(riproduizone riservata)
accolta da un caloroso applauso, la presidente del consiglio giorgia MELONI ha concluso con un lungo intervento la sessione di oggi dell’incontro di confagricoltura su “l’agricoltura, il futuro”. in prima fila ad ascoltarla, tra gli altri, i ministri francesco LOLLOBRIGIDA , da lei molto elogiato per la sua caparbieta’, gilberto PICHETTO FRATIN, il sottosegretario patrizio LA PIETRA e il presidente della regione lombardia attilio FONTANA. l’intervento della presidente del consiglio e’ stato preceduto da una introduzione del presidente dell’organizzazione massimiliano GIANSANTI (qui audio intervento https://bit.ly/4d8d3Ko). “l’atto di fiducia dell’agricoltore che semina ogni giorno e’ fondamento stesso della civilta’ e lo stesso dobbiamo fare noi. sono certo che non manchera’ sostegno del governo”, ha esordito il presidente, lamentando le criticita’ delle politiche dell’unione europea. abbiamo una sola richiesta al governo, ha detto GIANSANTI: riconoscere l’agricoltura come asset fondamentale economico e politico. il futuro passa dai campi che sono luogo di democrazia, ha aggiunto. la presidente MELONI ha dato ampio conto di quanto fatto dal governo nei confronti del settore (qui audio del suo intervento https://bit.ly/3OOw7W4). all’agricoltura – ha puntualizzato la presidente del consiglio – va tutto il merito di tanti successi. il governo – ha aggiunto – si e’ limitato a disegnare una strategia. per quanto riguarda le politiche dell’unione europea la presidente, nel definirle dirimenti, ha evidenziato il successo di essere riusciti a ottenere 10 miliardi in piu’ per la pac con una battaglia che ho condotto personalmente, ha ricordato, puntualizzando che l’ italia si e’ battuta perche’ pac torni a riportare il giusto reddito per gli agricoltori. in tema di commercio internazionale, e in particolare, di mercosur MELONI ha assicurato che “saremo molto determinati sui controlli per il rispetto del principio di reciprocita’”. infine la presidente del consiglio ha affermato che nella battaglia a bruxelles sul digestato il governo sara’ impegnato. “devo dirvi grazie per aver continuato a macinare risultati. noi continueremo a fare la nostra parte con umilta’. ci basta sapere che continuate a esserci. grazie per i miracoli che continuate a fare”, ha concluso la presidente.
“L’AGRICOLTURA, IL FUTURO”: GIANSANTI PRESENTA A MILANO
IL PIANO DI CONFAGRICOLTURA PER L’AGRICOLTURA AL 2050
l’agricoltura non piu’ semplice produttrice di beni primari ma settore strategico, anche in chiave geopolitica, perche’ nella crescente instabilita’ internazionale la sicurezza alimentare e’ diventata centrale. questo il paradigma su cui confagricoltura, insieme a universita’ bocconi, sta lavorando per la stesura di un manifesto dell’agricoltura da mettere a disposizione della discussione e del governo per la realizzazione di un nuovo, e necessario, piano nazionale per il settore, dopo quello del 1977 del ministro dell’agricoltura dell’epoca giovanni MARCORA. questa la premessa, esposta dal presidente massimiliano GIANSANTI, che ha aperto i lavori della seconda giornata de “l’agricoltura, il futuro”, l’iniziativa confederale di tre giorni in corso a milano. altri aspetti che, secondo GIANSANTI, dimostrano la centralita’ del settore sono, oltre al suo peso sul pil nazionale (700 miliardi di euro con 71 miliardi di export), il contributo dell’11% all’approvvigionamento nazionale di energia e alla decarbonizzazione contro i cambiamenti climatici e l’importanza crescente di un’alimentazione sana con un positivo impatto sul welfare. “non presenteremo una lista di problemi – ha dichiarato GIANSANTI -, ma 9 driver di sviluppo al 2050, e non stiamo parlando di programmazione di lungo periodo ma di medio”. “a un paese forte serve un’agricoltura forte. ma un modello che vuole innovare ha bisogno anche di finanziamenti. per questo faccio un invito al credito a guardare all’agricoltura come un settore strategico e stabile su cui investire per il futuro e per il paese”, ha aggiunto. dopo un saluto del presidente della regione lombardia attilio FONTANA e l’intervento di pietro LABRIOLA, amministratore delegato e direttore generale tim, l’energia e il credito sono stati i temi sviluppati dalle due tavole rotonde in programma, su “transizione energetica” e “credito, finanza, investimenti”. riprendendo i punti citati da GIANSANTI, LABRIOLA ha sostenuto che “l’autosufficienza si ottiene con l’incremento della produttivita’ e che questa non puo’ che derivare dal cambiamento. nei prossimi 3-5 anni – ha spiegato – l’intelligenza artificiale spazzera’ via chi manterra’ l’attuale modello produttivo, mentre gia’ ora sensori possono dare informazioni puntuali su terreni e colture. servono pero’ infrastrutture digitali e pianificazione del futuro su tempi non brevi”. alla tavola rotonda sull’energia hanno partecipato gilberto PICHETTO FRATIN, ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica, nicola MONTI, ad edison, fabrizio IACCARINO, responsabile affari istituzionali italia enel, emanuela TRENTIN, ad e dg veolia italia, mauro FANIN, presidente gruppo cerealdocks, sandro PAPPALARDO, presidente ita airways. tra gli spunti di riflessione, IACCARINO ha manifestato la necessita’ di aumentare le rinnovabili: “in italia siamo al 40% ma dobbiamo accelerare perche’ sono l’unico strumento per essere energeticamente indipendenti”, e anche il nucleare “sara’ inevitabile”. tra le rinnovabili, “il biogas-biometano – ha puntualizzato TRENTIN – da’ un contributo all’indipendenza, oltre a diventare una remunerazione per il mondo agricolo e a permettere il recupero di elementi fertilizzanti, ma per gli investimenti servono un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, snellimento burocratico, aggregazione e collaborazione tra agricoltori e industria”. “nel piano nazionale per le rinnovabili – ha ricordato PICHETTO FRATIN – abbiamo messo l’obiettivo di 131gw al 2030 e gli agricoltori stanno facendo la loro parte con il biogas-biometano insieme ad agrisolare-agrivoltaico”. alla tavola rotonda su credito, finanza e investimenti” hanno partecipato vittorio RATTO, vicedirettore generale credit agricole, frederik GEERTMAN, ad banca ifis, claudia CATTANI, presidente bnl bnp paribas, vera VERI, direttrice equity e investimenti partecipativi di simest, massimo LUVIE’, condirettore generale reale mutua assicurazioni, e federico GHIZZONI, vicepresidente esecutivo clessidra holding. dalla discussione e’ emersa la robustezza di un settore che, con l’innovazione, la dop economy e l’export, riesce molto meglio che in passato ad affrontare gli shock. per CATTANI cresce la domanda di credito e c’e’ l’interesse degli enti a finanziare. “le pmi – ha pero’ evidenziato – sono poco strutturate a presentare piani e a produrre carte per le istruttorie. dobbiamo aiutarle a crescere”. VERI, da parte sua, ha spiegato il lavoro di simest per l’internazionalizzazione anche delle piccole e medie aziende e ha ricordato che dal 25 maggio le misure di sostegno per le imprese energivore saranno estese anche alle pmi. gradito, per le assicurazioni, anche il rischio in agricoltura, che pero’ – ha fatto notare LUVIE’ – “va analizzato, in quanto per il rischio catastrofale i modelli predittivi non funzionano piu'”. ha chiuso i lavori della giornata – prima dell’intervento conclusivo di GIANSANTI e del discorso della presidente del consiglio giorgia MELONI – un ampio approfondimento di marco FORTIS, direttore fondazione edison, sul posizionamento dell’italia e dell’agricoltura nazionale nel contesto internazionale e sul suo ruolo strategico nell’economia nazionale.
‘L’AGRICOLTURA, IL FUTURO’: LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE
DI CONFAGRICOLTURA MASSIMILIANO GIANSANTI
in allegato la relazione del presidente di confagricoltura, massimiliano giansanti, al forum “l’agricoltura, il futuro”, in corso a milano https://shorturl.at/UsuGu

