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“accelerare l’innovazione anche in agricoltura biologica, rafforzare la competitivita’ delle imprese italiane e garantire agli agricoltori un accesso piu’ rapido a soluzioni efficaci e sostenibili per la difesa delle colture. sono questi i pilastri del manifesto per il biocontrollo, presentato oggi a roma da agrofarma e federbio nel corso di un incontro istituzionale ospitato nella sala isma del senato della repubblica e promosso con il sostegno del senatore luca de carlo, presidente della commissione industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del senato. il manifesto nasce dalla collaborazione tra agrofarma, associazione di settore di federchimica che rappresenta le imprese degli agrofarmaci, e federbio, federazione che riunisce le organizzazioni di tutta la filiera dell’agricoltura biologica. le due organizzazioni, fortemente impegnate nel settore dell’agricoltura biologica e legate da un protocollo d’intesa firmato a febbraio 2025, presentano un documento programmatico condiviso con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato sul ruolo strategico del biocontrollo: una delle leve piu’ promettenti per coniugare innovazione e sostenibilita’ ambientale, sicurezza alimentare e produttivita’ agricola”, informa un comunicato diffuso da federbio e agrofarma. “l’ambizione del manifesto e’ quella di diventare un punto di riferimento per l’innovazione a disposizione degli agricoltori e per favorire un dialogo costruttivo con la politica e le istituzioni. al centro, la necessita’ di ripensare il sistema di protezione delle colture integrandolo con i mezzi per il biocontrollo, in coerenza con gli obiettivi europei per un modello agroalimentare sempre piu’ sostenibile. in uno scenario internazionale segnato da tensioni geopolitiche, cambiamento climatico, diffusione di patogeni emergenti e progressiva riduzione dei mezzi tecnici disponibili, garantire agli agricoltori un ampio ventaglio di soluzioni innovative ed efficaci e’ diventato imprescindibile per garantire la sicurezza alimentare. per questo motivo all’interno del manifesto sono inserite cinque proposte chiave, a partire dall’introduzione di una definizione normativa del termine ‘biocontrollo’, ritenuta prioritaria dagli operatori del settore per superare ambiguita’ e incertezze regolatorie. centrale anche la necessita’ di indirizzare risorse alle autorita’ competenti per rendere piu’ efficiente il sistema autorizzativo nazionale, cosi’ da dare piena attuazione all’impegno europeo verso procedure piu’ rapide per introdurre nuove sostanze attive di biocontrollo. oggi, infatti, i tempi di valutazione risultano spesso significativamente superiori a quelli previsti dalla normativa, rallentando l’accesso degli agricoltori a soluzioni all’avanguardia. ammodernare i processi autorizzativi attraverso il potenziamento delle risorse e la creazione di una struttura valutativa dedicata significa favorire l’immissione in commercio di strumenti efficaci, senza comprometterne la sicurezza per la salute umana, animale e ambientale. accanto agli interventi normativi, il manifesto sottolinea l’importanza di investire in formazione e informazione lungo tutta la filiera, per promuovere un utilizzo corretto e consapevole dei mezzi tecnici impiegabili anche in agricoltura biologica. fondamentale, infine, sostenere l’innovazione all’interno della politica agricola comune con misure dedicate e rafforzare la ricerca pubblica, destinando risorse gia’ disponibili e destinabili allo sviluppo del biocontrollo”, spiega il comunicato. “il manifesto per il biocontrollo segna un passaggio decisivo per incentivare la diffusione del biologico, offrendo soluzioni avanzate fondate sui principi dell’agroecologia, accompagnando l’agricoltura italiana verso un modello piu’ sostenibile e resiliente e promuovendo un dialogo costruttivo con la politica e le istituzioni. secondo i dati dell’osservatorio agrofarma, negli ultimi dieci anni, la riduzione del 18% nell’uso degli agrofarmaci e l’aumento del 133% dei principi attivi di origine biologica dimostrano che le innovazioni agroecologiche messe a punto per il bio stanno trovando sempre piu’ spazio anche nell’agricoltura convenzionale. investire in ricerca e formazione sul biocontrollo e’ fondamentale per sviluppare innovazioni efficaci a sostegno degli agricoltori biologici e, piu’ in generale, per l’intero sistema agricolo. occorrono pero’ regole chiare e procedure autorizzative piu’ rapide per favorire l’immissione sul mercato dei prodotti di biocontrollo, cosi’ da offrire alternative concrete utili a garantire una protezione affidabile delle colture di fronte a sfide sempre piu’ complesse, come la crisi climatica, la perdita di biodiversita’ e la sicurezza alimentare. consideriamo la sottoscrizione del manifesto uno strumento fondamentale per promuovere un confronto aperto e propositivo e raggiungere questi obiettivi”, ha sottolineato maria grazia MAMMUCCINI, presidente di federbio. “il biocontrollo rappresenta un’opportunita’ concreta per arricchire la cassetta degli attrezzi degli agricoltori, cosi’ da mettere a disposizione soluzioni sempre piu’ performanti, capaci di rispondere alle crescenti esigenze del mondo agricolo. le nostre imprese sono da tempo impegnate su questo fronte, basti pensare che oggi i prodotti utilizzabili anche in agricoltura biologica rappresentano il 20% del totale degli agrofarmaci presenti sul mercato. la nostra associazione, quindi, accoglie questo accordo con spirito assai costruttivo, collaborando come sempre attraverso un costante confronto, coniugando le evidenze scientifiche con i reali bisogni dell’agricoltura. – ha concluso paolo tassani – il percorso e’ appena iniziato e confidiamo nell’apertura di ulteriori tavoli di confronto sul tema del biocontrollo per garantire all’italia e all’unione europea un sistema normativo capace di valorizzare innovazione, competitivita’ e sostenibilita’. come agrofarma faremo senz’altro la nostra parte”, ha dichiarato paolo TASSANI, presidente di agrofarma.
