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“e’ partita in italia la pesca sperimentale del pesce spada con ‘trapline’,un nuovo strumento altamente selettivo che azzera quasi del tutto le catture accidentali di specie protette come tartarughe e uccelli marini e dei giovani esemplari di pesce spada sotto taglia”. lo rende noto un comunicato di confcooperative fedagri pesca, nel sottolineare che “sono circa 500 i pescherecci convolti nella sperimentazione autorizzata dal masaf con un provvedimento datato 16 maggio, che ha recepito una raccomandazione dell’iccat, la commissione internazionale che si occupa di grandi pelagici”. “confcooperative fedagri pesca esprime forte apprezzamento per l’importante risultato politico e scientifico ottenuto dall’italia in sede internazionale, che ha portato all’autorizzazione, ministeriale, per la raccolta dati, per l’uso del sistema ‘trapline’ nella pesca professionale del pesce spada”, afferma il comunicato, che cosi’ prosegue: “grazie a questo nuovo strumento si eliminano le costose esche naturali e si introduce un sistema di tracciabilita’ rigoroso sia in mare che a terra, speculare a quella gia’attiva per il tonno rosso. un traguardo che per l’associazione corona mesi di intenso lavoro diplomatico e tecnico condotto dal nostro paese. ‘accogliamo con grande favore l’introduzione di questa disciplina internazionale iccat – dichiara paolo TIOZZO, vicepresidente di confcooperative fedagri pesca -. sebbene si tratti di una regolamentazione temporanea, questo provvedimento rappresenta un passo fondamentale: ci consentira’ infatti di raccogliere dati scientifici preziosi e oggettivi, indispensabili per la successiva messa a punto di misure di gestione strutturali che regoleranno la pesca di una risorsa che resta, in ogni caso, rigorosamente sottoposta a precisi e stringenti limiti di cattura’. un plauso particolare va all’attenzione e alla lungimiranza che il ministero dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste (masaf) ha dedicato a questo dossier. il percorso che ha condotto al risultato odierno affonda le sue radici nella campagna di pesca sperimentale condotta nel corso del 2025, promossa proprio sotto l’egida del ministero italiano, svolta con la marineria di ponza. quell’importante attivita’ sul campo e’ stata realizzata grazie alla sinergica collaborazione tra l’universita’ di roma tor vergata e il cnr, con il coordinamento di unimar. ‘la nostra linea e’ di pieno e convinto sostegno all’azione del ministero – continua TIOZZO -. grazie alla determinazione delle istituzioni italiane, la flotta nazionale ha ora l’opportunita’ di raccogliere sul campo tutte le informazioni necessarie a confermare, dati alla mano, l’estrema selettivita’ di questo attrezzo da pesca. una caratteristica, quella dell’alto livello di selettivita’ della ‘trapline’, che peraltro e’ gia’ stata condivisa e riconosciuta in ambito internazionale’. con questo provvedimento, conclude fedagri pesca, l’italia dimostra come la sostenibilita’ ambientale e la tutela delle imprese ittiche possano e debbano camminare di pari passo, guidate dal rigore della ricerca scientifica e dal dialogo costruttivo nei consessi internazionali”.

