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“con il credito di imposta del 20% sull’acquisto di gasolio agricolo per il mese di marzo viene accolta la richiesta di cia-agricoltori italiani, che con lungimiranza aveva compreso, sin dai primi giorni del conflitto, le conseguenze drammatiche per il settore agricolo, proponendo la misura nelle sedi istituzionali attraverso un emendamento al dl bollette del 20 febbraio”. lo rende noto un comunicato della cia agricoltori, che cosi’ prosegue: “per cia si tratta di un primo passo che necessita sforzi aggiuntivi, quantomeno per i mesi di aprile e maggio, quando nei campi le attivita’ si intensificano e la domanda di input energetici aumenta. non si deve trascurare, infatti, l’incremento degli altri costi di produzione, come nel caso dei fertilizzanti, con rincari fino al 60% per urea e azotati a causa delle tensioni in medio oriente. confidiamo che il governo prosegua su questa strada con interventi strutturali piu’ ampi, trasformando il sollievo temporaneo in una strategia duratura per l’agricoltura italiana e, in particolare, per le filiere piu’ in crisi, come quella cerealicola e zootecnica. cia continua, inoltre, a sostenere il protagonismo italiano a bruxelles, sollevando ogni altra azione necessaria a sostegno del settore, soprattutto in tema difertilizzanti, oltre alle necessita’ di un allentamento dei vincoli di bilancio europei”.
