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gli eventi di calore estremo minacciano attualmente i mezzi di sussistenza e la salute di oltre un miliardo di persone, causando la perdita di 500 miliardi di ore di lavoro all’anno, con la prospettiva che i danni agli allevamenti e ai raccolti aumentino vertiginosamente in futuro. i lavoratori agricoli e i sistemi agroalimentari sono in prima linea, assorbendo i maggiori impatti di questo fenomeno. lo denuncia con un comunicato la fao, sulla base del rapporto “calore estremo e agricoltura”, pubblicato insieme all’organizzazione meteorologica mondiale (omm), secondo il quale la frequenza, l’intensita’ e la durata di tali eventi sono aumentate drasticamente negli ultimi cinquant’anni. per il futuro il rapporto indica la necessita’ di: innovazione e adattamento attraverso selezione genetica di specie piu’ resilienti, scelta di colture adatte e modifica dei periodi di semina; sistemi di allerta precoce; servizi finanziari e protezione sociale; solidarieta’ internazionale, necessaria per la condivisione del rischio e per una transizione decisa verso un futuro a basse emissioni.
