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il comunicato stampa diramato al termine della riunione rende noto che il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce disposizioni in materia di coltivazione, promozione, commercializzazione, valorizzazione e incremento della qualita’ e dell’utilizzo dei prodotti del settore florovivaistico e della filiera florovivaistica, in attuazione della delega di cui alla legge 4 luglio 2024, n. 102. l’intervento, continua il comunicato, mira a definire un quadro normativo organico per un settore considerato strategico per l’agricoltura, l’ambiente e il paesaggio nazionale, armonizzando le figure professionali e potenziando la competitivita’ della filiera. il provvedimento fornisce, per la prima volta, una definizione puntuale dell’attivita’ agricola florovivaistica, includendo la floricoltura e le diverse tipologie di vivaismo (ornamentale, frutticolo, olivicolo, forestale e orticolo). inoltre, si prevede, continua il comunicato, che un successivo decreto interministeriale definisca le figure professionali del settore, con particolare attenzione all’aggiornamento della figura del manutentore del verde per adeguarla alle moderne pratiche di gestione urbana e dei giardini storici. una delle principali novita’ riguarda la tipizzazione del contratto di coltivazione, che disciplina l’obbligo del produttore di curare lo sviluppo del prodotto vegetale seguendo le indicazioni tecniche del committente. inoltre, il decreto istituisce nuovi strumenti per il coordinamento e la crescita del comparto attraverso una programmazione quinquennale, tra i quali il tavolo tecnico di filiera, il piano nazionale del settore, un sistema di raccolta dati a cura di ismea e la possibile adozione di un “marchio unico” nazionale per garantire origine e tracciabilita’ delle produzioni. viene disciplinato il contributo dei privati alla produzione di materiali forestali di moltiplicazione e promossa la rinaturalizzazione dei territori. si prevede che le regioni promuoveranno la messa a dimora di alberi con priorita’ per i comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, mirando al contrasto del dissesto idrogeologico e alla creazione di boschi urbani. i comuni potranno concedere terreni di proprieta’ agricola o degradati in affitto agevolato o gratuito (fino a 1 ettaro) a operatori vivaistici per la produzione di materiali forestali certificati. per l’assegnazione dei terreni comunali, conclude il comunicato, saranno criteri preferenziali la cittadinanza ue, l’eta’ inferiore ai 40 anni e il possesso di titoli di studio specifici in scienze forestali.

FLOROVIVAISMO: LOLLOBRIGIDA, DOPO
DECENNI ARRIVA LA LEGGE QUADRO

“con l’avvio del procedimento di approvazione del decreto legislativo di attuazione della legge delega 4 luglio 2024, n. 102, l’italia compie un passaggio storico: si chiude definitivamente la stagione degli interventi frammentati e delle risposte emergenziali e si avvia una fase nuova, fondata su programmazione, qualita’ e competitivita’”. lo rende noto un comunicato del masaf, che cosi’ prosegue: “‘con questa riforma mettiamo fine a un’attesa durata decenni e diamo finalmente al florovivaismo le regole e la centralita’ che merita. per troppo tempo un comparto strategico dell’agricoltura italiana e’ stato interessato solo da interventie soluzioni parziali. ringrazio il sottosegretario patrizio LA PIETRA per il lavoro che ha svolto, grazie al quale oggi possiamo cambiare metodo e visione’, dichiara il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. ‘il decreto introduce una legge quadro organica, che garantisce certezze alle imprese, valorizza il lavoro, rafforza il made in italy e consente una programmazione stabile degli investimenti. si passa dalla gestione delle crisia una politica di sviluppo strutturata, capace di accompagnare il settore nel medio e lungo periodo’, continua LOLLOBRIGIDA. ‘il florovivaismo quindi entra finalmente a pieno titolo nelle politiche agricole e ambientali del paese: non solo produzione, ma qualita’,tutela del territorio, verde urbano e competitivita’ sui mercati internazionali. e’ una risposta concreta a migliaia di aziende che chiedevano regole chiare e una prospettiva certa. una riforma di sistema che guarda al futuro’, conclude il ministro dell’agricoltura. ‘per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identita’ del made in italy, e’ rimasto privo di una legge quadro dedicata. oggi lo stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico, ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attivita’ agricole’, ha dichiarato il sottosegretario al masaf, con delega al florovivaismo, patrizio LA PIETRA, che ha inoltre aggiunto che ‘il decreto segna un deciso cambio di paradigma non prevedendo piu’ interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma introducendo una visione strutturata e di medio-lungo periodo’. per anni il florovivaismo, pur rappresentando un comparto strategico per l’economia agricola e l’identita’ del made in italy, e’ rimasto privo di una legge quadro dedicata. oggi lo stato ne riconosce pienamente il valore produttivo, economico,ambientale e sociale, inserendolo a pieno titolo tra le attivita’ agricole. il decreto segna un deciso cambio di paradigma: non piu’ interventi occasionali per fronteggiare le crisi, ma una visione strutturata e di medio-lungo periodo. il piano nazionale del florovivaismo, il tavolo tecnico permanente presso il masaf e il rafforzamento del monitoraggio del settore consentiranno di programmare investimenti, anticipare le criticita’ e accompagnare la crescita delle imprese, superando una gestione basata esclusivamente sulle emergenze. la riforma punta inoltre su qualita’, professionalita’ e innovazione, valorizzando tutte le componenti della filiera – dai vivaisti ai garden center, dai tecnici del verde ai manutentori – e investendo su formazione avanzata, certificazioni e tracciabilita’ del prodotto. un’impostazione che rafforza la competitivita’ delle imprese italiane e tutela il made in italy dalla concorrenza sleale. con questo provvedimento il florovivaismo esce definitivamente da una condizione di marginalita’ normativa. dopo decenni di attesa, il settore avra’ finalmente una legge quadro, una direzione chiara e una prospettiva stabile di sviluppo, al servizio dell’economia, dell’ambiente e dei territori”.

FLORIVIVAISMO: DE MICHELIS (CONFAGRICOLTURA),
SODDISFAZIONE PER LEGGE QUADRO

“‘non possiamo che essere soddisfatti del varo della nuova legge quadro sul florovivasimo”. lo sottolinea in un comunicato il presidente della fnp florovivaismo di confagricoltura, luca DE MICHELIS, che prosegue: “ad esempio per quanto riguarda l’inquadramento della attivita’ agricola florovivaistica nell’ambito dell’articolo 2135 del codice civile, per la diversa impostazione dei piani di settore tra ‘floro’ e ‘vivaismo’; ma anche per la rilevazione statistica dei dati, il piano di riconversione serricolo, la razionalizzazione della logistica attraverso piattaforme che fanno perno sui mercati all’ingrosso”. “fondamentale il contributo per ottenere il risultato odierno del sottosegretario con delega al settore, patrizio LA PIETRA, da sempre attento alle esigenze del settore e grande sostenitore della necessita’ della legge quadro per lo sviluppo e consolidamento del florovivaismo, da lui sempre giustamente considerato strategico nel panorama agricolo e, soprattutto, del made in italy nel mondo”, sottolinea DE MICHELIS. “il florovivaismo italiano, lo ricordiamo, vale 29.000 ettari coltivati, 27.000 aziende ed un giro di affari 3.1 miliardi di euro/anno, che contribuisce al 5% del valore agricolo italiano, con oltre 100.000 addetti e 7.000.000 milioni di giornate lavoro”, conclude il comunicato.

FLOROVIVAISMO: COLDIRETTI, DA CDM PRIMO
VIA LIBERA A RIFORMA ATTESA DAL SETTORE

“finalmente si compie un passo avanti concreto verso il riconoscimento pieno del florovivaismo come filiera strategica del paese. dopo decenni di attesa, il settore ottiene una prima cornice normativa chiara e organica, che valorizza il lavoro delle imprese e pone le basi per uno sviluppo piu’ strutturato, anche in chiave di sostenibilita’, innovazione e qualificazione professionale. e’ quanto afferma coldiretti in merito allo schema di decreto sul florovivaismo approvato in via preliminare in consiglio dei ministri, sottolineando l’importanza di un provvedimento atteso da anni dalle imprese del settore, che interviene in modo sistemico su un comparto strategico per l’agricoltura italiana, chiarendo il perimetro dell’attivita’ florovivaistica – dalla produzione alla commercializzazione, fino alla manutenzione del verde – e valorizzando tutte le componenti della filiera”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “il florovivaismo italiano rappresenta infatti un pilastro dell’economia nazionale, con un valore che nel 2025 ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro di circa 19mila imprese su una superficie di 30mila ettari. un contributo decisivo arriva dall’export, che nello stesso anno ha sfiorato 1,3 miliardi di euro, confermando la competitivita’ del made in italy sui mercati internazionali. un comparto che negli ultimi mesi e’ stato anche tra i piu’ esposti alle tensioni internazionali. la guerra in iran ha determinato un forte aumento dei costi di produzione, a partire da fertilizzanti, gasolio e materie plastiche, oltre a causare ritardi nelle rotte di navigazione che incidono in modo significativo su prodotti altamente deperibili come quelli florovivaistici. il testo, approvato in via preliminare, rappresenta una base su cui costruire, pur in presenza di margini di miglioramento, in particolare su alcuni aspetti tecnici legati alle definizioni e alla piena rappresentazione delle diverse attivita’ del comparto. il successivo passaggio parlamentare potra’ infatti indicare al governo eventuali modifiche utili a rendere il decreto ancora piu’ aderente alle esigenze delle imprese. per coldiretti e’ ora fondamentale garantire coerenza nel percorso parlamentare, mantenendo l’impianto del provvedimento e rafforzandone l’efficacia. il settore ha bisogno di strumenti stabili e di una visione di lungo periodo. in questo senso sara’ importante accompagnare la riforma anche con adeguate misure di sostegno, per tradurre le opportunita’ normative in crescita reale per le imprese, anche alla luce delle difficolta’ legate all’aumento dei costi e alle tensioni sui mercati internazionali”.

FLOROVIVAISMO: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE),
CON DECRETO SI RICONOSCE IMPORTANZA COMPARTO

“soddisfazione da parte di legacoop agroalimentare per l’approvazione, in esame preliminare da parte del consiglio dei ministri, dello schema di decreto sul florovivaismo”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare, che cosi’ prosegue: “si tratta di un passaggio fondamentale e di un primo, storico via libera a un quadro normativo atteso da decenni, che colma un vuoto importante e restituisce la giusta centralita’ a un comparto strategico per l’economia e la sostenibilita’ dell’italia. ‘accogliamo con grande favore la volonta’ di definire un quadro normativo organico per il florovivaismo – dichiara cristian MARETTI, presidente di legacoop agroalimentare -. e’ un segnale positivo e concreto che risponde alle esigenze di un settore che per troppi anni ha operato senza una visione d’insieme. con questo decreto si riconosce finalmente l’importanza economica e ambientale del comparto, legata anche al valore del verde e della sua cura, soprattutto all’interno dei contesti urbani, dove le piante e i fiori sono fondamentali per la qualita’ della vita dei cittadini’. ‘vogliamo ringraziare il sottosegretario patrizio giacomo LA PIETRA per il lavoro svolto e per la particolare sensibilita’ mostrata nei confronti del settore’, commenta MARETTI. il settore florovivaistico ha sofferto per anni di una scarsa attenzione da parte delle istituzioni, nonostante rappresenti un’eccellenza del made in italy e svolga una funzione sociale ed ecologica insostituibile. con questo provvedimento, il comparto esce da una condizione di marginalita’ normativa ed entra a pieno titolo tra le filiere strategiche del paese. il presidente MARETTI evidenzia in modo particolare alcuni degli elementi piu’ significativi del testo approvato dal consiglio dei ministri. ‘c’e’ il valore della qualificazione e delle figure professionali, un elemento essenziale per dare dignita’ e riconoscere le competenze di chi opera ogni giorno nella filiera. e c’e’ il ruolo per la rinaturalizzazione dei territori che e’ un contributo chiave alla transizione ecologica e alla cura del paesaggio e dell’ambiente’. a questo si somma, spiega MARETTI, ‘l’istituzione del piano di settore e del tavolo di filiera presso il masaf, strumenti strategici fondamentali per programmare gli interventi, supportare la competitivita’ delle imprese e affrontare le sfide future con una visione condivisa tra istituzioni e operatori economici’. ecco perche’, conclude MARETTI, ‘la definizione di un nuovo piano di settore e l’attivazione del tavolo di filiera presso il ministero dell’agricoltura rappresentano il metodo giusto per lavorare insieme e dare stabilita’ alle nostre imprese. come legacoop agroalimentare continueremo a fare la nostra parte per valorizzare le cooperative e tutti gli operatori del settore, affinche’ il florovivaismo esprima tutto il suo potenziale’.