STEFANO PEZZINI COOPERATIVA LATTERIA SAN PIETRO

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“in lombardia, il latte in cooperativa vale il 35,4%* in piu’ rispetto al mercato. nel 2024 (secondo i dati rilevati da confcooperative lombardia a dicembre 2025; report: https://shorturl.at/rGp7e) la cooperazione agroalimentare lombarda ha garantito un vantaggio economico significativo agli allevatori soci che hanno conferito il loro latte in cooperativa. un dato che conferma la capacita’ della cooperazione di generare valore per gli allevatori e di redistribuirlo lungo la filiera. proprio questa dinamica evidenzia il valore del modello cooperativo: nelle fasi favorevoli consente di esprimere elevate performance, mentre nei momenti complessi e di difficolta’, come quello attuale, rappresenta uno strumento insostituibile di protezione e mutualita’ per i soci, soprattutto se integrato con l’azione dei consorzi di tutela. e’ quanto emerso oggi a montichiari (brescia) all’assemblea regionale di confcooperative agroalimentare lombardia, la federazione di confcooperative lombardia che rappresenta 187 cooperative attive in diversi comparti: filiere zootecniche, lattiero-caseario, carni, servizi per l’agricoltura, la zootecnia e l’agroalimentare, con 29.504 soci, 4.743 lavoratori e un fatturato di 4,4 miliardi di euro”. lo rende noto un comunicato di confcooperative lombardia che cosi’ prosegue: “nel corso dell’assemblea e’ stato eletto stefano PEZZINI come nuovo presidente di confcooperative agroalimentare lombardia. mantovano, 58 anni, PEZZINI e’ un agricoltore originario di cavriana (mantova). dal 2006 e’ presidente della cooperativa latteria san pietro di goito (mn), che produce oltre 80.000 forme di grana padano dop all’anno. e’ consigliere del consorzio tutela grana padano e presidente del neocostituito distretto del cibo ‘mantua food’, realta’ che promuove le filiere d’eccellenza dell’agroalimentare mantovano”. “la cooperazione e’ cio’ che permette al sistema agroalimentare di generare non solo valore economico, ma bene comune: tutela del territorio, stabilita’ per le imprese, qualita’ per i cittadini. dove questo modello funziona, anche in lombardia, crea filiere piu’ forti e comunita’ piu’ solide. e’ da qui che dobbiamo ripartire: meno individualismo e piu’ responsabilita’ condivisa”, ha commentato PEZZINI. “durante i lavori – continua il comunicato – e’ emerso come la cooperazione agroalimentare sia in grado di presidiare l’intera filiera, dalla produzione alla trasformazione, con un modello che garantisce stabilita’, valorizza la materia prima, sostiene il reddito delle imprese agricole, rafforza la competitivita’ del sistema agroalimentare lombardo. la cooperazione si conferma un asse portante dell’agroalimentare regionale. sul piano economico, sono 3 le province che da sole generano l’80% dell’intero fatturato della cooperazione agroalimentare lombarda: mantova (33,1% del fatturato), cremona (24,6%) e brescia (21,7%) sono il cuore produttivo della cooperazione agroalimentare della regione. inoltre, la forte concentrazione delle cooperative nelle aree geografiche regionali a maggiore vocazione agricola si conferma anche guardando i principali poli cooperativi regionali per numero di imprese, dove spiccano brescia con il 21,4% e mantova con il 19%. in questo contesto generale, confcooperative lombardia ha un ruolo di guida sostanziale, con le imprese aderenti che producono l’80% del fatturato della filiera. guardando ai settori produttivi, la principale specializzazione della cooperazione agroalimentare in lombardia e’ rappresentata dal settore lattiero-caseario, che registra il 38,8% del totale delle cooperative. di queste, ben 7 su 10 sono aderenti a confcooperative e producono oltre il 65% del latte lombardo contribuendo in modo determinante anche alla produzione nazionale, con circa il 30% del latte italiano. ancora piu’ marcata la presenza nella trasformazione: oltre il 65% del grana padano dop e’ prodotto dai soci di confcooperative in lombardia, veneto, nelle province di piacenza e trento, confermando la centralita’ del modello nelle principali filiere di qualita’. guardando alla dimensione d’impresa, in lombardia le cooperative di medie e grandi dimensioni rappresentano oltre il 30% del totale. la filiera agroalimentare cooperativa lombarda resta comunque caratterizzata da una prevalenza di microimprese (47%). il quadro cambia se si considerano le aderenti a confcooperative: in questo caso, il peso del sistema cresce all’aumentare della dimensione aziendale. il 75% delle grandi cooperative fa riferimento a confcooperative, quota che si mantiene elevata anche tra le medie (66,7%). *il dato e’ una media regionale che riflette la pluralita’ dei contesti produttivi, comprendendo sia le aree montane, sia le produzioni legate alle principali dop casearie, come grana padano e parmigiano reggiano”.