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“piero PASTURENZI e’ il nuovo presidente del gruppo lievito da zuccheri di assitol, l’associazione italiana dell’industria olearia aderente a confindustria”. lo rende noto un comunicato di assitol, che cosi’ prosegue: “succede a daniele MELDOLESI, che ha ricoperto questo ruolo negli ultimi due anni e che ha ricevuto dall’assemblea la delega a rappresentare il settore presso l’alleanza per il pane, l’accordo per la difesa e la promozione del pane e della sua filiera. diplomato in agraria con una specializzazione in enologia, e’ dal 1976 che il neopresidente PASTURENZI lavora nel settore. dal 2012 ha ricoperto il ruolo di technology director in ab mauri, azienda attiva nella produzione di lieviti e ingredienti per la panificazione, pizzeria e pasticceria, che ha sede legale a casteggio (pavia). dallo scorso gennaio, e’ divenuto presidente di ab mauri italia. PASTURENZI aveva gia’ presieduto gli imprenditori del settore tra il 2018 e il 2020, affrontando la difficile fase del covid. ‘anche in un momento complesso come quello attuale, il lievito rappresenta una grande eccellenza dell’agroalimentare italiano – sottolinea il neopresidente -. il suo essere ‘l’anima’ del pane lo pone al centro della filiera, dandogli un ruolo naturale di mediazione al suo interno. la nostra linea non cambia: dobbiamo proseguire il nostro impegno nella valorizzazione di questo ingrediente, essenziale per molte delle nostre piu’ importanti produzioni made in italy, e di promozione del mondo del pane’. il lievito per la panificazione, chiamato anche lievito di birra (saccharomyces cerevisiae), e’ un microorganismo vivente, che prende vita da un sottoprodotto di origine agricola, il melasso da zucchero. si tratta di un processo tutto naturale, in cui le aziende hanno il compito di creare e mantenere le condizioni piu’ favorevoli affinche’ si riproduca in presenza di ossigeno. ecco perche’ i suoi produttori sono soliti dire che il lievito ‘si coltiva, non si fa’. il saccharomyces, del resto, rappresenta il primo probiotico della storia, quindi in grado di ‘donare’, letteralmente, benessere al suo ospite, in questo caso l’uomo e gli animali. il gruppo che PASTURENZI e’ chiamato a presiedere rappresenta oltre il 90% del mercato italiano del comparto. in europa l’italia occupa il terzo posto tra i paesi produttori, dopo francia e germania: le aziende, in media, veicolano 100mila tonnellate di prodotto ogni anno, in italia e all’estero. a trainare il settore, e’ il lievito di birra fresco, che gli artigiani prediligono per la sua resa. il lievito e’ anche un esempio di innovazione e di economia circolare: le aziende del settore recuperano tutti i coprodotti della loro attivita’ dando loro una seconda vita, con un impatto ridotto sull’ambiente e al continuo efficientamento dei processi. ‘il nostro – osserva PASTURENZI – rappresenta un modello da imitare, che intendiamo sostenere e rafforzare a tutto campo. accanto alla sua vocazione alimentare, il lievito impone la sua ‘circolarita” anche in altri ambiti, aprendo cosi’ a nuove opportunita’ di sviluppo’. la capacita’ rigenerativa di questo microorganismo, infatti, lo ha reso protagonista nella produzione di biostimolanti, studiati per migliorare le condizioni di crescita delle piante, e di alimenti ‘plant based’. il comparto e’ chiamato anche ad un importante banco di prova, rappresentato da uno scenario generale molto complesso, in cui si intersecano le attuali tensioni geopolitiche, i nuovi accordi internazionali di libero mercato e, non ultima, l’accelerazione data dalla ue all’impiego di fonti rinnovabili. tante le sfide da affrontare: l’impatto del mercosur, il futuro della produzione italiana di barbabietola da zucchero, la disponibilita’ di melasso di buona qualita’, la tutela delle materie prime nel conflitto ‘food vs fuel’.”.
