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“‘buon lavoro al nuovo consiglio direttivo dell’associazione regionale allevatori della lombardia, ed in particolare ai rappresentanti del territorio cremonese in seno al consiglio di aral, raffaele LENI, giovanni MAZZETTI e michele RAMELLA. a loro il compito di rappresentare il nostro territorio e il nostro mondo allevatoriale, in un momento in cui la zootecnia continua a confrontarsi con sfide decisive legate ai costi di produzione, al benessere animale, alla sostenibilita’, al contrasto alle fake news che vogliono mettere ingiustamente gli allevamenti sul banco degli imputati in nome di un folle fondamentalismo ideologico ‘green’, che nasconde ben altri interessi economici’. giovanni RONCALLI, direttore di coldiretti cremona, con queste parole sottolinea l’importante rappresentanza cremonese in seno al neoeletto consiglio direttivo di aral lombardia, l’associazione regionale punto di riferimento per il sistema allevatoriale lombardo, con attivita’ che spaziano dai controlli funzionali ai servizi tecnici, fino all’innovazione e al supporto alle aziende agricole”, informa un comunicato di coldiretti cremona. “il rinnovo delle cariche ha visto fabio MANTOVANI eletto nuovo presidente di aral. la nomina e’ avvenuta all’unanimita’ da parte del rinnovato consiglio direttivo, composto – oltre ai cremonesi MAZZETTI, LENI e RAMELLA – da elena ARRIGONI, gabriele BORELLA, matteo FOI, stefano GANDOLFI, alessandro ROTA, alessandro SCARTAPACCHIO e andrea TOSI, con giovanni MARTINELLI e sandro BAMBINI che hanno assunto la carica di vicepresidenti. il neopresidente MANTOVANI, rappresentante della provincia di mantova, succede al lodigiano gian enrico GRUGNI. l’assemblea generale ordinaria si e’ svolta a salvirola, in provincia di cremona, alla presenza del presidente di coldiretti lombardia gianfranco COMINCIOLI e del direttore tecnico di aia (associazione italiana allevatori) andrea BASSINI. l’assemblea ha approvato all’unanimita’ il bilancio consuntivo 2025 e quello previsionale 2026, oltre a esaminare l’intensa attivita’ svolta dall’associazione nell’ultimo anno. cuore dell’operativita’ di aral sono i controlli funzionali, che prevedono la raccolta e la gestione dei dati relativi alle performance produttive e riproduttive degli animali allevati. in questo settore, come sottolineato dal direttore generale andrea FERLA, nel 2025 l’associazione ha operato in 3.764 allevamenti, con oltre 545.000 fattrici controllate, di cui la grande maggioranza nel comparto bovino da latte (2.962 allevamenti e oltre 499.000 capi). complessivamente sono stati eseguiti 28.405 controlli. nell’ultimo quinquennio il numero medio dei capi ha registrato una crescita pari al 6,5%. prosegue inoltre la diffusione dei robot di mungitura, oggi presenti con 1.038 unita’ in 444 allevamenti. mantova vanta il 30,4% del totale, seguita da cremona (25,4%) e brescia (19,7%). complessivamente, le vacche gestite con sistemi robotizzati hanno raggiunto il 12,1%. il 2025 si e’ caratterizzato anche per una forte crescita dell’attivita’ dei laboratori aral, suddivisi nelle aree latte, agroalimentare e microbiologia, che operano in stretta integrazione. nel corso dell’anno sono stati analizzati oltre 4,5 milioni di campioni”, conclude coldiretti.
