PAOLO TIOZZO

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“accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione dell’emendamento al decreto-legge pnrr che fornisce l’interpretazione autentica dell’articolo 172-bis del codice della navigazione. si tratta di un risultato inseguito da tempo, che scioglie un nodo burocratico penalizzante per le nostre imprese in un momento di estrema difficolta’ operativa per il settore. ringraziamo forza italia, fratelli d’italia e lega che hanno proposto l’emendamento e il governo che hanno espresso parere concorde”. lo afferma in un comunicato paolo TIOZZO, vicepresidente di confcooperative fedagripesca, commentando l’approvazione della norma che chiarisce definitivamente le modalita’ di rotazione degli equipaggi. “fino ad oggi – prosegue il comunicato – il settore della pesca ha vissuto un paradosso: a causa della riduzione delle giornate di pesca, gli armatori con piu’ imbarcazioni avevano la necessita’ di spostare i lavoratori da un’unita’ all’altra per garantire loro continuita’ d’impiego. tuttavia, il trasferimento dell’intero equipaggio rischiava di far scattare automaticamente la procedura di ‘messa in disarmo’ per la barca ferma in banchina, con un conseguente e inutile aggravio di scartoffie e costi. la nuova norma introduce benefici concreti per tutta la filiera. per i lavoratori viene garantito il sostegno al reddito. i marittimi possono restare attivi ruotando tra le barche dello stesso armatore, anche quando la singola unita’ ha esaurito i propri giorni di pesca. per le imprese, si ottiene una drastica semplificazione amministrativa. il trasbordo dell’equipaggio non interrompe piu’ lo stato di ‘armamento’ della nave, evitando le lunghe e costose pratiche di sbarco, imbarco e riarmo ogni volta che si cambia scafo. per l’ambiente, la sostenibilita’ e’ garantita, poiche’ l’unita’ che cede l’equipaggio resta obbligatoriamente all’ormeggio, rispettando rigorosamente i limiti dello sforzo di pesca. il provvedimento non aiuta solo i privati, ma alleggerisce sensibilmente anche il lavoro delle autorita’ marittime. eliminando procedure burocratiche ridondanti e puramente formali, si permette agli uffici portuali di concentrare le risorse su attivita’ a maggior valore aggiunto, il tutto senza alcun costo per le casse dello stato”. “questa modifica ripristina lo spirito originario della legge sul ‘ruolo unico di equipaggio del 1992’ – continua TIOZZO -. offriamo finalmente agli armatori uno strumento moderno per organizzare il lavoro a bordo, tutelando l’occupazione e riducendo il peso della burocrazia in un settore che chiede solo di poter lavorare con regole chiare e sostenibili”.