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MACFRUT: EDIZIONE 2026 CONSOLIDA RUOLO INTERNAZIONALE CON
CRESCITA +12% PRESENZE ESTERE SOTTOLINEANO ORGANIZZATORI

“macfrut chiude la 43esima edizione confermandosi sempre piu’ come evento di riferimento della filiera globale dell’ortofrutta. il bilancio della tre giorni al rimini expo centre delinea un quadro di estrema solidita’: la manifestazione ha registrato un aumento dei visitatori con una decisa accelerazione sul fronte internazionale, per un incremento superiore al 12% di buyer (da oltre 80 paesi) e visitatori esteri. un successo frutto di un format unico che aggrega 1400 espositori e una rete capillare di saloni tematici e aree dinamiche. questo risultato e’ stato reso possibile anche grazie alla sinergia con i partner istituzionali: un ringraziamento particolare va ad agenzia ice per la collaborazione straordinaria, che ha permesso di sviluppare in maniera cosi’ efficace la presenza dei mercati esteri, portando a rimini delegazioni da ogni continente, cosi’ come un ringraziamento va ad aics (agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) per l’impegno della cooperazione italiana per una agricoltura sostenibile. tra le numerose iniziative durante la fiera i convegni di alto profilo scientifico sull’intera filiera con i massimi esperti mondiali, mentre nel corso dell’inaugurazione e’ stato annunciato un osservatorio ortofrutticolo macfrut-nomisma. di rilievo la presenza della gdo italiana che il prossimo anno vedra’ una rinnovata partecipazione. l’edizione 2026 proietta l’evento verso nuove frontiere globali. l’appuntamento per la 44esima edizione di macfrut e’ gia’ fissato per il prossimo anno: la fiera si terra’ dal 20 al 22 aprile 2027”, informa un comunicato di macfrut. “per l’anno prossimo abbiamo gia’ presentato molte novita’ a partire da un nuovo layout della manifestazione che la rendera’ piu’ fruibile per visitatori e buyers, e sara’ piu’ efficace per gli espositori stessi. siamo inoltre entusiasti della risposta dell’affluenza dei visitatori e della crescente vocazione internazionale della fiera. posso annunciare che siamo ormai alle battute finali per la sigla di un accordo strategico per la valorizzazione del settore pre-harvest con l’organizzatore fieristico informa e la sua manifestazione growtech, leader mondiale nel settore del pre-raccolta”, ha dichiarato patrizio NERI, presidente di cesena fiera organizzatrice di macfrut.

MACFRUT: CONFAGRICOLTURA, BILANCIO MOLTO POSITIVO
PER LA PARTECIPAZIONE CONFEDERALE

“confagricoltura conclude la sua partecipazione alla 43esima edizione di macfrut, con un consuntivo molto positivo grazie ai tanti momenti di confronto avuti con produttori e rappresentanti della politica. il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, non ha fatto mancare la sua presenza all’inaugurazione dello stand confederale. tante le delegazioni istituzionali e i buyer provenienti dall’estero, sia ue che extra ue. un segno dell’impegno a trovare nuovi mercati dal momento che il comparto ortofrutticolo sta affrontando difficolta’ commerciali legate alle tensioni in atto a livello mondiale. non sono mancati gli stimoli positivi necessari per tenere viva la competitivita’ del settore che – come ricordato dal vicepresidente di confagricoltura sandro GAMBUZZA, all’inaugurazione della fiera – non e’ un dato acquisito, ma deve essere alimentato con strategie adatte al contesto attuale. difficile prevedere come evolvera’ la marginalita’ delle imprese alla luce degli aumenti dei costi di produzione e considerato che, tra marzo e aprile, i prezzi all’origine dei prodotti agricoli segnano una sostanziale stabilita’”, informa un comunicato di confagricoltura. “l’analisi realizzata dal centro studi di confagricoltura a riguardo evidenzia infatti che gli effetti dei forti rincari dei mezzi di produzione utilizzati dagli agricoltori non si sono ancora fatti sentire sui prezzi all’origine dei prodotti agricoli. mentre vengono segnalate tensioni sui listini all’ingrosso, in realta’ ai cancelli delle aziende agricole a marzo i prezzi dei prodotti agricoli hanno subito un incremento di appena 0,2% rispetto al mese precedente. una flessione dei prezzi si registra per alcuni segmenti, come cavolo, carciofi, pere, fragole e colture anche energivore, come la coltivazione di ortaggi in serra. una quiete destinata tuttavia a non durare, visti gli incrementi dei costi di produzione, come le quotazioni dei fertilizzanti, tra cui spicca l’urea, ormai oltre +75% rispetto al 2025. altra criticita’ e’ la mancanza di manodopera per il settore, in cui la ricerca di personale diventa sempre piu’ difficile. la leva della formazione puo’ a tal fine essere un elemento utile, in considerazione anche dell’innovazione e della tecnologica che hanno cambiato il lavoro nei campi negli ultimi anni. il comparto ortofrutticolo, nonostante queste difficolta’, rimane uno dei piu’ rilevanti della nostra agricoltura: su un valore complessivo della produzione agricola italiana che ha superato i 68 miliardi di euro nel 2025, quello dell’ortofrutta fresca (esclusi, quindi, i trasformati industriali) sfiora i 17 miliardi”, conclude il comunicato.

MACFRUT: MAMMI (EMILIA-ROMAGNA), SERVE POLITICA UE PIU’
FORTE. AOP REGIONE PRESENTANO MANIFESTO SU FUTURO OCM

“tagli alle risorse, nuove modalita’ di finanziamento e prospettive di revisione degli strumenti di sostegno: sono alcuni dei principali temi al centro del confronto europeo sul futuro dell’organizzazione comune di mercato (ocm) nel settore ortofrutticolo nel prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034.di questi argomenti si e’ parlato a macfrut 2026, a rimini, nel corso di un convegno organizzato dalla regione emilia-romagna, che ha riunito organizzazioni dei produttori (op), associazioni di organizzazioni di produttori (aop) e rappresentanti delle associazioni delle imprese agricole, in un approfondimento dedicato agli scenari in discussione a livello europeo e alle possibili ricadute per il settore. nel corso dell’incontro, le 7 aop dell’emilia-romagna hanno consegnato all’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, che oggi e’ a bruxelles per il percorso di definizione del parere al comitato delle regioni sulla riforma dell’ocm, di cui e’ relatore, un manifesto unitario sul futuro dell’organizzazione comune di mercato ortofrutta nel periodo 2028-2034. un documento condiviso che richiama l’attenzione sulle prospettive della riforma e individua alcune priorita’ per garantire continuita’ ed efficacia agli strumenti di sostegno, chiedendo anche un impegno nel confronto a livello europeo. l’emilia-romagna rappresenta uno dei principali sistemi ortofrutticoli del paese, con 7 aop che riuniscono complessivamente 44 organizzazioni di produttori, di cui 24 con sede nel territorio regionale, coinvolgendo circa 6.500 aziende per una produzione lorda vendibile di 2,3 miliardi di euro”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “l’ocm e’ uno strumento fondamentale per l’ortofrutta e va mantenuto, potenziato e migliorato poiche’ supporta un settore strategico per il nostro continente, che necessita di politiche di sostegno anche a causa dei danni dovuti al surriscaldamento globale e agli effetti dei cambiamenti climatici, all’aumento dei costi energetici e dei carburanti e alle tensioni sui mercati internazionali. tutto cio’ sta incidendo in modo sempre piu’ significativo sulle produzioni. massimo impegno, dunque, da parte della regione emilia-romagna per l’ortofrutta, anche per salvare le risorse finanziarie dell’ocm nella futura pac: siamo pienamente impegnati a difendere questo modello anche nel percorso di definizione della futura politica agricola comune, portando il nostro contributo nei diversi livelli istituzionali, dalla conferenza stato-regioni al parlamento europeo e alla commissione europea. serve una posizione chiara: le risorse devono essere adeguate e le regole devono restare comuni per tutti”, ha detto MAMMI che ha aggiunto: “oggi, nel confronto sul prossimo quadro finanziario pluriennale 2028-2034, esprimiamo forti preoccupazioni, le stesse contenute nel manifesto che i produttori mi hanno consegnato al macfrut di rimini: le ipotesi in discussione rischiano di indebolire un modello che ha dimostrato efficacia, mettendo in discussione la continuita’ dei programmi operativi e introducendo incertezza sulle risorse disponibili. in particolare, desta forte criticita’ l’ipotesi di introdurre forme di cofinanziamento nazionale per strumenti che fino ad oggi sono stati sostenuti integralmente dall’unione europea, con il rischio di creare disomogeneita’ tra stati membri e compromettere condizioni di equita’ e competitivita’ nel mercato interno”. “tra i temi in discussione a livello europeo, la definizione delle risorse destinate alla politica agricola comune e la loro possibile collocazione all’interno del fondo unico e dei piani di partenariato nazionale e regionale. tra gli elementi piu’ rilevanti per il futuro dell’ocm ortofrutta figurano l’incertezza sulle risorse destinate ai programmi operativi e le possibili modifiche alle modalita’ di finanziamento. nel confronto si inserisce appunto anche il manifesto unitario consegnato dalle 7 aop dell’emilia-romagna, con cui il sistema organizzato dei produttori richiama l’attenzione sui rischi legati alle ipotesi di riforma in discussione e chiede il mantenimento di un modello fondato su regole comuni, finanziamento europeo e prevedibilita’ degli strumenti di sostegno”, spiega ancora il comunicato. “il punto e’ molto chiaro: se si introduce un cofinanziamento nazionale per strumenti che oggi sono sostenuti integralmente dall’unione europea, si rischia di rompere l’equilibrio del mercato unico e di creare disparita’ tra produttori dei diversi stati membri. parliamo di un modello, quello dell’ocm ortofrutta, che ha funzionato perche’ ha garantito regole comuni, prevedibilita’ degli interventi e capacita’ di programmare gli investimenti. metterlo in discussione significa indebolire una delle filiere piu’ organizzate e strategiche dell’agroalimentare europeo. per questo stiamo lavorando anche in sede europea, nel comitato delle regioni, e lavoreremo in ambito nazionale presso la conferenza stato-regioni, per chiedere l’eliminazione del cofinanziamento obbligatorio, il mantenimento di un impianto unitario e la salvaguardia dei programmi operativi gia’ approvati”, ha concluso MAMMI.

MACFRUT: CONSO (FORAGRI), FORMAZIONE VOLANO PER
LO SVILUPPO ANCHE DEL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

“mettere la formazione al centro del rilancio economico del sistema italiano’, considerando che essa e’ ‘la prima arma contro la concorrenza sleale e il caporalato. formare, infatti, e’ dare e ricevere dignita”. e’ quanto ha evidenziato il presidente di foragri, vincenzo CONSO, introducendo a rimini, all’interno della fiera macfrut, il workshop del fondo promosso in collaborazione con l’eban, sul tema: ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della transizione ortofrutticola’”. lo rende noto un comunicato di foragri, che cosi’ prosegue: “il presidente dell’eban, roberto CAPONI, nel suo intervento ha invece evidenziato la necessita’ ‘di rendere attrattivo il lavoro agricolo, aiutando a superare, con la formazione, i problemi della mancanza di manodopera. in tal senso e’ importante il coinvolgimento degli enti bilaterali territoriali, a partire dall’analisi dei fabbisogni’. nella prima tavola rotonda sono poi intervenuti il prof. gabriele CANALI, dell’universita’ cattolica di piacenza e michele DISTEFANO, direttore di foragri. CANALI si e’ soffermato sulle sfide che il settore ortofrutticolo sta affrontando (mancanza di manodopera, cambiamento climatico, ricambio generazionale, questione demografica, nuova pac) ed ha sottolineato la necessita’ di mettere in campo una formazione strategica. DISTEFANO, invece, presentando i dati di foragri 2022/2025 sul settore ortofrutticolo, ha sottolineato che, di fronte alle trasformazioni profonde che il settore vive, c’e’ bisogno di un ripensamento strutturale delle competenze, adeguando la formazione alle nuove esigenze, puntando sulla qualita’ per produrre valore concreto. i rappresentanti delle parti sociali che hanno istituito foragri, paolo MELE, componente della giunta esecutiva di confagricoltura, e claudio PAITOWSKY, presidente di confederdia, hanno ribadito il loro impegno per sviluppare l’attrattivita’ del mondo agricolo attraverso una formazione di qualita’ e prestando attenzione anche al problema delle risorse idriche. l’assessore all’agricoltura della regione campania, maria carmela SERLUCA, ha sostenuto la necessita’ di creare un sistema di formazione che punti ad intercettare i bisogni dei territori ed individuare percorsi che accompagnino i lavoratori nel loro percorso di inserimento e le aziende nel ridar loro dignita’. i lavori si sono conclusi con l’intervento del presidente dell’inapp, natale FORLANI che ha evidenziato la necessita’ di sentirsi tutti protagonisti di un cambiamento epocale, convinti che il futuro dipende dalle nostre scelte che devono essere radicali. ha invitato poi a tenere presente il tema della transizione demografica e il tema dell’innovazione tecnologica e sociale, invitando le parti sociali a redistribuire la ricchezza che esse producono. per FORLANI e’ importante recuperare la dimensione etica dei problemi, puntando sulle persone, investendo sulle risorse umane e collegando alla loro qualificazione l’azione contrattuale. e’ il momento della responsabilita’ sociale che dobbiamo vivere pienamente. al termine dei lavori il presidente CONSO ha sottolineato che non esiste transizione ortofrutticola senza transizione delle competenze che sono ormai il vero fattore competitivo per le imprese e lo strumento principale di emancipazione dei lavoratori. ha confermato inoltre che si arrivera’ a sottoscrivere con eban un protocollo di collaborazione teso a rafforzare sinergie e condivisione per promuovere una cultura diffusa della formazione come strumento di crescita e competitivita’, a partire dall’identificazione dei fabbisogni formativi reali e specifici di ogni territorio”.

MACFRUT: PAOLICELLI (PUGLIA), A FIANCO IMPRESE
ORTOFRUTTA ASSE STRATEGICO NOSTRA ECONOMIA

“la regione puglia non e’ assente, ne’ distratta, ma da sempre al fianco concreto delle imprese del comparto ortofrutticolo, che rappresentano un asse strategico della nostra economia”: lo ha dichiarato in un comunicato l’assessore regionale all’agricoltura, francesco PAOLICELLI, intervenendo per replicare al comunicato diffuso dal gruppo regionale di fratelli d’italia in merito alla partecipazione della regione puglia a macfrut 2026. “e’ necessario riportare il confronto su dati reali e scelte politiche chiare. anche quest’anno la regione puglia e’ presente a macfrut con sette aziende, due consorzi e una o.p, sostenute attraverso un contributo pari al 35% dei costi di partecipazione, in collaborazione con apeo, l’associazione dei produttori ortofrutticoli. una presenza concreta, che abbiamo pero’ rimodulato sotto il profilo economico: siamo passati da un investimento di 70.300 euro per l’edizione 2025 a 31.000 euro per il 2026. una decisione precisa, non un arretramento, ma una scelta strategica che ci consente di ottimizzare le risorse e rafforzare la presenza pugliese in altri contesti fieristici di pari rilievo, soprattutto sul piano internazionale”, ha detto PAOLICELLI che ha aggiunto: “la riduzione dell’impegno economico a rimini rientra in una piu’ ampia strategia di internazionalizzazione. stiamo orientando maggiori risorse verso appuntamenti come fruit logistica di berlino e il prossimo evento di fruit attraction di madrid, dove i costi di partecipazione sono piu’ elevati ma anche le opportunita’ commerciali e di posizionamento sui mercati esteri sono significativamente maggiori. e’ li’ che oggi si gioca una partita decisiva per la competitivita’ delle nostre imprese. allo stesso tempo, la nostra visione e’ piu’ ampia: vogliamo rafforzare il ruolo della puglia come polo fieristico e promozionale, capace di coniugare promozione, visibilita’ delle produzioni, attrattivita’ territoriale e incoming turistico. stiamo lavorando anche per far crescere in puglia un appuntamento dedicato all’uva da tavola, cosi’ come abbiamo fatto per evolio, certi sia un comparto in cui siamo leader, con l’obiettivo di costruire eventi che possano diventare punti di riferimento a livello nazionale e internazionale. non e’ quindi vero che la regione non sia vicina alle aziende presenti a macfrut. la rappresentanza e’ garantita da apeo, espressione del sistema produttivo, insieme a unioncamere, in un modello di collaborazione che valorizza le filiere e assicura una presenza qualificata”. “oggi non sono a rimini, fiera che conosco bene e alla quale ho partecipato piu’ volte anche prima del mio incarico, ma a bruxelles perche’ impegnato in un incontro strategico di arepo dedicato alla tutela e promozione delle produzioni dop e igp. la puglia e’ la regione del mezzogiorno con il maggior numero di prodotti certificati: essere qui significa lavorare concretamente per difendere e rafforzare il valore delle nostre eccellenze sui tavoli europei”, ha detto ancora PAOLICELLI in merito alla propria assenza che ha aggiunto, in relazione alle polemiche relative ad altre fiere: “la credibilita’ istituzionale non si misura con la sola presenza fisica, ma con la capacita’ di costruire opportunita’ reali per le imprese, aprire nuovi mercati e attrarre investimenti. e’ su questo che siamo impegnati con coerenza”. “il supporto della regione e’ determinante per le nostre imprese. in questi giorni a macfrut presentiamo produzioni di eccellenza che raccontano qualita’, innovazione e identita’ del territorio, in un clima di collaborazione efficace che rafforza la nostra presenza sui mercati”, ha detto il presidente di apeo, giacomo SUGLIA. “invece di alimentare polemiche strumentali, sarebbe piu’ utile riconoscere il lavoro serio e continuo che viene portato avanti a sostegno di un comparto che resta centrale per l’economia pugliese e per la sua proiezione internazionale”, ha concluso PAOLICELLI.

MACFRUT: ANBI HA PRESENTATO IL FORUM EUROMEDITERRANEO
DELL’ACQUA IN PROGRAMMA DAL 29/9 AL 2/10 A ROMA

“‘water euromediterranean forum e’ una straordinaria opportunita’ per valorizzare il ruolo dell’italia nella cooperazione internazionale, perche’ l’area mediterranea non puo’ essere un problema, ma deve diventare un’opportunita’ di confronto e di crescita condivisi. il futuro e’ in un’agricoltura sostenibile, capace di sviluppare anche benefici ambientali, ottimizzando l’indispensabile utilizzo delle risorse idriche. dobbiamo essere capaci di indirizzare in questo senso la revisione delle politiche europee sull’acqua’: e’ con queste parole, che francesco VINCENZI, presidente dell’associazione nazionale dei consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (anbi), presenta l’importante confronto internazionale sulla gestione delle risorse idriche, che si terra’ nella nuvola di fuksas a roma, dal 29 settembre al 2 ottobre prossimi”. lo rende noto un comunicato di anbi, che cosi’ prosegue: “la manifestazione e’ stata illustrata al macfrut di rimini dalla presidente del comitato organizzatore one water, maria SPENA. ‘garantire l’acqua significa radicare i popoli al loro territorio, altrimenti destinati a diventare migranti climatici di fronte all’incertezza idrica; per questo, water euromediterranean forum dovra’ avere al centro l’agricoltura sostenibile’, conclude il presidente di anbi. ‘parlare di acque del mediterraneo significa intrecciare la storia di tanti popoli, ma oggi piu’ che mai significa parlare di economia, gestione del suolo, cultura del territorio, coesione sociale, perfino consumo idrico dell’intelligenza artificiale: sono problemi, che attraversano anche l’europa e le nostre regioni – aggiunge massimo GARGANO, vicepresidente del comitato one water e direttore generale di anbi – per questo guardiamo con attenzione al piano MATTEI, ma siamo anche orgogliosi di avere inserito progetti per oltre 7 miliardi in infrastrutture nel piano idrico nazionale: riusciremo cosi’ ad avviare anche il piano invasi multifunzionali, proposto da anbi e coldiretti. lavoriamo per un nuovo modello di sviluppo, che abbia al centro il territorio e le sue risorse idriche. il modello dei consorzi di bonifica ed irrigazione italiani puo’ essere da esempio per altri paesi: proprio in questi giorni a rimini abbiamo presentato interessanti esperienze gia’ avviate soprattutto nei paesi balcanici’. all’incontro ‘trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel mediterraneo’ sono intervenuti, accanto ad imprenditori e tecnici, francesco BATTISTONI (fi), componente della commissione ambiente territorio lavori pubblici della camera dei deputati e biagio DI TERLIZZI, direttore di ciheam-istituto agronomico del mediterraneo di bari”.

MACFRUT: CONVEGNO CSO ITALY E ZESPRI SU FUTURO
DIFESA COLTURE IN ITALIA E IN EUROPA

“si e’ tenuto nell’ambito del macfrut un importante momento di confronto sulla materia fitosanitaria che ha riunito esperti della ricerca, delle istituzioni e del mondo produttivo per fare un punto sullo stato dell’arte della protezione delle piante tra sfide normative e progresso tecnologico. l’appuntamento ha visto l’alternarsi di due tavole rotonde focalizzate sulle strategie politiche e sulle soluzioni tecniche operative”, informa un comunicato di cso italy. “i lavori si sono aperti con i saluti di valeria RACEMOLI (zespri) e di elisa MACCHI, direttrice di cso italy, che ha sottolineato l’impegno costante dell’ufficio fitosanitario di cso italy nel dare supporto al mondo produttivo per garantire la disponibilita’ dei mezzi di difesa grazie alla stretta sinergia con assomela, fruitimprese e aci. la prima tavola rotonda, moderata da giovanni MISSANELLI (direttore di assomela e coordinatore dell’ufficio fitosanitario cso italy), ha esplorato il delicato equilibrio tra regolamenti e necessita’ produttive. bruno caio FARAGLIA (masaf) ha evidenziato il passaggio terminologico e strategico verso il concetto di ‘protezione delle piante’, sottolineando le potenzialita’ del pacchetto omnibus in tema di semplificazione e le modifiche al regolamento 1107 riguardante i processi autorizzativi delle sostanze attive. fondamentale e’ la tecnologia legata alle modalita’ dei trattamenti, concetto ripreso da alberto CAVAZZINI (direttore scientifico crea) che ha ribadito come lo sviluppo tecnologico e le biotecnologie siano imprescindibili per ottenere piante autosufficienti, pur necessitando dei giusti tempi di ricerca e di una rigorosa validazione dei dati predittivi. marco SALVI (presidente fruitimprese) ha sottolineato con rammarico le conseguenze della politica europea che ha messo a rischio le attivita’ delle imprese complicando uno scenario normativo dopo la positiva adozione, anni addietro, della produzione integrata. ha inoltre sollecitato una maggiore reciprocita’ nell’uso delle sostanze attive tra i paesi ue e il mutuo riconoscimento (art. 53) all’interno di aree omogenee. claudio MAZZINI (coop italia) ha ricordato l’importanza di rispondere alle esigenze del consumatore che chiede sostenibilita’ ambientale e rispetto della salute. l’atteggiamento di coop e’ collaborativo e costruttivo nella ricerca di soluzioni. ma un fatto e’ centrale: la transizione deve essere fatta garantendo la possibilita’ di produrre. e’ necessario rispondere alle sfide con una maggiore consapevolezza e con scelte economiche giuste e condivise”, spiega il comunicato. “la seconda parte dell’appuntamento ha posto l’attenzione sulla filiera del kiwi con il titolo ‘ripensare la difesa del kiwi: integrazione, efficacia e sostenibilita”, affrontando in chiave operativa le sfide fitosanitarie, normative e produttive che oggi interessano questa coltura strategica. il panel ha evidenziato l’importanza di un approccio integrato alla difesa, capace di coniugare efficacia agronomica e sostenibilita’, in un contesto caratterizzato da una progressiva riduzione delle sostanze attive disponibili e da crescenti pressioni climatiche. la tavola rotonda, moderata da irene DONATI di zespri, ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico, con il contributo di esperti dell’universita’ di bologna e dell’universita’ politecnica delle marche, insieme a professionisti del settore, portando evidenze scientifiche e risultati di ricerca applicata a supporto delle decisioni tecniche della filiera. tra i temi chiave discussi, la gestione integrata della cimice asiatica, il ruolo del controllo biologico e le prospettive offerte da nuove tecnologie di difesa, come l’rna interference. il panel ha confermato il valore di un dialogo strutturato tra ricerca, filiera e mercato per costruire soluzioni sostenibili e resilienti nel lungo periodo”, conclude il comunicato di cso italy.

MACFRUT:CONSORZIO ARANCIA ROSSA SICILIA IGP, RICERCA
E MIGLIORAMENTO RISORSE IDRICHE SALVERANNO LE IG

“si e’ chiusa con ottimi riscontri la partecipazione del consorzio di tutela dell’arancia rossa di sicilia igp alla quarantatreesima edizione al macfrut di rimini”. lo rende noto un comunicato del consorzio dell’arancia rossa di sicilia igp, che cosi’ prosegue: “oltre alla notevole affluenza allo stand del consorzio di tutela, visitato anche dal ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, che si e’ cimentato nel fare una spremuta ricordando gli effetti positivi dell’arancia rossa di sicilia igp sulla salute, sono stati numerosi gli appuntamenti dei quali l’igp siciliana e’ stata protagonista, a partire da un convegno promosso nella seconda giornata sul tema del ‘cambiamento climatico e indicazioni geografiche: quali sfide per il futuro’. ‘il cambiamento climatico sta mettendo a dura prova l’agricoltura e in generale la produzione dell’arancia rossa di sicilia igp – ha introdotto il presidente del consorzio dell’arancia rossa di sicilia igp, gerardo DIANA – le variazioni delle temperature e le condizioni meteorologiche imprevedibili rischiano di compromettere la qualita’ che ci permette di distinguere e tutelare la nostra indicazione geografica e per questo chiediamo interventi in ricerca e investimenti nel miglioramento della gestione della risorsa idrica’. ‘le ig rappresentano un patrimonio unico, ma oggi piu’ che mai devono affrontare le sfide poste dal clima – cosi’ paolo DE CASTRO, presidente di nomisma – il nuovo regolamento europeo ha cercato di dare maggiore funzionalita’ ai consorzi di tutela, attraverso misure come un piu’ agevole intervento sui disciplinari di produzione ad esempio’. dalla ricerca a interventi concreti, le azioni da introdurre per salvare le indicazioni geografiche italiane. durante il momento promosso dal consorzio si sono alternate esperienze e proposte. a partire dall’associazione nazionale bonifiche italiane (anbi), rappresentata dal direttore generale, massimo GARGANO. ‘la gestione efficiente delle risorse idriche e’ centrale per la sopravvivenza delle ig e dell’agricoltura e il cambiamento climatico ci impone di ripensare il sistema della gestione dell’acqua, per questo dovremo impegnarci insieme ai consorzi dei produttori per studiare interventi calati nelle varie realta’ e necessita”. “la ricerca deve prevenire, non risolvere i problemi, per questo come crea siamo impegnati gia’ da anni nello studiare soluzioni per adattare le colture al cambiamento climatico, come sta succedendo con lo studio delle tea che non sono un nemico, ma un amico del futuro dell’agricoltura’, ha sottolineato il direttore generale del crea, maria chiara ZAGANELLI, che nell’occasione ha portato i due cani antialieni del crea, in grado di prevenire, con l’olfatto, la propagazione di malattie sulle piantagioni. e intanto melinda in trentino sta gia’ studiando come sara’ la situazione nel 2050 con una agenda di interventi che potranno diventare da modello per altre realta’ produttive in italia. ad annunciarlo, nel suo intervento, il presidente del consorzio melinda, ernesto SEPPI”.

MACFRUT: AGROCEPI, BILANCIO PARTECIPAZIONE
MOLTO POSITIVO

“si chiude con risultati gia’ definiti ‘straordinari’ la partecipazione di agrocepi a macfrut 2026, la fiera internazionale dell’ortofrutta che per tre giorni ha trasformato il padiglione b2 – stand 006 in un vero e proprio punto di incontro tra istituzioni, imprese e operatori della filiera agroalimentare”. lo rende noto un comunicato di agrocepi, che cosi’ prosegue: “l’edizione 2026 ha infatti registrato un’affluenza e un livello di interlocuzione oltre ogni aspettativa, con la presenza allo stand agrocepi di numerosi rappresentanti istituzionali, stakeholder del settore ortofrutticolo e operatori economici italiani ed esteri. allo stand agrocepi si e’ svolta anche una tavola rotonda col presidente di ismea livio PROIETTI e il direttore generale ismea sergio MARCHI. ‘e’ stata senza retorica un’edizione straordinaria – dichiara il presidente nazionale di agrocepi, corrado MARTINANGELO – oltre ogni previsione sia per partecipazione sia per qualita’ dei confronti. macfrut si conferma un luogo strategico dove costruire relazioni concrete, favorire il dialogo tra imprese e istituzioni e rafforzare la competitivita’ della filiera ortofrutticola italiana. l’appuntamento, quindi, e’ gia’ al prossimo anno, dal momento che riconfermeremo la nostra presenza’. grande attenzione ha suscitato il manifesto ‘ortofrutta per la pace’, promosso da agrocepi e sostenuto da numerosi protagonisti del comparto agroalimentare e istituzionale. tra i firmatari presenti in fiera figurano il presidente di macfrut patrizio NERI, il presidente del comitato scientifico ed ex parlamentare europeo paolo DE CASTRO, la gia’ ministra dell’agricoltura teresa BELLANOVA, nicola CAPUTO consigliere del ministero degli affari esteri per l’internazionalizzazione della filiera agroalimentare, l’assessore all’agricoltura della regione campania, maria carmela SERLUCA, l’assessore all’agricoltura della regione calabria, gianluca GALLO, marco LAZZARI responsabile agribanking di bper, dante DAMIANI e francesca FOSCHI di confapi, nicola TAVOLETTA di acli terra. la raccolta firme online per il manifesto #ortofruttaperlapace proseguira’ fino alla fine del mese sulla piattaforma change.org, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il sostegno internazionale all’iniziativa. tra i risultati piu’ significativi dell’edizione anche l’apertura di nuovi scenari di cooperazione internazionale grazie ai contatti avviati con una delegazione istituzionale del senegal, finalizzati allo sviluppo di opportunita’ commerciali e di investimento nel paese africano, in un’ottica di crescita condivisa delle filiere agricole. un segnale concreto della crescente vocazione internazionale di agrocepi gia’ evidenziata durante la manifestazione. protagoniste della presenza agrocepi sono state anche le tre organizzazioni di produttori presenti in fiera – finagricola, apoc e rheaura – esempi concreti di modelli di filiera innovativi. finagricola ha presentato il proprio sistema di filiera agricola integrata nel comparto orticolo fresco; apoc ha illustrato progetti orientati alla sostenibilita’ economica, ambientale e sociale della produzione ortofrutticola; rheaura ha valorizzato produzioni orticole identitarie e modelli organizzativi capaci di rafforzare il legame tra territorio e mercato. lo stand ha ospitato inoltre momenti culturali e di grande partecipazione, tra cui l’applaudito spettacolo di danza delle artiste ginevra DE MASI e virginia DE MASI di emotions arts, offerto da acli terra, che ha unito arte e agricoltura in un messaggio simbolico di armonia tra territorio, comunita’ e produzione agricola. ‘chiudiamo macfrut con la consapevolezza – conclude MARTINANGELO – che il futuro dell’agricoltura italiana passa dalla capacita’ di fare sistema, costruire alleanze e dare voce alle imprese. agrocepi continuera’ a lavorare perche’ l’ortofrutta italiana sia sempre piu’ protagonista sui mercati internazionali’.”.

MACFRUT: DE CASTRO, TRA INNOVAZIONE E PROSPETTIVE DI CRESCITA GUARDIAMO
AL FUTURO CON OTTIMISMO. LA DICHIARAZIONE RILASCIATA AD AGRA PRESS

in occasione di macfrut 2026 agra press ha raccolto la dichiarazione di paolo DE CASTRO, presidente del comitato tecnico scientifico (qui il video https://bit.ly/41OfGf7), che ha definito questa edizione di macfrut centrale per il settore ortofrutticolo italiano, con oltre 100 appuntamenti dedicati alle novita’ di mercato e tecnologiche. DE CASTRO ha sottolineato il lancio dell’osservatorio macfrut, l’attenzione a innovazioni come droni, tea, intelligenza artificiale e robotizzazione, e il coinvolgimento di enti come crea, nomisma e ismea. la fiera si rafforza, ha detto il presidente del comitato tecnico scientifico di macfrut, grazie a nuove alleanze e offre prospettive di crescita importanti, mantenendo uno sguardo fiducioso al futuro nonostante le difficolta’ geopolitiche.

MACFRUT: ANBI, 23/4 CONVEGNO SULL’IRRIGAZIONE
DI PRECISIONE

“sara’ il convegno ‘acqua, suolo e biodiversita’: le sinergie possibili grazie all’irrigazione di precisione’ a concludere, giovedi’ 23 aprile, la partecipazione di anbi al macfrut di rimini. dalle ore 10.00, nello spazio anbi (padiglione c1, n.094) si parlera’ di coperture flottanti degli invasi, agricoltura rigenerativa, sensoristica per la tutela delle acque superficiali, zone umide, sistemi di compensazione dei servizi ecosistemici (programma del convegno disponibile qui https://tinyurl.com/agrapress086 ). a seguire, dalle ore 12.00, si terra’ ‘acqua e territorio lab’, appuntamento dedicato agli studenti di agraria in collaborazione con enti di ricerca ed universita’”, informa un comunicato dell’anbi.

MACFRUT: AGROCEPI, PERCORSO DI COLLABORAZIONE CON
ACLI TERRA E CONFAPI. PRESENTATA RICETTA 100% VEG

“prosegue con incontri istituzionali, nuove collaborazioni strategiche, apertura ai mercati internazionali e perfino nuove ricette la partecipazione di agrocepi a macfrut 2026. dopo il successo della giornata inaugurale, lo spazio dell’organizzazione al padiglione b2 – stand 006 si conferma punto di riferimento per il dialogo tra imprese agricole, associazioni di rappresentanza e istituzioni nazionali e internazionali. al centro della seconda giornata, il rafforzamento della collaborazione con acli terra, realta’ con cui agrocepi condivide da tempo un percorso comune di assistenza, rappresentanza e supporto alle imprese agricole italiane. la sinergia tra le due organizzazioni continua a svilupparsi attraverso iniziative congiunte orientate alla crescita del sistema agricolo, alla modernizzazione dei servizi e alla tutela delle aziende del comparto primario. nel corso degli incontri istituzionali e’ stato inoltre avviato un nuovo percorso di collaborazione con confapi, con l’obiettivo di costruire un ponte sempre piu’ solido tra mondo agricolo e sistema delle piccole e medie imprese italiane. un dialogo strategico volto a favorire integrazione delle filiere, innovazione produttiva e nuove opportunita’ di sviluppo economico per i territori”, informa un comunicato di agrocepi. “particolare attenzione e’ stata dedicata anche alla dimensione internazionale della fiera, con la presenza allo stand agrocepi di una delegazione istituzionale proveniente dal senegal. l’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sulle prospettive di cooperazione agricola, sul trasferimento di competenze e sulla valorizzazione delle produzioni agroalimentari in un’ottica di collaborazione euro-africana sempre piu’ strutturata. la giornata ha visto inoltre grande partecipazione anche attorno alla degustazione della ricetta originale realizzata in esclusiva per agrocepi dalla content creator e tiktoker annalisa CHESSA (@litteveganwitch) con i prodotti di finagricola, op rheaura e apoc, le tre organizzazioni di produttori presenti nello spazio agrocepi. l’iniziativa, pensata per raccontare qualita’, sostenibilita’ e identita’ dell’ortofrutta italiana sia in fiera sia attraverso i canali social, avra’ un risvolto anche oltre macfrut. il presidente di agrocepi, corrado MARTINANGELO, ha infatti espresso l’intenzione di lanciare questa proposta culinaria 100% veg e made in italy anche nella grande distribuzione, come idea per un piatto pronto, saporito e completamente italiano. a confermare il valore istituzionale della presenza di agrocepi a macfrut anche la visita allo stand dei rappresentanti di ismea, in primis con il presidente livio PROIETTI ed il direttore sergio MARCHI, per un’occasione di confronto sui temi dell’accesso al credito, degli strumenti di sostegno alle imprese agricole e delle prospettive di sviluppo del settore primario italiano”, spiega ancora il comunicato. “la seconda giornata di macfrut dimostra quanto sia fondamentale fare rete. stiamo consolidando collaborazioni storiche come quella con acli terra, aprendo nuovi percorsi con confapi e rafforzando relazioni internazionali come quella avviata con la delegazione senegalese. l’agricoltura italiana ha bisogno di alleanze concrete, capaci di mettere insieme imprese, istituzioni e territori. macfrut rappresenta per agrocepi una piattaforma strategica non solo per promuovere le eccellenze produttive, ma anche per costruire politiche agricole moderne, favorire l’innovazione e sostenere la competitivita’ delle nostre imprese sui mercati globali”, ha dichiarato il presidente MARTINANGELO.

MACFRUT: BATTISTONI (FI), TEMA RISORSE IDRICHE
VA AFFRONTATO IN MODO STRUTTURALE

“il tema dell’acqua e’ oggi al centro dell’azione del governo, non solo come emergenza da gestire, ma come leva strategica di sviluppo sostenibile e cooperazione tra i paesi dell’area. una visione che guarda oltre i confini nazionali e che riconosce nella risorsa idrica un fattore decisivo per la stabilita’, la crescita e la sicurezza condivisa. su impulso del ministro TAJANI, roma ospitera’ il primo forum euromediterraneo dell’acqua, e questa e’ una chiara scelta politica. roma diventa il luogo in cui si incontrano istituzioni, territori, filiere produttive e cooperazione internazionale e l’italia sara’ protagonista nella costruzione di soluzioni”: lo ha detto francesco BATTISTONI (fi), componente della commissione ambiente della camera, intervenendo al macfrut nel convegno promosso da anbi “trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel mediterraneo”.

MACFRUT: LOLLOBRIGIDA INAUGURA FIERA OCCASIONE
PER RAFFORZARE LEGAMI CON ALTRI PAESI

“‘macfrut e’ piu’ di una fiera, e’ l’occasione per creare rapporti e rafforzare legami con altri paesi del mondo. e’ la prova della nostra capacita’ di essere all’avanguardia e di rappresentare un’opportunita’ per lo sviluppo di altre nazioni, come quelle africane o mediorientali’: lo ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, aprendo la 43esima edizione di macfrut, nel corso del convegno inaugurale, promosso da anbi sul tema ‘l’ortofrutta, tra competitivita’ e geopolitica’. la prima giornata di fiera al rimini expo centre e’ partita sotto i migliori auspici in fatto di presenze. al taglio del nastro erano presenti i ministri di quattro paesi: camerun (achille BASSILEKIN III), libano (nizar HANI), senegal (mabouba DIAGNE) e siria (amjad BADER)”, informa un comunicato di macfrut. “siamo qui a macfrut, la principale fiera della filiera ortofrutticola, settore per il quale abbiamo reso disponibili finanziamenti diretti sulle filiere e sul pnrr che superano i 2 miliardi, e ne sviluppano quasi 3 di investimenti, e a cui si aggiungono interventi su energia, agrisolare e logistica. continueremo a lavorare in questa direzione perche’ e’ una filiera di qualita’ e capace di creare ricchezza, lavoro e anche sviluppo. eventi come questo sono fondamentali per la promozione del sistema italia e per rafforzare la presenza sui mercati internazionali. macfrut e’ la prova della nostra capacita’ di essere all’avanguardia e di rappresentare un’opportunita’ per lo sviluppo di altre nazioni, come quelle africane o mediorientali. macfrut e’ piu’ di una fiera, e’ l’occasione di creare rapporti e rafforzare legami con altri paesi del mondo”, ha detto ancora il ministro LOLLOBRIGIDA. “macfrut e’ una piattaforma internazionale strategica per l’ortofrutta e per un sistema come quello dell’emilia-romagna, che si presenta a questo appuntamento con una filiera organizzata, capace di competere sui mercati e di innovare lungo tutta la catena del valore, dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione. parliamo di un comparto che nel 2025 ha superato 1 miliardo e 446 milioni di euro di valore della produzione, confermandosi una delle leve principali dell’agroalimentare regionale e un punto di forza del nostro sistema economico. e’ su questa base che la regione continua a investire in modo concreto, mettendo in campo strumenti e risorse per sostenere la competitivita’ delle imprese, accompagnarne i processi di innovazione e rafforzarne la capacita’ di stare sui mercati. interventi che vanno dalla difesa del potenziale produttivo, con i progetti sui ‘frutteti protetti’, fino all’utilizzo delle risorse europee per sostenere sostenibilita’ ambientale, sviluppo tecnologico e organizzazione della filiera. allo stesso tempo, e’ fondamentale presidiare con forza il livello europeo, perche’ le scelte che si stanno definendo sulla nuova politica agricola comune e sull’assetto delle risorse avranno un impatto diretto sul futuro delle nostre imprese. per questo lavoriamo per difendere il ruolo delle politiche comuni e per garantire condizioni che consentano al settore di continuare a crescere, investire e competere sui mercati internazionali”, ha detto nel suo intervento michele DE PASCALE, presidente regione emilia romagna. “questa e’ un’edizione che vede una partecipazione internazionale straordinaria, segno di un dialogo che non ha confini. l’ortofrutta e’ un settore strategico del nostro paese tanto da rappresentare un quarto della nostra produzione agricola nazionale. macfrut e’ la vetrina dell’italia nel mondo, l’evento nel quale tutta la filiera si incontra per fare business e intercettare trend e tendenze in atto. siamo consapevoli che qui si puo’ disegnare il futuro del settore attraverso a una visione che poggia su tre pilastri: innovazione, sostenibilita’ e connessione”, ha spiegato patrizio NERI, presidente di macfrut. “il convegno promosso da anbi e’ stato aperto dai sindaci di cesena e rimini, enzo LATTUCA e jamil SADEGOLVAH, a seguire i saluti di patrizio NERI presidente di macfrut e francesco VINCENZI presidente anbi. il dibattito in due sessioni ha visto gli interventi di paolo DE CASTRO presidente nomisma e del comitato tecnico scientifico di macfrut, ettore PRANDINI presidente coldiretti, sandro GAMBUZZA vicepresidente confagricoltura, cristiano FINI presidente cia agricoltori italiani, cristian MARETTI presidente legacoop agroalimentare, raffaele DREI presidente fedagripesca, luigi SCORDAMAGLIA ad filiera italia, marco SALVI presidente fruitmprese, luca SAMMARTINO assessore all’agricoltura regione siciliana partner di macfrut 2026, sergio MARCHI direttore ismea, maria chiara ZAGANELLI direttrice crea, marco riccardo RUSCONI direttore aics, matteo ZOPPAS presidente agenzia ice, oltre al presidente DE PASCALE e al ministro LOLLOBRIGIDA. nel corso del convegno ersilia DI TULLIO responsabile strategic advisor nomisma, ha presentato una indagine su ‘mercati internazionali e ortofrutta italiana: una sfida geopolitica, standard di sostenibilita’ competitivita”. dai dati nomisma emerge che il settore ortofrutticolo in italia coinvolge oltre 150mila imprese per una superficie di 887mila ettari. il valore alla produzione e’ di 17 miliardi di euro, pari al 26% dell’agroalimentare italiano. l’export di ortofrutta fresca e trasformata nel 2025 e’ stato di 12,9 miliardi e incide del 18% sul totale dell’agroalimentare. negli ultimi sei anni (2020-2025) in doppia cifra e’ stata la crescita dell’export sia di ortaggi (+38,1%) che della frutta (+37,1%). riguardo i mercati l’export del fresco e’ concentrato prevalentemente nell’unione europea tanto da incidere dell’83% per gli ortaggi e il 76% per la frutta. l’italia e’ all’undicesimo posto mondiale nell’esportazione di ortaggi e al dodicesimo nella frutta fresca. l’indagine ha evidenziato due criticita’ del settore. anzitutto l’instabilita’ geopolitica che incide direttamente sulla continuita’ e sui costi delle catene logistiche, che per l’ortofrutta fresca sono particolarmente critiche. in secondo luogo il cambiamento climatico e le emergenze fitosanitarie che generano effetti rilevanti sulle produzioni agricole con l’ortofrutta fra le colture piu’ esposte”, conclude il comunicato.

MACFRUT: COLDIRETTI, UN’AZIENDA SU 5 DIGITALIZZATA
PER OTTIMIZZARE ACQUA, ENERGIA E GASOLIO

“un’impresa ortofrutticola su 5 ha gia’ digitalizzato la propria azienda con soluzioni di agricoltura 5.0 per ridurre il consumo di fertilizzanti, acqua ed energia, coniugando la spinta verso la sostenibilita’ delle produzioni all’esigenza di ridurre i costi e la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. e’ quanto emerge dal primo censimento in europa sulla maturita’ digitale delle aziende agricole effettuato dal polo innovazione agricoltura digitale di coldiretti next e diffuso in occasione dell’inaugurazione del macfrut a rimini”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “coldiretti ha organizzato un incontro in sala neri nell’expo centre, con la presenza del presidente ettore PRANDINI assieme a michele DE PASCALE, presidente regione emilia romagna, luigi SCORDAMAGLIA, ad filiera italia, alessio MAMMI, assessore con deleghe agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della regione emilia-romagna, maria chiara ZAGANELLI, direttrice generale crea, concetta LICCIARDELLO, coordinatrice del progetto tea4it crea, alessia BONIFAZI, direttrice corporate affairs lidl italia. tra le imprese agricole ortofrutticole che hanno investito sulla digitalizzazione, la piu’ gettonata e’ quella dell’ottimizzazione dei consumi energetici (26%) e dell’acqua (26%), subito davanti alla riduzione del consumo di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). importante anche la generazione di energia sostenibile (agrivoltaico, biogas, ecc.), con il 18%, seguito dal contenimento dei costi di trasporto (5%). la strategicita’ per le imprese di contenere l’utilizzo degli input di produzione e’ oggi resa ancora piu’ evidente dalla crisi energetica scatenata dal conflitto in iran, che ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea, balzata a 865 euro a tonnellata, contro i 585 di prima della guerra (+48%). pesa anche l’incremento dei costi del gasolio che minaccia di far saltare le semine e i trapianti primaverili. il prezzo e’ passato da circa 0,85 €/litro fino a 1,61 €/litro rispetto all’inizio dell’anno. ma l’innovazione nel settore passa anche dalle tea, le nuove tecniche genomiche che consentono di intervenire in modo mirato sul dna della pianta senza introdurre materiale genetico esterno, accelerando processi naturali di adattamento. non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varieta’ esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza agli effetti dei cambiamenti climatici. accanto alla digitalizzazione sono diventati sempre piu’ strategici per il settore i contratti di filiera, uno strumento che valorizza la produzione nazionale, garantendo equa distribuzione del valore, tracciabilita’ e sostenibilita’ e dando certezze operative e redditivita’ stabile alle imprese. grazie al lavoro di fdai, nel 2025 sono stati venduti 30 milioni di kg di ortofrutta per 38 milioni di euro di fatturato; nei primi 3 mesi del 2026 si contano gia’ 8 milioni di kg e 11 milioni di euro. non si ferma intanto la corsa dell’export ortofrutticolo tricolore che nel 2025 mette a segno un nuovo record salendo al valore di 13 miliardi di euro, tra fresco e trasformato, nonostante le mille difficolta’ legate a guerre, dazi e aumento dei costi. la performance migliore la mette a segno la frutta fresca con una crescita del 16% rispetto all’anno precedente che la fa salire a quota 4,7 miliardi. bene anche il trasformato (confetture, succhi, ecc.) che cresce del 13% con 2 miliardi. aumento minimo (+1%) per gli ortaggi freschi, a quota 4,2 miliardi, mentre c’e’ il segno negativo (-4%, valore di 2,1 miliardi) solo per quelli trasformati, legato principalmente al calo dell’export di derivati del pomodoro. in occasione dell’incontro e’ stato siglato il protocollo d’intesa tra associazione italiana fungicoltori (aif), coldiretti e filiera italia. la fungicoltura italiana rappresenta un comparto chiave del sistema agroalimentare nazionale. l’accordo ha l’obiettivo di valorizzare e sviluppare la produzione di funghi italiani, sostenere la competitivita’ delle imprese del settore e rafforzare il ruolo strategico dei funghi coltivati all’interno della filiera agroalimentare del paese”.

MACFRUT: DREI (FEDAGRIPESCA), ORTOFRUTTA VALE
20% AGROALIMENTARE MA RICEVE SOLO 4% PAC

“‘l’incidenza del comparto ortofrutticolo sul valore della produzione agroalimentare nazionale e’ superiore al 20% ma, nell’attuale programmazione, al settore arrivano circa 300 milioni all’anno, ossia solo il 4% dell’ammontare complessivo della spesa pac. non cambia di molto il quadro a livello comunitario, dove le risorse destinate all’ortofrutta nella ocm di settore incidono per meno del 2% sul budget complessivo comunitario, a dispetto di un peso economico pari al 14% di tutto il valore dell’agroalimentare ue”. (fonte: ismea/masaf, commissione ue, copa-cogeca)’. e’ quanto ha affermato il presidente di fedagripesca confcooperative raffaele DREI intervenendo oggi alla cerimonia di inaugurazione di macfrut alla presenza del ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA”. lo rende noto un comunicato di fedagripesca confcooperative, che cosi’ prosegue: “il presidente DREI ha posto cosi’ l’attenzione su quello che e’ a tutti gli effetti un ‘notevole squilibrio, in particolare a livello nazionale, tra il valore prodotto dal settore e l’ammontare degli aiuti che riceve’. ecco perche’ – ha argomentato DREI – noi continuiamo con forza a chiedere di mantenere e di rafforzare ulteriormente l’ocm ortofrutta. anche in considerazione dei tagli previsti al budget agricolo nella nuova programmazione comunitaria, e’ legittimo chiedere che vengano mantenuti livelli di aiuti analoghi al precedente periodo’. l’ocm ortofrutta, con il suo modello basato sulle op e sui programmi operativi, ha dimostrato in questi annidi spendere al meglio le risorse comunitarie’, ha ricordato il presidente di fedagripesca confcooperative, che associa e rappresenta oltre 45.000 produttori ortofrutticoli, riuniti in 500 cooperative (il fatturato supera i 9 miliardi di euro, di cui 1,2 generato dall’export). ‘e’ stato proprio grazie all’ocm che l’ortofrutta – ha spiegato DREI – e’ riuscita in passato a superare crisi drammatiche, in virtu’ della capacita’ delle op di stimolare l’innovazione, la concentrazione e la programmazione dell’offerta e garantire una distribuzione del valore lungo tutta la filiera. in particolare, le misure agroambientali hanno aiutato le imprese a far fronte alle conseguenze di alcune scelte politiche spesso eccessive derivanti dalla strategia del green deal, che hanno messo a dura prova la capacita’ produttiva dell’ue. tanta strada e’ stata fatta – ha concluso il presidente di fedagripesca – e ora e’ di fatto impossibile procedere con ulteriori forzature. auspichiamo piuttosto che vengano presto introdotte nuove tecnologie come le tea e le rna’.”.

MACFRUT: CIA, EXPORT DECOLLA +11% MA SENZA MANODOPERA FUTURO IN PERICOLO.
MANCANO 120MILA ADDETTI QUALIFICATI DECRETO FLUSSI E’ DA RIFORMARE

“l’export ortofrutticolo italiano ha raggiunto picchi storici, con una crescita, nell’ultima annata, dell’11% in valore e dell’8% in volume, pari a 4 milioni di tonnellate, ma dietro il dato record si apre una frattura strutturale: la carenza di manodopera. al comparto mancano piu’ di 120 mila addetti qualificati e apprendisti under 30. a lanciare l’allarme il presidente nazionale di cia-agricoltori italiani, cristiano FINI, intervenendo oggi al convegno di apertura di macfrut, al rimini expo centre fino al 23 aprile e con la confederazione protagonista nella hall sud, stand 082”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “dunque, mentre l’italia si conferma tra i primi tre esportatori europei, insieme a spagna e paesi bassi, operando in oltre 100 nazioni con un’offerta che spazia dalle mele ai kiwi, dall’uva da tavola agli ortaggi in serra, il destino del comparto – torna a ripetere cia – resta comunque in bilico a causa di una carenza di personale che e’ ormai un dramma sistemico per il settore. per questo cia punta il dito sulle magagne burocratiche e sui limiti del decreto flussi che, nonostante i progressi, genera ancora ritardi tra le domande presentate e l’ingresso reale dei braccianti, aprendo varchi al lavoro nero. parallelamente, i lavoratori italiani calano e invecchiano, con i giovani disincentivati per via di meccanismi d’accesso che ostacolano contratti stabili e continuita’ lavorativa. ‘le aziende ortofrutticole – ha precisato FINI nel dibattito sulla competitivita’ del settore – hanno sempre piu’ bisogno di reperire manodopera in tempi rapidi e di semplificazione effettiva nella gestione del lavoro stagionale, riducendo drasticamente gli oneri burocratici legati alle assunzioni’. in concreto, secondo cia, sono essenziali azioni concrete, richieste da tempo, in termini di snellimento delle procedure contrattuali con strumenti flessibili e digitalizzati per il lavoro stagionale e occasionale, come i voucher agricoli rivisitati. in secondo luogo, e’ fondamentale accelerare rispetto a un sistema unico dei controlli che coordini le attivita’ ispettive, eliminando duplicazioni e garantendo verifiche piu’ semplici per le aziende agricole. ancora, serve una riforma dei flussi migratori che superi la logica dell’emergenza, passando a una programmazione continua e pluriennale basata sulle effettive richieste mappate a livello territoriale e sulle esigenze produttive. basta con il ‘click day’ che non rispecchia i tempi delle aziende – precisa cia -. si potrebbero creare ‘corridoi verdi’ per i lavoratori extracomunitari, richiesti tramite i protocolli ministeriali delle organizzazioni datoriali. senza tralasciare il supporto alle politiche abitative per gli operai agricoli. inoltre, va rivista la legge 199/2016 contro il caporalato. cia suggerisce di semplificare le procedure, con uno sportello digitale agricolo che concentri in un’unica piattaforma l’iscrizione alla rete del lavoro agricolo di qualita’ (da incentivare, a oggi troppi gli obblighi richiesti), le comunicazioni obbligatorie e la verifica dei requisiti. ‘questi sono passaggi chiave su cui si puo’ intervenire. vanno superati e risolti una volta per tutte’, ha ribadito il presidente nazionale di cia, FINI, richiamando anche altri problemi storici del settore, come il mancato riconoscimento del valore lungo la filiera, e le criticita’ piu’ recenti e complesse scaturite dal conflitto in medio oriente, in primis l’aumento dei costi di produzione, con il caro gasolio e fertilizzanti. in particolare, gli azotati, come l’urea, in deciso aumento sui mercati internazionali, per effetto sia dei rialzi di energia e gas, che delle criticita’ negli approvvigionamenti tramite hormuz. ‘con l’intensificarsi delle attivita’ nei campi e, quindi, una maggiore richiesta di input energetici, servono sforzi aggiuntivi quantomeno fino a tutto maggio – ha concluso -. chiediamo alle istituzioni nazionali di mantenere alta l’attenzione sulle esigenze dei produttori ortofrutticoli, cosi’ come gia’ dimostrato con il credito di imposta del 20% sull’acquisto di gasolio agricolo, da cia sollecitato sin dal dl bollette. dall’europa, invece, occorre la sospensione del patto di stabilita’ e l’esclusione del settore primario dal razionamento anticrisi. la sicurezza alimentare va garantita in senso assoluto, deve essere alla base della politica ue’.”.

MACFRUT: MARETTI(LEGACOOPAGROALIMENTARE), VERA SFIDA E’ AVERE PRODOTTO
DA VENDERE. BASTA FRAMMENTAZIONE:SERVONO COOPERAZIONE E GRANDI PLAYER

“l’ortofrutta italiana non vive una semplice congiuntura negativa, ma una crisi strutturale che sta cambiando il volto della spesa degli italiani e la tenuta delle imprese. e’ il monito lanciato oggi dal presidente di legacoop agroalimentare, cristian MARETTI, durante l’inaugurazione di macfrut. la notizia e’ netta: l’aumento dei prezzi al consumo e’ lo specchio della fatica di produrre in un clima impazzito, e la sopravvivenza del settore passa obbligatoriamente per un’aggregazione piu’ spinta tra le cooperative”, informa un comunicato di legacoop agroalimentare. “non e’ piu’ soltanto una questione di valorizzare il prodotto, oggi la sfida e’ riuscire ad averlo. bisogna sempre ricordare che i produttori ortofrutticoli sono uno dei gruppi piu’ specializzati e professionalizzati tra tutti gli agricoltori italiani”, ha dichiarato MARETTI che ha smentito “le letture superficiali sull’inflazione del settore: la crescita del prezzo medio al chilo dell’ortofrutta e’ dovuta alla difficolta’ estrema di ottenere prodotti commerciabili a causa di siccita’ e alluvioni. le cooperative agiscono ormai come uno scudo: i nostri piani operativi sono stati stravolti per sostenere investimenti a protezione delle colture, senza i quali il prodotto semplicemente non arriverebbe sugli scaffali”. MARETTI ha anche puntato il dito sulla necessita’ di superare la frammentazione delle organizzazioni di produttori (op). nonostante i passi avanti, la struttura attuale rischia di essere troppo debole per competere sui mercati internazionali e, soprattutto, per risultare attrattiva. “dobbiamo creare strutture piu’ forti e meglio posizionate. solo cosi’ potremo attirare i talenti migliori. il settore non puo’ permettersi di prendere ‘quello che resta’; per vendere l’eccellenza italiana nel mondo servono i professionisti piu’ bravi, che oggi scelgono altri comparti perche’ piu’ strutturati”, ha aggiunto MARETTI. “in un quadro geopolitico che ‘deprime il settore’, MARETTI vede pero’ un segnale di riscossa nel modello macfrut: una fiera che ‘fa sistema’, che si e’ spostata da cesena a rimini per acquisire una dimensione strutturalmente aperta al mondo. un approccio che, secondo il presidente, deve essere replicato a livello istituzionale: ‘vedo finalmente una ripresa di voglia di fare squadra tra ministero, ismea e crea, con una proiezione verso l’europa capace di tutelare l’interesse nazionale’. in questa ottica mirco ZANOTTI, responsabile ortofrutta di legacoop agroalimentare, sottolinea come l’ocm ortofrutta sia ‘riferimento per gli altri settori proprio perche’ ha visione di medio e lungo periodo. la prevedibilita’ e’ fondamentale per gli investimenti: qualsiasi evento con impatto sull’ortofrutta puo’ averne diretti sui consumatori. ma il rischio e’ che questo possa essere messo in discussione se l’iniziativa ocm va avanti. l’iniziativa culminata nel documento di oggi (il manifesto delle associazioni dei produttori ortofrutticoli dell’emilia romagna ndr), e’ dunque fondamentale e va portata con forza a livello nazionale ed europeo’. manifesto la cui richiesta principale e’ l’eliminazione del contributo nazionale obbligatorio per evitare la rinazionalizzazione della pac e la perdita della sua natura, appunto, comune. ecco dunque un appello al realismo: l’innovazione tecnologica e la precision farming devono essere accompagnate da un coraggio politico e imprenditoriale che porti alla concentrazione dell’offerta. senza massa critica, la qualita’ italiana rischia di restare un lusso che il sistema non puo’ piu’ permettersi di produrre”, conclude il comunicato.

MACFRUT: ANALISI ISMEA MOSTRA ATTENZIONE CRESCENTE
FAMIGLIE ITALIANE PER FRUTTA E VERDURA

“le famiglie italiane confermano una forte attenzione verso un’alimentazione sana, sostenibile e orientata ai prodotti vegetali e riscoprono il piacere di cucinare a casa. e’ quanto emerge dall’analisi presentata da ismea in occasione di macfrut 2026, dal titolo ‘gli acquisti di frutta e verdura delle famiglie con figli under 16 – le scelte delle famiglie che nutrono la generazione alpha’. il talk, organizzato nell’area masaf-ismea dedicata al programma comunitario frutta e verdura nelle scuole, gestito dal ministero dell’agricoltura della sovranita’ alimentare e delle foreste, ha visto la partecipazione di livio PROIETTI, presidente ismea, sergio MARCHI, direttore generale ismea, e mario SCHIANO LO MORIELLO, direzione filiere e mercati ismea”, informa un comunicato di ismea che cosi’ prosegue: “nel 2025 la spesa complessiva delle famiglie per prodotti alimentari e bevande analcoliche ha raggiunto i 193,7 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente. all’interno del settore, l’ortofrutta si conferma protagonista con un valore di quasi 43 miliardi di euro e una quota del 23% sul totale food. i dati dell’osservatorio ismea-niq evidenziano un aumento diffuso dei consumi di prodotti ortofrutticoli, sia in valore sia in volume. in particolare, nel 2025 crescono gli acquisti di ortaggi (+3,3%), patate (+5,3%) frutta a guscio (+2,7%), conserve vegetali e legumi in scatola (+0,7%), ortaggi surgelati (+0,8%), patate surgelate (+1,4%), castagne (+4,6%), kiwi (+7,2%), fragole (+8,9%), con performance particolarmente dinamiche per alcune categorie come i frutti rossi (mirtilli +26%, more +37%) e la frutta tropicale (mango +36%, avocado +47%). molto positivo anche il segmento biologico, che registra un incremento del 7% in quantita’ e del 7,9% in valore. le scelte di consumo sono influenzate da profondi cambiamenti demografici e sociali: in italia si contano oltre 26,6 milioni di famiglie, circa 4 milioni in piu’ rispetto a 20 anni fa con una crescente incidenza dei nuclei unipersonali (oggi al 36%, oltre 10 punti sopra il livello di 20 anni fa). il 28% delle famiglie e’ rappresentato poi da coppie con figli a cui si aggiungono l’11% di famiglie monogenitoriali, mentre il 20% e’ costituito da coppie senza figli. in questo contesto, le famiglie con figli della generazione alpha – i nati dal 2010 in poi – rappresentano un segmento strategico. cresciuti in un ambiente digitale e in nuclei familiari piu’ piccoli e attenti alla qualita’ dell’alimentazione, alla sostenibilita’ ambientale e alla salute, questi giovani consumatori influenzano sempre piu’ le scelte d’acquisto. il loro rapporto con frutta e verdura resta tuttavia ambivalente: se da un lato i genitori promuovono un’alimentazione equilibrata, dall’altro i bambini sono esposti a un’offerta alimentare molto ampia, che include snack, prodotti pronti e cibi ad alto contenuto edonistico. le famiglie con figli under 16 mostrano inoltre una maggiore propensione verso prodotti ad alto contenuto di servizio, come surgelati, legumi in scatola, ortaggi pronti e succhi di frutta, con quote di acquisto superiori alla media. nonostante cio’, frutta fresca e ortaggi continuano a rappresentare elementi centrali del paniere, seppur con un peso leggermente inferiore rispetto alla media nazionale”. “programmi come frutta e verdura nelle scuole, promosso dall’unione europea e realizzato in italia dal ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, diventano quindi fondamentali. la distribuzione tra i banchi delle scuole primarie di frutta e verdura fresche e di stagione, che quest’anno per la prima volta e’ avvenuta sin dai primi mesi dell’anno scolastico, non solo introduce i bambini a un consumo regolare di prodotti ortofrutticoli, ma contribuisce a costruire sane abitudini che possono consolidarsi nel tempo”, ha sottolineato il direttore MARCHI. “la generazione alpha si conferma dunque un target cruciale per il futuro del settore ortofrutticolo: giovane, influente e particolarmente ricettiva ai messaggi educativi, rappresenta una leva strategica per orientare i consumi di domani”, conclude ismea.

MACFRUT: FORAGRI PROPONE PROGRAMMA INIZIATIVE SU TEMA
FORMAZIONE CONTINUA NEL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

“foragri e’ presente a macfrut 2026 con uno stand istituzionale e un programma di iniziative dedicate al tema della formazione continua nel settore ortofrutticolo”. lo rende noto un comunicato di foragri, che cosi’ prosegue: “la partecipazione alla manifestazione rappresenta un’occasione per rafforzare il dialogo con le imprese, gli enti di formazione e gli attori della filiera, attraverso momenti di incontro diretto allo stand e visite nei padiglioni, con l’obiettivo di approfondire i fabbisogni formativi emergenti e le modalita’ di utilizzo degli strumenti di finanziamento. nel corso della presenza a rimini e’ inoltre prevista una riunione del consiglio di amministrazione del fondo, a conferma della volonta’ di mantenere un collegamento diretto tra le attivita’ istituzionali e i principali contesti produttivi del settore. momento centrale della partecipazione di foragri a macfrut sara’ il workshop ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della transizione ortofrutticola’, in programma il 22 aprile nella sala tulipano della fiera di rimini. l’incontro sara’ dedicato all’analisi dei dati sulla formazione nel comparto e al confronto tra parti sociali, istituzioni e operatori sul ruolo della formazione continua in un contesto caratterizzato da cambiamento climatico, innovazione tecnologica e crescente complessita’ dei mercati. attraverso le due tavole rotonde previste, il workshop affrontera’ sia il tema dei fabbisogni formativi e delle esperienze sul campo, sia quello delle politiche pubbliche necessarie a rafforzare la formazione finanziata e il suo impatto sulla competitivita’ delle imprese. il settore ortofrutticolo, eccellenza consolidata dell’agroalimentare italiano e comparto tra i piu’ rilevanti per accesso ai finanziamenti foragri, si trova oggi ad affrontare una transizione epocale guidata da sostenibilita’, cambiamento climatico e innovazione digitale, sfide che richiedono un investimento radicale nelle competenze. per questo e’ necessaria un’alleanza tra parti sociali e istituzioni per rilanciare il proprio ruolo in maniera sinergica, partendo dall’analisi dei dati. la presenza a macfrut si inserisce nel percorso avviato da foragri per consolidare il ruolo della formazione come leva strutturale di sviluppo del settore agricolo e agroalimentare, favorendo una maggiore integrazione tra strumenti, politiche e fabbisogni delle imprese”.

MACFRUT: ASSOSEMENTI, INNOVAZIONE VARIETALE
FONDAMENTALE PER FUTURO AGRICOLTURA

“l’innovazione varietale rappresenta una leva strategica imprescindibile per il futuro dell’agricoltura europea e puo’ esprimere appieno il proprio potenziale solo all’interno di un sistema che sappia coniugare tutela degli investimenti e sostegno alla ricerca. e’ il messaggio emerso durante il workshop promosso da assosementi nell’ambito di macfrut 2026, dedicato al ruolo della proprieta’ intellettuale come garanzia di investimento per il settore sementiero. nel corso dell’incontro ‘l’importanza dell’innovazione varietale per un’agricoltura europea competitiva: la proprieta’ intellettuale come garanzia di investimento’ si sono confrontati rappresentanti del mondo della ricerca, del settore sementiero e delle istituzioni europee. al dibattito hanno preso parte, tra gli altri: francesco MATTINA, presidente di cpvo – community plant variety office; francesca GARBATO, manager intellectual property and legal affairs di euroseeds; massimiliano BERETTA, r&d manager extensive crop di panora seeds; federico CARUSO, avvocato sib lex”, informa un comunicato di assosementi. “senza una tutela efficace della proprieta’ intellettuale, l’innovazione varietale perde la sua principale garanzia di investimento, con ricadute dirette sulla competitivita’ dell’agricoltura europea. e’ fondamentale definire un quadro normativo chiaro, coerente ed equilibrato, in grado di garantire il giusto ritorno economico a chi investe in ricerca e sviluppo, favorendo al tempo stesso la prosecuzione delle attivita’ di ricerca attraverso un accesso regolato alle risorse genetiche. solo un corretto bilanciamento tra tutela dei diritti e accesso puo’ sostenere il progresso scientifico e varietale”, ha dichiarato alberto LIPPARINI, direttore di assosementi, che ha aggiunto: “questo tema diventa ancora piu’ rilevante alla luce del dibattito europeo sulle tecniche di evoluzione assistita (tea), il cui inquadramento normativo sara’ determinante per la competitivita’ del settore. un eventuale contesto caratterizzato da incertezza rischierebbe di determinare un rallentamento degli investimenti, penalizzando in particolare le piccole e medie imprese e spingendo le attivita’ di ricerca verso contesti extraeuropei piu’ favorevoli. ricerca e sviluppo sono il cuore dell’attivita’ sementiera, ma sono anche un processo complesso e rischioso: per questo servono certezze e condizioni che permettano di valorizzare gli investimenti e sostenere una nuova stagione di innovazione”. francesco MATTINA ha dichiarato: “di fronte all’attuale revisione normativa, l’impegno del cpvo e’ assicurare un quadro di tutela aggiornato. proteggere l’innovazione varietale significa riconoscere l’impegno della ricerca, offrendo ai costitutori le garanzie legali per continuare a investire in nuove varieta’ capaci di rispondere alle attuali sfide climatiche e produttive”. “un solido sistema di tutela della proprieta’ intellettuale e’ fondamentale per garantire continuita’ agli investimenti in ricerca e innovazione nel settore sementiero europeo. in un contesto segnato da sfide climatiche, sostenibilita’ ed evoluzione tecnologica, la protezione delle varieta’ vegetali costituisce un pilastro per lo sviluppo di nuove soluzioni agronomiche. euroseeds sostiene un quadro normativo europeo equilibrato ed efficace, capace di incentivare l’innovazione mantenendo al contempo l’accesso al progresso genetico. particolare attenzione deve essere dedicata alla necessita’ di un sistema che continui a favorire competitivita’ e resilienza dell’agricoltura europea”, ha sottolineato nel suo intervento francesca GARBATO. “spesso pensiamo al seme come a un semplice input agricolo, ma in realta’ e’ un contenitore straordinario di informazione genetica”, ha dichiarato massimiliano BERETTA che ha aggiunto: “dietro a pochi grammi di seme ci sono anni di ricerca, selezione, test in campo e investimenti scientifici. il breeding non vende solo un prodotto: vende un progetto sul futuro dell’agricoltura. quando la ricerca riesce a trasformare un gene in un carattere utile – una resistenza, una proprieta’ nutrizionale, una maggiore efficienza -, quell’informazione diventa valore economico reale lungo tutta la filiera agroalimentare. proprio per questo e’ fondamentale che l’innovazione genetica sia riconosciuta e adeguatamente protetta: perche’ senza tutela del valore della ricerca, il progresso dell’agricoltura rischia di rallentare”. “la protezione brevettuale rappresenta uno strumento giuridico consolidato, impiegato da decenni in tutti i settori industriali e sempre piu’ al servizio della valorizzazione delle innovazioni vegetali – in particolare quelle di natura biotecnologica – distinte dalle nuove varieta’ vegetali, che beneficiano di una tutela specifica nell’ambito del sistema delle privative varietali. in questo quadro, il brevetto non si sovrappone ne’ si sostituisce a tale sistema, ma si rivela complementare, contribuendo a costruire una protezione integrata e piu’ efficace delle innovazioni. la crescita costante delle domande di brevetto e dei titoli concessi – soprattutto negli ordinamenti extraeuropei – impone oggi agli operatori del settore una conoscenza approfondita dell’estensione, dei limiti e delle eccezioni alla tutela brevettuale. strumenti gia’ esistenti e collaudati, come le licenze e le eccezioni per attivita’ di ricerca e sperimentazione, che sarebbero potenziati nel nuovo quadro normativo introdotto dal nuovo regolamento sulle new genomic tecniques qualora fosse approvato, offrono opportunita’ concrete per bilanciare protezione e accesso all’innovazione, e devono essere conosciuti e utilizzati con consapevolezza da tutti gli attori della filiera”, ha detto federico CARUSO.

MACFRUT: 22/4 CONVEGNO ANBI, CIHEAM BARI E ONE WATER
ITALIA SU CONTRASTO CRISI CLIMATICA NEL MEDITERRANEO

si svolge domani 22 aprile dalle ore 10.30 al macfrut di rimini, area anbi padiglione c1 n. 094, il convegno “trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel mediterraneo. tradurre le priorita’ politiche in azioni per i territori e le filiere produttive”, organizzato da anbi, one water committee italy e ciheam bari in vista dell’ euromediterranean water forum. ne da’ notizia un comunicato dell’anbi. a confrontarsi in 3 sessioni di lavoro saranno: marco RAGO, consigliere ministro affari esteri per diplomazia economica e cooperazione; frederich DE DINECHIN, senior policy advisor for water, environment and blue economy, unione per il mediterraneo; adriano BATTILANI, segretario generale irrigants d’europe; donato gerardo PASQUALE, responsabile “water & waste water” schneider electric; franco MASENELLO, amministratore delegato almaviva bluebit; antonio URBANO, area economica ed agronomica anbi; emilio CIARLO, direttore generale comitato one water italia; roula KHADRA, ciheam bari; massimo GARGANO, direttore generale anbi. i saluti istituzionali saranno portati da: patrizio NERI, presidente macfrut; francesco VINCENZI, presidente anbi; maria SPENA, presidente comitato one water italia; biagio DI TERLIZZI, direttore ciheam bari; ludovica tancredi MARTINELLI, unita’ per la finanza, lo sviluppo, l’ambiente e il digitale – ministero esteri; francesco BATTISTONI (fi), componente commissione ambiente camera; giorgio maria BERGESIO (lega), vicepresidente commissione agricoltura senato.

MACFRUT: PRESENTAZIONE CONSULTA DEI MERCATI
ALL’INGROSSO CON MINISTRO LOLLOBRIGIDA

trasformare i centri agroalimentari in veri e propri hub logistici interconnessi, capaci di integrare il sistema portuale, ferroviario e degli interporti per ottimizzare la circolazione delle merci e accrescere il valore aggiunto del prodotto italiano. e’ questo l’obiettivo della nuova consulta dei mercati all’ingrosso ideata da italmercati, che per la prima volta si e’ riunita durante il macfrut di rimini segnando un passaggio storico per il comparto agroalimentare italiano. l’organismo nasce per dare una voce unitaria a una realta’ che, fino ad oggi, ha faticato a trovare una rappresentanza coordinata presso le istituzioni e mettendo insieme privati e associazioni. all’incontro ha partecipato anche il ministro dell’agricoltura, francesco LOLLOBRIGIDA, che ha delineato gli assi strategici per il futuro del settore. tra i membri della consulta erano presenti, tra gli altri: nazario BATTELLI, cia agricoltori italiani; paolo MELE, confagricoltura; lorenzo BAZZANA, coldiretti.

MACFRUT: MELONI, REGIONE UMBRIA PRESENTE PER
LA PRIMA VOLTA AL FIANCO NOSTRE AZIENDE

“da oggi e fino a giovedi’ 23 aprile l’umbria sara’ tra le 10 regioni protagoniste di macfrut, la fiera internazionale dell’ortofrutta in corso al rimini expo centre”, infrma un comunicao della regione umbria. “siamo molto orgogliosi di aver portato la regione umbria per la prima volta a macfrut, la piu’ importante fiera nazionale dell’ortofrutta. abbiamo allestito uno stand che racconta la produzione e la qualita’ del territorio. sono presenti con noi alcune aziende umbre del settore che stanno riscuotendo successo a livello nazionale con prodotti di eccellenza coltivati e trasformati nella nostra terra”, ha spiegato l’assessora regionale all’agricoltura e turismo, simona MELONI, che ha aggiunto: “l’ortofrutta e’ un settore che in questi anni e’ cresciuto del 5%, segno che si sta comprendendo sempre piu’ l’importanza di consumare frutta e verdura per un’alimentazione corretta, sempre piu’ legata al benessere e alla salute. tuttavia il settore sta risentendo fortemente dell’aumento dei costi energetici e della scarsita’ di fertilizzanti, conseguenza dei conflitti in corso. anche per questo vogliamo esprimere un sostegno concreto alle nostre imprese agricole che, con impegno e innovazione, producono beni di grande qualita’ ormai riconosciuti a livello nazionale e internazionale. siamo certi che offrire loro una vetrina cosi’ importante portera’ i suoi frutti”. “si sono gia’ svolti incontri con alcuni importanti buyer provenienti dall’india e dalla repubblica dominicana, segno dell’interesse che l’umbria sta riscuotendo a livello internazionale”, conclude il comunicato.

MACFRUT: VALFRUTTA FRESCO PRESENTA NUOVA IDENTITA’
DI CORNELIO PEPERONE CORNO DOLCE

valfrutta fresco a macfrut ha presentato a stampa, grande distribuzione e stakeholder le nuove personalita’ di cornelio, il peperone dolce italiano che in un decennio ha saputo costruire una propria identita’ distintiva sul mercato. queste le quattro personalita’ di cornelio per un nuovo posizionamento di mercato: 1) stellatissimo, per gli appassionati di cucina, attenti alla qualita’ degli ingredienti e alla resa dei piatti; un target che cerca prodotti performanti che valorizzino le ricette piu’ elaborate e creative. 2) classicone, per un pubblico legato alla tradizione culinaria e alle ricette classiche; un target trasversale che apprezza i sapori familiari e le preparazioni della cucina “di casa”. 3) vitaminico, pensato per un target dallo stile di vita attivo, attento a benessere e alimentazione equilibrata, che privilegia prodotti leggeri e ricchi di proprieta’ nutritive. 4) zero sbatti, per consumatori dinamici e con poco tempo a disposizione che cercano la qualita’ ma preferiscono prodotti facili da preparare, versatili e adatti anche al consumo a crudo. le nuove identita’ sono frutto di un’analisi approfondita del mercato e dei comportamenti d’acquisto, che hanno permesso di individuare quattro buyer personas rappresentative dei principali target della categoria.

MACFRUT: AGROCEPI, APPELLO AI LEADER MONDIALI
CON IL MANIFESTO #ORTOFRUTTAPERLAPACE

“dal palco di macfrut 2026, agrocepi – federazione nazionale dell’agroalimentare italiano – lancia ufficialmente il manifesto dell’ortofrutta per la pace e l’hashtag #ortofruttaperlapace, un’iniziativa che invita operatori economici, buyer e visitatori della fiera a sottoscrivere un appello globale per la pace e la tutela delle filiere agroalimentari. l’iniziativa, presentata al padiglione b2 – stand 006, nasce dalla consapevolezza che i conflitti armati colpiscono direttamente anche l’agricoltura e la sicurezza alimentare mondiale. come si legge nel manifesto, ‘ogni guerra e’ anche una guerra contro il cibo, contro chi lo produce e contro chi ne ha bisogno’, un messaggio rivolto ai principali leader internazionali: antonio GUTERRES, segretario generale delle nazioni unite; donald TRUMP, presidente degli stati uniti d’america; ursula VON DER LEYEN, presidente della commissione europea; giorgia MELONI, presidente del consiglio dei ministri; francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura. il manifesto chiede alle istituzioni mondiali di scegliere la via diplomatica, proteggere le filiere alimentari come infrastrutture civili essenziali e promuovere il dialogo commerciale come strumento di riconciliazione tra i popoli. durante tutte le giornate di macfrut 2026, agrocepi invitera’ imprese, operatori e visitatori a firmare l’appello e ad aderire alla campagna sia attraverso i canali digitali (si puo’ firmare anche on line sulla piattaforma change.org), sia con la petizione pubblica”, informa un comunicato di agrocepi. “l’ortofrutta rappresenta vita, cooperazione e scambio tra nazioni. con #ortofruttaperlapace vogliamo dare voce agli imprenditori agricoli che chiedono stabilita’, dialogo e futuro. senza pace non esistono mercati, filiere ne’ sicurezza alimentare”, ha dichiarato corrado MARTINANGELO, presidente nazionale di agrocepi. “macfrut e’ il luogo naturale per lanciare questo messaggio: qui si incontrano economie, culture e territori diversi. l’agroalimentare puo’ diventare un vero strumento di diplomazia economica e sociale”, ha affermato il vicepresidente cristian VOCATURI. “le imprese agricole vivono ogni giorno le conseguenze delle tensioni internazionali: aumento dei costi, instabilita’ dei mercati e difficolta’ logistiche. per questo l’ortofrutta italiana oggi lancia un messaggio chiaro: il cibo deve unire e non dividere”, ha detto il vicepresidente maurizio TAGLIAZUCCHI. “all’interno dello stand agrocepi sono protagoniste tre organizzazioni di produttori rappresentative del sistema ortofrutticolo italiano: op finagricola, op apoc e op rheaura, esempi concreti di filiere organizzate, sostenibili e orientate all’innovazione sostenute anche da importanti programmi di investimento. con il manifesto #ortofruttaperlapace, agrocepi intende trasformare macfrut 2026 in un momento simbolico di mobilitazione del settore agroalimentare, riaffermando il valore universale del cibo come ponte tra popoli e motore di sviluppo sostenibile”, conclude il comunicato.

MACFRUT: 21/4 APRE 43ESIMA EDIZIONE CON LOLLOBRIGIDA
E MINISTRI AGRICOLTURA LIBANO E SIRIA

“tutto pronto per macfrut, fiera della filiera internazionale dell’ortofrutta, al via martedi’ 21 aprile fino a giovedi’ 23. il taglio del nastro e’ previsto alle ore 10.30 con il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, con i padiglioni del rimini expo centre che saranno aperti dalle 9.30 fino alle ore 18. insieme al ministro, nella cerimonia inaugurale ospitata nello spazio anbi, ci saranno, tra gli altri, il presidente della regione emilia-romagna michele de PASCALE, l’assessore all’agricoltura della regione sicilia luca SAMMARTINO, il presidente dell’agenzia ice matteo ZOPPAS, il presidente di macfrut patrizio NERI e numerosi esponenti di istituzioni e associazioni che prenderanno parte al convegno ‘l’ortofrutta, tra competitivita’ e geopolitica’”. lo rende noto un comunicato di macfrut che prosegue: “protagonista della tre giorni in fiera a rimini e’ l’ortofrutta, settore che alla produzione in italia vale circa 19 miliardi di euro, valore che sale a circa 60 miliardi se si prende in esame l’intera filiera, tutta rappresentata all’interno della manifestazione. a macfrut ci sono oltre 1400 presenti, piu’ di 800 i top buyer da tutto il mondo, 10 regioni, saloni tematici, un centinaio di appuntamenti”. da segnalare che i ministri dell’agricoltura di libano, nizar HANI, e siria, amjad BADER, prenderanno parte all’incontro promosso da aics (agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo) sul tema ‘coltivare cooperazione: strategie agricole e cooperativismo per la resilienza del mediterraneo'”. il comunicato completo con il programma della prima giornata e’ disponibile al link: https://shorturl.at/f2gkr.

MACFRUT: COLDIRETTI, 21/4 INCONTRO SU FUTURO DIGITALE ORTOFRUTTA CON
LOLLOBRIGIDA, DE PASCALE, MAMMI, ZAGANELLI, PRANDINI, SCORDAMAGLIA

“le tensioni geopolitiche, con i rincari dei costi di produzione, unite agli effetti dei cambiamenti climatici rendono sempre piu’ urgente accelerare sulla digitalizzazione delle aziende ortofrutticole italiane, mettendo in campo risorse e soluzioni per assicurare il futuro di un settore cardine del made in italy. e’ uno dei temi al centro dell’incontro ‘ortofrutta italiana al futuro: innovazione, tea e contratti di filiera’ organizzato da coldiretti in occasione dell’inaugurazione del macfrut a rimini, martedi’ 21 aprile”. lo rende noto un comunicato della confederazione che cosi’ prosegue: “l’appuntamento e’ in sala neri a partire dalle ore 14.30. assieme al presidente ettore PRANDINI (che prendera’ parte anche all’inaugurazione in programma alle ore 10.30) saranno presenti francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, michele de PASCALE, presidente regione emilia romagna, luigi SCORDAMAGLIA, ad filiera italia, alessio MAMMI, assessore con deleghe agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca della regione emilia-romagna, maria chiara ZAGANELLI, direttrice generale crea, concetta LICCIARDELLO, coordinatrice del progetto tea4it crea, alessia BONIFAZI, direttrice corporate affairs lidl italia. modera: marco ALLARIA OLIVIERI, direttore regionale coldiretti emilia romagna. nell’ambito dell’incontro sara’ sottoscritto il protocollo d’intesa tra associazione italiana fungicoltori (aif), coldiretti e filiera italia”.

MACFRUT: GLI APPUNTAMENTI DI
CONFAGRICOLTURA A RIMINI

“confagricoltura sara’ presente al rimini expo centre da martedi’ 21 a giovedi’ 23 aprile 2026 per la 43esima edizione di macfrut, con un proprio ampio spazio espositivo nella hall sud – stand 079 a disposizione di tutto il sistema confederale per incontri ed ogni attivita’ di networking”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “al centro della tre giorni riminese della confederazione i grandi temi dell’attualita’, dalla geopolitica ai cambiamenti climatici e i loro effetti su un comparto, quello dell’ortofrutta, tra i piu’ sensibili ai fattori esogeni che stanno incidendo sulla produzione agricola italiana ed europea. tanti i momenti di approfondimento previsti tra formazione professionale, produzione, scambi commerciali, tecnologie pre e post raccolta, packaging, logistica e servizi. due, in particolare, gli incontri organizzati da palazzo della valle: mercoledi’ 22 aprile alle 11.30, allo stand confederale, il seminario ‘dall’agricoltura biologica alla rigenerativa: nuove frontiere per i produttori orticoli’ a cura di confagribio (qui il programma shorturl.at/bKSOs). sempre mercoledi’ 22, alle 14.30, nella sala mimosa 1 – pad. b6, il workshop dal titolo ‘ortofrutta italiana: vincere la sfida della competitivita” (qui il programma shorturl.at/eBBxZ). l’inaugurazione ufficiale di macfrut e’ prevista martedi’ 21 aprile alle 10.30. il programma prevede la partecipazione di confagricoltura, oltre a quanto gia’ segnalato, martedi’ alle 14.00 all’incontro organizzato da legambiente, nella sala pre-harvest arena pad.c1, dal titolo ‘agricoltura ed energia: dall’agrivoltaico un’alleanza per il futuro’. sempre martedi’, alle 15.00, al convegno di presentazione della consulta dei mercati all’ingrosso, organizzato da italmercati. mercoledi’ alle 10.00 al workshop a cura del fondo paritetico nazionale interprofessionale per la formazione continua in agricoltura (foragri) ‘strumenti e politiche per una formazione di qualita’: le sfide della trasformazione ortofrutticola’. l’ultimo giorno di fiera, giovedi’ 23 aprile, alle 12.00, confagricoltura partecipera’ al panel dedicato ai frutti tropicali, ‘avocado e mango days’ organizzato da omnibus comunicazione. agli incontri in programma saranno presenti il vicepresidente della confederazione sandro GAMBUZZA, i componenti di giunta nicola GHERARDI e paolo MELE, il presidente della federazione nazionale frutticoltura michele PONSO, il presidente della federazione nazionale orticoltura massimiliano DEL CORE ed il direttore generale roberto CAPONI”.

MACFRUT: GLI APPUNTAMENTI DI CIA-AGRICOLTORI
ITALIANI A RIMINI

“macfrut 2026 apre le porte al rimini expo centre dal 21 al 23 aprile, confermandosi l’appuntamento internazionale piu’ atteso per il settore dell’ortofrutta. anche quest’anno cia-agricoltori italiani sara’ protagonista, accogliendo buyer e operatori nello spazio espositivo allestito nella hall sud, stand 082”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “martedi’ 21 aprile, alle ore 10.30, il presidente nazionale di cia, cristiano FINI, interverra’ al convegno di apertura ‘l’ortofrutta, tra competitivita’ e geopolitica’, che dara’ il via alla cerimonia inaugurale di macfrut alla presenza del ministro francesco LOLLOBRIGIDA . la cerimonia si terra’ nell’area anbi, al padiglione c1 numero 094. alle ore 15, invece, allo stand cia si terra’ l’inaugurazione delle attivita’ istituzionali in collaborazione con il crea. parteciperanno, con il presidente FINI, il presidente e la direttrice generale del crea, andrea ROCCHI e maria chiara ZAGANELLI. si tratta del primo di una serie di appuntamenti a cura del crea, che si svilupperanno nella tre giorni di fiera, sempre allo stand confederale: martedi’ 21 aprile, alle ore 15.30, ci sara’ l’incontro su ‘caro fertilizzanti e carburanti: le proposte della ricerca’. si proseguira’ mercoledi’ 22 con i confronti su ‘frutticoltura: le ultime dalla ricerca crea’, alle ore 10.30, e su ‘tea a mezzogiorno’, alle ore 12. infine, mercoledi’ 23, l’ultimo incontro su ‘agricoltura e bonifica: nuovi orizzonti’, alle ore 12 (qui il programma dettagliato shorturl.at/0h6yo). ma i meeting non si fermeranno qui e neppure le partnership. martedi’ 21 aprile, alle ore 16.30, spazio al convegno di cia con italia ortofrutta, dal titolo ‘dialoghi sull’ortofrutta tra attualita’ e futura pac’. mercoledi’ 22, poi, alle ore 14 si terra’ un focus tematico a cura dell’area di interesse economico (aie) ortofrutta di cia. a seguire, alle ore 15, foragri incontrera’ le aziende ortofrutticole per illustrare ‘le opportunita’ della formazione: leva strategica per lo sviluppo delle imprese’. ‘l’ortofrutta italiana si trova oggi al centro di sfide decisive tra tensioni geopolitiche, aumento dei costi produttivi e necessita’ di restare competitiva sui mercati globali – spiega il presidente nazionale, cristiano FINI -. a macfrut , appuntamento annuale ormai fisso per cia, rilanciamo l’impegno per dare risposte concrete alle imprese e rafforzare il ruolo strategico del settore nel sistema paese’.”.

MACFRUT: IL 21/4 SPAZIO ANBI OSPITA INAUGURAZIONE
FIERA CON LOLLOBRIGIDA


“sara’ anche quest’anno lo spazio anbi ad ospitare l’inaugurazione di macfrut fruit & veg professional show che si terra’ (domani) martedi’ 21 aprile p.v. dalle ore 10.00 in fiera, a rimini (via emilia, 155)”. lo rende noto un comunicato di anbi, che cosi’ prosegue: “sul palco, insieme al presidente anbi francesco VINCENZI ci saranno per il convegno di apertura ‘l’ortofrutta tra geopolitica e competitivita”: patrizio NERI, presidente macfrut; paolo DE CASTRO, presidente nomisma; marco SALVI, presidente fruitimprese; ettore PRANDINI, presidente coldiretti; massimiliano GIANSANTI, presidente confagricoltura; cristiano FINI, presidente cia agricoltori italiani; luca SAMMARTINO, assessore agricoltura regione sicilia; sergio MARCHI, direttore ismea; maria chiara ZAGANELLI, direttore crea; marco riccardo RUSCONI, direttore aics; matteo ZOPPAS, presidente agenzia ice. le conclusioni saranno affidate a michele DE PASCALE, presidente regione emilia-romagna e francesco LOLLOBRIGIDA , ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste. nel pomeriggio di martedi’ 21 aprile (ore 14.30) anbi e consorzio c.e.r.- canale emiliano romagnolo organizzeranno, nell’area hub innovation, un workshop sul tema ‘nuovi modelli per l’uso efficiente dell’acqua’”.

MACFRUT: DE PASCALE E MAMMI, ORTOFRUTTA
COMPARTO STRATEGICO PER EMILIA-ROMAGNA

“oltre 1,4 miliardi di euro di valore della produzione, piu’ di 700 milioni dal comparto frutticolo e oltre 730 milioni da ortaggi e patate: sono i numeri del settore ortofrutticolo dell’emilia-romagna, una delle principali filiere dell’agroalimentare regionale. un sistema che si presenta a macfrut 2026, la 44esima edizione del salone internazionale dell’ortofrutta in programma dal 21 al 23 aprile al rimini expo centre, da protagonista con le proprie imprese, filiere e produzioni, a partire dalle dop e igp. a sostenere il comparto e’ anche l’impegno della regione emilia-romagna, che nel 2026 mette in campo oltre 115 milioni di euro attraverso le risorse feaga (fondo europeo agricolo di garanzia) per rafforzare innovazione tecnologica, sostenibilita’ ambientale e competitivita’ delle imprese della filiera ortofrutticola. a questi fondi si affiancano gli interventi per i ‘frutteti protetti’, che hanno gia’ attivato 40,7 milioni di euro di investimenti grazie a 24,4 milioni di contributi destinati a 153 imprese agricole, con la realizzazione di impianti dotati di sistemi di difesa attiva e la protezione di 592 ettari di frutteti. programma che prosegue ora con un nuovo bando da 20 milioni di euro per estendere gli interventi e rafforzare la capacita’ produttiva delle aziende”, informa un comunicato della regione emilia-romagna che cosi’ prosegue: “a macfrut la regione sara’ presente con uno stand istituzionale (padiglione d5 – stand 112), realizzato in collaborazione con i consorzi di tutela delle produzioni dop e igp – dall’aglio di voghiera all’asparago verde di altedo all’anguria reggiana, dalla ciliegia di vignola alle amarene brusche di modena alla patata di bologna, fino al marrone di castel del rio, allo scalogno di romagna e alla pesca e nettarina di romagna, alla pera dell’emilia-romagna – che ospitera’ le principali produzioni dop e igp regionali e un programma articolato di iniziative. nel corso della manifestazione sono previsti incontri tecnici, degustazioni e momenti di confronto con buyer e operatori internazionali, accanto ad appuntamenti di approfondimento sui temi strategici per il settore. tra questi, il focus dedicato alla riforma della politica agricola comune e al futuro delle risorse europee, anche alla luce del lavoro in corso sulla revisione dell’ocm, su cui l’assessore regionale all’agricoltura, alessio MAMMI, e’ relatore al comitato europeo delle regioni. accanto ai temi di scenario, spazio anche agli strumenti piu’ innovativi per la gestione del rischio in agricoltura, con incontri dedicati al controllo biologico delle specie invasive, all’impiego dei droni e al sistema digitale dati.meteo4.0, che integra sensoristica e modelli previsionali per anticipare eventi critici come le gelate tardive e supportare le decisioni tecniche delle imprese. un’attenzione particolare e’ riservata inoltre al rapporto tra imprese e formazione, con iniziative dedicate al dialogo tra organizzazioni di produttori e istituti tecnici agrari per orientare i percorsi formativi verso un settore che richiede competenze sempre piu’ avanzate, dalla gestione dei dati alle tecnologie per la produzione e la difesa delle colture. a inaugurare macfrut 2026, il presidente della regione emilia-romagna, michele DE PASCALE, la sottosegretaria alla presidenza, manuela RONTINI, e l’assessore MAMMI”. “macfrut rappresenta una piattaforma internazionale strategica per l’ortofrutta e per un sistema come quello dell’emilia-romagna, che si presenta a questo appuntamento con una filiera organizzata, capace di competere sui mercati e di innovare lungo tutta la catena del valore, dalla produzione alla trasformazione fino alla commercializzazione. parliamo di un comparto che nel 2025 ha superato 1 miliardo e 446 milioni di euro di valore della produzione, confermandosi una delle leve principali dell’agroalimentare regionale e un punto di forza del nostro sistema economico”, ha detto il presidente DE PASCALE.

MACFRUT: IL 22 E IL 23/4 IL CIHEAM BARI PROMUOVE
DUE INCONTRI SU ACQUA E FILIERE SOSTENIBILI

“nel contesto globale segnato da cambiamenti climatici, crisi idrica e crescenti sfide per la sicurezza alimentare, il ciheam bari partecipa a macfrut 2026 con due iniziative dedicate a temi centrali per il futuro del mediterraneo e dei sistemi agroalimentari, mettendo al centro il legame tra gestione delle risorse naturali e sostenibilita’ delle filiere produttive”. lo rende noto un comunicato del ciheam bari, che cosi’ prosegue: “il primo appuntamento, in programma il 22 aprile, alle ore 10.30 nello spazio anbi, e’ ‘trame d’acqua: intrecciare sicurezza e resilienza nel mediterraneo’. promosso da associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue, ciheam bari e comitato one water italia, l’incontro affronta il tema della sicurezza idrica come una delle priorita’ piu’ urgenti per l’area mediterranea, sempre piu’ esposta a scarsita’ d’acqua ed eventi climatici estremi. il confronto coinvolge istituzioni, mondo produttivo, ricerca e cooperazione internazionale, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete capaci di tradurre le strategie politiche in interventi operativi sui territori. tra i temi al centro del dibattito figurano la governance multilivello dell’acqua, l’adattamento ai cambiamenti climatici, la cooperazione euromediterranea e il contributo dell’innovazione tecnologica, con particolare attenzione all’efficienza irrigua e alla resilienza delle filiere agricole. la partecipazione di rappresentanti istituzionali di primo piano, tra cui il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare edelle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA, l’onorevole francesco BATTISTONI (fi), il consigliere per la diplomazia economica del ministro degli esteri, marco RAGO, la presidente del comitato one water, maria SPENA, il presidente di anbi, francesco VINCENZI, il direttore di anbi e vice presidente del comitato one water, massimo GARGANO, e il direttore del ciheam bari, biagio DI TERLIZZI, sottolinea la rilevanza strategica dell’iniziativa anche in vista dei prossimi appuntamenti internazionali dedicati al tema dell’acqua. il secondo appuntamento, promosso da ciheam bari, in programma giovedi’ 23 aprile alle ore 10.30 nella sala ravezzi, e’ ‘il vero valore del cibo: modello innovativo italiano di filiera agroalimentare nello scenario internazionale’. un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico, organizzazioni internazionali e settore privato sul tema centrale che riguarda la necessita’ di superare una visione limitata al valore economico e nutrizionale del cibo, includendo anche gli impatti ambientali, sociali e culturali delle produzioni agroalimentari. in uno scenario globale caratterizzato da sfide legate alla sicurezza alimentare e alle disuguaglianze, emerge l’esigenza di modelli di filiera capaci di integrare competitivita’ e sostenibilita’. l’incontro valorizzera’ esperienze e casi concreti di imprese italiane attive in contesti internazionali, in particolare nel continente africano, evidenziando come l’adozione di pratiche sostenibili lungo la filiera possa generare benefici diffusi, dalla tutela degli ecosistemi al rafforzamento delle comunita’ locali fino alla creazione di nuove opportunita’ economiche e di accesso ai mercati. il panel si inserisce nelle attivita’ del progetto foot-assistenza strategica alle coalition food is never waste e true value of food, finanziato dal ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e realizzato da ciheam bari in collaborazione con universita’ di bologna e universita’ di siena – santa chiara lab. dalla gestione dell’acqua alla trasformazione delle filiere agroalimentari, il contributo del ciheam bari a macfrut 2026 evidenzia un approccio integrato alle grandi sfide contemporanee, in linea con gli obiettivi dell’agenda 2030. un impegno che unisce ricerca, formazione e cooperazione allo sviluppo, con l’obiettivo di costruire soluzioni concrete e. condivise per il futuro del mediterraneo e oltre”.

MACFRUT: GLI APPUNTAMENTI DEL CONSORZIO DELL’ARANCIAROSSA
DI SICILIA IGP A RIMINI

“il consorzio di tutela dell’arancia rossa di sicilia igp sara’ tra i protagonisti della quarantatreesima edizione di macfrut (rimini), dal 21 al 23 aprile. Il consorzio sara’ presente per incontrare gli operatori del settore e per confrontarsi sui nuovi scenari di mercato”. lo rende noto un comunicato del consorzio, che cosi’ prosegue: “‘sara’ un’occasione fondamentale per valorizzare la nostra filiera, stringere nuove collaborazioni e confrontarci sui futuri scenari di mercato – spiega gerardo DIANA, presidente del consorzio di tutela dell’arancia rossa di sicilia igp -. macfrut e’ una vetrina importante dove portiamo non solo la qualita’ della nostra arancia rossa di sicilia igp, ma vogliamo anche mettere sul piatto argomenti di confronto sul futuro delle produzioni ortofrutticole italiane’. il consorzio sara’ al pad. d1, stand 067-107, all’interno dell’area della regione sicilia. martedi’ 21 aprile alle ore10.30, allo stand del consorzio, si terra’ il ‘matrimonio’ tra arancia rossa di sicilia igp e piadina romagnola igp: ‘oltre i soliti abbinamenti’ e’ il titolo di questa iniziativa che nasce dalla collaborazione tra le due ig sotto il segno di origin italia. mercoledi’ 22 aprile sara’ invece il momento per un approfondimento sull’impatto del clima sulle produzioni a indicazione geografica: alle ore 10.00 nella sala ravezzi 1 si terra’ il convegno ‘cambiamento climatico ed indicazioni geografiche: quali sfide per il futuro’. ad affrontare il tema, oltre al presidente del consorzio gerardo DIANA, anche paolo DE CASTRO (presidente nomisma), maria chiara ZAGANELLI (direttrice generale del crea), luigi BIANCHI (executive manager macfrut), massimo GARGANO (direttore generale di anbi) ed ernesto SEPPI (presidente melinda, coordinatore del comitato ortofrutta origin italia). il messaggio di questa edizione di macfrut sposa quello portato avanti dal consorzio: la salute vien mangiando e l’ortofrutta e’ alla base della sana alimentazione”.

MACFRUT: 21/4 CONSORZIO EUROAGRUMI O.P. DI BIANCAVILLA
(CT) PRESENTA NUOVE ATTIVITA’ PROGETTO AGRIP

“dopo il successo ottenuto in italia e in germania nella prima annualita’ del progetto europeo ‘citrus fruits for wellness’, il consorzio euroagrumi o.p. di biancavilla (ct) presenta le nuove attivita’ rientranti nel programma europeo agrip 2024, che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica nelle scuole e nei supermercati sull’importanza del consumo regolare di agrumi di qualita’ certificata come le arance rosse di sicilia igp”. lo rende noto un comunicato stampa che cosi’ prosegue: “interverranno gerardo DIANA, presidente del consorzio di tutela dell’arancia rossa di sicilia igp, salvatore RAPISARDA, direttore del consorzio euroagrumi o.p. di biancavilla, salvo FALCONE, giornalista, responsabile comunicazione del consorzio euroagrumi o.p., francesco CERA, direttore generale mercato agroalimentare di padova, duccio CACCIONI, direttore del mercato centro agroalimentare di bologna e saro SALLEMI, direttore commerciale di siciliafiera”.

MACFRUT: 22/4 ITALIA ORTOFRUTTA PRESENTA
IL PROGETTO ‘GENERAZIONE ORTOFRUTTA’

“nell’ambito della fiera macfrut 2026 sara’ presentato il progetto ‘generazione ortofrutta ‘, ideato dall’unione e che si inserisce nell’ambito dei contratti di filiera, volto a rafforzare la sostenibilita’ economica, sociale ed ambientale dell’intero comparto mediante lo “standard di sostenibilita’ ortofrutticola”. lo rende noto un comunicato di italia ortofrutta che cosi’ prosegue: “il 22 aprile alle ore 11.00 nella sala diotallevi 1 – hall sud, al primo piano del rimini expo center, si terra’ una conferenza stampa di presentazione del progetto in cui interverranno, oltre al presidente ed al direttore dell’unione, la direttrice generale del crea, maria chiara ZAGANELLI, ed il capo dipartimento della politica agricola comune e dello sviluppo rurale (dipacsr) del masaf, giuseppe BLASI. l’appuntamento consentira’ inoltre di approfondire le tematiche del progetto negli stand dedicati ai contratti di filiera ‘bio’ e ‘frutta’: padiglione d3, stand n.152 e 153”. maggiori informazioni https://shorturl.at/mnSdF