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siglato all’alba, nella sede di confagricoltura a roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti valido per il quadriennio 2026-2029, scaduto il 31 dicembre 2025. il rinnovo, interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori.
CCNL OPERAI AGRICOLI: COLDIRETTI, CON RINNOVO AUMENTI
E PIU’ WELFARE PER OLTRE 1MILIONE DI LAVORATORI
“il rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti rappresenta un passo importante non solo sul fronte salariale, ma anche su quello delle tutele e della stabilita’ del lavoro. e’ quanto afferma coldiretti in occasione della firma dell’accordo sottoscritto oggi a roma da tutte le organizzazioni datoriali e sindacali del settore per il rinnovo del ccnl scaduto il 31 dicembre 2025, che interessa oltre un milione di lavoratori e prevede un aumento salariale del 5,1% in due tranche”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “uno degli elementi piu’ rilevanti del nuovo contratto e’ il rafforzamento del welfare contrattuale, con l’estensione di diverse prestazioni anche agli operai agricoli a tempo determinato. una scelta che punta da una parte a consolidare i rapporti di lavoro gia’ esistenti e dall’altra a rendere il settore agricolo piu’ attrattivo per nuovi lavoratori, in una fase caratterizzata da una forte carenza di manodopera, soprattutto in vista delle stagioni di maggiore attivita’ nelle campagne. particolare attenzione e’ stata dedicata anche ai lavoratori migranti, che negli ultimi anni sono diventati una componente fondamentale per garantire continuita’ produttiva alle imprese agricole italiane. tra le principali novita’ introdotte dal rinnovo contrattuale c’e’ inoltre una nuova tipologia di contratto a termine di durata triennale, pensata per offrire maggiore stabilita’ sia alle aziende sia ai lavoratori. le imprese potranno infatti contare su rapporti di lavoro piu’ continuativi, mentre i dipendenti avranno la garanzia di un impiego per un periodo piu’ lungo, pur mantenendo la natura a termine del contratto. una formula che si ispira a quanto gia’ previsto dall’articolo 5 del dl 91 del 2014. l’obiettivo ora – precisa coldiretti – e’ ottenere il riconoscimento delle agevolazioni contributive previste per le assunzioni a tempo indeterminato anche per questa nuova forma di stabilizzazione del lavoro agricolo. il rinnovo del contratto rappresenta un’assunzione di responsabilita’ importante da parte delle imprese agricole in una fase economica complessa per tutto il comparto, ma conferma anche la capacita’ del settore di investire su occupazione, welfare e qualita’ del lavoro, conclude coldiretti. inoltre, e’ un segnale positivo sul fronte della legalita’ e del contrasto al caporalato. coldiretti ribadisce da tempo la necessita’ di rafforzare i controlli lungo tutta la filiera per tutelare i lavoratori onesti e le imprese sane, contrastando ogni forma di sfruttamento e concorrenza sleale che danneggia il settore agricolo italiano. garantire trasparenza, diritti e condizioni di lavoro dignitose significa infatti difendere non solo chi lavora nei campi, ma anche la qualita’ delle produzioni agroalimentari e il valore del made in italy”.
CCNL OPERAI AGRICOLI: CONFAGRICOLTURA, ACCORDO IMPORTANTE
SEGNO DI GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’
“la scorsa notte e’ stato siglato a palazzo della valle, sede di confagricoltura, l’accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti per il quadriennio 2026-2029”. lo rende noto un comunicato di confagricoltura, che cosi’ prosegue: “l’aumento retributivo previsto e’ del 5,1% per il biennio 2026/2027, suddiviso in due tranche. si tratta di un aumento in linea con gli indicatori di riferimento, finalizzato a salvaguardare il potere d’acquisto dei lavoratori e a dare certezza alle aziende nella programmazione della propria attivita’ nel medio periodo. tra le novita’ piu’ significative si segnalano alcune misure contrattuali che cercano di andare incontro all’esigenza piu’ sentita dalle imprese agricole: la difficolta’ di reperire e soprattutto di mantenere in servizio i lavoratori. a tal fine e’ stata prevista la possibilita’ di stipulare contratti a termine di durata triennale, di sottoscrivere convenzioni per la programmazione delle assunzioni, e l’istituzione di un elemento aggiuntivo della retribuzione per i lavoratori a termine che reiterano i rapporti di lavoro con la stessa azienda. sono stati inoltre individuati i criteri per l’individuazione del trattamento economico complessivo, elemento di riferimento per la determinazione del ‘giusto salario’ di cui al decreto-legge 1° maggio scorso. non sono mancati segnali di attenzione anche nei confronti dei lavoratori che possono trovarsi in situazioni particolari attraverso un ampliamento delle tutele previste dal sistema di welfare contrattuale. il contratto interessa quasi 170.000 imprese e oltre 1 milione di lavoratori. soddisfazione e’ stata espressa dal vicepresidente di confagricoltura con delega al lavoro, sandro GAMBUZZA, presente alle trattative, che sottolinea ‘il senso di responsabilita’ che ha qualificato l’intera trattativa da parte della nostra organizzazione, nonostante le difficolta’ che, a livello nazionale e internazionale, stanno caratterizzando l’attuale fase economica’. ‘nonostante l’aumento dei costi di produzione e le difficolta’ d’approvvigionamento delle materie indispensabili all’attivita’ produttiva, – aggiunge – abbiamo voluto dare un segnale concreto ai nostri collaboratori e dipendenti, consapevoli dell’importanza che il fattore umano riveste per le aziende agricole italiane, soprattutto in un periodo come questo, in cui l’incertezza derivante dal contesto internazionale richiede un maggiore impegno produttivo per rimanere competitivi’. ‘le imprese – conclude il presidente di confagricoltura, massimiliano GIANSANTI – hanno fatto la loro parte, non senza importanti sacrifici, pur in un momento di difficolta’. ora ci aspettiamo interventi legislativi che possano accompagnare il rinnovo contrattuale favorendo la stabilizzazione occupazionale in agricoltura’.”.
CCNL OPERAI AGRICOLI: SODDISFAZIONE DI FAI, FLAI E
UILA, TUTELATO POTERE ACQUISTO DELLE RETRIBUZIONI
un comunicato stampa unitario di fai cisl, flai cgil e uila uil informa che: “siglato all’alba, nella sede di confagricoltura a roma, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale degli operai agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre 2025. il rinnovo, che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, tutela il potere di acquisto delle retribuzioni, definendo gli aumenti salariali per il biennio 2026-2027 e confermando la competenza economica dei contratti provinciali di lavoro per il successivo biennio. l’aumento previsto e’ del 5,1%, erogato in 2 tranche: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, a cui si aggiungera’ l’analogo incremento dei minimi di area nazionali, definiti nelle tabelle del ccnl sia per gli operai agricoli che per i florovivaisti. le parti firmatarie si impegnano, inoltre, a fronte dell’indeterminatezza causata dalle dinamiche geopolitiche attuali, a incontrarsi, a settembre 2027, comparare l’inflazione reale del biennio 2026/2027 con le dinamiche retributive definite per il recupero dell’eventuale differenziale. nell’ottica di valorizzare la continuita’ professionale, l’accordo stabilisce, a partire dal 1° gennaio 2027, il riconoscimento di un elemento aggiuntivo della retribuzione pari allo 0,4% per gli operai a tempo determinato (otd) che hanno svolto, per almeno tre anni consecutivi presso la stessa azienda, un numero di giornate lavorate non inferiore a 150 l’anno. numerose le novita’ anche sul piano normativo, volte ad adeguare le disposizioni contrattuali a un modello di agricoltura e a un mercato del lavoro in profonda trasformazione, per valorizzare l’apporto delle lavoratrici e dei lavoratori alla tenuta e allo sviluppo del settore e per potenziare le relazioni sindacali. importanti gli interventi volti alla stabilizzazione della manodopera attraverso la stipula di contratti con garanzia di durata triennale e l’aggiornamento e il rafforzamento delle convenzioni aziendali ed interaziendali. da sottolineare le misure in materia di permessi e di welfare contrattuale, in primis quelle a supporto della genitorialita’, della cura di genitori anziani e in tema di contrasto alla violenza di genere e alle molestie. a questo proposito sono state previste la conservazione del posto di lavoro per 12 mesi per le donne lavoratrici a tempo indeterminato (oti) e una indennita’, in via sperimentale, per le otd vittime di violenza di genere, cosi’ come e’ stata disposta un ulteriore indennita’ per gli otd, con almeno 100 giornate lavorate nell’anno precedente, affetti da patologie oncologiche o che si sono sottoposti a grandi interventi chirurgici e le borse di studio per i lavoratori agricoli. le novita’ riguardano anche i permessi: per gli oti (8 ore annue) per assistere i genitori anziani non autosufficienti, la possibilita’ di estendere i permessi in caso di decesso di un affine di primo grado. rafforzato il ruolo della bilateralita’ in un’ottica di partecipazione e valorizzazione del rapporto con le istituzioni, per contrastare il lavoro irregolare e lo sfruttamento, compresa la possibilita’ per gli enti bilaterali agricoli territoriali (ebat) di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualita’ previste dalla legge 199/2016. rilevanti le novita’ legate al tema delle lavoratrici e dei lavoratori migranti: previste 4 ore di permessi retribuiti all’anno per effettuare le pratiche per il permesso di soggiorno, il cumulo di ferie e permessi per facilitare periodi di rientro nel paese di origine e la traduzione in lingua del ccnl e dei cpl attraverso gli enti bilaterali nazionali e territoriali. ‘in una fase di continui sconvolgimenti geopolitici, l’accordo mira a sostenere le lavoratrici e i lavoratori per fronteggiare la continua erosione dei salari’, chiosano i sindacati a conclusione di una trattativa che ha confermato l’ottimo stato delle relazioni sindacali nel settore, fondamentale per la crescita del paese. ora la parola passera’ ai lavoratori e alle lavoratrici per la validazione definitiva dell’ipotesi di accordo”.
CCNL OPERAI AGRICOLI: MAMMUCARI (UILA-UIL), RINNOVO
RISPONDE A ESIGENZE DI AGRICOLTURA CHE CAMBIA
“siamo profondamente soddisfatti di un rinnovo che arriva a pochi mesi dalla scadenza del ccnl e conferma il buon livello delle relazioni sindacali che caratterizza il settore. dopo una giornata di intense trattative, infatti, abbiamo restituito ai lavoratori ed al sistema delle imprese un accordo capace di fornire tutele e certezze in un periodo, come quello attuale, caratterizzato da instabilita’ e molteplici crisi. siamo orgogliosi di aver risposto alle tante esigenze di un settore agricolo in profondo mutamento”, dichiara, a margine del rinnovo del contratto nazionale degli operai agricoli e florovivaisti 2026-2029, scaduto a dicembre 2025, e che interessa oltre un milione di lavoratrici e lavoratori, la segretaria generale uila enrica MAMMUCARI in un comunicato che cosi’ prosegue: “‘l’incremento del 5,1% delle retribuzioni per il biennio di competenza del ccnl da erogare in due tranche rappresenta, gia’ di per se’, un risultato di estrema importanza che aumenta ulteriormente la sua portata per via della detassazione degli aumenti contrattuali, inserita nell’ultima legge di bilancio e voluta fortemente dalla uila e dalla uil. la prima tranche, pari al 3,4%, che decorrera’ dal prossimo 1° giugno, consentira’ infatti di aumentare da subito i salari di tutti i lavoratori, in una fase dell’anno in cui si avviano le grandi campagne di raccolta’ prosegue MAMMUCARI. ‘la nostra e’ una battaglia ininterrotta contro gli effetti del ‘caro vita’ che, nello specifico, sara’ sostenuta anche dall’impegno a tornare ad incontrarsi a settembre 2027 per comparare l’inflazione reale del biennio 2026-2027 con le dinamiche retributive definite dal rinnovo per il recupero dell’eventuale differenziale’. ‘si tratta di un accordo coraggioso che ‘investe’ sul futuro del settore a partire dalla valorizzazione degli operai a tempo determinato (otd), che rappresentano la maggioranza dei lavoratori impiegati nel settore, e dall’impegno a rendere il contratto uno strumento di sempre maggiore integrazione e tutela per i tantissimi lavoratori provenienti da altri paesi. per i primi, infatti, e’ stata convenuta la definizione di un elemento aggiuntivo pari allo 0,4% della retribuzione, che verra’ corrisposto dal 1 gennaio 2027 a tutti gli otd che abbiano svolto presso la stessa azienda, per almeno tre anni consecutivi, 150 o piu’ giornate di lavoro cosi’ come la definizione, in via sperimentale, della possibilita’ di stipulare contratti con garanzia di assunzione triennale che, assieme al rafforzamento dell’istituto delle convenzioni, potranno contribuire a garantire percorsi di stabilizzazione e continuita’ occupazionale.’ al centro di questo rinnovo anche le esigenze dei lavoratori migranti, che rappresentano oltre il 40% degli occupati nel settore, prevedendo, tra le altre cose, 4 ore di permessi retribuiti all’anno per effettuare le pratiche per il permesso di soggiorno, la possibilita’ di cumulare ferie e permessi per garantire il rientro nei paesi di origine e la traduzione del ccnl e dei cpl in diverse lingue. potenziati, al tempo stesso, i capitoli relativi alla bilateralita’ nazionale con nuove prestazioni, come quella a favore delle lavoratrici a tempo indeterminato vittime di violenza di genere, cosi’ come e’ stato migliorato il capitolo dei permessi, in particolare per la cura dei genitori anziani. ‘si tratta di percorsi virtuosi che, se portati avanti nell’ottica di una vera alleanza di settore, possono fornire quelle risposte concrete che i lavoratori e l’agricoltura italiana meritano’ precisa la segretaria generale. ‘l’agricoltura svolge un ruolo sempre piu’ strategico, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo della sicurezza alimentare, per la tutela del territorio, la coesione sociale e nel definire l’identita’ stessa del nostro paese, per questo siamo profondamente convinti che il lavoro agricolo rappresenti uno degli assi portanti per la crescita e lo sviluppo dell’italia e debba pertanto essere sicuro, giustamente retribuito, di qualita’ e lontano da ogni forma di sfruttamento. solo continuando ad andare in questa direzione l’agricoltura italiana potra’ vincere le sfide future e riconquistare l’attrattivita’ che merita’”.
CCNL OPERAI AGRICOLI: CASTELLUCCI (FAI CISL), DA RINNOVO
MESSAGGIO DI RESPONSABILITA’ PER TUTTO IL PAESE
“con la firma del nuovo ccnl, che mette nelle tasche dei braccianti un aumento del 5,1% ed aggiorna diritti e tutele, ancora una volta la contrattazione si e’ rivelata una leva fondamentale per riconoscere il dovuto protagonismo dei lavoratori dentro una visione ampia volta al bene comune, al lavoro dignitoso, alla sicurezza alimentare, al presidio del territorio: e’ un messaggio di straordinaria importanza non solo per la categoria e per gli operai agricoli e florovivaisti ma per tutto il paese, e afferma il valore di un modello di relazioni industriali e sindacali che sta molto a cuore alla fai e alla cisl, fondato su piu’ partecipazione, solidarieta’, senso di responsabilita’”, ha dichiarato in un comunicato il reggente nazionale della fai cisl antonio CASTELLUCCI, commentando la firma del nuovo ccnl degli operai agricoli e florovivaisti, giunto dopo una trattativa di 5 mesi e un negoziato finale di quasi 24 ore consecutive tra i sindacati di categoria fai-cisl, flai-cgil, uila-uil, e le parti datoriali cia, coldiretti e confagricoltura. “nonostante l’impatto delle tensioni geopolitiche e della crisi climatica – sottolinea CASTELLUCCI – il comparto agricolo italiano continua a rappresentare uno dei pilastri strategici del paese, non solo per il valore economico prodotto, ma anche per il suo ruolo occupazionale, sociale e territoriale. il made in italy agroalimentare ha dimostrato una significativa capacita’ di resilienza, ed era fondamentale, dunque, che il nuovo ccnl riconoscesse le opportune conquiste economiche e normative di cui necessita il settore. pensiamo, per ricordarne alcune, alle maggiori tutele per i lavoratori avventizi finalizzate alla stabilita’ occupazionale, oppure alla valorizzazione della contrattazione provinciale e degli enti bilaterali, prevendendo finalmente la possibilita’ di stipulare convenzioni con le sezioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualita’, incentivando cosi’, a partire dai territori, una piena applicazione della legge 199/2016 contro il caporalato. pensiamo poi all’importanza delle maggiori tutele in caso di malattia ed infortunio, all’equiparazione dei trattamenti economici tra festivita’ civili e religiose, all’incremento delle prestazioni dell’eban, alla tutela amministrativa per i lavoratori immigrati, all’incremento dei permessi straordinari. e’ stata una sfida indubbiamente impegnativa e di grande responsabilita’, ma utile a costruire una sintesi ampiamente condivisa da tutte le parti. un grande ringraziamento – conclude CASTELLUCCI – va alla delegazione trattante, composta da colleghi provenienti da tutta italia: la loro partecipazione e’ stata determinante sia nella costruzione della piattaforma che, successivamente, in questi mesi e in tutte le altre fasi, per contribuire a una trattativa realmente rappresentativa e radicata nei bisogni dei territori e degli operai agricoli e florovivaisti”.
CCNL OPERAI AGRICOLI: FINI (CIA), NUOVE OPPORTUNITA’
PER AZIENDE E WELFARE PIU’ INCLUSIVO
“intesa raggiunta puntando su nuove opportunita’ per le aziende e un welfare piu’ inclusivo: lo afferma cia-agricoltori italiani, tra le organizzazioni datoriali che nella notte ha siglato l’accordo sul rinnovo del contratto collettivo nazionale per gli operai agricoli e florovivaisti, valido per il quadriennio 2026-2029. sono state introdotte novita’ importanti rispetto a strumenti volti a migliorare la competitivita’ delle imprese, quasi 170mila in totale, e a rafforzare significativamente le tutele sociali per oltre 1 milione di lavoratori. alla base, un aumento retributivo del 5,1% per il biennio 2026-2027, suddiviso in due tranche. significativa l’attenzione alla possibilita’ di stipulare contratti a termine di durata triennale per consentire alle imprese di fidelizzare la manodopera e l’introduzione di misure in materia di welfare contrattuale per dare modo, ad alcune tipologie di lavoratori, di usufruite delle tutele adeguate”, informa un comunicato della cia. “concretezza e tempestivita’ al centro di scelte responsabili. con questi presupposti abbiamo siglato il rinnovo del contratto. il risultato raggiunto fornisce alle imprese le condizioni essenziali per affrontare con maggiore rapidita’ le crisi climatiche e di mercato, ottimizzando la gestione delle risorse umane e riducendo gli oneri burocratici. priorita’ difesa, ancora di piu’ in un contesto geopolitico complicato, la salvaguardia del lavoro dignitoso”, ha detto il presidente nazionale di cia, cristiano FINI.
