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IX ASSEMBLEA CIA: CRISTIANO FINI
CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE

“cristiano FINI e’ stato confermato presidente nazionale di cia-agricoltori italiani. imprenditore vitivinicolo di castelfranco emilia, nel modenese, 54 anni, e’ stato rieletto oggi dalla IX assemblea elettiva FINI e’ alla guida dell’organizzazione dal 2022, dopo essere stato presidente regionale di cia emilia-romagna dal 2018 e, precedentemente, di cia modena. “ringrazio tutti per la fiducia e accolgo questa riconferma con grande orgoglio e profonda responsabilita”, ha dichiarato subito dopo la rielezione. “in un tempo segnato da guerre, crisi climatiche e tensioni economiche globali, l’agricoltura non e’ un settore marginale, ma un pilastro della sicurezza nazionale, della coesione sociale e del futuro del paese”.FINI ha ribadito la necessita’ di un cambio di paradigma.. “chiediamo che l’agricoltura sia considerata un vero asset strategico, perche’ la sovranita’ alimentare e’ la base della liberta’ di un popolo: un popolo che non puo’ sfamarsi e’ un popolo ricattabile. oggi le sfide sono enormi ma la nostra mission e’ trasformare la paura in energia per il cambiamento e difendere gli agricoltori come garanti di cibo, sentinelle della qualita’, custodi dei territori e architetti del futuro del paese. l’obiettivo e’ di costruire un’italia in cui restare in campagna non sia una condanna, ma una scelta degna e orgogliosa per le nuove generazioni”, ha dichiarato FINI.

IX ASSEMBLEA CIA: PRESIDENTE MELONI ANNUNCIA CHE COLTIVA
ITALIA STA PER CONCLUDERE IL SUO ITER IN PARLAMENTO

gli inni d’italia e dell’unione europea ed un ricordo dei fratelli CERVI hanno aperto questa mattina, tra gli applausi, la parte pubblica della IX assemblea della cia-agricoltori italiani. alla fine della mattinata e’ intervenuta con un videomessaggio la presidente del consiglio giorgia MELONI che ha, tra l’altro, affermato che il disegno di legge “coltiva italia”, che sta per concludere il suo iter in parlamento, prevede misure concrete per rafforzare la sovranita’ alimentare, le filiere deboli, il ricambio generazionale e la ricerca in agricoltura”. ad ascoltare la relazione del presidente cristiano FINI, confermato ieri sera all’unanimita’ ai vertici, il ministro dell’agricoltura francesco LOLLOBRIGIDA e i suoi sottosegretari patrizio LA PIETRA e luigi D’ERAMO. nel corso dei lavori sono intervenuti il ministro dell’ambiente gilberto PICHETTO FRATIN e la segretaria del pd elly SCHLEIN. numerosi applausi, inclusi quelli del ministro LOLLOBRIGIDA, hanno accompagnato le parole di FINI che, fra l’altro, ha esortato a “costruire un’italia in cui restare in campagna non sia una condanna”. SCHLEIN ha sostenuto che il next generation ue deve proseguire. spero – ha aggiunto – rivolta a LOLLOBRIGIDA che sia una battaglia che si possa fare insieme. il ministro ha definito importanti le parole di SCHLEIN nonostante, ha aggiunto, esistano divergenze. LOLLOBRIGIDA ha definito coraggiosa la posizione di FINI sulla necessita’ che con il disegno di legge sulla caccia si affronti la questione del contenimento della fauna selvatica auspicando che siano tenute nel debito conto da tutti i parlamentari e ha annunciato un emendamento antibracconaggio. con videomessaggi sono intervenuti la presidente del parlamento ue roberta METSOLA, i commissari all’agricoltura christophe HANSEN e alla salute oliver VARHELYI e il ministro del made in italy adolfo URSO.

ASSEMBLEA CIA: IL VIDEOMESSAGGIO DELLA PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI

la presidnete del consiglio giorgia MELONI e’ intervenuta con un mideomessaggio all’assemblea della cia. ha detto MELONI: caro presidente fini, cari amici della confederazione italiana agricoltori, mi spiace molto non aver potuto essere con voi oggi, ma ci tenevo comunque a farvi arrivare il mio contributo ai lavori di quest’assemblea. so che il governo e’ autorevolmente rappresentato dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA , che saluto e ringrazio per il lavoro straordinario che sta facendo per valorizzare un comparto strategico, non solo per la nostra economia ma anche per la nostra identita’. l’italia e’, a tutti gli effetti, una superpotenza agroalimentare. il comparto genera circa 5 milioni di posti di lavoro, vale il 15% del pil e ha raggiunto un record storico: 72,4 miliardi di euro di export. i nostri prodotti sono famosi in tutto il mondo, sono i nostri primi ambasciatori, tra i biglietti di visita piu’ straordinari che possiamo vantare. questo governo ha scelto di rafforzare fin dal primo giorno questo sistema, con una visione strategica e mettendo a disposizione risorse che non hanno precedenti: oltre 15 miliardi di euro in appena tre anni. abbiamo investito nelle giovani generazioni, nell’innovazione, nell’internazionalizzazione, nella logistica, nei contratti di filiera e nello sviluppo delle energie rinnovabili, permettendo a decine di migliaia di aziende di installare impianti fotovoltaici sui propri tetti e capannoni senza pero’ sottrarre all’agricoltura un metro quadro in piu’ di suolo agricolo. abbiamo potenziato la lotta alle frodi e alle contraffazioni, per garantire ai cittadini maggiore trasparenza, tracciabilita’ e qualita’ del prodotto. e, in un contesto internazionale tra i piu’ complessi di sempre, stiamo focalizzando il nostro impegno per contenere i costi di produzione lungo la filiera: abbiamo prorogato il taglio delle accise sui carburanti e assicurato un credito di imposta per il gasolio agricolo per i nostri agricoltori e pescatori. inoltre, abbiamo chiesto e ottenuto dalla commissione europea la sospensione del meccanismo cbam per i fertilizzanti di importazione, con l’obiettivo di calmierare il mercato. in europa continueremo a fare cio’ che abbiamo fatto finora, ovvero difendere le nostre imprese e i nostri produttori. ecco perche’ credo che aver ottenuto per la futura politica agricola comune 10 miliardi di euro in piu’ rispetto alla proposta iniziale di bruxelles sia un grande successo dell’italia e dell’agricoltura italiana, di cui dobbiamo essere fieri. ma il nostro impegno, ovviamente, non finisce qui. prosegue, con ancora piu’ forza, con ancora maggiore determinazione. come dimostra il disegno di legge “coltiva italia”, che sta per concludere il suo iter in parlamento e che prevede misure concrete per rafforzare la sovranita’ alimentare, le filiere deboli, il ricambio generazionale e la ricerca in agricoltura. ma come ricorda anche il lavoro che ha portato alla definizione, proprio nell’ultimo consiglio dei ministri, del decreto attuativo della legge delega sul florovivaismo, che da’ stabilita’ e regole ad un settore per troppo tempo dimenticato ma che produce reddito e occupazione. cari amici, l’agroalimentare e’ un pilastro insostituibile del sistema italia, e io voglio ringraziare tutti voi e tutti i lavoratori e i produttori del comparto per il contributo che assicurate al prestigio, alla forza e alla prosperita’ di questa nazione. il governo continuera’ a fare la propria parte per tutelare e valorizzare l’agricoltura italiana, perche’ l’agricoltura italiana e’ un patrimonio inestimabile di conoscenze, lavoro, cultura, identita’. un patrimonio che ci rende unici e competitivi nel mondo. e di cui siamo profondamente orgogliosi. grazie davvero e faccio gli auguri di buon lavoro per oggi”.

IX ASSEMBLEA CIA: LA RELAZIONE
DEL PRESIDENTE CRISTIANO FINI

nella relazione alla IX assemblea della cia il presidente cristiano FINI ha affrontato numerose questioni, delineando le principali direttrici di intervento dell’organizzazione. L’AGRICOLTURA TRA CONFLITTI E CRISI GLOBALI – lo scenario internazionale, ormai, e’ una ‘tempesta permanente’. dopo la guerra in ucraina, il dramma della striscia di gaza e l’escalation sempre piu’ pericolosa in medio oriente, il mondo si trova ostaggio di nuovi ricatti energetici sullo stretto di hormuz, con pesanti ripercussioni sugli equilibri economici globali. un contesto che, come evidenziato dall’allarme fao, rischia di spingere oltre 45 milioni di persone in una condizione di insicurezza alimentare acuta, colpendo duramente imprese, famiglie e sistemi produttivi. l’agricoltura e’ il primo settore a subire le onde d’urto dei conflitti. gasolio agricolo alle stelle (+100%), fertilizzanti fuori controllo (urea +43% e solfato di ammonio +20%) e un’impennata dei costi lungo tutta la filiera’. per questo, a livello comunitario servono risposte rapide, forti e straordinarie, come durante il covid. sui fertilizzanti, occorrono sostegni diretti gia’ dal 2026, sospensione dei dazi all’import, revisione del cbam che rischia ulteriori costi, piu’ controllo contro le speculazioni, sblocco del digestato oggi frenato da vincoli normativi. mentre sul fronte energetico, c’e’ bisogno di strumenti eccezionali anche oltre i vincoli del patto di stabilita’, acquisti comuni per ridurre i prezzi e priorita’ all’agricoltura, escludendo la produzione alimentare da ogni ipotesi di razionamento. ‘la sicurezza alimentare europea va tutelata con politiche coraggiose e coordinate -ha evidenziato il presidente di cia- riconoscendo il settore primario come infrastruttura essenziale della stabilita’ economica, sociale e democratica del continente. REDDITO AGRICOLO E RIEQUILIBRIO DELLA FILIERA – negli obiettivi del nuovo mandato FINI, emerge il tema del riequilibrio del valore lungo la filiera agroalimentare, oggi fortemente penalizzante per gli agricoltori. una battaglia storica della cia – ha ricordato il presidente – con la messa in campo di una strategia in tre direzioni chiave. la prima e’ il miglioramento della forza collettiva dei produttori attraverso aggregazione (consorzi, aop), integrazione verticale, progettualita’ condivise, inclusione giovanile e potenziamento degli strumenti interprofessionali, per definire accordi chiari e contratti tipo con regole oneste e giusta remunerazione. la seconda riguarda legalita’ e trasparenza, con la richiesta di sistemi di certificazioni di filiera, divieto effettivo delle vendite sottocosto, contrasto alle pratiche sleali e monitoraggio strutturale dei prezzi con l’istituzione di un portale istituzionale. la terza direzione punta invece a un nuovo patto con i cittadini, fondato sui principi di salute e sostenibilita’, promuovendo tutte le forme di filiera corta a partire da botteghe e mercati contadini e pensando anche a incentivi al consumo di prodotti made in italy. l’intento e’ garantire un reddito equo alle imprese – ha spiegato il presidente – e portare l’agricoltore da semplice fornitore di materia prima a partner influente e paritario nella filiera’. CLIMA, ACQUA E INNOVAZIONE – per FINI, la crisi climatica rappresenta un’inesorabile realta’ che impone una risposta strutturale. siccita’, alluvioni, bombe d’acqua, emergenza idrica e perdita di suolo fertile minacciano direttamente la capacita’ produttiva italiana. sul fronte dell’acqua, quindi, cia rilancia la carovana dell’acqua, progetto confederale che mappa criticita’ e buone pratiche in ogni regione, e soprattutto il piano ‘100 buone opere’, che supera la logica delle liste di interventi e individua invece un insieme puntuale di opere cantierabili, definite grazie alla ricognizione diretta nei territori. bisogna, poi, accelerare sulla realizzazione di bacini di accumulo, l’efficienza delle reti (oggi si perde il 40%), l’irrigazione di precisione e il ruolo delle comunita’ energetiche rurali, che la confederazione vuole contribuire a creare e accompagnare attraverso la fondazione dedicata enercia. sul suolo, ribadita la necessita’ di una legge contro il consumo indiscriminato, tutela della fertilita’, recupero delle superfici abbandonate e difesa delle aree agricole. centrale anche il rafforzamento degli strumenti assicurativi e mutualistici contro i rischi climatici e di mercato. sul fronte dei servizi ecosistemici, cia chiede un meccanismo unico di incentivi per il carbon farming, la biodiversita’ e la manutenzione idrogeologica “perche’ l’agricoltore che tutela l’ambiente, deve essere remunerato”, ha sottolineato FINI. strategica anche l’innovazione e la ricerca, a partire dall’atteso via libera al quadro normativo europeo sulle ngt, per assicurare produttivita’ e adattamento climatico. AREE INTERNE E DIRITTO A RESTARE – il rilancio delle aree interne parte da un principio fondamentale, il diritto a restare, da tradurre in politiche concrete contro spopolamento e marginalizzazione. per il presidente di cia, serve un’inversione di rotta che riconosca le aree rurali non come periferia, ma come componente cruciale del paese. in questo scenario, ‘l’azienda agricola e’ chiamata a evolversi in un vero e proprio hub di servizi territoriali, integrando produzione, turismo, welfare, energia, ambiente e servizi sociali’ e quindi, ha sottolineato FINI, “crediamo debba nascere una figura nuova, il manager del territorio, un imprenditore agricolo capace di fornire piu’ servizi, attivare reti, interagire con istituzioni e comunita’, generare sviluppo locale’. ma questa trasformazione richiede un investimento deciso in formazione: ‘dobbiamo creare una scuola permanente dell’agricoltore per formare il capitale umano. servono corsi specialistici anche su ai e big data. e noi vogliamo formare i tutor digitali rurali all’interno del sistema cia”. ma nessun sistema puo’ reggere senza una rete di servizi essenziali. il divario tra aree urbane e aree interne deve essere colmato e, per farlo, servono: connettivita’ digitale, che non e’ un optional ma un servizio abilitante; sanita’ di prossimita’, investendo in medicina territoriale e telemedicina; scuole e istruzione come presidi di comunita’; politiche abitative con incentivi ai giovani per favorire nuovi residenti; fiscalita’ di vantaggio con una zes dedicata. EUROPA, PAC E ACCORDI COMMERCIALI – la pac resta il pilastro storico dell’integrazione europea “siamo determinati a difenderla – ha ribadito il presidente di cia – come politica pienamente comune e autonoma, con un bilancio stabile, indicizzato e adeguato alle nuove sfide”. dopo le mobilitazioni a bruxelles e strasburgo “siamo riusciti a ottenere piu’ risorse” e, proprio la scorsa settimana, alla luce della situazione geopolitica, “il parlamento ue ha chiesto un incremento del bilancio 2028-2034 del 10% con ricadute positive anche sui fondi pac”, ha detto il presidente. per FINI, questa e’ la direzione giusta, anche se la battaglia non e’ ancora finita: “diciamo un deciso no a ogni tentativo di rinazionalizzazione o di inglobare la pac in un indistinto fondo unico, perche’ significherebbe frammentare le risorse, aumentare i rischi di tagli e mettere in pericolo la sicurezza alimentare europea”. una pac piu’ forte, pero’, deve anche garantire semplificazione, reddito giusto e sostegno concreto alle aziende piu’ vulnerabili. “la pac non e’ una spesa, ma un investimento strategico che deve restituire dignita’ e prospettiva a chi vive di agricoltura”, ha ribadito FINI. sul fronte degli accordi commerciali internazionali, altro tema centrale, la cia chiede reciprocita’ piena e tutela rigorosa del mercato ue. “non possiamo accettare accordi che aprano le porte a prodotti realizzati con standard ambientali, sociali e sanitari inferiori ai nostri. questo non e’ libero commercio, ma concorrenza sleale”, ha indicato il presidente. tra mercosur e dazi usa, serve dunque una politica commerciale europea forte, unitaria e capace di proteggere davvero la filiera agroalimentare. “gli accordi internazionali devono aprire mercati, non far chiudere aziende”, ha concluso FINI.

ASSEMBLEA CIA: VIDEOINTERVISTA DI
AGRA PRESS AL PRESIDENTE FINI

in occasione della IX assemblea di cia-agricoltori italiani agra press ha realizzato un intervista al presidente, cristiano FINI (qui video https://youtu.be/eXCCYbuSf2E), riconfermato alla guida della confederazione. FINI ha sottolineato che una delle priorita’, del nuovo mandato, e’ il tema della sicurezza alimentare. in questo periodo di tensione geopolitica si vedono i costi di produzione aumentare a differenza del valore dei prodotti agricoli. e’ necessario, ha sottolineato il presidente di cia, affrontare il tema del reddito per gli agricoltori con nuovi contratti di filiera.

ASSEMBLEA CIA: PUNTO STAMPA
DEL MINISTRO LOLLOBRIGIDA

in occasione della IX assemblea di cia-agricoltori italiani il ministro francesco LOLLOBRIGIDA ha risposto alle domande dei giornalisti presenti (qui video https://youtu.be/y8_-p1mFLIs). LOLLOBRIGIDA ha sottolineato che l’agricoltore e’ custode dell’ambiente e l’abbandono dei terreni a causa della mancanza di un adeguato reddito e’ un problema che va affrontato velocemente. l’europa, ha dichiarato il ministro, deve intervenire in fretta e deve avere la capacita’ di rispondere “a modo e nei tempi”. tra i vari argomenti il ministro LOLLOBRIGIDA ha parlato anche di consumo energetico e costo del gasolio per agricoltori e pescatori.

ASSEMBLEA CIA: LA PIETRA (MASAF), PRESENTE PER
RIBADIRE VICINANZA GOVERNO AL MONDO AGRICOLO

“il governo meloni era, e’ e sara’ sempre al fianco degli agricoltori italiani ed europei. il ministro LOLLOBRIGIDA nel suo intervento all’assemblea cia ha orgogliosamente ribadito quanto fatto in questi anni e quanto intendiamo fare a sostegno dell’agricoltura italiana ed europea. quando altri governi, altri partiti e altri schieramenti erano, nella migliore delle ipotesi, distratti rispetto alle istanze degli agricoltori, noi c’eravamo e richiamavamo i governi precedenti e le istituzioni europee ad una assunzione di responsabilita’ rispetto al futuro del mondo agricolo. abbiamo lottato contro un muro di resistenze, figlie di ideologie immotivatamente contrapposte al comparto agricolo, che ne hanno colpevolmente minato le fondamenta. questo muro lo abbiamo incrinato e continueremo a lavorare per abbatterlo cosi’ da poter costruire un futuro in cui l’agricoltura e la sovranita’ alimentare tornino ad essere centrali nel futuro dell’italia, dell’europa e di tutti noi”, ha dichiarato il sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA.

TANTI OSPITI ALLA PARTE PUBBLICA
DELL’ASSEMBLEA CIA

francesco LOLLOBRIGIDA, ministro dell’agricoltura; gilberto PICHETTO FRATIN ministro ambiente; elly SCHLEIN segratario nazionale pd; camilla LAURETI, responsabile agricoltura pd; maria chiara GADDA (italia viva-il centro-renew europe) vicepresidente commissione agricoltura camera dei deputati; luigi D’ERAMO sottosegretario masaf; patrizio giacomo LA PIETRA sottosegretario masaf; livio PROIETTI, presidente ismea; simone GAMBERINI, presidente legacoop; francesco VINCENZI, presidente anbi; raffaele DREI, presidente fedagripesca confcooperative; cristian MARETTI, presidente legacoopagroalimentare; vincenzo CONSO, maria grazia MAMMUCCINI presidente federbio;presidente foragri; antonio FORLINI, presidente unaitalia; tommaso BATTISTA presidente copagri; antonello CAPUA, presidente agci agroalimentare; sara GUIDELLI, dg legacoop agroalimentare; raffaella BONAGURO, segretario nazionale fai; michele DISTEFANO, direttore foragri; clara FOSSATO, segretario generale uniceb; piero luigi PIANU direttore italmopa.

ASSEMBLEA CIA: METSOLA, UE HA DATO SENSAZIONE DI NON
ASCOLTARE MA OGGI VI ASCOLTIAMO E STIAMO AGENDO

la presidente del parlamento europeo roberta METSOLA ha inviato un videomessaggio all’assemblea di cia-agricoltori italiani. ha detto METSOLA: “cari amici, desidero iniziare ringraziando il vostro presidente, cristiano FINI, per avermi invitata a partecipare alla vostra assemblea nazionale. mi complimento, inoltre, per la sua rielezione alla guida della vostra organizzazione. so che state attraversando un momento di forte pressione. la situazione nel golfo sta facendo aumentare i costi dell’energia e dei fertilizzanti, rendendo tutto piu’ incerto e piu’ costoso. accompagnarvi in questa fase e’ la nostra priorita’. stiamo lavorando per una maggiore diversificazione delle fonti energetiche e per politiche che affrontino le cause strutturali degli elevati prezzi dell’energia, perche’ non possiamo piu’ permetterci di aspettare. so anche che molti di voi hanno avuto per lungo tempo la sensazione che l’europa non stesse ascoltando. e, onestamente, capisco il perche’. ma oggi voglio dirlo chiaramente: vi stiamo ascoltando e stiamo agendo. un giovane agricoltore mi ha detto recentemente che cio’ di cui aveva bisogno non era qualcosa di complicato. chiedeva la fiducia per investire nella propria terra, per pianificare a cinque anni senza il timore che le regole cambiassero da un giorno all’altro. e’ una richiesta piu’ che ragionevole, ed e’ esattamente cio’ che stiamo cercando di garantire. il parlamento ha ridotto la burocrazia, ha alleggerito gli oneri per i produttori piu’ piccoli, perche’ chi ha meno ha portato sulle spalle il peso maggiore per troppo tempo. e la scorsa settimana abbiamo votato la nostra posizione negoziale sul prossimo bilancio pluriennale dell’unione europea, difendendo finanziamenti dedicati all’agricoltura e alle nostre comunita’ rurali. le parole stanno diventando azioni. sosteniamo un commercio aperto ed equo, ma non svenderemo cio’ che vi rende unici: i vostri standard, la vostra qualita’, le indicazioni geografiche che portano con se’ il peso di generazioni. e voglio anche sottolineare il vostro ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare. questo e’ il nostro modello europeo e dovremmo esserne molto piu’ orgogliosi. i vostri deputati al parlamento europeo sono li’ per rappresentarvi. quindi continuate a far sentire la vostra voce attraverso di loro. diteci cosa funziona, cosa non funziona e qual e’ la realta’ sul campo. non possiamo fare bene senza di voi. grazie per cio’ che fate”.

ASSEMBLEA CIA: HANSEN, REDDITO AGRICOLTORI E’ PARI
SOLO AL 65% MEDIA UE, IMPEGNATI SU QUESTO PROBLEMA

il commissario ue all’agricoltura christophe HANSEN ha inviato un videomessaggio all’assemblea di cia-agricoltori italiani. ha detto HANSEN: “caro cristiano, cari amici della cia, signore e signori, e’ un piacere unirmi a voi oggi da bruxelles per la vostra nona assemblea nazionale. si tratta di un momento importante per il dialogo e l’orientamento strategico. innanzitutto, desidero congratularmi con cristiano FINI per la sua rielezione a presidente. questo risultato riflette la fiducia, la continuita’ e il lavoro svolto insieme ai vostri membri. permettetemi di iniziare con la realta’ che stiamo affrontando tutti. oggi, la pressione sull’agricoltura e’ estremamente concreta. la situazione internazionale, in particolare nel medio oriente, sta spingendo verso l’alto i costi energetici, influenzando direttamente i vostri costi di produzione. i fertilizzanti rappresentano una preoccupazione chiave: i costi sono in aumento, ma i prezzi non seguono lo stesso andamento. gli agricoltori sono spesso ‘price-takers’ (subiscono i prezzi del mercato). troppo spesso non sono in grado di trarre un dignitoso sostentamento dal proprio lavoro. eppure, il ruolo degli agricoltori va ben oltre la produzione. voi mantenete i nostri paesaggi, sostenete le comunita’ rurali, preservate la biodiversita’ e contribuite alla resilienza dei nostri territori. questo e’ un valore che l’europa riconosce profondamente. tuttavia, il reddito medio di un agricoltore e’ pari solo al 65% circa della media ue. prendiamo questa situazione molto seriamente. nel breve termine, stiamo lavorando a misure di soccorso e per fornire maggiore prevedibilita’ per la prossima stagione di semina. ma dobbiamo affrontare anche la dimensione strutturale. dobbiamo rafforzare la resilienza dell’europa e ridurre le nostre dipendenze. questo e’ l’obiettivo del prossimo piano d’azione per i fertilizzanti: dare impulso alla produzione interna, migliorare l’efficienza e sviluppare alternative. piu’ in generale, le nostre priorita’ sono chiare: migliorare il reddito degli agricoltori e garantire una distribuzione piu’ equa del valore lungo la filiera alimentare. proteggere la vostra capacita’ di produrre, con accesso ai mezzi tecnici, all’acqua e a norme piu’ semplici e praticabili. investire nell’innovazione, affinche’ le soluzioni arrivino alle aziende agricole per ridurre i costi e adattarsi alle nuove sfide. sostenere le aree rurali e garantire un reale ‘diritto a restare’ in questi territori. garantire l’equita’ negli scambi commerciali, con il rispetto dei nostri standard, una reale reciprocita’ e misure di salvaguardia quando i mercati sono sotto pressione. recentemente sono stato in italia per vinitaly, dove ho avuto l’opportunita’ di parlare direttamente con i produttori di vino italiani. ho ascoltato le loro preoccupazioni riguardo ai costi, alle pressioni del mercato e alla necessita’ di stabilita’. per questo motivo, la commissione ha presentato recentemente un ‘pacchetto vino’ che rispecchia direttamente le esigenze specifiche del settore. questo riflette il nostro approccio piu’ ampio: stare al fianco di tutte le componenti della filiera agroalimentare e rispondere alle loro realta’ concrete. cari amici, questa assemblea e’ piu’ di un incontro formale. e’ una piattaforma importante per fare il punto della situazione, parlare apertamente delle sfide che affrontate e delineare un percorso piu’ strategico per il settore. nel contesto attuale, questo tipo di scambio e’ essenziale. potete contare su di me per restare impegnato e lavorare al vostro fianco. grazie, e vi auguro un’assemblea di grande successo”.

INDAGINE CIA TREND, ITALIANI IMPAURITI DAL CLIMA CONFIDANO
NEGLI AGRICOLTORI TUTORI DEL TERRITORIO

“il 91% degli italiani e’ preoccupato per frane, alluvioni e dissesto idrogeologico. e tre su quattro sono convinti che il rischio sia peggiorato negli ultimi anni”. non e’ paura astratta: e’ la consapevolezza diffusa che il territorio italiano sia fragile, e che la sua tenuta dipenda – almeno in parte – da chi lo coltiva. lo sostiene l’indagine cia trend “coltivare sicurezza, attrarre futuro” elaborata dall’ufficio studi dell’organizzazione e presentata, oggi alla IX assemblea elettiva nazionale. l’indagine, articolata su quattro assi strategici: innovazione, territorio, sostenibilita’ climatica e made in italy, mette in fila dati coerenti, sottolinea l’organizzazione. l’89% degli italiani considera l’abbandono delle aree agricole un fattore rilevante nell’aumento del rischio di frane e alluvioni. tra le ragioni per cui gli agricoltori sono ritenuti essenziali alla sicurezza del territorio: la manutenzione del suolo (58%), la cura attiva del paesaggio (54%), il presidio quotidiano delle aree fragili (42%). oltre l’80% si dichiara d’accordo con l’affermazione che sostenere chi coltiva significhi investire nella sicurezza collettiva. il 55% lo avalla con convinzione totale. e’ un consenso che attraversa tutte le fasce d’eta’, anche se con intensita’ crescente: tra i 55 anni e oltre, il 67% approva il sostegno economico pubblico agli agricoltori in quanto custodi del territorio. tra i 18-24 anni, si scende al 29%. a giudizio del presidente della cia cristiano FINI “questi dati ci dicono che gli italiani capiscono il ruolo dell’agricoltura. la difesa delle aree interne non e’ una battaglia per pochi: riguarda l’intero paese, la sua identita’, la sua sicurezza, il suo futuro. per questo chiediamo che l’agricoltore venga riconosciuto come manager del territorio, remunerato anche per i servizi che eroga alla collettivita’: manutenzione idrogeologica, presidio ambientale, cura del paesaggio”.

ASSEMBLEA CIA: VARHELYI, ALTISSIMI STANDARD AGRICOLTURA
UE RESTINO PUNTO DI FORZA E NON UN HANDICAP

il commissario ue per la salute e il benessere degli animali OLIVER VARHELYI ha inviato un videomessaggio all’assemblea di cia-agricoltori italiani. ha detto VARHELYI: “signore e signori, vi ringrazio per avermi invitato a parlarvi oggi. vorrei iniziare offrendo le mie piu’ sentite congratulazioni al presidente FINI per la sua rielezione. siamo in un momento critico quando l’agricoltura non e’ solo la spina dorsale della nostra economia, ma anche un pilastro della sicurezza alimentare, resilienza e sovranita’ europea. gli agricoltori europei producono alimenti sicuri e di alta qualita’ ogni giorno. lo fanno affrontando costi crescenti, una maggiore concorrenza globale, pressioni climatiche, e complessi requisiti normativi. ecco perche’ il nostro messaggio deve essere chiaro. gli altissimi standard europei devono restare un punto di forza e non un handicap per chi li rispetta. le norme sulla sicurezza alimentare dell’ue sono tra le piu’ severe al mondo. proteggono la nostra salute, il nostro ambiente e la fiducia dei consumatori. ma affinche’ i nostri produttori di cibo restino competitivi, tali norme devono inoltre essere efficaci, proporzionate, e favorevoli all’innovazione. questo e’ esattamente il motivo per cui abbiamo proposto il pacchetto di semplificazione sulla sicurezza degli alimenti e dei mangimi lo scorso dicembre. una volta adottate, queste misure offriranno agli agricoltori una scelta piu’ ampia riguardo agli strumenti che utilizzano per produrre cibo e un accesso piu’ rapido ai prodotti innovativi. il pacchetto mira ad accelerare l’accesso al mercato per le sostanze e i prodotti biocontrollo. rendera’ piu’ efficienti le procedure per il rinnovo di pesticidi e biociti ed eliminera’ l’obbligo di rinnovo delle autorizzazioni per gli additivi per mangimi, ad eccezione dei prodotti ad alto rischio. inoltre abbiamo proposto un sistema piu’ agile e mirato per la revisione delle approvazioni delle sostanze attive. questo sostituira’ l’attuale processo temporale con un approccio piu’ mirato e basato sul rischio in termini pratici, cio’ significa meno burocrazia per le imprese e le autorita’ per concentrare gli sforzi su sostanze mirate e di maggiore interesse. nel complesso, queste misure potrebbero generare un risparmio di oltre un miliardo di euro, compresi 428 milioni di euro all’anno per le imprese dell’ue. ma la semplificazione e’ solo un lato della storia. la proposta mira anche ad allineare gli standard di produzione per i prodotti importati contenenti residui dei pesticidi piu’ pericolosi non approvati nell’ue. l’ue e’ il piu’ grande blocco commerciale del mondo e la sicurezza non si ferma alle nostre frontiere. se una sostanza non puo’ essere utilizzata in europa per ragioni sanitarie o ambientali, non dovrebbe entrare in europa attraverso le importazioni. le norme europee non devono svantaggiare i produttori europei. questo e’ il motivo per cui stiamo rafforzando i nostri controlli sulle importazioni. abbiamo lanciato una task force dedicata per migliorare il coordinamento tra la commissione e gli stati membri. stiamo anche ridefinendo le nostre regole sui controlli piu’ efficienti e meno onerose. e ne stiamo intensificando l’applicazione. gli audit nei paesi esportatori aumenteranno del 50% e gli audit dei posti di controllo frontalieri del 33%. signore e signori, il nostro obiettivo e’ chiaro. cibo sicuro per i consumatori, condizioni eque per gli agricoltori, e standard forti per l’europa. facendo in modo che la nostra legislazione funzioni meglio per tutti, diamo potere ai nostri agricoltori, rafforziamo la fiducia, e manteniamo il vantaggio competitivo dell’europa. contiamo sul sostegno dell’italia affinche’ cio’ accada. grazie mille”.

INDAGINE CIA-TREND: RICAMBIO GENERAZIONALE POSSIBILE CON FORMAZIONE,
FONDI, FISCO E PENSIONI INDICA PRESIDENTE FINI

stando ai dati della ricerca cia trend presentata durante la IX assemblea della confederazione tra giovani e agricoltura va costruito un legame visto che tra potenziali lavoratori piu’ giovani – studenti, disoccupati attivi, neet – il settore agricolo si ferma al 9% delle preferenze occupazionali. distante da comunicazione e marketing (22%), pubblica amministrazione (21%), digitale (19%). un settore di serie b nell’immaginario delle nuove generazioni che lo percepiscono come stabile, ma poco dinamico. l’agricoltura viene indicata come il comparto meno esposto ai rischi dell’intelligenza artificiale (39% di ‘meno probabile’). una lettura che, sostiene la cia – a prima e’ vista positiva ma si traduce in un’ulteriore marginalizzazione dell’immagine di un’agricoltura innovativa e tecnologica. per FINI “il problema non e’ solo strutturale, e’ anche culturale. l’agricoltura deve tornare a essere raccontata come un progetto professionale vero, moderno, con prospettive di reddito e di vita dignitosa. per questo proponiamo una scuola permanente dell’agricoltore: una formazione continua che copra business plan, ai, finanza, multifunzionalita’. e strumenti concreti per abbattere le barriere all’ingresso: dalla societa’ agricola emergente – una srl con co-investimento dello stato nella fase di avvio – a un fondo ismea dedicato all’innovazione tecnologica per i giovani agricoltori’. a giudizio della cia il nodo generazionale e’ anche fisico: nelle aree interne, molti anziani coltivano ancora perche’ non c’e’ nessuno pronto a subentrare. la cia chiede esplicitamente una ‘staffetta intergenerazionale’, un meccanismo formale di affiancamento tra agricoltori piu’ vecchi e giovani in ingresso, sostenuto da incentivi fiscali diretti. l’indagine, pero’, – evidenzia la cia – suggerisce che, senza un cambio di percezione del settore primario – meno “fatica della terra”, piu’ ‘”imprenditoria territoriale” – ogni incentivo rischia di restare sulla carta. “dobbiamo affrontare anche il tema pensionistico. il miglioramento delle pensioni agricole, a partire dall’aumento del trattamento minimo, e’ una condizione necessaria per favorire il ricambio generazionale. chi ha dedicato la vita alla terra merita dignita’ economica nell’eta’ matura. e questo, indirettamente, libera spazio per i giovani”, indica FINI.

CIA TREND, IL 51% DEI CONSUMATORI COMPRA SOLO MADE IN
ITALY, MA QUASI LA META’ HA GIA’ TAGLIATO LA SPESA

“il primo criterio di scelta al momento dell’acquisto alimentare, per oltre la meta’ degli italiani, e’ l’origine tricolore del prodotto”. lo rende noto un comunicato stampa di cia che cosi’ prosegue: “il 51% lo indica come determinante principale, davanti al prezzo (41%), alla stagionalita’ e al chilometro zero (intorno al 34% ciascuno). un primato che sembra solido. ma basta scendere di un livello per trovare la crepa: l’89% degli italiani ha notato i rincari alimentari degli ultimi tempi e il 48% ha gia’ cambiato le proprie abitudini d’acquisto di conseguenza. il made in italy piace, viene scelto, viene difeso, ma ha un prezzo che sempre piu’ italiani faticano a sostenere. e’ la tensione centrale che emerge dalla ricerca cia trend ‘coltivare sicurezza, attrarre futuro’, elaborata dall’ufficio studi dell’organizzazione e presentata in occasione della IX assemblea elettiva nazionale, oggi a roma. IDENTITA’ SI’, MA ENTRO CERTI LIMITI – la disponibilita’ a pagare di piu’ per un prodotto certificato italiano e’ quasi universale nel campione. ma la condizione e’ sempre la stessa: ‘entro certi limiti’. una risposta che unisce tutte le fasce d’eta’, tutti i generi, tutte le aree geografiche. non e’ un segnale di debolezza del brand italia: e’ la fotografia di un consumatore consapevole ma sotto pressione, che vuole fare la scelta giusta ma non puo’ sempre permettersela. il divario generazionale e’ pero’ marcato. l’origine italiana del prodotto e’ determinante per il 62% degli over 55, ma solo per il 35% della fascia 18-24 anni. i giovani, al contrario, valorizzano di piu’ l’eticita’ del prodotto: la indica il 30% dei 18-24, contro il 13% degli over 55. non e’ indifferenza verso il made in italy: e’ un vocabolario diverso per dire — in parte — la stessa cosa. per il presidente di cia, cristiano FINI, questi dati vanno letti dentro una prospettiva strategica: ‘i consumatori riconoscono la qualita’ del prodotto italiano, ma il sistema non riesce ancora a garantire che questo valore si traduca in un prezzo giusto lungo tutta la filiera, a partire dagli agricoltori -ha detto-. per questo proponiamo strumenti concreti: un portale istituzionale sulle pratiche sleali, sistemi di certificazione che tutelino una quota minima del prezzo finale al produttore primario, incentivi fiscali per chi acquista prodotti agricoli made in italy. il consumatore vuole fare la scelta giusta: dobbiamo renderla accessibile’. UNO DEI NEMICI SI CHIAMA ITALIAN SOUNDING – tra i rischi percepiti per il settore agroalimentare italiano, i costi energetici guidano la classifica — indicati come minaccia principale dalla maggioranza degli intervistati. ma il falso made in italy pesa piu’ della concorrenza estera a basso costo (45%). infatti, ben il 52% degli italiani ritiene che l’italian sounding arrechi un danno sia di immagine che alle vendite del vero prodotto tricolore. il 27% parla esplicitamente di sottrazione di quote di mercato. solo il 21% ritiene che l’effetto sia nullo o addirittura positivo. il danno percepito verso chi produce e’ sempre superiore a quello percepito su se’ stessi: un segnale che gli italiani si sentono, almeno in parte, dalla parte giusta — quella di chi riconosce il problema, anche se poi non sempre lo risolve con il carrello della spesa. anche qui il fattore anagrafico e’ determinante. i giovani tendono a leggere l’italian sounding come una minaccia economica. gli adulti lo vivono come una ferita identitaria: tra i 55 anni e oltre, il 64% vi vede un danno all’immagine del vero made in italy, contro il 33% dei 18-24. DOVE L’ITALIA NON HA RIVALI – sul piano del posizionamento globale, il cibo italiano regge. il 58% dei consumatori ritiene che chi all’estero acquista un prodotto alimentare tricolore cerchi qualita’ e autenticita’. per 1 italiano su 5, il made in italy agroalimentare semplicemente non ha rivali: in nessun ambito il prodotto straniero e’ percepito come superiore. solo il 13% cita il cibo come settore in cui l’estero eccelle — contro il 38% che indica tecnologia ed elettronica e il 34% che cita il comparto automotive. eppure, il 43% degli intervistati ritiene che l’eccellenza italiana sia riconosciuta solo su alcune categorie specifiche: vino, pasta, olio. una fama percepita come concentrata, non diffusa. un limite che cia intende affrontare valorizzando il sistema delle indicazioni geografiche nelle aree interne — asset strategico del made in italy ancora sottorappresentato sui mercati internazionali. ‘il prodotto agricolo italiano vale ben oltre le tre categorie iconiche – ha evidenziato FINI -. dobbiamo costruire un ‘nuovo patto’ con i consumatori fondato su una visione one health: la salute economica delle aziende agricole, la salute ambientale dei territori, la salute delle persone che mangiano. ogni acquisto consapevole e’ un atto politico. e la filiera corta, i mercati contadini, la vendita diretta sono gli strumenti piu’ efficaci per rendere quel patto concreto e quotidiano’. CONSUMATORE PRAGMATICO, SISTEMA DA RIFORMARE – il quadro complessivo e’ quello di un consumatore ne’ ingenuo ne’ indifferente: riconosce il valore del cibo italiano, ne difende il primato, ma negozia continuamente questa preferenza con i vincoli del portafoglio. il made in italy regge sul piano simbolico; e’ sul piano dell’accessibilita’ economica che rischia di perdere terreno. secondo cia, la risposta non puo’ essere solo comunicativa: serve redistribuire meglio il valore lungo la filiera, proteggere i produttori agricoli dalla concorrenza sleale e rendere la scelta italiana davvero vantaggiosa, non solo giusta”.

ASSEMBLEA CIA: LOLLOBRIGIDA, CONGRATULAZIONI
A FINI PER RICONFERMA E BUON LAVORO

“rivolgo le mie piu’ sincere congratulazioni a cristiano FINI per la sua conferma, all’unanimita’, alla presidenza nazionale di cia-agricoltori italiani. un riconoscimento importante che premia il lavoro che ha svolto in questo mandato. gli auguro buon lavoro, il mondo dell’agricoltura con lui ha una voce in piu’ per affrontare e interpretare le avvincenti sfide del futuro”. lo ha dichiarato subuto dopo l’elezione il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA.

ASSEMBLEA CIA: CAPUA (AGCI AGROALIMENTARE), CONGRATULAZIONI
AL PRESIDENTE FINI CONTINUITA’ IMPORTANTE

“congratulazioni a cristiano FINI per la conferma alla guida di cia-agricoltori italiani. una continuita’ importante per il mondo agricolo e per le sfide che ci attendono”. lo dichiara antonello CAPUA, presidente agci agroalimentare.

ASSEMBLEA CIA: MARETTI (LEGACOOP AGROALIMENTARE),
CONGRATULAZIONI AL PRESIDENTE FINI PER RICONFERMA

“legacoop agroalimentare esprime le proprie piu’ vive e sentite congratulazioni a cristiano FINI per la sua rielezione, avvenuta all’unanimita’ da parte dei delegati riuniti in assemblea a roma, alla presidenza nazionale di cia-agricoltori italiani”. lo rende noto un comunicato di legacoop agroalimentare, che cosi’ prosegue: “la conferma di FINI rappresenta un segnale di grande continuita’ e stabilita’ per l’intero mondo agricolo e cooperativo, in un momento storico cruciale per il futuro del settore primario. le sfide che attendono il comparto agroalimentare sono complesse e vanno dalla transizione ecologica alla gestione dei mercati, passando per la salvaguardia del reddito delle imprese agricole e la valorizzazione delle eccellenze del made in italy. ‘la riconferma di cristiano FINI alla guida di cia e’ un’ottima notizia per tutto il sistema agricolo italiano – dichiara il presidente di legacoop agroalimentare cristian MARETTI -. in questi anni abbiamo condiviso percorsi importanti e un confronto costante. la continuita’ del suo mandato sara’ fondamentale per portare avanti le battaglie comuni a sostegno delle filiere, del lavoro e della cooperazione. saper fare squadra e’ l’unica via per dare risposte concrete alle nostre imprese’. l’associazione rinnova il proprio impegno a lavorare fianco a fianco con cia – agricoltori italiani, consolidando il dialogo e le sinergie per affrontare le future sfide del settore con unita’ e determinazione”.

ASSEMBLEA CIA: CONFAGRICOLTURA, CONGRATULAZIONI AL
PRESIDENTE FINI LIETI DI PROSEGUIRE CONFRONTO

“congratulazioni al presidente cristiano FINI per la riconferma alla guida di cia-agricoltori italiani. il presidente e la giunta sono lieti di proseguire il confronto con un interlocutore autorevole, nel comune impegno a servizio dell’agricoltura e delle imprese italiane”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura.

ASSEMBLEA CIA: BATTISTA (COPAGRI), BUON LAVORO AL PRESIDENTE
FINI PRONTI A CONTINUARE COLLABORAZIONE

“a nome personale e dell’intera struttura della confederazione produttori agricoli, voglio fare le mie piu’ sincere congratulazioni a cristiano FINI, confermato al timone della confederazione italiana agricoltori a riprova del grande impegno profuso in questi anni”, ha detto in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a margine della assemblea della cia. “abbiamo davanti a noi sfide molto complesse, prima fra tutte quella di continuare a lavorare per dare prospettive all’agricoltura del paese, puntando su un piano strategico organico che si basi sul medio-lungo periodo e che possa contribuire concretamente alla creazione di un nuovo modello per rilanciare la competitivita’ dell’agroalimentare nazionale”, ha aggiunto BATTISTA, rinnovando “la disponibilita’ della copagri a continuare a collaborare nell’interesse del primario e di tutti i produttori agricoli”. “fare sistema, o meglio continuare a farlo con sempre maggiore determinazione e sinergia, infatti, continua a rappresentare un imperativo categorico, una condizione imprescindibile per far andare di pari passo le tre anime della sostenibilita’, tenendo sempre in debita considerazione quella economica”, ha conclude il presidente copagri, formulando i migliori auguri di buon lavoro a FINI.

ASSEMBLEA CIA: DREI (FEDAGRIPESCA), CONGRATULAZIONI
AL PRESIDENTE FINI POSITIVA LA CONTINUITA’

“‘auguri di buon lavoro e sincere congratulazioni a cristiano FINI per la sua riconferma alla guida della cia’ vengono espresse in un messaggio dal presidente di fedagripesca confcooperative raffaele DREI a margine della IX assemblea elettiva nazionale della cia-agricoltori italiani”. lo rende noto un comunicato di fedagripesca. “nella attuale fase di difficolta’ straordinarie che viviamo, si avverte sempre di piu’ la necessita’ di scelte strategiche per il futuro”, prosegue DREI, che conclude: “e’ positiva quindi la continuita’ nella guida dell’azione sindacale di una importante organizzazione professionale, nella certezza che sapremo confrontarci lealmente e condividere le migliori scelte per il bene comune delle nostre imprese”.

ASSEMBLEA CIA: CASTELLUCCI (FAI CISL), BUON LAVORO
A CRISTIANO FINI CONFERMATO ALLA PRESIDENZA

“auguri di buon lavoro e congratulazioni da tutta la fai cisl a cristiano FINI per la sua conferma alla guida di cia: con lui e la sua squadra confidiamo di poter rafforzare il necessario lavoro di interlocuzione nell’interesse comune di implementare redditi, sicurezza e qualita’ del lavoro lungo tutta la catena del valore che caratterizza il made in italy agroalimentare”: lo ha scritto sulla pagina facebook della fai cisl il reggente nazionale antonio CASTELLUCCI. “davanti a uno scenario complesso, influenzato specialmente dalle incertezze causate dai conflitti in corso, e’ ancora piu’ importante continuare a contare in relazioni sindacali capaci di dare risposte adeguate alle lavoratrici e ai lavoratori, come quelle che stiamo affrontando anche con la trattativa per il nuovo ccnl degli operai agricoli, che siamo certi troveranno la dovuta considerazione anche grazie alle competenze del gruppo dirigente cia e all’esperienza maturata da cristiano fini nel suo ruolo di leadership”, ha concluso CASTELLUCCI.

ASSEMBLEA CIA: D’ERAMO (MASAF), CONGRATULAZIONI
A FINI PER CONFERMA UNANIME ALLA PRESIDENZA

“le mie piu’ vive congratulazioni a cristiano FINI, riconfermato all’unanimita’ alla guida di cia-agricoltori italiani. un riconoscimento che premia l’importante lavoro portato avanti in questi anni e che e’ nel segno della continuita’. come accaduto finora continueremo a collaborare in modo proficuo per la crescita del nostro settore primario. tante le sfide che ci attendono, come quella della valorizzazione delle aree interne del paese, tema da sempre caro alla cia. a lui i miei migliori auguri di buon lavoro”, ha dichiarato in un comunicato il sottosegretario al masaf, luigi D’ERAMO.

ASSEMBLEA CIA: LAURETI (PD), AGRICOLTURA STRATEGICA
PER ECONOMIA. BUON LAVORO A FINI

“a cristiano FINI vanno gli auguri di buon lavoro, nella consapevolezza del ruolo che il mondo agricolo svolge per l’economia, la coesione sociale e la tutela dei territori, e dell’importanza della cia nella difesa del settore primario”: ha dichiarato in un comunicato camilla LAURETI, parlamentare europea s&d e responsabile pd per le politiche agricole, che oggi ha partecipato alla IX assemblea elettiva nazionale. “come ribadito dalla segretaria pd elly SCHLEIN, la sfida che abbiamo di fronte -oltre all’irrinunciabile transizione ecologica da sostenere perche’ non ricada sulle spalle delle imprese- e’ quella della difesa del reddito di agricoltori e agricoltrici, oggi troppo spesso schiacciati lungo la filiera: e’ indispensabile garantire il giusto prezzo dei prodotti agricoli, riconoscendo valore a chi produce qualita’, sicurezza alimentare e presidio del territorio. proprio per questa funzione del settore primario abbiamo presentato una proposta di legge, a prima firma della segretaria, per le aree interne che sono spesso aree rurali: da queste puo’ partire una strategia contro lo spopolamento, con l’agricoltura leva di restanza e opportunita’, soprattutto per giovani e donne. per questo in europa abbiamo difeso la pac a partire dal prossimo quadro finanziario pluriennale, evitando il taglio del 22% e sostenendo un investimento di 433 miliardi, e continueremo l’impegno a protezione del futuro dell’agricoltura europea”, ha aggiunto LAURETI.

ASSEMBLEA CIA: CREMONINI (FEDERPRIMA), CONGRATULAZIONI
A CRISTIANO FINI PER RICONFERMA

“la rinnovata fiducia accordata a cristiano FINI rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni e conferma la volonta’ di proseguire in un percorso di continuita’ e di rappresentanza autorevole del comparto agricolo italiano. federprima (federazione italiana delle imprese dei cereali, della nutrizione animale e delle carni) auspica di poter continuare il confronto e la collaborazione con cia-agricoltori italiani sui principali dossier strategici per il settore agroalimentare nazionale, nella comune attenzione alla competitivita’ delle imprese, alla sostenibilita’ delle filiere e alla valorizzazione del made in italy”, ha dichiarato in un comunicato il presidente di federprima, serafino CREMONINI.

ASSEMBLEA CIA: ISMEA, AUGURI A CRISTIANO
FINI CONFERMATO PRESIDENTE NAZIONALE

“ismea esprime le proprie congratulazioni a cristiano FINI per la conferma, all’unanimita’, alla guida di cia-agricoltori italiani da parte dell’assemblea nazionale riunita ieri a roma”. lo rende noto un comunicato di ismea. “rivolgiamo al presidente FINI i migliori auguri di buon lavoro per questa riconferma, nella convinzione che il confronto costante tra ismea e le organizzazioni agricole rappresenti un elemento fondamentale per rafforzare la conoscenza e l’efficacia degli strumenti a sostegno del settore agricolo”, dichiarano il presidente di ismea livio PROIETTI e il direttore generale sergio MARCHI. “dall’innovazione all’accesso alla terra, fino agli interventi dedicati al ricambio generazionale e all’imprenditoria femminile, la collaborazione con le organizzazioni professionali e’ decisiva per accompagnare le imprese agricole in una fase di grandi trasformazioni e opportunita’”, concludono PROIETTI e MARCHI.