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“la fase dell’emergenza si e’ chiusa, ma il lavoro sulla ricostruzione e sulla messa in sicurezza del territorio continua senza sosta. a tre anni dalle drammatiche alluvioni che nel mese di maggio 2023 colpirono l’emilia-romagna in due ondate consecutive – la prima il 2 e il 3, la seconda il 16 e 17 -, sono 6.011 gli interventi per la ricostruzione pubblica in regione, per un valore complessivo di 2,5 miliardi di euro: le opere di somma urgenza risultano quasi interamente concluse, i cantieri piu’ complessi sono in parte terminati, in parte in corso e in parte in fase di progettazione. per quanto riguarda questi ultimi, circa un terzo dovrebbe iniziare, secondo quanto indicato dai soggetti attuatori, entro il 2026. parallelamente, continua anche il lavoro sulla ricostruzione privata, con procedure semplificate per i contributi destinati a famiglie e imprese, e le prime delocalizzazioni gia’ avviate: una ventina quelle attualmente in corso. e si apre una nuova fase: l’utilizzo del miliardo previsto dal decreto-legge 65 del 2025 per emilia-romagna, toscana e marche, di cui 919 milioni per la sola emilia-romagna. risorse, queste, che serviranno a realizzare infrastrutture a protezione dei territori e delle comunita’, in stretta collaborazione con la struttura commissariale”, informa un comunicato della regione emilia-romagna. “le alluvioni del maggio 2023 hanno lasciato un segno profondo nelle comunita’ e nei territori colpiti dell’emilia-romagna, dove resta sempre vivo il dolore di tutte e tutti noi per le 17 vittime di quei giorni terribili. la consapevolezza di quanto il cambiamento climatico e il moltiplicarsi di eventi meteo estremi, sempre piu’ frequenti e diffusi anche su aree molto estese, in italia e all’estero, ci impongano investimenti sempre piu’ strutturali sulla sicurezza, sulla prevenzione e sulla manutenzione dei territori, al di fuori e oltre una logica emergenziale. fin dall’insediamento della nuova giunta abbiamo voluto imprimere un cambio di passo, partendo proprio dai territori colpiti, attraverso il confronto costante con i sindaci e le sindache e l’ascolto attento delle comunita’. parallelamente, abbiamo raddoppiato le risorse regionali destinate alla manutenzione del territorio. da quanto accaduto in emilia-romagna emergono oggi due priorita’ molto chiare: continuare a investire sulla prevenzione – e il nuovo stanziamento previsto dal governo rappresenta un contributo in questa direzione – e rafforzare il supporto agli enti locali, perche’ emergenze di questa portata non possono continuare a gravare in misura cosi’ forte sui singoli comuni, soprattutto quelli piu’ piccoli. e’ questa la strada che dobbiamo e vogliamo continuare a seguire, e che puo’ diventare un riferimento per tutto il paese”, ha detto il presidente della regione, michele de PASCALE.