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“e’ stato sottoscritto stamattina il rinnovo del ccnl per il personale non imbarcato dipendente da cooperative esercenti attivita’ di pesca marittima, attivita’ di maricoltura, acquacoltura e vallicoltura, tra fai cisl, flai cgil e uila pesca, le centrali cooperative, agci-agroalimentare, legacoop agroalimentare, fedagripesca – confcooperative. il contratto era scaduto il 31 dicembre 2025, il rinnovo sara’ valido per il quadriennio 2026-2029”, informa un comunicato unitario di fai, flai e uila pesca che esprimono “grande soddisfazione per il rinnovo contrattuale, frutto di un buon sistema di relazioni sindacali, che tutela il potere di acquisto dei lavoratori e delle lavoratrici del settore”. “dal punto di vista economico, l’incremento salariale previsto e’ del 9,5%, che sara’ erogato in due tranche: la prima del 6,5% dal primo gennaio 2026, la seconda, del 3%, dal primo gennaio 2027. sul versante normativo, vi e’ stata un’ampia condivisione delle richieste presenti in piattaforma che migliorano sensibilmente le condizioni attuali in tema di valorizzazione della contrattazione decentrata, di conciliazione dei tempi di vita e lavoro e di forme di contrasto alla violenza di genere. infine, sono stati riconosciuti significativi incrementi delle maggiorazioni previste all’interno del ccnl derivanti dal ricorso ai regimi di orario in flessibilita’ o piuttosto in straodinario festivo. il testo siglato da fai, flai e uila pesca, inoltre, prevede una copertura economica al 100% fino a 180 giorni in caso di malattia; vi e’ anche un aumento del contributo economico, a carico delle cooperative, in caso di adesione al fondo pensionistico previdenza cooperativa”, spiega il comunicato. “si tratta di un rinnovo importante, avvenuto a ridosso della scandenza della precedente vigenza contrattuale, sia in considerazione dell’incremento economico che delle rilevanti conquiste sul piano piu’ propriamente normativo”, concludono fai, flai, e uila pesca.
