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“con una lettera inviata al ministero dell’universita’ e della ricerca, il conaf sollecita la ripresa dei lavori del tavolo di confronto dedicato alla riforma delle lauree abilitanti per i dottori agronomi e dottori forestali. ritiene, pero’, che sia necessaria e indifferibile la calendarizzazione separata dei tavoli tecnici per l’ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali e per il collegio degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati”, informa un comunicato del conaf che cosi’ prosegue: ” sebbene entrambe le figure professionali operino nel settore agro-ambientale, esse si differenziano in modo sostanziale per percorso accademico, ampiezza delle competenze attribuite dalla legge e livello di responsabilita’ progettuale. differentemente dalla figura dell’agrotecnico, la figura professionale di dottore agronomo e dottore forestale e’ configurata come professione intellettuale ordinistica, il cui accesso e’ riservato esclusivamente a soggetti in possesso di titolo universitario. ne consegue che, pur sussistendo un’area di interferenza nelle attivita’ di gestione e amministrazione delle imprese agrarie di piccole e medie dimensioni, le competenze dei dottori agronomi e dei dottori forestali non trovano corrispondente previsione nell’ordinamento degli agrotecnici e non sono da quest’ultimo attingibili. ‘nella missiva inviata al mur, abbiamo ribadito che la figura professionale di agrotecnico e agrotecnico laureato affonda le proprie radici nel livello tecnico intermedio, originariamente collegato al possesso del diploma di scuola secondaria superiore ad indirizzo agrario. sebbene l’evoluzione normativa abbia previsto l’accesso al collegio anche per chi ha conseguito una laurea, cio’ non estende le facolta’ operative oltre i confini delineati dalla legge 251/1986 e successive integrazioni. non e’ un caso, infatti, che l’esame di stato per gli agrotecnici e gli agrotecnici laureati e’ di competenza del ministero dell’istruzione e del merito, mentre l’esame di stato per i dottori agronomi e i dottori forestali e’ di competenza del ministero dell’universita’ e della ricerca’, spiega valentina MARCONI, consigliera conaf. alla luce delle considerazioni sopra esposte, conclude la missiva del conaf, e’ indispensabile mantenere distinti gli ambiti istituzionali e tecnici delle due professioni. in particolare, il riferimento va ai tavoli tecnici incaricati di dare attuazione alla riforma delle lauree abilitanti ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 163/2021, che devono procedere con percorsi di confronto disgiunti. ‘la separazione dei tavoli rappresenta l’unica modalita’ atta a garantire il pieno rispetto delle differenze formative e delle diverse responsabilita’ civili e professionali previste dall’ordinamento vigente, prevenendo equivoci interpretativi e assicurando che ciascuna professione sia valorizzata entro i propri legittimi confini normativi’, conclude mauro UNIFORMI, presidente conaf”.
