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“si e’ svolta in data odierna l’edizione 2026 dei durum days, organizzata e promossa da assosementi, cia, confagricoltura, copagri, fedagripesca confcooperative, compag, italmopa e unione italiana food”. lo rende noto un comunicato di italmopa, che cosi’ prosegue: “nel corso della tavola rotonda, organizzata nella circostanza con la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni della filiera, vincenzo MARTINELLI, presidente italmopa (confindustria/federprima) ha evidenziato, in particolare, la necessita’ di proseguire, sempre piu’ convintamente, sulla strada di una collaborazione tra tutte le rappresentanze volta al superamento delle criticita’ della filiera evitando, al contrario, approcci imperniati su una sterile contrapposizione. ‘il confronto permanente e costruttivo tra le parti appare ormai indispensabile per una filiera che opera in un contesto aperto, globale e pertanto fortemente concorrenziale dal quale non si puo’ in alcun modo prescindere o derogare attraverso ipotesi avventurose – ha evidenziato MARTINELLI -. in questo contesto, appare prioritario l’obiettivo della crescita della competitivita’ dell’intera filiera nazionale e di tutti gli attori che la compongono attraverso risposte concrete a quelle che sono le criticita’ strutturali del sistema che ci portiamo dietro da decenni. a fronte di queste criticita’, sono state sinora privilegiate risposte estemporanee – e che, come prevedibile, non hanno raggiunto gli scopi che esse si prefiggevano – piuttosto che un approccio organico e condiviso da tutte le parti. questioni di assoluta rilevanza, quale quello del necessario miglioramento della qualita’ media della produzione nazionale nell’ottica di una valorizzazione della stessa, sono state, infatti, sempre colpevolmente sottovalutate o addirittura negate da importanti componenti della filiera. la quotazione, nella cun recentemente istituita, del grano duro fino proteico e alto proteico, proposta formulata e fortemente voluta da italmopa, costituisce indubbiamente una prima risposta a questa esigenza’. ‘in ogni modo – conclude il presidente italmopa – la nostra associazione e le nostre aziende, cosi’ come nel passato, sono particolarmente interessate a promuovere ogni iniziativa che possa, in maniera pragmatica, rilanciare una filiera che e’ e deve rimanere un simbolo del made in italy alimentare’.”.