi, sempre piu’ orientati verso modelli di consumo moderato e attento alla salute”. lo rende noto un comunicato della confcooperative che cosi prosegue: “ne e’ convinto il presidente del settore vitivinicolo di confcooperative luca RIGOTTI che a margine oggi dell’inaugurazione del vinitaly ha spiegato: ‘e’ oggi possibile riuscire a ridurre il grado alcolico in maniera naturale, partendo dal vigneto. le corrette tecniche agronomiche e l’utilizzo dei giusti cloni consentono infatti di posticipare la maturazione dell’uva, contenendo cosi’ il contenuto in zucchero senza compromettere la maturazione aromatica dell’uva’. ‘in questa maniera – ha proseguito RIGOTTI – si ottengono con una gradazione totale sotto i 9° ma equilibrati sul fronte dell’armonia e dell’equilibrio gustativo’. ‘ecco perche’ come confcooperative – ha continuato il presidente del settore RIGOTTI – abbiamo proposto che nel ‘pacchetto vino’ venga prevista, in una logica di differenziazione dell’offerta, una pari nomenclatura per i vini a bassa gradazione alcolica naturale. cio’ per evitare che si generi confusione tra vini a bassa gradazione alcolica naturale, dealcolati e bevande analcoliche a base di vino dealcolato, vanificando cosi’ gli obiettivi e gli sforzi dei produttori che intendono proporre sul mercato dei vini differenti dai vini dealcolati e che dovrebbero a ragione poter essere indicati con una propria definizione’. l’attenzione di millennial e generazione z per la sostenibilita’ orienta inoltre sempre di piu’ le preferenze verso la carta dei vitigni resistenti alle malattie (piwi), che consentono una notevole riduzione dei trattamenti fungicidi. attualmente l’italia e’ l’unico paese in europa a non consentire l’utilizzo dei vitigni resistenti per l’ottenimento dei vini dop. ‘mentre in francia denominazioni prestigiose come champagne e bordeaux li utilizzano – ha spiegato RIGOTTI – da noi in italia il testo unico del vino (articolo 33, comma 6) ne vieta l’utilizzo. auspichiamo un adeguamento normativo che consenta anche in italia di poter iniziare ad utilizzare anche vini derivanti da vitigni resistenti’. sono 266 le cantine e consorzi cooperativi, 100.000 soci viticoltori, 5,2 miliardi di euro di fatturato aggregato di cui 1,8 generato dall’export. 100 le cantine e i consorzi con valore della produzione superiore a 10 milioni di euro. nell’ultimo anno le cooperative vitivinicole hanno investito 395 milioni di euro in sostenibilita’ ambientale”.

VINITALY: ISMEA, CONFRONTO SU GESTIONE DEL RISCHIO NELLA FILIERA
VITIVINICOLA CON GIANSANTI, AGABITI, PROIETTI E MARCHI

“si e’ tenuto oggi l’incontro ‘gestione del rischio e credito: quali prospettive per la filiera vitivinicola verso la nuova pac’, promosso da ismea. lo rende noto un comunicato dell’istituto che cosi’ prosegue l’appuntamento “ha rappresentato un importante momento di confronto tra istituzioni, operatori e stakeholder del settore sulle sfide e le opportunita’ legate alla gestione del rischio in agricoltura. ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali del presidente ismea, livio PROIETTI, seguiti dagli interventi introduttivi di nicola LASORSA (ismea) e andrea STOPPA, esperto senior di risk management presso organismi internazionali. il dibattito, moderato da camillo ZACCARINI BONELLI (ismea) ha visto la partecipazione di massimiliano GIANSANTI (presidente copa), albano AGABITI (presidente asnacodi), gelsomina VIGLIOTTI (vicepresidente bei) e giuseppe BLASI (capo dipartimento masaf), con le conclusioni affidate al direttore generale ismea, sergio MARCHI. nel corso dell’incontro e’ stato evidenziato come la viticoltura rappresenti in italia il comparto agricolo piu’ assicurato, con oltre 2 miliardi di euro di valori coperti. tuttavia, la diffusione delle polizze resta limitata a circa il 10% delle aziende e a meno del 30% della superficie vitata, con forti squilibri territoriali, soprattutto nel mezzogiorno. i dati presentati hanno confermato l’elevata esposizione del settore ai rischi climatici – dagli stress idrici e termici agli eventi estremi come grandine, gelate e precipitazioni intense – fenomeni sempre piu’ frequenti e impattanti sia sulla quantita’ sia sulla qualita’ delle produzioni. a livello europeo, secondo analisi bei/fi-compass, le perdite medie annue legate a eventi climatici superano i 28 miliardi di euro e potrebbero arrivare a 40 miliardi entro il 2050, mentre gli eventi catastrofici potrebbero generare danni fino a 90 miliardi. in questo contesto, e’ emersa con forza la necessita’ di rafforzare un approccio integrato alla gestione del rischio su scala europea. tra le principali direttrici condivise nel dibattito: il potenziamento della capacita’ finanziaria attraverso il ricorso al mercato dei capitali, lo sviluppo di strumenti innovativi, come le polizze parametriche, la creazione di pool assicurativi e riassicurativi a livello continentale. in ambito nazionale, e’ stato sottolineato il ruolo del ministero dell’agricoltura della sovranita’ alimentare e delle foreste, guidato da francesco LOLLOBRIGIDA, nel rafforzamento degli strumenti di gestione del rischio, a partire dall’avvio operativo dell’income stabilisation tool (ist) per l’uva da vino previsto dal piano di gestione dei rischi in agricoltura 2026. centrale anche l’obiettivo di una maggiore integrazione tra assicurazioni, credito e altri strumenti di risk management. nel corso del confronto e’ emerso come l’attuale contesto internazionale – segnato da shock multipli, rigidita’ dei costi, tensioni commerciali e cambiamenti nei consumi – renda ancora piu’ strategico il tema della gestione del rischio per il futuro del comparto vitivinicolo. ‘ed e’ proprio in questa direzione – ha sottolineato giuseppe BLASI – che si stanno concentrando le energie negoziali a livello europeo sui tavoli in cui si discute della riforma della pac post 2027, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di gestione del rischio a disposizione delle imprese, assicurando adeguati finanziamenti e prospettive di sviluppo poliennali’. ‘il settore vitivinicolo dimostra anche sul tema della gestione del rischio di essere all’avanguardia’ ha dichiarato sergio MARCHI. ‘su un valore della produzione di 14 miliardi il dato assicurato e’ di circa 2 miliardi di euro, quindi attorno al 15%, un valore superiore rispetto alla media nazionale. e’ chiaro che sulla gestione del rischio e’ necessario che, in primis, l’europa faccia riflessioni e investimenti importanti perche’ con i cambiamenti climatici e le nuove fitopatie e’ sempre piu’ importante ampliare la platea degli assicurati e puntare sulla difesa attiva preventiva. in questo senso l’obiettivo europeo e’ di passare dagli attuali 28 miliardi assicurati ai 40 miliardi nei prossimi anni. sara’ anche importante far si’ che, oltre agli shock di mercato, si possa intervenire anche sulle cosiddette catastrofali, dove l’italia e’ all’avanguardia con il sistema mutualistico agricat’ ha concluso il direttore di ismea.

VINITALY: DE PASCALE E MAMMI INAUGURANO PADIGLIONE REGIONE
EMILIA-ROMAGNA. 13/4 VISITA DEL COMMISSARIO HANSEN

“si e’ aperta oggi con il taglio del nastro del padiglione 1 la partecipazione dell’emilia-romagna a vinitaly 2026, la principale manifestazione fieristica italiana dedicata al vino, dove la regione si presenta con una collettiva ancora piu’ ampia e coesa, capace di tenere insieme promozione del comparto, identita’ territoriale, ospitalita’ e alta cucina. protagonisti dell’edizione 2026 sono 90 espositori, in crescita rispetto allo scorso anno, insieme a 13 appuntamenti tra masterclass, degustazioni e incontri dedicati ai vini e ai prodotti simbolo del territorio”. lo rende noto un comunicato della regione che prosegue dicendo che: “a inaugurare ufficialmente lo spazio dei vini emiliano-romagnoli sono stati il presidente della regione michele DE PASCALE, la sottosegretaria alla presidenza manuela RONTINI, l’assessore all’agricoltura alessio MAMMI, l’assessora al turismo roberta FRISONI e il presidente di enoteca regionale emilia-romagna davide FRASCARI, insieme alla madrina dell’evento simona VENTURA. presenti anche il direttore de la cucina italiana maddalena FOSSATI, il presidente di casa artusi andrea SEGRE’ e carlo CRACCO – quest’anno alla guida della proposta ristorativa stellata del padiglione con il ristorante cracco e la piadineria vistamare – cui e’ stata consegnata dal presidente de pascale una targa con la cittadinanza onoraria dell’emilia-romagna. la cerimonia inaugurale e’ stata scandita dall’apertura di una forma serigrafata di parmigiano reggiano dop e da un brindisi a base della recentissima doc emilia-romagna pignoletto, simboli di un racconto capace di unire le diverse anime produttive regionali nel segno della qualita’, dell’accoglienza e della convivialita’. un momento pensato per rappresentare in modo immediato l’intreccio tra vino, cibo, cultura e turismo, che per la prima volta si affianca al racconto del vino mettendo in relazione produzioni, territori e destinazioni. ‘non possiamo che essere orgogliosi della qualita’ della produzione emiliano-romagnola, in vetrina a vinitaly – afferma il presidente DE PASCALE -. i nostri vini sono frutto del lavoro e della passione di tante cantine, imprese agricole e produttori, con la collaborazione dei consorzi di tutela. anche per l’edizione 2026 l’emilia-romagna dimostra di saper lavorare insieme e si presenta unita al vinitaly: abbiamo scelto di costruire una presenza che non racconta solo il prodotto, ma anche i territori e le esperienze che lo rendono unico, mettendo in relazione vino e offerta turistica. e’ in questa direzione che abbiamo coinvolto le destinazioni turistiche regionali all’interno del padiglione, perche’ il vino e’ sempre piu’ una porta di accesso ai nostri territori. una strategia che sosteniamo con risorse concrete: nel biennio 2025-2026 abbiamo messo a disposizione 25 milioni di euro per la promozione dei prodotti a indicazione geografica, cibo e vino, rafforzando al tempo stesso la capacita’ di attrazione e la presenza sui mercati internazionali, in un contesto segnato da forti cambiamenti della domanda e da una crescente competizione tra sistemi produttivi. un impegno che valorizza un comparto che non rappresenta soltanto un valore economico, ma anche coesione sociale e presidio dei territori- conclude il presidente -. la qualita’ delle nostre produzioni merita risultati ancora piu’ ambiziosi di quelli conseguiti fin qui, per questo non dobbiamo e non vogliamo accontentarci. uno degli obiettivi del nostro mandato nelle politiche agroalimentari e’ proprio quello della valorizzazione delle produzioni: un impegno chiaro che abbiamo preso con i nostri produttori e che segnera’ un vero e proprio cambio di passo nella strategia regionale che condivideremo con chi ogni giorno lavora per rendere protagonista la nostra regione anche oltre i confini nazionali’. tra i momenti piu’ attesi del programma, lunedi’ 13 aprile alle ore 16 il commissario europeo christophe HANSEN sara’ in visita al padiglione 1, per celebrare in un momento dedicato l’erbazzone reggiano igp, recentemente riconosciuto come indicazione geografica protetta. un passaggio di rilievo istituzionale, che aggiunge valore al programma di iniziative in programma fino al 15 aprile. nel corso della giornata si e’ tenuta inoltre la consegna del premio ‘angelo betti – benemeriti della vitivinicoltura’, il riconoscimento annuale promosso da veronafiere/vinitaly e riservato alle personalita’ che hanno contribuito in modo significativo alla crescita qualitativa della vitivinicoltura regionale. per il 2026, il riconoscimento e’ stato assegnato al lughese pierluigi ZAMA, enologo e perito agrario originario da sempre attivo nel settore vitivinicolo con cariche di responsabilita’ in ambito enologico in alcune delle principali realta’ vitivinicole dell’emilia-romagna. gia’ presidente della sezione romagna di assoenologi, vicepresidente nazionale assoenologi, attuale consigliere dell’associazione, e presidente della commissione di degustazione doc-docg, ha lavorato da sempre per la diffusione della conoscenza enologica e vitivinicola dell’emilia-romagna nel territorio regionale e nazionale”.

VINITALY: DECARO E PAOLICELLI, PUGLIA PROTAGONISTA A 58MA EDIZIONE. PREMIO ‘ANGELO BETTI’ A CANTINE SPELONGA DI STORNARA

la 58ma edizione di vinitaly ha visto la regione protagonista con il claim ‘puglia, un’altra dimensione del gusto’, espressione di un’identita’ vitivinicola solida e in continua evoluzione”. lo rende noto un comunicato stampa della regione che cosi’ prosegue: “sono 103 cantine pugliesi, presenti nel padiglione 11, per raccontare l’eccellenza, la diversita’ e la capacita’ produttiva del territorio. tra i momenti significativi della giornata, anche il conferimento del premio angelo betti a marilina NAPPI, amministratrice delle cantine spelonga di stornara, riconosciuta come benemerita della vitivinicoltura pugliese. un premio che valorizza una nuova generazione di imprenditrici del vino, capace di coniugare visione, competenza e radicamento territoriale. NAPPI si e’ distinta per la capacita’ di guidare con attenzione tutta la filiera produttiva, per l’impegno nell’innovazione e nella costruzione di un’identita’ aziendale riconoscibile, oltre che per il contributo alla promozione del territorio dei cinque reali siti e dell’intero comparto vitivinicolo regionale. il programma della giornata ha offerto numerosi momenti di approfondimento. al centro, il tema della biodiversita’ viticola, con la presentazione dei risultati di un progetto regionale che ha consentito di recuperare e valorizzare antichi vitigni autoctoni, ampliando le conoscenze scientifiche e avviando il percorso di riconoscimento di nuove varieta’ di pregio. spazio anche alla celebrazione dei cinquant’anni della denominazione salice salentino, simbolo del lavoro svolto dai consorzi nella tutela della qualita’, nella promozione e nel rafforzamento dell’identita’ territoriale, oltre che nella crescita della reputazione sui mercati. grande attenzione, infine, al primitivo di manduria, raccontato attraverso le sue diverse espressioni territoriali: un percorso tra costa ed entroterra che mette in evidenza la ricchezza dei suoli, dei microclimi e delle tradizioni produttive della puglia. la partecipazione regionale si inserisce in un contesto di forte consolidamento del settore vitivinicolo pugliese, sempre piu’ orientato alla qualita’, alla sostenibilita’ e all’internazionalizzazione. ‘essere qui al vinitaly, nel cuore della vitivinicoltura mondiale, non e’ solo una presenza fisica – ha dichiarato a margine il presidente della regione puglia, antonio DECARO, che ha visitato insieme all’assessore all’agricoltura, francesco PAOLICELLI, le cantine presenti nel padiglione puglia -. e’ una dichiarazione d’intenti. la puglia non e’ piu’ la ‘sorpresa’ del panorama enologico italiano: e’ una certezza solida, una delle protagoniste assolute, con oltre 90mila ettari vitati e una produzione che ci posiziona costantemente tra le eccellenze produttrici italiane. il vinitaly e’ il palcoscenico fondamentale per un comparto che vale oltre 300 milioni di euro di produzione e ha chiuso il 2024 con oltre 230 milioni di euro di export. questo dato ci dice che il mondo apprezza il nostro vino imbottigliato, riconosciuto per l’eccellenza delle nostre 38 tra dop e igp. oggi il vino per noi significa anche turismo, viaggio, esperienza, accoglienza – ha proseguito DECARO -. le nostre cantine si sono trasformate in laboratori, masserie, case ospitali per i viaggiatori alla ricerca del sapore autentico della puglia. su questo vogliamo continuare a lavorare. sulla puglia inattesa, capace di sorprendere e di conquistare i 5 sensi dei turisti con i profumi della terra, il gusto del nostro vino e delle nostre eccellenze enogastronomiche, con la vista di borghi e luoghi ancora inesplorati, con i racconti delle nostre tradizioni e facondo toccare loro con mano la puglia piu’ autentica, quella che non si conosce attraverso una storia di instagram’. ‘la puglia si presenta al vinitaly con la forza della sua identita’ – ha sottolineato l’assessore all’agricoltura, francesco PAOLICELLI -: una straordinaria varieta’ di vitigni, tanti dei quali autoctoni, e un patrimonio fatto di cantine storiche e imprese innovative. la viticoltura e’ un volano fondamentale per la nostra agricoltura e per l’economia regionale. sappiamo che esistono criticita’ strutturali, ma abbiamo tutte le condizioni per crescere ancora, investendo in innovazione e soprattutto nei giovani. la presenza di 103 cantine attesta la grande vitalita’ del nostro comparto e la capacita’ di fare squadra. stiamo investendo sul recupero della biodiversita’ viticola, sulla qualita’ delle produzioni e sull’internazionalizzazione, accompagnando le imprese in un percorso di evoluzione che guarda ai mercati ad alto valore. la puglia del vino e’ oggi piu’ consapevole, piu’ competitiva e pronta a giocare un ruolo da protagonista nello scenario globale’.”.

VINITALY: IL LAZIO PROTAGONISTA TRA QUALITA’,
TERRITORI E “DOLCE VITA” DELLA 58MA EDIZIONE

un comunicato stampa di arsial rende nopto che: “il lazio si presenta con un progetto strutturato di promozione e posizionamento del proprio sistema vitivinicolo, curato da arsial e realizzato con il contributo della camera di commercio di roma. saranno 61 le realta’ enologiche protagoniste, tra aziende e consorzi, all’interno di un padiglione lazio di oltre 2.000 metri quadrati, situato all’ingresso cangrande e concepito come spazio di incontro, degustazione e-business, progettato da westway architects per offrire un ambiente moderno, evocativo e funzionale. il concept ‘scopri la dolce vita: benvenuto nel lazio’ guida l’intera partecipazione regionale. non uno slogan, ma una chiave narrativa che interpreta il vino come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di un territorio che tiene insieme paesaggio, tradizioni e accoglienza. un racconto che inserisce il lazio nel piu’ ampio percorso di valorizzazione della cultura enogastronomica italiana, riconosciuta patrimonio immateriale dell’unesco, e che trova nel vino uno dei suoi linguaggi piu’ rappresentativi. il lazio del vino si presenta a vinitaly come un sistema solido e in evoluzione: circa 18.000 ettari di vigneto, oltre 350 cantine attive e una produzione annua di circa 730.000 ettolitri, con una forte prevalenza di vini bianchi. un patrimonio arricchito da 94 varieta’ di uve, di cui 37 autoctone, e da 36 denominazioni tra docg, doc e igt, che testimoniano la biodiversita’ e la qualita’ delle produzioni regionali. il programma di attivita’ si sviluppa tra degustazioni, incontri tecnici e momenti di approfondimento, con un calendario articolato che affianca esperienze di degustazione a contenuti professionali, formativi e culturali. accanto alle masterclass ‘blind tasting’ realizzate con la fondazione italiana sommelier, il palinsesto valorizza un ampio sistema di competenze e rappresentanze del territorio: dalle masterclass tematiche promosse dai consorzi e dalle associazioni di settore – tra cui consorzio roma doc, donne del vino lazio, consorzio dei vignaioli del lazio, consorzio atina dop e consorzio olio di roma igp – agli incontri tecnici, workshop e convegni dedicati a innovazione, sostenibilita’ e sviluppo delle filiere. completano il programma presentazioni, focus sui territori e appuntamenti di approfondimento culturale, in un percorso che unisce promozione, formazione e confronto, rafforzando il racconto del lazio come sistema vitivinicolo strutturato e competitivo. ‘vinitaly rappresenta una vetrina strategica per il sistema agroalimentare del lazio e, in particolare, per il comparto vitivinicolo, che e’ uno degli ambasciatori piu’ autorevoli della qualita’ e dell’identita’ dei nostri territori – dichiara l’assessore all’agricoltura, alla sovranita’ alimentare e al bilancio della regione lazio, giancarlo RIGHINI -. la regione continua a investire con convinzione nel sostegno alle imprese, nella valorizzazione delle produzioni e nel rafforzamento della presenza sui mercati internazionali. il lavoro svolto in sinergia con arsial e con tutti gli attori della filiera ci consente oggi di presentarci a vinitaly con un sistema piu’ competitivo, capace di coniugare tradizione e innovazione e di raccontare, attraverso il vino, l’eccellenza del lazio’. ‘vinitaly – e’ il commento del presidente di arsial massimiliano RAFFA – rappresenta un momento centrale per raccontare il lavoro delle nostre imprese e il livello di qualita’ raggiunto dal sistema vitivinicolo laziale. negli ultimi anni abbiamo lavorato per rafforzare il sistema, investendo su qualita’, innovazione e valorizzazione dei territori, accompagnando le imprese in un percorso di crescita e posizionamento. e’ da qui che nasce anche il concept la ‘dolce vita’: una chiave contemporanea per raccontare il vino laziale come espressione di uno stile di vita, di un patrimonio culturale e di una visione. a vinitaly – prosegue RAFFA – portiamo il cuore del lazio: storie, territori e persone che ogni giorno producono eccellenza, con l’ambizione di affermare con chiarezza la capacita’ del nostro sistema vitivinicolo di competere, crescere e conquistare nuovi spazi sui mercati internazionali’. il padiglione lazio e’ anche uno spazio operativo dedicato al business, con incontri b2b, attivita’ di networking e iniziative di incoming rivolte a buyer e operatori internazionali. la partecipazione a vinitaly si inserisce in una strategia piu’ ampia di promozione e internazionalizzazione, finalizzata a sostenere la crescita delle imprese e a rafforzare la competitivita’ del sistema produttivo regionale. in questo contesto, il progetto si avvale di una rete di sponsor e partenariati che ne rafforzano l’impianto e sostengono le attivita’ di promozione e valorizzazione del comparto vitivinicolo laziale: blu banca, camera di commercio di rieti viterbo, camera di commercio di frosinone latina, blu banca e realta’ produttive e commerciali come acqua filette, ariccia food e il consorzio del pecorino romano dop”.

VINITALY: COLDIRETTI, IN TOSCANA PRIMA
PIANTA DI SANGIOVESE OTTENUTA CON TEA

“arriva dalla toscana una risposta concreta alle emergenze climatiche e alle fitopatie che minacciano il futuro del vino: realizzata la prima pianta di sangiovese ottenuta con le tecnologie di evoluzione assistita (tea), uno strumento innovativo per difendere la produzione dalla siccita’ e dalle malattie e garantire continuita’ alle imprese vitivinicole. lo rende noto un comunicato stampa della coldiretti che prosegue dicendo che: “coldiretti toscana e vigneto toscana insieme al crea-ve e all’universita’ di udine hanno dato il via ad un progetto di ricerca innovativo finalizzato a rendere le coltivazioni piu’ resilienti. al centro il sangiovese, vitigno simbolo della regione, che rappresenta oltre il 60% della superficie vitata e da cui derivano 7 bottiglie su 10 del vino toscano. le tea rappresentano infatti una leva strategica per il settore: tecnologie che consentono di intervenire in modo mirato sul dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varieta’ esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. la prima pianta e’ attualmente in crescita in vitro nei laboratori del crea di conegliano veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. l’obiettivo e’ mettere rapidamente a disposizione delle imprese strumenti concreti per continuare a produrre qualita’, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitivita’. il percorso di ricerca, sviluppato nell’arco di tre anni anche grazie al sostegno dell’universita’ di udine e al coinvolgimento del consorzio agrario del tirreno, rafforza il ruolo della toscana come territorio all’avanguardia nell’innovazione vitivinicola e dimostra come la ricerca pubblica possa offrire risposte operative alle esigenze del mondo agricolo. i primi risultati della sperimentazione saranno presentati al vinitaly lunedi’ 13 aprile alle ore 15 a casa coldiretti, nell’ambito dell’incontro ‘sangiovese tra tradizione e innovazione: il ruolo delle tea per una viticoltura piu’ sostenibile’.”.

VINITALY: 13/4 NELLO STAND COLDIRETTI ‘L’INNOVAZIONE DEI
GIOVANI DEL VINO’ CON HANSEN, PRANDINI E GESMUNDO

“giovani del vino e innovazione in vigna sono i temi al centro della seconda giornata del vinitaly che vedra’ il commissario ue all’agricoltura christophe HANSEN a casa coldiretti dove incontrera’ il presidente ettore PRANDINI e il segretario generale vincenzo GESMUNDO”. lo rende noto un comunicato stampa della coldiretti che cosi’ prosegue: “alle ore 10 di domani, lunedi’ 13 aprile, il via al programma di talk e degustazioni organizzato da coldiretti giovani impresa sul futuro del vino, che vedra’ la presenza di enrico PARISI, delegato nazionale giovani impresa assieme a alberto STEFANI, presidente regione veneto, riccardo COTARELLA, presidente assoenologi, gabriele VALOTA, coordinatore assoenologi giovani, cesare TRIPPELLA, director eu value chain & external engagement di philip morris italia, vincenzo RUSSO, professore ordinario di psicologia dei consumi e neuromarketing, universita’ iulm, roberto COSTA, presidente camera di commercio italiana-uk e presidente riae/fipe-confcommercio. i lavori saranno conclusi dall’intervento di ettore PRANDINI. alle ore 11.30 l’arrivo del commissario HANSEN, che avra’ un incontro riservato con la dirigenza di coldiretti. per l’occasione saranno diffuse analisi sui viticoltori under 35 e sulla digitalizzazione del vigneto italia con il primo censimento del polo digitale di coldiretti next”.

VINITALY: DOMANI ALLE 12
CERIMONIA INAUGURALE

domani, domenica 12 aprile, alle ore 11.00 e’ in programma la cerimonia inaugurale di vinitaly aperta dal presidente di veronafiere, federico BRICOLO, a cui seguono i saluti istituzionali di lorenzo FONTANA , presidente della camera dei deputati, antonio TAJANI (fi), vicepresidente del consiglio dei ministri, matteo zoppas, presidente ita-italian trade agency, alberto STEFANI (lega), presidente della regione veneto, flavio massimo PASINI, presidente della provincia di verona e damiano TOMMASI, sindaco di verona. l’evento proseguira’ con il talk, moderato dal giornalista gianluca semprini, “le geografie del vino, antiche vie e nuove rotte” con i contributi di giacomo PONTI, presidente federvini, lamberto FRESCOBALDI, presidente unione italiana vini, alessandro GIULI, ministro della cultura, adolfo URSO (fdi), ministro delle imprese e del made in italy, e antonella SBERNA, vicepresidente del parlamento europeo. dopo l’intervento del ministro del turismo gianmarco MAZZI (fdi), le conclusioni sono affidate al ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA.

VINITALY: COLDIRETTI, UN CALICE SU 5 BEVUTO NEL MONDO
E’ ITALIANO. NOSTRO PAESE LEADER MONDIALE VINO

“nonostante le difficolta’ l’italia si conferma leader globale della produzione di vino con un calice su cinque bevuto nel mondo che viene dalle vigne del belpaese, diventate emblema riconosciuto di qualita’, biodiversita’ e legame col territorio. nella media del periodo 2021-2025, l’italia consolida il suo primato con una quota del 19% sul totale della produzione, davanti alla francia (17%) e alla spagna (13%). ad affermarlo e’ un’analisi coldiretti su dati del centro studi divulga diffusa in occasione dell’inaugurazione del vinitaly 2026, dove la principale organizzazione agricola d’italia e d’europa porta quest’anno un ricco programma, con quattro giorni di iniziative, incontri e degustazioni dedicati a uno dei pilastri dell’export made in italy, che sara’ protagonista insieme al cibo, anche al ristorante d’autore firmato per la prima volta da campagna amica e terranostra”. lo rende noto un comuncato stampa che cosi’ prosegue: ” una grande bottiglia di vino avvolta simbolicamente da catene che si spezzano campeggera’ all’ingresso di casa coldiretti per mostrare la condizione del settore italiano che rischia sempre piu’ di rimanere intrappolato tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. il simbolo delle sfide senza precedenti che il settore e’ oggi chiamato ad affrontare, dinanzi alle quali coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere l’impegno delle aziende vinicole italiane per difendere un insostituibile patrimonio del paese dal punto di vista economico, ambientale, sociale e paesaggistico: primo ambasciatore dell’italia a tavola nel mondo. domani alle ore 15 e’ in programma il convegno di apertura istituzionale sul tema “liberiamo il vino – proteggere e promuovere un pilastro del made in italy” alla presenza, tra gli altri, di ettore PRANDINI, presidente nazionale coldiretti, vincenzo GESMUNDO, segretario generale coldiretti, luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia, matteo zoppas, presidente agenzia ice, alberto STEFANI (lega), presidente regione veneto, federico bricolo, presidente veronafiere, francesco FERRERI, presidente della consulta vino, riccardo COTARELLA, presidente assoenologi, dominga COTARELLA, presidente di fondazione campagna amica e terranostra. lunedi’ 13, alle ore 11.30, e’ in programma la visita a casa coldiretti del commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN, insieme al segretario generale GESMUNDO e al presidente PRANDINI. l’incontro sara’ preceduto da un confronto organizzato da coldiretti giovani impresa sul futuro del vino, con il delegato nazionale enrico PARISI ed esperti del settore. alle 12 il vino e la cucina incontreranno l’olio, per la presentazione della neonata federazione nazionale consorzi igp dop olio e olive. alle ore 15 si terra’ l’importante convegno “sangiovese tra tradizione e futuro: il ruolo delle tea per una viticoltura piu’ sostenibile”, dove si vedra’ la prima sperimentazione di pianta sangiovese evoluta grazie al lavoro di coldiretti toscana e vigneto toscana con la collaborazione del crea-ve e l’universita’ di udine finalizzata a ottenere varieta’ di piante piu’ resilienti e sostenibili. alle 16.30 convegno “rame in viticoltura” con la presidente coldiretti bio, maria letizia GARDONI (sala puccini del centro congressi arena, 1 piano galleria 6/7). martedi’ 14 aprile alle ore 10 il convegno grapes of change “donne, dati e futuro del vino: costruire un osservatorio sulla parita’ di genere” promosso da donne coldiretti. alle ore 11:45 la presentazione della birra agricola da filiera siciliana. ma fino a mercoledi’ 15 non mancheranno momenti di degustazione, altri approfondimenti e incontri coi buyers (programma completo consultabile su www.coldiretti.it). infine, da non perdere l’appuntamento enogastronomico al ristorante d’autore di campagna amica – “la casa della cucina italiana”, il nuovo format con cui coldiretti, campagna amica e terranostra per i giorni della manifestazione firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini. non un semplice ristorante, ma una celebrazione della cucina italiana patrimonio unesco, con i produttori agricoli al centro della scena”.

VINITALY: EMILIA ROMAGNA CON UN PADIGLIONE RINNOVATO
PER RACCONTARE FILIERE, TERRITORI E QUALITA’

“c’e’ una regione che si racconta attraverso i suoi vini, i territori e il lavoro quotidiano di migliaia di imprese. un sistema fatto di tradizione e innovazione, grandi numeri e percorsi di qualita’, che torna a vinitaly da protagonista. e’ l’emilia-romagna, che si presenta all’edizione 2026 con un comparto strutturato e in crescita, capace di tenere insieme produzione, promozione e identita’ territoriale, e che trova nel vino una delle sue principali espressioni economiche e produttive. il settore vitivinicolo regionale conta oltre 14mila imprese, una superficie vitata che supera i 52mila ettari, collocando l’emilia-romagna al quinto posto in italia, e una produzione che, con la vendemmia 2025, ha raggiunto circa 5,37 milioni di ettolitri”, lo fa saperwun comunicato stampa che cosi’ prosegue: “a questi dati si affianca una presenza consolidata sui mercati esteri: nel 2025 l’export del vino regionale ha raggiunto i 433 milioni di euro, confermando la capacita’ del sistema di mantenere una posizione stabile e riconoscibile a livello internazionale, sostenuta sia dalle grandi realta’ cooperative sia da una rete sempre piu’ ampia di cantine orientate alla valorizzazione delle denominazioni e alla costruzione di un’identita’ produttiva riconoscibile. il comparto vitivinicolo si inserisce in una filiera agroalimentare che vede l’emilia-romagna prima regione in europa per prodotti dop e igp, con 45 denominazioni e una dop economy da 3,9 miliardi di euro, dove il legame tra vino, produzioni certificate e territori e’ uno dei fattori piu’ rilevanti per l’attrattivita’ e la presenza sui mercati. a verona l’emilia-romagna e’ presente con un padiglione completamente rinnovato, grazie al lavoro di enoteca regionale emilia-romagna in collaborazione con la regione e apt servizi, che ospita 90 espositori – in aumento del 13% rispetto allo scorso anno – all’interno di uno spazio progettato per valorizzare l’intera filiera e favorire l’incontro tra imprese, operatori e mercati. tante le iniziative in programma, tra cui 16 masterclass dedicate ai vini dell’emilia-romagna, incontri, degustazioni e momenti di approfondimento dedicati alle principali denominazioni e ai vitigni del territorio, con un’attenzione particolare al rapporto tra vino, prodotti certificati e sistemi territoriali. cuore del padiglione, il ristorante firmato dallo chef carlo CRACCO, costruito a partire dalle produzioni dop e igp regionali: uno spazio che mette in relazione diretta vino, cucina e prodotti certificati, rafforzando il racconto unitario della food valley. a inaugurare il padiglione emilia-romagna, domenica 12 aprile, il presidente della regione, michele de PASCALE, la sottosegretaria alla presidenza, manuela RONTINI, l’assessore all’agricoltura, alessio MAMMI, l’assessora al turismo, roberta FRISONI, gli chef stellati, carlo CRACCO e massimo BOTTURA, e la madrina, simona VENTURA. presenti anche davide FRASCARI, presidente dell’enoteca regionale emilia-romagna; nicola BERTINELLI, presidente del consorzio del formaggio parmigiano reggiano; andrea SEGRE’, presidente di casa artusi; maddalena FOSSATI, una delle promotrici della cucina italiana patrimonio unesco. sempre domenica si svolgera’ la cerimonia dei benemeriti della vitivinicoltura italiana, con il conferimento del premio angelo BETTI. ‘anche quest’anno l’emilia-romagna si presenta a vinitaly con una filiera unita e riconoscibile, capace di esprimere qualita’, identita’ e presenza sui mercati – afferma l’assessore MAMMI -. il vino e’ uno dei pilastri della nostra economia agricola e uno degli elementi che meglio raccontano i territori: tiene insieme lavoro, imprese e comunita’, e rappresenta una componente decisiva della competitivita’ del sistema regionale. il contesto internazionale sta cambiando in modo rapido ed e’ segnato anche dalle tensioni geopolitiche e dai conflitti in corso, che stanno incidendo sull’economia globale, sugli scambi e sulla stabilita’ dei mercati. in parallelo, i consumi si orientano sempre piu’ verso prodotti riconoscibili, cresce il peso della qualita’ e della sostenibilita’ e si rafforza la competizione tra territori e tra sistemi produttivi. dentro questo scenario, la priorita’ e’ accompagnare le imprese vitivinicole nella promozione, nel rafforzamento dei mercati internazionali, valorizzando denominazioni, identita’ produttive e legame con i territori, garantendo condizioni che permettano alle aziende di continuare a investire e sostenere la propria presenza sul mercato’. e’ in questo quadro – prosegue MAMMI – che si inserisce l’impegno della regione per il settore: oltre 26 milioni di euro nel 2026 attraverso l’ocm vino, di cui 12,5 milioni per la ristrutturazione e riconversione dei vigneti e 6 milioni per gli investimenti delle imprese, insieme a ulteriori misure per la promozione sui mercati esteri e la sostenibilita’; 25 milioni di euro nel biennio 2025-2026 per la promozione dei prodotti a indicazione geografica, cibo e vino; 500mila euro per il periodo 2026-2027 dedicati alle strade dei vini e dei sapori; quasi 50 milioni di euro per le aziende agricole delle aree montane e con svantaggi naturali. e’ una scelta chiara: sostenere competitivita’, qualita’ e capacita’ di crescita del comparto’. con una superficie vitata di oltre 52.500 ettari e piu’ di 14mila imprese, l’emilia-romagna si conferma tra le principali regioni vitivinicole italiane, quinta per estensione a livello nazionale. la vendemmia 2025 ha portato in cantina quasi 8 milioni di quintali di uva, per una produzione complessiva di circa 5,37 milioni di ettolitri di vino, a conferma di una filiera ampia e strutturata che attraversa l’intero territorio, dai colli piacentini alla romagna. un sistema che tiene insieme grandi realta’ cooperative, capaci di sostenere volumi importanti e una presenza consolidata sui mercati, e una rete crescente di cantine orientate alla qualita’, alla sperimentazione e alla valorizzazione delle denominazioni. accanto alla dimensione produttiva, si rafforza il percorso verso la sostenibilita’: negli ultimi anni sono aumentate in modo significativo le superfici coltivate a biologico, passate da circa 4.600 ettari nel 2018 a oltre 5.800 nel 2025 (+24,6%), insieme alla crescita della produzione integrata, che ha raggiunto 7.800 ettari. un’evoluzione che si affianca alla ricchezza del patrimonio varietale regionale, con il trebbiano romagnolo vitigno piu’ diffuso (circa il 29% delle superfici), seguito da sangiovese, lambrusco nelle sue diverse espressioni e da una gamma ampia di varieta’ che contribuiscono a definire un’identita’ enologica diversificata e sempre piu’ orientata alla qualita’. il comparto vitivinicolo si inserisce in un sistema agroalimentare che vede l’emilia-romagna confermarsi food valley d’italia, con 45 prodotti dop e igp e una dop economy che vale 3,9 miliardi di euro, in cui il vino rappresenta una componente centrale sia sul piano economico sia come elemento di attrattivita’ territoriale, sempre piu’ integrato con il turismo enogastronomico e con le politiche di valorizzazione dei territori. in emilia-romagna i vigneti eroici (collocati in aree geografiche particolarmente impervie, dove la meccanizzazione e’ quasi impossibile) e storici rappresentano un patrimonio rilevante del paesaggio rurale e della memoria agricola, con un ruolo nella tutela della biodiversita’ e nella conservazione dei saperi tradizionali. secondo lo schedario vitivinicolo regionale, si contano 24 vigneti eroici in provincia di piacenza e 5 vigneti storici, per complessivi 0,15 ettari, tra le province di parma e bologna. a questi si aggiunge il caso di modigliana, nell’appennino romagnolo, territorio a storica vocazione vitivinicola dove la coltivazione della vite ha assunto nel tempo anche una funzione di presidio territoriale e contrasto allo spopolamento. qui altitudine, bosco, marne (rocce sedimentarie composte da argilla e il carbonato di calcio) e arenarie contribuiscono a definire un modello produttivo orientato alla qualita’ e alla riconoscibilita’. pur con una diffusione numericamente limitata, questi vigneti assumono un valore simbolico e strategico: rappresentano la continuita’ tra tradizione e innovazione, contribuiscono alla salvaguardia della biodiversita’ agraria e rafforzano l’identita’ territoriale, in cui qualita’ delle produzioni e qualita’ del paesaggio si intrecciano”.

VINITALY REGIONE VENETO, CRESCE LA PRODUZIONE
MA LIEVE FLESSIONE EXPORT

la regione veneto rende noto che “crescono la produzione di uva (+6,8%) e quella di vino (+7%), con rese in aumento (+4,8%), mentre si registra una lieve flessione dell’export (-1,2%), che si attesta comunque su livelli molto elevati, pari a 2,9 miliardi di euro. un’annata complessivamente positiva, quella 2025 per il settore vitivinicolo veneto, che conferma il proprio peso strategico nell’economia agricola regionale: il valore della produzione vitivinicola ha raggiunto 1 miliardo e 789 milioni di euro, pari al 23,1% del totale agricolo regionale”.

VINITALY: IL PESCE ITALIANO PROTAGONISTA
CON CONFAGRICOLTURA

“per il secondo anno consecutivo il pesce entra nel racconto di vinitaly, confermando un percorso che guarda con decisione al dialogo tra le eccellenze del sistema agroalimentare italiano. domenica 12 aprile alle ore 14, nello spazio di confagricoltura (padiglione d – ingresso libero fino ad esaurimento posti), l’associazione piscicoltori italiani promuove “tesori d’acquacoltura”, un appuntamento dedicato alle produzioni di eccellenza dell’acquacoltura italiana d’acqua dolce, in un contesto che rappresenta il cuore della cultura enologica nazionale e internazionale”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura che cosi’ prosegue: “non si tratta soltanto di una degustazione, ma di un momento che interpreta in chiave contemporanea un legame antico: quello tra pesce e vino, da sempre presenti sulle tavole italiane, come ricorda la tradizione secondo cui “il pesce vuole il vino buono”, in un equilibrio che unisce semplicita’ e raffinatezza. l’iniziativa propone un percorso degustativo costruito in collaborazione con l’associazione italiana sommelier, capace di mettere in relazione acqua e terra attraverso abbinamenti studiati per valorizzare le caratteristiche organolettiche dei prodotti e dei vini selezionati. il pesce d’acqua dolce, spesso poco raccontato rispetto ad altre produzioni, trova qui una nuova centralita’, esprimendo qualita’, identita’ territoriale e versatilita’ gastronomica. in degustazione saranno proposte preparazioni che raccontano una filiera capace di coniugare tradizione e innovazione: dalla trota affumicata, caratterizzata da note delicate e persistenti, alle uova di salmerino, espressione di finezza e purezza, fino ai medaglioni al salmerino affumicato, dove la tradizione della pasta all’uovo incontra un ripieno cremoso a base di filetto di salmerino delle alpi affumicato, ricotta e parmigiano reggiano, dando vita a un piatto equilibrato e contemporaneo. momento centrale dell’evento sara’ la masterclass dedicata al caviale, con una degustazione guidata di diverse tipologie che rappresentano una delle piu’ alte espressioni dell’acquacoltura italiana. dietro ogni assaggio si colloca una filiera complessa e altamente specializzata, basata su allevamenti a ciclo controllato, attenzione al benessere animale, qualita’ dell’acqua e processi produttivi che richiedono anni di investimento e competenze avanzate. e’ il volto piu’ evoluto dell’acquacoltura nazionale, quello delle aziende 4.0, dove tecnologia, sostenibilita’ e tracciabilita’ si integrano per garantire standard elevati e continuita’ qualitativa, dimostrando come il settore sia oggi in grado di dialogare pienamente con le grandi eccellenze del made in italy. “tesori d’acquacoltura” si inserisce cosi’ in una visione piu’ ampia, che vede l’acquacoltura italiana evolvere da comparto produttivo a protagonista culturale del cibo, capace di raccontarsi attraverso esperienze concrete e di avvicinarsi sempre piu’ al consumatore finale. in un paese dove il consumo di pesce e’ elevato ma la produzione nazionale resta limitata, il tema non e’ solo quantitativo ma identitario, e passa anche attraverso la capacita’ di costruire un racconto credibile, fondato su qualita’, sostenibilita’ e trasparenza. a sintetizzare il significato dell’iniziativa e’ il presidente dell’associazione piscicoltori italiani, matteo LEONARDI: ‘con ‘tesori d’acquacoltura’ portiamo a vinitaly un settore in cui la tradizione si rinnova nell’innovazione: il sapere tramandato tra generazioni delle nostre imprese incontra oggi aziende di acquacoltura 4.0, capaci di integrare tecnologie avanzate, sostenibilita’ e qualita’. il dialogo con il vino non e’ solo un abbinamento gastronomico, ma un segnale chiaro: l’acquacoltura italiana e’ pronta a essere riconosciuta come una delle espressioni piu’ autentiche e contemporanee del nostro sistema agroalimentare’.”

PRESENTATA A MONTECITORIO LA 58MA EDIZIONE DI
VINITALY CON FONTANA, LOLLOBRIGIDA E BRICOLO

guarda ai mercati con incoming mirato e alle nuove tendenze con aree dedicate la 58ª edizione di vinitaly, il salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a veronafiere dal 12 al 15 aprile, presentato oggi a roma – a palazzo montecitorio – alla presenza del presidente della camera dei deputati, lorenzo FONTANA (qui audio del suo intervento https://bit.ly/4tg87K1), del ministro dell’agricoltura e della sovranita’ alimentare, francesco LOLLOBRIGIDA (qui audio del suo intervento https://bit.ly/4suL3qN) e del presidente di ita-italian trade agency, matteo ZOPPAS, oltre ai vertici della fiera federico BRICOLO (qui audio del suo intervento https://bit.ly/4bNPmq5), presidente, e gianni BRUNO, direttore generale vicario. tra gli altri erano presenti in sala: luca DE CARLO, president della IX commissione del senato; mirco CARLONI, presidente della XIII commissione della camera; giancarlo RIGHINI, assessore al bilancio e all’agricoltura della regione lazio; ettore PRANDINI, presidente coldiretti; tommaso BATTISTA, presidente copagri; sergio MARCHI, direttore generale di ismea; e marco CAPRAI, membro della giunta nazionale di confagricoltura.

VINITALY: MASAF PARTECIPA A 58MA EDIZIONE. LOLLOBRIGIDA,
VINO PILASTRO DELLA CUCINA ITALIANA

“una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci che reca sull’etichetta la scritta ‘dentro c’e’ l’italia’, perche’ in una bottiglia grande cento volte il normale c’e’ spazio per contenere i vitigni che caratterizzano i territori italiani da nord a sud”. lo rende noto un comunicato stampa del ministero che cosi’ prosegue: “e’ questo il nuovo concept dello spazio espositivo del ministero dell’agricoltura che accogliera’ le migliaia di visitatori attesi per la58ma edizione di vinitaly, la piu’ grande fiera del vino e degli spiriti d’italia e una delle piu’ rinomate al mondo. ‘a dicembre abbiamo raggiunto un grande risultato, la cucina italiana e’ stata riconosciuta patrimonio dell’unesco dopo un percorso che era cominciato proprio a vinitaly tre anni fa insieme a gianmarco MAZZI sottosegretario alla cultura e oggi ministro del turismo. la cucina italiana e’ stata considerata degna di tutela perche’ porta con se non solo l’arte di cucinare le eccellenze che provengono dalle varie regioni d’italia, ma perche’ alla base della nostra cultura enogastronomica c’e’ la convivialita’, lo stare insieme. la nostra cucina non sarebbe quello che e’ senza il vino. il legame del vino con la cucina e’ inscindibile, il vino e’ uno dei pilastri. e a vinitaly celebriamo la sua centralita’ con questa grande bottiglia grande cento volte il normale. lo spazio espositivo si aprira’ al pubblico animandosi anche all’esterno con spettacoli continui che narreranno l’identita’ di questo elemento della cucina italiana, i performer attireranno i visitatori all’interno per esplorare i vitigni alla base dei nostri grandi vini. c’e’ un dialogo costante tra il vino e l’arte che tutto il mondo ama, grazie al ministero della cultura e al ministro alessandro GIULI quest’anno potremo ammirare sei statue sul mito di bacco provenienti dagli uffizi e da palazzo pitti. come ministro dell’agricoltura voglio lanciare un messaggio di ottimismo, il vino italiano continuera’ a essere una eccellenza apprezzata nel mondo e vinitaly ne e’ la vetrina per eccellenza’, dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. l’esperienza che il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste vuole offrire ai visitatori e’ infatti arricchita da due grandi contributi. all’interno dello spazio espositivo ci saranno sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle gallerie degli uffizi e da palazzo pitti di firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di bacco rese disponibili grazie al prezioso contributo del ministero della cultura. ‘ancora una volta l’italia e’ caput mundi dell’enogastronomia e delle eccellenze vitivinicole italiane. le straordinarie opere che esporremo sono tracce vive di una civilta’ in cui il vino, gia’ nell’antichita’, era linguaggio di relazione, espressione di un principio alto di convivialita’. il vino continua, oggi come allora, a incarnare una forma intima e profonda di riconoscimento: e’ racconto, identita’, memoria condivisa. attraverso di esso parte della cultura italiana si narra a se’ stessa e si offre al mondo, con quella naturale eleganza che unisce arte, bellezza, storia e senso della comunita”, dichiara il ministro della cultura alessandro GIULI. le statue, giunte a verona grazie al contributo di generali italia, provengono dalla galleria degli uffizi e da palazzo pitti. dalla prima sara’ possibile ammirare il gruppo statuario di bacco e satiro, quello di bacco e ampelo, la ninfa con pantera e le statue di bacco e di hora. da palazzo pitti una statua di bacco di epoca romana. tutte queste opere faranno parte di un percorso espositivo che mettera’ in luce la straordinaria ricchezza della viticoltura italiana. 22 vitigni, dal nebbiolo del piemonte al primitivo della puglia, dal nero d’avola di sicilia al friulano del friuli passando per i vitigni caratteristici delle regioni del centro italia come sagrantino per l’umbria e il montepulciano per l’abruzzo solo per citarne alcuni. i vitigni lasceranno il loro segno nei visitatori che, guidati da 3 sommelier della federazione italiana sommelier, potranno vivere un’esperienza olfattiva alzando delle campane di vetro che ne custodiscono le essenze. il secondo elemento, e il piu’ innovativo, sara’ rappresentato dall’attivita’ all’esterno dello spazio espositivo ideata dal direttore artistico giuliano PEPARINI e realizzata da inda. i performer della peparini academy racconteranno l’identita’ del vino e inviteranno i visitatori a entrare nello spazio espositivo dove appunto sara’ possibile scoprire i capolavori artistici e i grandi vitigni italiani caratteristici dei territori. un’esperienza in cui arte, cultura e natura dialogano tra loro. ‘lo spettacolo crea un dialogo tra tradizione e contemporaneita’ – spiega giuliano PEPARINI – ispirandosi a grandi opere del repertorio europeo di autori come francesco REDI, EURIPIDE e claudio MONTEVERDI, mettendo in luce una visione poetica, sensoriale e sacra del vino, inteso come fonte di gioia, trasformazione e legame collettivo. attraverso una scrittura scenica immersiva, viene presentato come simbolo vivo di identita’, memoria e condivisione, capace di raccontare storie intime e collettive. affermiamo che il vino, oltre alla sua dimensione economica, resta un potente simbolo di cultura e vita’. le performance, che andranno in scena continuamente durante l’apertura del quartiere fieristico, avranno come interpreti giovanitalenti che “la collaborazione tra fondazione inda e peparini ha voluto valorizzare dando ai giovani artisti l’opportunita’ di esibirsi davanti a un pubblico internazionale. la fondazione tiene alla crescita dei giovani come custodi della memoria e promotoridi cultura”, afferma francesco italia presidente di fondazione inda. oltre al nuovo spazio espositivo, il masaf sara’ presente anche con il suo tradizionale stand istituzionale al palaexpo, completamente rinnovato. l’area ospitera’ un fitto calendario di convegni e incontri tematici dedicati al mondo del vino. istituzioni italiane e europee, imprese, consorzi e centri di ricerca si confronteranno su temi centrali per il futuro del settore: dall’innovazione alla sostenibilita’, dai dati di mercato alle politiche europee, fino alla valorizzazione dei territori e delle nuove competenze. saranno presenti tutti gli enti vigilati del ministero – ismea, crea e agea – insieme all’icqrf, agli stand delle forze dell’ordine e di r.e.n.i.s.a., la rete nazionale degli istituti agrari. ampia anche la partecipazione degli istituti agrari, con numerose scuole coinvolte in attivita’ di formazione. particolare attenzione sara’ dedicata anche al sociale, con la presenza del laboratorio terapeutico‑abilitativo di modena il tortellante e di up & down. l’internazionalizzazione sara’ uno dei temi centrali di questa edizione di vinitaly come leva strategica per la valorizzazione e la promozione del vino. il 13 aprile sara’ presente per il secondo anno consecutivo il commissario europeo all’agricoltura christophe HANSEN. al vinitaly il ministro francesco LOLLOBRIGIDA avra’ incontri bilaterali con i suoi omologhi della serbia, dragan GLAMOČIĆ, con cui e’ prevista la firma di un mou per la cooperazione bilaterale in agricoltura, e della georgia, david SONGULASHVILI. saranno presenti anche il ministro dell’agricoltura e dello sviluppo rurale d’albania, andis SALLA. momento centrale sara’ il convegno dell’organizzazione internazionale della vite e del vino (oiv) che vedra’ la partecipazione, oltre che del commissario, di john BARKER, direttore generale dell’oiv, dei ministri della serbia e della georgia, del presidente del comite europe’en des entreprises vins (ceev) e del presidente di wine in moderation. particolare rilievo assumono gli appuntamenti dedicati alla ricerca e all’innovazione, con le presentazioni sui vitigni recuperati, la biodiversita’ e l’innovazione applicata alle imprese vitivinicole, oltre a masterclass specialistiche e degustazioni. grande attenzione e’ rivolta inoltre ai giovani e alla formazione, anche attraverso la premiazione del concorso enologico “istituti agrari d’italia” che, alla sua decima edizione, ha registrato il record di partecipazione con oltre 30 scuole e piu’ di 100 tipologie di vini in gara. novita’ di quest’anno e’ l’assegnazione di cinque borse di studio: quattro consentiranno ai vincitori di svolgere un percorso formativo presso la cantina cotarella, mentre una sara’ dedicata alla formazione in ambito comunicazione presso alma, la scuola internazionale di cucina italiana. nel corso di vinitaly ci sara’ spazio anche per il confronto con la filiera. il 14 aprile sara’ riunito il tavolo del vino con la partecipazione di tutte le rappresentanze del settore e le associazioni di categoria per proseguire il lavoro iniziato lo scorso 4 agosto a palazzo chigi. un’occasione per definire e attuare strategie capaci di rafforzare ulteriormente il sistema vitivinicolo italiano e sostenerne il successo in italia e sui mercati internazionali. la presenza del masaf a vinitaly si inserisce in una strategia piu’ ampia di promozione e valorizzazione del vino italiano, anche in sede europea e internazionale. un impegno che negli ultimi anni ha contribuito a far diventare vinitaly la vetrina del vino in italia e nel mondo, rafforzandone il ruolo di luogo di produzione, cultura e identita’”. qui il programma completo dell’area masaf https://bit.ly/4c1mDzr.

VINITALY: A CASA COLDIRETTI QUATTRO GIORNI
DI INCONTRI, INIZIATIVE E DEGUSTAZIONI

questo e’ il messaggio che lancia casa coldiretti al vinitaly 2026, con quattro giorni di iniziative, incontri e degustazioni dedicati a uno dei pilastri dell’export made in italy, che sara’ protagonista insieme al cibo, anche al ristorante d’autore di campagna amica”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “una grande bottiglia di vino avvolta simbolicamente da catene che si spezzano campeggera’ all’ingresso di casa coldiretti per mostrare la condizione del settore italiano che rischia sempre piu’ di rimanere intrappolato tra ostacoli regolatori e barriere commerciali. il simbolo delle sfide senza precedenti che il settore e’ oggi chiamato ad affrontare, dinanzi alle quali coldiretti sta mettendo in campo una serie di iniziative per sostenere l’impegno delle aziende vinicole italiane per difendere un insostituibile patrimonio del paese dal punto di vista economico, ambientale, sociale e paesaggistico: primo ambasciatore dell’italia a tavola nel mondo. domenica alle ore 15 e’ in programma il convegno apertura istituzionale sul tema ‘liberiamo il vino – proteggere e promuovere un pilastro del made in italy’ alla presenza, tra gli altri, di ettore PRANDINI, presidente nazionale coldiretti, luigi SCORDAMAGLIA, amministratore delegato di filiera italia, matteo ZOPPAS, presidente agenzia ice, alberto STEFANI, presidente regione veneto, federico BRICOLO, presidente veronafiere, francesco FERRERI, presidente della consulta vino, riccardo COTARELLA, presidente assoenologi, dominga COTARELLA, presidente di fondazione campagna amica e terranostra. lunedi’ 13, alle ore 11.30, e’ in programma la visita a casa coldiretti del commissario europeo all’agricoltura cristophe HANSEN, con il segretario generale di coldiretti vincenzo GESMUNDO e il presidente PRANDINI. l’incontro sara’ preceduto da un confronto organizzato da coldiretti giovani impresa sul futuro del vino, con il delegato nazionale enrico PARISI e una serie di esperti del settore. alle ore 15 si terra’ il convegno ‘sangiovese tra tradizione e futuro: il ruolo delle tea per una viticoltura piu’ sostenibile’. martedi’ 16 aprile alle ore 10 il convegno grapes of change ‘donne, dati e futuro del vino: costruire un osservatorio sulla parita’ di genere’, promosso da donne coldiretti. alle ore 11:45 la presentazione della birra agricola da filiera siciliana. ma fino a mercoledi’ 16 non mancheranno momenti di degustazione, altri approfondimenti e incontri coi buyers (il programma completo su www.coldiretti.it). infine, appuntamento da non perdere anche al ristorante d’autore di campagna amica – ‘la casa della cucina italiana’, il nuovo format con cui coldiretti, campagna amica e terranostra firmano la gestione del ristorante ufficiale della manifestazione, trasformandolo in un luogo unico dove agricoltura, cucina e territorio si incontrano grazie all’estro di chef stellati e cuochi contadini. non un semplice ristorante, ma una celebrazione della cucina italiana patrimonio unesco, con i produttori agricoli al centro della scena”.

VINITALY: CONFAGRICOLTURA PROTAGONISTA TRA
SCENARI GLOBALI, CONSUMI E VALORE FILIERE

“dal 12 al 15 aprile vinitaly torna ad animare verona e confagricoltura sara’ protagonista con eventi ricchi di contenuti e iniziative dedicati alle sfide piu’ attuali del comparto vitivinicolo. l’organizzazione partecipa alla manifestazione con un calendario di appuntamenti che vedra’ il coinvolgimento di rappresentanti delle istituzioni, esperti del mondo economico e imprenditoriale e operatori del settore. all’interno dell’area espositiva di oltre 500 metri quadrati, allestita nella hall area d, confagricoltura dara’ vita a incontri di approfondimento, momenti di dialogo e masterclass tematiche dedicate ai vini delle diverse regioni italiane. degustazioni realizzate insieme alle aziende vitivinicole di numerosi territori della penisola, b2b con percorsi di assaggio abbinati a prodotti di alta qualita’ che rappresentano le eccellenze dell’agricoltura e della tradizione enogastronomica italiana nel mondo”, informa un comunicato di confagricoltura. “tra gli appuntamenti di rilievo spiccano gli incontri con il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI, e il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale christophe HANSEN con le imprese agricole; con il presidente dell’ice, matteo ZOPPAS (lunedi’ 13); con il direttore generale di ismea, sergio MARCHI, e il presidente della fnp vitivinicola di confagricoltura, christian MARCHESINI (martedi’ 14). le nuove sfide del lavoro saranno al centro dell’evento in collaborazione con inps, dedicato a regole, tutele e responsabilita’, cui prendera’ parte il direttore generale di confagricoltura, roberto CAPONI, ed il direttore centrale inps, antonio PONE (lunedi’ 13). si parlera’ di economia circolare e di biologico, con un convegno a cura di confagribio (lunedi’ 13); con agronetwork si dara’ spazio alle nuove tendenze del beverage (martedi’ 14). nella giornata spazio anche alla ricerca europea e ai temi della competitivita’ e delle sfide globali, affrontati da anga con un focus sui giovani e sull’internazionalizzazione. spazio a enoturismo e multifunzionalita’, con agriturist (13 e 14 aprile), per approfondire il ruolo dell’ospitalita’ rurale come leva strategica di sviluppo, capace di valorizzare il territorio e intercettare una domanda turistica in costante crescita”, spiega ancora il comunicato. “molti i percorsi enologici che attraverseranno l’italia da nord a sud, a cura delle unioni provinciali di confagricoltura insieme all’ais nella ‘galleria delle regioni’. presente anche l’api-associazione piscicoltori italiani (domenica 12) con un convegno e una degustazione di prodotti dell’acquacoltura, ed enapra, che insieme a for.agri organizza un evento sulle nuove competenze per le aziende del settore vitivinicolo. molti altri appuntamenti – promossi da confagricoltura veneto e dalle unioni provinciali di verona, latina, parma, napoli, salerno, udine, brescia, cuneo e siena – animeranno lo spazio confederale fino alla chiusura della manifestazione, che quest’anno si arricchira’ dei colori di una selezione di fiori delle imprese florovivaistiche di confagricoltura liguria, studiata per evocare le caratteristiche sensoriali dei vini”, conclude confagricoltura. il programma completo delle iniziative disponibile qui  https://shorturl.at/5mUDv

VINITALY : CIA-AGRICOLTORI ITALIANI PARTECIPA
A 58MA EDIZIONE CON BILATERALE FINI-HANSEN

“conto alla rovescia per cia-agricoltori italiani alla 58ª edizione del vinitaly , il salone internazionale dei vini e dei distillati, in programma a veronafiere dal 12 al 15 aprile”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “l’appuntamento e’ al padiglione 10, stand c3, dove prendera’ vita uno spazio pensato per unire degustazione, racconto e confronto: dall’area tasting all’enoteca, fino al meeting center. un viaggio del gusto attraverso il patrimonio vitivinicolo dei territori made in italy, tra produzioni autoctone, biologiche e di qualita’ certificata, al centro di incontri b2b e momenti di dialogo istituzionale dedicati al settore. domenica 12 aprile, alle ore10.30 al palaexpo, il presidente nazionale di cia, cristiano FINI, partecipera’ all’inaugurazione del vinitaly 2026. taglio del nastro anche allo stand cia con il cocktail party di apertura, dalle ore 16.30 alle 18. lunedi’ 13 aprile, sempre nello spazio confederale, foragri incontrera’ le imprese vitivinicole alle ore 11.30 per il focus su ‘le opportunita’ della formazione: leva strategica per lo sviluppo delle imprese’. alle ore 13.30, occhi puntati sullo stand cia per la bilaterale del presidente FINI con il commissario ue all’agricoltura, christophe HANSEN. subito dopo, l’intervento al workshop a cura di eban e foragri ‘per una formazione di prossimita’: costruire sinergie nella bilateralita”, dalle 14 alle 16 allo stand eban padiglione f. alle 18, invece, il vicepresidente nazionale di cia, gianmichele PASSARINI, partecipera’ all’incontro fuori salone ‘promuovere l’eccellenza. dal pacchetto vino ai nuovi accordi commerciali: una prospettiva europea’, a villa brasavola de massa in piazza cittadella. martedi’ 14 aprile, alle ore 9.30, cia sara’ presente al tavolo della filiera del vino, ospitato dal masaf. quattro giorni di collettiva con le aziende vitivinicole associate, in arrivo da veneto, piemonte, lombardia, liguria, emilia-romagna, toscana, marche, umbria, sardegna, protagoniste di un calendario fitto di degustazioni da nord a sud, sotto lo slogan ‘italia nel calice’ (programma shorturl.at/C2pAE). ‘anche quest’anno siamo presenti a vinitaly per dare voce alle nostre imprese e raccontare la forza della viticoltura italiana, fatta di qualita’, identita’ e biodiversita’ – sottolinea il presidente nazionale di cia, cristiano FINI -. un patrimonio da 44 milioni di ettolitri prodotti da oltre mezzo milione di aziende che generano quasi 14miliardi di fatturato, ma che oggi affronta sfide decisive: dalla tenuta sui mercati internazionali agli effetti del cambiamento climatico, fino alle incertezze dello scenario geopolitico segnato dai conflitti in corso. e’ proprio da qui che vogliamo ripartire, sostenendo il settore e accompagnandolo nel futuro’.”.

VINITALY: AGCI AGROALIMENTARE PRESENTE
CON COOPERAZIONE, QUALITA’ E TERRITORI

“agci agroalimentare sara’ presente alla 58esima edizione di vinitaly, in programma a verona dal 12 al 15 aprile, per valorizzare il ruolo strategico della cooperazione nella filiera vitivinicola e agroalimentare italiana”. lo rende noto un comunicato di agci agroalimentare, che cosi’ prosegue: “un appuntamento che conferma l’impegno dell’associazione nel promuovere modelli produttivi sostenibili, capaci di coniugare qualita’, innovazione e radicamento territoriale. domenica 12 aprile, in occasione della giornata inaugurale, saranno presenti il presidente di agci nazionale massimo MOTA e il presidente di agci agroalimentare antonello CAPUA, insieme al responsabile del settore agroalimentare alessio CIACCASASSI, che parteciperanno ai principali momenti istituzionali della rassegna, incontrando rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle organizzazioni del settore. ‘vinitaly e’ una vetrina internazionale che permette di raccontare il valore delle nostre cooperative, il loro legame con i territori e la capacita’ di generare qualita’ attraverso il lavoro condiviso – sottolinea il presidente CAPUA – la cooperazione agroalimentare e’ un presidio economico e sociale che contribuisce in modo determinante alla competitivita’ del paese’. le cooperative vitivinicole aderenti ad agci rappresentano un mosaico di territori, saperi e produzioni che uniscono tradizione e innovazione: realta’ radicate nelle comunita’ locali, capaci di generare valore economico e sociale e di portare nel calice la ricchezza della biodiversita’ italiana. la partecipazione di agci agroalimentare si inserisce nel piu’ ampio dialogo nazionale sul futuro del comparto, in un contesto che vede la cooperazione protagonista nella promozione della sostenibilita’, della biodiversita’ e della distintivita’ delle produzioni italiane”.

VINITALY: TUTTI GLI APPUNTAMENTI
DEL CREA ALLO STAND MASAF

“dalle innovazioni delle imprese vitivinicole al femminile con le donne del vino e la rete pac alle degustazioni di vini da uve piwi con piwi italia e cristina MERCURI, prima master of wine italiana, dalla premiazione del X concorso enologico organizzato con masaf ere.n.is.a. alla presentazione del volume ‘vitigni rari italiani, storie di patriarchi, profeti ed eroi’, fino al convegno con il conaf per fare il punto su ‘cosa c’e’ di nuovo nel calice? sostenibilita’ e tecniche innovative made in italy’. come ogni anno, il crea torna al vinitaly, nel padiglione masaf, con un calendario ricco di incontri, approfon­dimenti tecnici e degustazioni provenienti dalle sue attivita’ sperimentali”. lo rende noto un comunicato del crea, che cosi’ prosegue: “focus sulle collaborazioni con le principali realta’ del settore e sui temi strategici dell’innovazione, del­la sostenibilita’ del suolo, della biodiversita’ e della gestione del vigneto. immancabile la premiazione del concorso enologico degli istituti agrari d’italia, la competizione che nelle sue dieci edizioni ha messo alla prova e fatto crescere generazioni di futuri produttori, valorizzando saperi, talenti e compe­tenze, in un’ottica di ricambio generazionale. inoltre, in distribuzione al desk crea un estratto dal catalogo delle innovazioni – la raccolta delle soluzioni scientifiche e tecnologiche sviluppate dall’ente – focalizzato su viticoltura ed enologia. sempre al desk, ma anche on line, lo speciale vinitaly di crea futuro la testata giornalistica on line dell’ente, che sara’ interamente dedicato al vino e alla vite italiani, dal punto di vista della ricerca, in particolare di quella crea. il numero ‘alla salute…del vino italiano!’ sara’ dedicato alla qualita’ lungo tutta la filiera, dal suolo al calice e ospitera’ tante voci importanti, a partire dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA e dal presidente del crea andrea ROCCHI, ma anche massimiliano RAFFA, presidente arsial, alessandro CIRCIELLO noto chef televisivo, gabriele CASTELLI, direttore federvini e marcello LUNELLI, vicepresidente di ferrari f.lli lunelli s.p.a.. un appuntamento che conferma il ruolo del crea come punto di riferimento scientifico per la vitivinicoltura italiana, nella costante promozione di ricerca, innovazione e formazione attraverso incontri, degustazioni e premi, con particolare attenzione alle sfide ambientali e alle nuove tecnologie”.

VINITALY: CIA VENETO, LE OSTRICHE DI CHIOGGIA
PRESENTI AL TAGLIO DEL NASTRO

“le ostriche della societa’ agricola kappa di chioggia saranno all’inaugurazione ufficiale del vinitaly, domenica 12 aprile, alla presenza del ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA”. lo rende noto un comunicato diffuso da cia veneto, che cosi’ prosegue: “un’eccellenza veneziana alla fiera del vino piu’ importante del mondo – osserva pescagri cia veneto – nonostante le molteplici difficolta’, su tutte il granchio blu che imperversa da tre anni, inostri produttori dimostrano ancora una volta di essere fra i migliori d’italia. un orgoglio per l’intero territorio’. per quanto riguarda il comparto vitivinicolo, invece, cia veneto ricorda che l’ultima annata e’ stata piu’ che buona. come riporta veneto agricoltura, ‘in italia la produzione di uva da vino si e’ attestata a 66,8 milioni di quintali, di cui 65,5 milioni effettivamente raccolti’. in questo quadro, la nostra regione si e’ confermata la prima per produzione, con 14,2 milioni di quintali, pari al 21,7% del totale nazionale. ‘sempre di piu’ il settore e’ un capitale che va tutelato e protetto da attacchi e tesi allarmistiche – commenta il presidente di cia veneto, giorgio PUPPIN – il vinitaly diventa l’occasione per fare squadra, promuovendo le etichette dei nostri agricoltori su mercati ancora inesplorati’. ‘le organizzazioni agricole, assieme alle istituzioni – chiarisce lo stesso PUPPIN – sono chiamate a sostenere il comparto quale asset strategico in termini economici, culturali e turistici’. se peraltro consideriamo che – con 72milioni di presenze (oltre il 70% stranieri) – il veneto detiene anche il primato italiano per flussi turistici, ‘il vitivinicolo ha ampi margini di crescita; a tale riguardo l’enoturismo e’ una delle carte vincenti. non solo. il vino consente di identificare un territorio in maniera precisa e puntuale’. e non dev’essere demonizzato, anzi. ‘al mondo della politica – aggiunge – chiediamo un radicale cambio di prospettiva: il comparto venga rimesso al centro della filiera’. l’adozione della certificazione sqnpi, sistema di qualita’ nazionale di produzione integrata (lo schema di certificazione volontario per tutti quei prodotti agricoli e agroalimentari ottenuti con tecniche di produzione integrata, cioe’ che privilegia l’uso di tecniche meno impattanti) e’ infine un elemento qualificante. “oggi i consumatori sono particolarmente esigenti, rapidi nei cambiamenti, oltre che attenti alla sostenibilita”, conclude PUPPIN”.

VINITALY: LA PARTECIPAZIONE DELL’UMBRIA CON 4 QUATTRO
MASTERCLASS SUI PIONIERI DEL VINO IN REGIONE

“sara’ una partecipazione profondamente rinnovata quella con cui la regione umbria si presentera’ a vinitaly 2026, in programma a verona da domenica 12 a mercoledi’ 15 aprile. il debutto nel padiglione d, area a1/c4, segna infatti un passaggio importante nella strategia di promozione del sistema vitivinicolo regionale, con una nuova collocazione, una visibilita’ rafforzata e un palinsesto ricco di appuntamenti pensato per valorizzare l’identita’ del vino umbro, la qualita’ delle produzioni e la capacita’ del territorio di fare sistema. tra i punti piu’ qualificanti del programma spicca infatti l’appuntamento di lunedi’ 13 aprile alle ore 11.30, nell’area istituzionale, con “il solco dei pionieri: omaggio ai visionari del vino umbro contemporaneo”, iniziativa a cura di regione umbria e 3a-pta dedicata a arnaldo CAPRAI, maria grazia marchetti LUNGAROTTI, leonardo ZANCHI e luigi BARBERANI”, inform un comunicato della regione umbria. “vinitaly rappresenta per l’umbria un appuntamento strategico e una vetrina fondamentale per rafforzare il posizionamento del nostro vino sui mercati nazionali e internazionali. quest’annoarriviamo a verona con una presenza nuova, piu’ visibile, piu’ riconoscibile e piu’ forte”, ha detto l’assessora regionale alle politiche agricole e agroalimentari, simona MELONI.

VINITALY: COPAGRI ANNUNCIA LA SUA PRESENZA CON QUALITA’ E BIODIVERSITA’.
IN PROGRAMMA APPROFONDIMENTI, CONFRONTI E DEGUSTAZIONI

“la copagri intende continuare a giocare un ruolo da protagonista al salone internazionale dei vini e distillati vinitaly, la cui 58^ edizione e’ in programma dal 12 al 15 aprile a verona, grazie ad una presenza ancora piu’ radicata, a uno spazio espositivo rinnovato e a un ricco programma di incontri di approfondimento, confronti e wine tasting, ideati per presentare il meglio delle cantine associate. la copagri sara’ presente alla rassegna enologica con un proprio spazio espositivo situato nel padiglione 7 stand e11-f10, dove ha organizzato numerose iniziative per animare la quattro giorni veronese, dando grande risalto alle eccellenze enologiche della viticoltura tradizione e biologica, portate in fiera da decine di cantine associate provenienti da tutta la penisola, a testimonianza della grande varieta’ del vigneto italia”. lo rende noto un comunicato stampa della copagri. “al centro dei riflettori ci saranno proprio la qualita’ e la biodiversita’ della viticoltura nazionale, che nell’annata appena trascorsa ha fatto registrare numeri di tutto rispetto, con oltre 40 milioni di ettolitri prodotti da piu’ di mezzo milione di imprese, che danno occupazione a quasi 900mila persone e generano un fatturato annuo di circa 14 miliardi di euro”, sottolinea il presidente della copagri tommaso BATTISTA, informando che “ampio spazio sara’ poi riservato all’eccellenza della viticoltura biologica, caratterizzata da una produzione di oltre 3 milioni di ettolitri spalmata su quasi 135mila ettari di terreni”. “l’elevata qualita’ del vino e le differenze produttive che fanno grandi i diversi territori del belpaese – prosegue il comunicato – saranno messe in mostra grazie a decine di etichette provenienti da tutta l’italia e presentate in fiera dalla viva voce dei produttori copagri. nello spazio espositivo della confederazione, in particolare, faranno bella mostra di se’ le seguenti cantine associate: tenuta massanova di perdifumo (sa), azienda vitivinicola peruzzi colette di maiolati spontini (an), azienda agricola mrella di offida (ap), vineria intini di putignano (ba), vini nardo’ di canosa di puglia (bt), azienda agricola tatama’ di san vito dei normanni (br), tenute pitzalis di sorgono (nu), cantina ziu andria di dorgali (nu), cantina agricola salis di oliena (nu), cadeddu vitivinicola di atzara (nu), cantina miccio di geraci siculo (pa) e cantina sociale la visazza di partinico (pa). quanto al programma delle iniziative, si parte domenica 12 aprile, con il taglio del nastro dello stand copagri previsto nel pomeriggio alla presenza di numerosi rappresentanti delle istituzioni, seguito da un organic wine tasting; a seguire, lunedi’ 13 aprile, spazio all’eccellenza delle produzioni vitivinicole del veneto e della puglia, con due distinti wine tasting in programma alle 11.00 e alle 16.00; analoghi wine tasting, dedicati alle produzioni di marche, campania, sicilia e sardegna, caratterizzeranno le successive giornate di martedi’ 14 e mercoledi’ 15 aprile, con i medesimi orari; a completare il tutto, oltre ad approfondimenti sulla situazione della viticoltura tradizionale e bio, saranno i numerosi incontri con i tantissimi rappresentanti della politica nazionale presenti in fiera”.

VINITALY: RIGHINI E RAFFA PRESENTANO A ROMA IL PROGRAMMA
DELLA REGIONE LAZIO PER LA 58MA EDIZIONE

questa mattina nella sala del tempio di vibia sabina e adriano della camera di commercio di roma si e’ tenuta la presentazione della partecipazione della regione lazio alla 58ma edizione di vinitaly. in apertura sono intervenuti: il presidente della camera di commercio di roma lorenzo TAGLIAVANTI e con un videomessaggio, il presidente della regione lazio, francesco ROCCA. lo rende noto un comunicato stampa che cosi’ prosegue: “il programma e’ andato avanti con un talk tematico, che ha approfondito alcune delle principali direttrici di sviluppo del comparto: il ruolo delle nuove generazioni, con l’intervento della giovane imprenditrice benedetta GIANNINI; la funzione dei consorzi, con la presidente del consorzio roma doc rossella MACCHIA; e le prospettive dell’enoturismo, con l’imprenditrice di settore isabella CARPINETI. a seguire, il contributo dell’attrice e poetessa elisabetta SALVATORI ha offerto una lettura originale e identitaria del racconto del vino. sono quindi intervenuti il presidente di arsial massimiliano RAFFA (qui audio integrale del suo intervento https://bit.ly/41N8sry) e il presidente di cinecitta’ holding antonio SACCONE. massimiliano RAFFA, in particolare, nel suo intervento ha evidenziato il legame tra vino, promozione del territorio, nuovi linguaggi e immaginario della ‘dolce vita’, elemento centrale del posizionamento del lazio a vinitaly 2026. in chiusura, il videomessaggio istituzionale del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA (qui audio integrale https://bit.ly/4dqrXO0) e l’intervento dell’assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e bilancio della regione lazio giancarlo RIGHINI (qui audio integrale del suo intervento https://bit.ly/4slhhUI). il programma del lazio a vinitaly 2026 si sviluppa in un percorso articolato di degustazioni, incontri e momenti di approfondimento, pensato per valorizzare la qualita’ delle produzioni regionali e favorire il dialogo con operatori e buyer”. qui il programma completo https://bit.ly/4s8Yvzu.

VINITALY : ALLASIA, PRESENTI CON AZIENDE DI CONFAGRICOLTURA PIEMONTE.
QUALITA’, TERRITORIO E MERCATI INTERNAZIONALI STRU

“dal 12 al 15 aprile il piemonte vitivinicolo sara’ presente a vinitaly 2026, la 58ª edizione del salone internazionale del vino e dei distillati di verona, con numerose aziende associate a confagricoltura tra gli espositori. allo stand istituzionale di confagricoltura, nel padiglione d, e’ in programma anche l’incontro ‘se son rose’: tre territori, un colore, infinite sfumature’, in calendario martedi’ 14 aprile alle ore 12, con i rosati di cuneo, siena e brescia”. lo rende noto un comunicato stampa di confagricoltura piemonte. “il piemonte partecipa compatto a vinitaly , consapevole delle prove poste dalla geopolitica, dai mercati internazionali e dai dazi, ma forte di storia, tradizione, competenze e qualita’ produttiva che possono aprire una nuova stagione di sviluppo”, dichiara enrico ALLASIA, presidente di confagricoltura piemonte. “il comparto piemontese – prosegue il comunicato – arriva a verona con basi solide: una superficie vitata di 44.961 ettari condotti da 10.512 aziende agricole (dati regione piemonte). un patrimonio economico, produttivo e paesaggistico che caratterizza langhe, roero e monferrato, siti unesco, ma anche il torinese, le aree pedemontane e l’alto piemonte. il quadro europeo richiede attenzione. vinitaly dedica quest’anno uno spazio specifico ai vini nolo (no-alcohol / low-alcohol, cioe’ senza alcol o a basso contenuto alcolico), segnale di un mercato che cambia, mentre in francia le richieste di estirpazione hanno interessato quasi 28.000 ettari di vigneti, per fare un raffronto una superficie pari al 62% del vigneto piemontese. anche sul fronte dei mercati servono capacita’ di adattamento e nuove strategie commerciali. nel 2025 l’asti docg ha registrato un calo del 9% delle vendite globali in gdo e retail, scese a quasi 75 milioni di bottiglie, pur con segnali positivi dalla cina”. “il contesto – conclude ALLASIA – richiede visione e capacita’ di adattamento, senza perdere identita’. il piemonte ha le basi per guidare questa fase, valorizzando qualita’, territori e presenza sui mercati internazionali”.

VINITALY : LEGACOOP AGROALIMENTARE E CONSORZIO IL BIOLOGICO INSIEME
PER VALORIZZARE MODELLO COOPERATIVO E SOSTENIBILITA’

“eccellenza, sostenibilita’ e territorio. con queste premesse legacoop agroalimentare si presenta alla 58ª edizione di vinitaly , in programma a verona dal 12 al 15 aprile. quest’anno la partecipazione si rinnova all’interno di uno spazio strategico condiviso con il consorzio il biologico, situato nel padiglione 1 (emilia-romagna), stand c5. l’alleanza tra legacoop agroalimentare e il consorzio rappresenta un asset strategico fondamentale per promuovere un modello di sviluppo che unisce sostenibilita’ e sistema cooperativo per declinare la qualita’ delle produzioni italiane alla tutela dell’ambiente e ai valori della dieta mediterranea nel solco della cucina italiana patrimonio unesco”. lo rende noto un comunicato stampa di legacoop agroalimentare. “la nostra presenza a verona valorizza un modello che mette al centro le persone e i territori – sottolinea il presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI -. ogni degustazione sara’ un’esperienza guidata dalla voce dei produttori e degli enologi, per raccontare la storia e l’impegno che si celano dietro ogni etichetta”. “lo stand – prosegue il comunicato – ospitera’ il tradizionale salotto del vino cooperativo, uno spazio istituzionale dedicato al confronto tra imprese, politica e istituzioni, confermandosi punto di riferimento per un comparto che vede la cooperazione protagonista. anche quest’anno saranno proposte degustazioni di prodotti cooperativi, con particolare focus sui prodotti biologici, sia in ambito alimentare che vitivinicolo, che saranno raccontati dalla viva voce di produttori ed enologi di cantina. lo stand di legacoop agroalimentare sara’ inaugurato domenica 12 aprile alla presenza del ministro francesco LOLLOBRIGIDA. inoltre, tra le iniziative istituzionali di alto livello in programma allo stand, lunedi’ 13 aprile alle 17 e’ previsto l’incontro tra MARETTI e christophe HANSEN, commissario europeo per l’agricoltura e l’alimentazione. un appuntamento che si ripete anche quest’anno al vinitaly , un’occasione per portare in maniera diretta all’attenzione dell’europa le tematiche del mondo cooperativo. i numeri del settore vitivinicolo di legacoop agroalimentare parlano chiaro: 61 cooperative associate che generano un valore della produzione di circa 2 miliardi di euro, pari a quasi il 13% del fatturato complessivo del settore italiano. una crescita costante (+12% tra il 2018 e il 2023) trainata anche dall’export, che con 620 milioni di euro rappresenta l’8% del totale nazionale, registrando un balzo del +33% nell’ultimo quinquennio. tutti i giorni, al pad. 1 – stand c5, si terranno degustazioni guidate ed eventi conviviali. questo il calendario degli appuntamenti: domenica 12 aprile alle ore 13.00 si terra’ aperitivo cooperativo: un viaggio tra mare e terra con ostriche della spezia e muscoli ripieni (coop. miticoltori spezzini), bottarga e filetto di muggine (arrubia pescatori sant’andrea), seppie e piselli (casa del pescatore di cattolica) e mele candine bio (almaverde bio). in abbinamento pignoletto doc emilia-romagna biologico ‘righi’ e prosecco doc biologico ‘maschio’ (cantine riunite & civ); alle ore 15.30 aperibio: degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner. lunedi’ 13 aprile, ore 13.00, aperitivo cooperativo: protagoniste le ostriche perla del doge (blu oltremare), olive della valle del belice (terra mia), formaggi misti (granarolo), formaggi artigianali piemontesi (la poiana) e i crauti di coopmont. in abbinamento: merlot appassimento rubicone igt bio e sangiovese superiore ‘il gelso’ (terre cevico); alle ore 15.30 aperibio: degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner. martedi’ 14 aprile, ore 13.00 aperitivo cooperativo: una selezione di mieli conapi e un’ampia proposta di prodotti toscani (terre dell’etruria). la liguria protagonista con le olive e l’olio taggiasco di florcoop. in abbinamento lo spritz di terre dell’etruria con bitter etru’ al carciofo e vermentino frizzante ‘brumoso’; alle ore 15.30 aperibio: degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner. mercoledi’ 15 aprile, ore 11.00 aperibio: degustazione biologica con le eccellenze delle aziende partner; alle ore 12.30 aperitivo cooperativo: gran chiusura con i classici dell’emilia: parmigiano reggiano, prosciutto e mortadella (granterre), accompagnati dalle verdure e frutta (agribologna). in abbinamento vernaccia di san gimignano docg ‘cortebaldi’ e morellino di scansano riserva ‘alborense’ (le chiantigiane)”.

VINITALY : FORAGRI PRESENTE CON UN
RICCO PROGRAMMA A 58MA EDIZIONE

“anche quest’anno foragri sara’ presenta a vinitaly , presso veronafiere, dal 12 al 15 aprile prossimi, con un proprio stand per incontrare aziende e produttori e dialogare con loro sulle opportunita’ della formazione finanziata”. lo rende noto un comunicato di foragri che prosegue dicendo che: “sono poi previsti due incontri istituzionali: – nel pomeriggio del 13 aprile, presso lo stand dell’eban (ente nazionale bilaterale agricolo) un momento di dialogo con rappresentanti degli ebat e delle parti sociali istitutive dei due fondi, con l’obiettivo di creare sinergie nel sistema bilaterale agricolo, per rispondere in maniera sinergica e strutturale al fabbisogno formativo dei lavoratori e delle imprese. – il secondo momento, sul tema ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della transizione vitivinicola’, si svolgera’ in collaborazione con l’eban nella mattina del 14 aprile, nella sala respighi di veronafiere, partendo dalla constatazione che il settore vitivinicolo e’ il primo comparto per accesso ai finanziamenti foragri e deve oggi affrontare una serie di transizioni, che richiedono nuovi percorsi formativi per lavoratori e imprese. il workshop intende analizzare le possibilita’ per una alleanza tra parti sociali e istituzioni pubbliche per rilanciare il proprio ruolo in maniera sinergica. in allegato si riportano i programmi delle due iniziative. sono gia’ programmate, inoltre, iniziative negli stand istituzionali di confagricoltura e di cia e di alcune regioni; incontri nei quali foragri presentera’ le opportunita’ in corso per il finanziamento della formazione per i dipendenti delle aziende del settore”. maggiori dettagli qui https://bit.ly/41XEiSC – https://bit.ly/3PVzk6k

VINITALY : RISSO (TERRA VIVA): NOSTRO IMPEGNO PER ACCOMPAGNARE
I PRODUTTORI ANCHE NELLE SCELTE STRATEGICHE

“terra viva sara’ al fianco delle aziende vitivinicole associate anche in questa 58ª edizione di vinitaly , dal 12 al 15 aprile 2026, per valorizzare la qualita’ delle produzioni, rafforzarne la presenza sui mercati e accompagnarle nelle sfide sempre piu’ complesse che il settore sta affrontando”. lo afferma in un comunicato il presidente nazionale dell’associazione, claudio RISSO, che sottolinea: “essere presenti a vinitaly non e’ solo una scelta di visibilita’, ma un atto di responsabilita’ verso i nostri produttori. il vino italiano non e’ semplicemente una filiera economica: e’ cultura, territorio, lavoro e identita’ nazionale. ed e’ su questo che vogliamo continuare a investire”. “il comparto vitivinicolo – evidenzia RISSO – vive una fase di grande trasformazione: da un lato la pressione dei mercati internazionali, dall’altro gli effetti sempre piu’ evidenti dei cambiamenti climatici, fino all’evoluzione dei consumi. a questo si aggiungono tensioni geopolitiche e dinamiche commerciali che rischiano di penalizzare il nostro export. in questo contesto serve una strategia chiara: meno burocrazia, piu’ strumenti per la competitivita’ e una vera politica di accompagnamento alle imprese”. per terra viva l’appuntamento di vinitaly e’ importante per sottolineare come il vino rappresenti uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano, capace di coniugare valore economico e presidio territoriale, soprattutto nelle aree rurali e interne: “difendere il vino italiano – afferma RISSO – significa difendere un modello di sviluppo fatto di qualita’, sostenibilita’ e legame con i territori, ma significa anche riconoscere finalmente il ruolo strategico degli agricoltori nella filiera del valore, che oggi e’ ancora troppo sbilanciata”. “nel corso di vinitaly – continua il comunicato – terra viva promuovera’ momenti di incontro, ascolto e confronto con le imprese, rafforzando anche la dimensione esperienziale della presenza in fiera”. “nel nostro stand – spiega RISSO – abbiamo voluto portare non solo i vini dei nostri produttori, ma anche competenza e racconto. grazie alla collaborazione con i sommelier della fisar di treviso, il 13 e il 14 aprile presso lo stand organizzeremo degustazioni guidate che permetteranno di valorizzare ogni bottiglia come espressione autentica di un territorio. per noi e’ fondamentale: non basta produrre qualita’, bisogna anche saperla raccontare e farla vivere”. “il nostro impegno – conclude RISSO – e’ accompagnare i produttori non solo nella gestione quotidiana, ma nelle scelte strategiche: innovazione, accesso ai mercati, sostenibilita’, digitalizzazione. terra viva vuole essere sempre di piu’ uno strumento utile, concreto e vicino alle imprese, perche’ il futuro del vino italiano si costruisce oggi, insieme ai produttori”. “l’appuntamento – conclude il comunicato – e’ per tutti allo stand di terra viva, padiglione 3 c8 d8”.

VINITALY : PRESENTATA LA PARTECIPAZIONE
DELLA REGIONE PUGLIA

“la regione puglia, in stretta collaborazione con unioncamere puglia, sara’ presente alla 58esima edizione di vinitaly , in programma a verona dal 12 al 15 aprile 2026, con 103 aziende vitivinicole all’interno del padiglione 11 di fiera verona, confermando il ruolo sempre piu’ strategico del comparto enologico pugliese nel panorama nazionale e internazionale. l’evento e’ stato presentato questa mattina a bari dall’assessore regionale all’agricoltura, francesco PAOLICELLI, insieme alla presidente di unioncamere puglia, luciana DI BISCEGLIE, e alla presenza del direttore del dipartimento al ramo, gianluca NARDONE, e della dirigente della sezione servizi territoriali, rosella GIORGIO”. lo rende noto un comunicato regionale che cosi’ prosegue: “la vitivinicoltura pugliese rappresenta uno dei pilastri del sistema agroalimentare regionale e si presenta al vinitaly con una base produttiva solida e in costante evoluzione. secondo un’elaborazione di unioncamere puglia su dati ismea, la regione conta oltre 90 mila ettari di superficie vitata, terza in italia dopo veneto e sicilia, confermando il ruolo strutturale della puglia nel panorama vitivinicolo nazionale. particolarmente significativa e’ la crescita del segmento biologico, che ha raggiunto oltre 18 mila ettari certificati, quasi raddoppiati rispetto al 2013, evidenziando la crescente attenzione delle imprese verso modelli produttivi sostenibili e una maggiore capacita’ di intercettare la domanda internazionale orientata alla qualita’. sul fronte produttivo, il 2024 ha registrato 7,6 milioni di ettolitri tra vini e mosti, che collocano la puglia al secondo posto in italia per volumi, mentre il valore della produzione di solo vino si attesta a 315 milioni di euro, segnalando un importante potenziale di crescita nella trasformazione della quantita’ in valore economico e nel rafforzamento del posizionamento sui segmenti premium. anche sul piano internazionale la puglia mostra segnali di consolidamento: l’export di vini e mosti ha raggiunto 231 milioni di euro nel 2024, con una presenza particolarmente forte nei mercati dell’europa centrale, guidati dalla germania, seguita da svizzera, stati uniti, paesi bassi e belgio, mentre resta significativo il potenziale di sviluppo nei mercati anglosassoni. nel complesso, il sistema vitivinicolo pugliese si presenta al vinitaly con una struttura produttiva solida, una crescita significativa del biologico e un percorso di progressivo rafforzamento del valore e dell’internazionalizzazione, puntando su qualita’, sostenibilita’, aggregazione delle imprese e sviluppo dei mercati ad alto valore aggiunto”. “quest’anno portiamo al vinitaly ‘un’altra dimensione del gusto’ – dichiara PAOLICELLI -, un claim che e’ anche un invito a non fermarsi in un momento complesso, segnato da grandi incertezze globali. vogliamo rafforzare una visione capace di guardare avanti con coraggio, valorizzando la coralita’ della nostra regione, fatta di grandi aziende e piccole cantine che insieme esprimono l’eccellenza della viticoltura pugliese”. “a vinitaly 2026 – continua il comunicato – sono calendarizzati seminari e workshop dedicati alle innovazioni per il recupero di antiche cultivar, momenti di approfondimento per celebrare vitigni e doc di grande valore per la puglia e focus sulle opportunita’ di formazione legate al complemento di sviluppo rurale 2023-2027, fondamentali per creare nuove figure professionali nel settore vitivinicolo. ad accompagnare le cantine pugliesi nel corso della kermesse fieristica di verona, anche il presidente della regione puglia, antonio DECARO. ampio spazio sara’ dedicato anche all’enoturismo, con il contributo di relatori di prestigio come monica CARADONNA, roberta GARIBALDI e roberto GIACOBBO”. il programma completo e’ disponibile qui: https://shorturl.at/WQO12

VINITALY : PARMIGIANO REGGIANO A 58MA EDIZIONE TRA ABBINAMENTI
CON ECCELLENZE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

“il parmigiano reggiano porta a vinitaly (in programma a veronafiere da domenica 12 a mercoledi’ 15 aprile) un’esperienza che va oltre la semplice degustazione”. lo rende noto un comunicato del consorzio del parmigiano reggiano, che cosi’ prosegue: “lo stand del consorzio (padiglione 1, stand b11) diventa una meta imperdibile per i foodies e gli amanti del buon vivere, in cui il gusto inconfondibile della dop (prodotto identitario del made in italy ottenuto ancora oggi con soli tre ingredienti, latte, sale e caglio, e una lavorazione artigianale tramandata da secoli) si intreccia con l’arte del pairing e il fascino dell’accoglienza emiliana. protagonista assoluta di questa edizione sara’ la versatilita’ del parmigiano reggiano. attraverso una serie di appuntamenti diffusi, le diverse stagionature riveleranno sfumature inaspettate in un gioco di pairing con le eccellenze enologiche del nostro paese. nel corso di vinitaly , il formaggio verra’ abbinato ai vini di cantina settecani, consorzio tutela vini valpolicella (con un focus speciale su valpolicella superiore, recioto e amarone), consorzio vini di parma, cantine florio, cantine intorcia e vigna petrussa in collaborazione con l’app godivino. le degustazioni sono curate da apr – associazione assaggiatori parmigiano reggiano, il punto di riferimento per la cultura sensoriale della dop: attraverso un’ampia offerta di corsi teorico-pratici (organizzati nelle citta’ della zona d’origine e a milano, roma e in altri capoluoghi d’italia), l’associazione ne valorizza l’evoluzione delle caratteristiche organolettiche nel tempo, diffondendone la cultura e rendendo la degustazione un’esperienza rigorosa e accessibile. inoltre, domenica 12 aprile la fiera si aprira’ con il suggestivo taglio della forma per l’inaugurazione del padiglione emilia-romagna alla presenza dello chef stellato carlo CRACCO, figura di riferimento della cucina italiana contemporanea e ambasciatore nel mondo dell’eccellenza gastronomica nazionale, a dimostrazione del ruolo centrale della dop nella ristorazione d’autore. un momento di celebrazione che si ripetera’ lunedi’ 13 aprile e verra’ dedicato al ministro francesco LOLLOBRIGIDA e all’europarlamentare christophe HANSEN, in una giornata che vedra’ anche la presentazione di un’altra prelibatezza della tradizione regionale che contiene parmigiano reggiano: l’erbazzone reggiano igp. ma la presenza al vinitaly e’ solo l’antipasto di un viaggio piu’ grande. per inaugurare il ‘progetto turismo’, il consorzio trasforma il suo stand in una vetrina sul territorio d’origine, rafforzando una strategia che punta a fare del parmigiano reggiano un ‘love brand’ e una destinazione turistica: un ecosistema unico che comprende caseifici, magazzini di stagionatura, aziende agricole e un patrimonio culturale e paesaggistico distintivo. un progetto ambizioso, supportato da investimenti interamente privati, che punta a far evolvere l’esperienza del visitatore con l’obiettivo di passare dagli 85.000 attuali a 300.000 viaggiatori entro il 2029. in questa prospettiva, il consorzio sta strutturando un’offerta sempre piu’ organizzata e accessibile, capace di intercettare un turismo enogastronomico internazionale in forte crescita e di generare valore per l’intera area di origine. nel ‘progetto turismo’ si inserisce anche ‘caseifici aperti’, in programma il 23 e 24 maggio 2026, un appuntamento chiave per vivere in prima persona il territorio della dop: oltre 50 caseifici nelle cinque province di produzione apriranno le porte al pubblico, offrendo la possibilita’ di assistere alla lavorazione, partecipare a degustazioni, acquistare direttamente dai produttori e vivere esperienze gastronomiche autentiche. proprio per invitare il pubblico a vivere questo viaggio in prima persona, allo stand del consorzio a vinitaly si alterneranno 9 caseifici produttori, tre per giornata:un’occasione preziosa per incontrare gli artigiani della dop, godere di assaggi in purezza e scoprire come prenotare le visite guidate nei caselli, trasformando la degustazione in un’esperienza che continua oltre la fiera, fino al cuore del territorio di produzione”. qui gli appuntamenti in programma shorturl.at/19DGi.