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il papa LEONE XIV ha reso noto oggi il testo della “magnifica humanitas” (https://bit.ly/49jIMam), l’enciclica dedicata alla «custodia della persona umana nel tempo dell’Intelligenza artificiale» nella quale fa, fra l’altro, ampi riferimenti alla dottrina sociale della chiesa che ha ispirato l’azione anche di alcune organizzazioni del mondo agricolo, richiamandole all’azione. scrive il pontefice: “la dottrina sociale della chiesa insiste sul fatto che l’accesso al lavoro per tutti deve rimanere un obiettivo prioritario delle politiche pubbliche e dei processi economici, criterio di giudizio per valutare la qualita’ umana di un modello di sviluppo. del resto, in quelle parti del mondo in cui il lavoro tende a ridursi o a mutare radicalmente, per effetto di processi tecnologici e organizzativi che sfuggono al controllo democratico, e’ necessario ripensare il lavoro stesso e il suo rapporto con la cittadinanza, perche’ l’assenza di occupazione non pregiudichi la partecipazione sociale. alla luce di questa convinzione possiamo rileggere anche la storia della dottrina sociale della chiesa dopo la rerum novarum. le iniziative nate in quel solco – associazioni, sindacati, cooperative, opere assistenziali – hanno contribuito in modo decisivo a migliorare la legislazione sul lavoro, a proteggere i piu’ vulnerabili e a promuovere condizioni piu’ umane. oggi, pero’, tali strumenti non bastano piu’ da soli di fronte alle trasformazioni portate dall’ia, dalla nuova organizzazione dei mercati e dalla competitivita’ che raramente si preoccupa della sostenibilita’ sociale. e’ necessario un nuovo sforzo convergente di responsabili politici, organizzazioni dei lavoratori, mondo imprenditoriale e comunita’ scientifica per elaborare in tempi rapidi regole e tutele adeguate e condivise, anche a livello internazionale. le organizzazioni sindacali, che la chiesa ha sempre sostenuto, sono chiamate ad aprirsi alle nuove forme di lavoro e ai nuovi lavoratori, per rappresentarli e difenderli in uno scenario in cui, senza scelte coraggiose, si profilano piu’ poverta’ e piu’ disuguaglianze, con una moltitudine di esclusi circondati da macchine e sistemi automatizzati che hanno preso il loro posto”.
