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TUTTOFOOD: PROGETTO “THINK MILK, TASTE EUROPE, BE SMART” PROMOSSO
DA ALLEANZA COOPERATIVE E REALIZZATO DA CONFCOOPERATIVE

“la cooperazione lattiero-casearia e’ tornata anche quest’anno all’appuntamento con tuttofood puntando i riflettori sui valori nutrizionali, sociali, ambientali ed economici di latte, yogurt e formaggi, espressioni di una filiera che, dalla stalla alla tavola, unisce qualita’, tradizione e attenzione al territorio. lo stand del progetto ‘think milk, taste europe, be smart’, promosso dal settore lattiero-caseario dell’alleanza delle cooperative italiane, realizzato da confcooperative con il cofinanziamento della commissione europea, sara’ una vetrina narrativa dove suggestioni visive e gustative racconteranno la qualita’ dei prodotti cooperativi dairy attraverso tasting in purezza delle principali eccellenze casearie dop, assaggi di fingerfood e showcooking di ricette gourmet nell’ora di pranzo hanno animato lo stand che, da luogo di informazione e di confronto, diventa uno spazio di relazione e di condivisione di sapori. grana padano, parmigiano reggiano, asiago, provolone valpadana sono solo alcuni dei formaggi cooperativi dop offerti in degustazione; mentre a raccontarne la versatilita’ sono i piatti preparati in diretta come il risotto mantecato al grana padano dop, limone e pepe nero, i mezzi paccheri mantecati al pecorino romano dop, miele, limone e pepe e i gnocchetti di patate con crema leggera di valtellina casera dop, salvia croccante e nocciola. nel corso della manifestazione, il pubblico sara’ invitato ad assaggiare una varieta’ di finger food da quelli salati come mini-crostoni con crema di asiago dop, speck croccante e mela verde o tartelletta salata con gorgonzola dop, pera e noci a quelli dolci come mini-cannolo destrutturato con ricotta e agrumi o mousse al cioccolato bianco e yogurt con lime”, informa un comunicato del progetto. “la fiera tuttofood rappresenta l’apripista di un’annualita’ di progetto che ha visto la cooperazione, responsabile del 65% del latte prodotto in italia e del 70% delle principali produzioni lattiero-casearie dop, impegnata nella divulgazione di informazioni corrette e aggiornate sulla filiera e i suoi prodotti ecco perche’ la nostra presenza in quello che e’ diventato un evento di riferimento per il settore agroalimentare mondiale, e’ un’occasione strategica per promuovere una cultura alimentare consapevole e una comunicazione che ha l’intento di superare pregiudizi, aumentare la fiducia e sostenere il consumo di latte e suoi derivati”, ha dichiarato giovanni GUARNERI, presidente del settore lattiero-caseario confcooperative fedagripesca, che ha concluso: “per la cooperazione e’, altresi’, un’opportunita’ per attivare relazioni di valore tra le realta’ stesse: oggi, per essere maggiormente competitivi sui mercati internazionali e accrescere il potere contrattuale, vanno costruite sinergie e aggregazioni in termini produttivi. solo cosi’ possiamo raggiungere il consumatore mondiale che sempre piu’ dimostra grande predilezione per i prodotti lattiero caseari del made in europe”.

TUTTOFOOD: AGRONETWORK E CONFAGRIBIO, DIETA MEDITERRANEA
E BIO AL CENTRO CONFRONTO SU CIBO DEL DOMANI

“la dieta mediterranea come modello culturale, produttivo e nutrizionale, e il biologico come strumento concreto per accompagnare l’evoluzione delle filiere agroalimentari. questi i temi al centro dell’incontro ‘vivere bio, pensare mediterraneo. politiche e strumenti per il cibo del domani’, organizzato da agronetwork e confagribio nell’ambito di tuttofood, la fiera internazionale dell’agroalimentare che mette in contatto tutti gli anelli della filiera”. lo rende noto un comunicato congiunto di agronetwork e confagribio, che cosi’ prosegue: “durante l’incontro e’ emersa l’importanza del rapporto tra biologico, dieta mediterranea e prospettive di sviluppo delle filiere agroalimentari italiane, con particolare attenzione alla qualita’ delle produzioni, alla sostenibilita’ dei modelli agricoli, alla tracciabilita’ e alla capacita’ delle imprese di rispondere alle nuove esigenze dei consumatori. al centro del dibattito i prodotti simbolo della dieta mediterranea: olio evo, pomodoro, pane e legumi, centrali nei consumi, sia per il loro valore nutrizionale sia per il legame con modelli alimentari piu’ equilibrati, sostenibili e accessibili. in questo quadro, il biologico rappresenta un elemento di qualificazione delle produzioni e un’opportunita’ per rafforzare il posizionamento del made in italy sui mercati internazionali. ‘il biologico rappresenta una componente sempre piu’ rilevante anche per comparti storici del made in italy come il pomodoro e i legumi – ha dichiarato annibale PANCRAZIO, vicepresidente agronetwork, ceo pancrazio spa -. il consumatore e’ piu’ attento rispetto al passato, ma chiede chiarezza: vuole comprendere che cosa distingue davvero un prodotto biologico, da quale filiera proviene e quale valore aggiunto porta in termini di qualita’, sostenibilita’ e tracciabilita’. per le imprese questo significa investire non solo nella produzione, ma anche nella capacita’ di comunicare in modo trasparente il legame tra agricoltura, trasformazione e territorio’. PANCRAZIO ha inoltre sottolineato le prospettive di crescita per i prodotti legati alla dieta mediterranea: ‘pomodoro e legumi rispondono a esigenze molto attuali: salute, equilibrio nutrizionale, sostenibilita’ e praticita’. il biologico puo’ trovare nuove opportunita’ sia sul mercato interno, dove cresce l’attenzione alla qualita’, sia sui mercati esteri, dove il made in italy continua a essere riconosciuto come garanzia di valore. la sfida e’ rendere il biologico sempre piu’ competitivo, senza snaturarne l’identita”. ‘la dieta mediterranea e il biologico rappresentano oggi una delle piu’ grandi opportunita’ strategiche per l’agroalimentare italiano. serve pero’ una filiera capace di fare sistema, valorizzando territori, produttori e qualita’ certificata. il progetto med italy bio nasce proprio con questo obiettivo: costruire un modello agricolo moderno, sostenibile e profondamente legato all’identita’ mediterranea del nostro paese – ha dichiarato salvatore ACETO, presidente filiera med italy bio -. oggi il consumatore non cerca soltanto un prodotto, ma una storia autentica, un’origine certa e un’agricoltura che sappia coniugare salute, ambiente e valore economico per le imprese’. nel corso dell’incontro giulia CALLINI, segretario generale agronetwork, ha ribadito che ‘la transizione del sistema agroalimentare deve essere accompagnata da politiche e strumenti in grado di sostenere le imprese, valorizzare il lavoro delle filiere e rafforzare il rapporto tra produzione agricola, trasformazione, distribuzione e consumo consapevole. la dieta mediterranea, in questo senso, non rappresenta soltanto un modello alimentare, ma anche un patrimonio produttivo e culturale su cui costruire nuove opportunita’ di crescita’. guardando all’evoluzione del settore, silvia PICONCELLI, segretario generale confagribio ha richiamato anche il tema dell’innovazione: ‘il futuro del biologico passa da filiere sempre piu’ solide e coese, capaci di integrare sostenibilita’ ambientale, agricoltura rigenerativa, tutela del suolo e salubrita’ alimentare. non si tratta di superare il biologico, ma di rafforzarlo, rendendo piu’ evidente il contributo che puo’ offrire alla competitivita’ dell’agroalimentare italiano’. sono intervenuti, tra gli altri, antonella RIZZATO, ceo glamour food; fabio BONANNO, delegato dell’assessore all’agricoltura di roma capitale; marco VIOLA, presidente assoprol, che ha ospitato l’iniziativa”.

TUTTOFOOD: COLDIRETTI, ITALIANITA’ LEADER NEL CARRELLO
DELLA SPESA, FILIERA CIBO VALE 707 MLD

“il paniere dell’italianita’, i prodotti con marchi e bandiere che richiamano l’origine nazionale, si conferma in vetta alle scelte nel carrello della spesa, arrivando a rappresentare quasi il 30% dei prodotti agroalimentari sugli scaffali, trainato dall’attenzione dei cittadini per il cibo 100% tricolore. e’ quanto emerge da un’analisi di coldiretti su dati dell’osservatorio immagino gs1 italy diffusa in occasione dell’inaugurazione di tuttofood, dove e’ presente il presidente nazionale ettore PRANDINI”. lo rende noto un comunicato della coldiretti, che cosi’ prosegue: “la bandiera italiana, la scritta ‘prodotto in italia’ e l’etichetta di origine 100% italiana, rappresentano di fatto il primo elemento di richiamo rispetto ad altri claim oggi presenti nella grande distribuzione organizzata. non a caso, secondo l’ultimo rapporto censis/coldiretti, il 91% dei cittadini consumatori italiani chiede trasparenza su cio’ che porta ogni giorno in tavola, perche’ solo l’origine obbligatoria in etichetta su tutti i prodotti alimentari consente scelte consapevoli su economia, salute e qualita’. al cibo anonimo la grande maggioranza degli italiani preferisce alimenti con identita’ chiara legata al territorio, chiedendo di conoscere sempre la provenienza dei prodotti. quella dell’etichetta d’origine e’ una battaglia storica della coldiretti, portata anche in europa con 1 milione di firme raccolte per renderla obbligatoria su tutti gli alimenti in commercio nella ue, di cui la mobilitazione al brennero con diecimila agricoltori ha rappresentato l’ultima tappa in ordine di tempo. in italia l’indicazione di origine copre oggi circa i quattro quinti della spesa, ma resta assente su diversi prodotti, dai legumi in scatola alla frutta nelle marmellate o nei succhi, dal grano usato per pane, biscotti e grissini fino alla carne e al pesce serviti nei ristoranti. l’obbligo europeo colmerebbe questa lacuna insieme alla necessita’ di ridiscutere la regola dell’ultima trasformazione prevista dall’attuale codice doganale, che sottrae oggi agli agricoltori almeno 20 miliardi di euro, secondo l’analisi coldiretti. ‘l’agricoltura italiana e’ il cuore di una filiera agroalimentare allargata che ha superato nel 2025 il valore record di 707 miliardi di euro – ha dichiarato il presidente PRANDINI – e da’ lavoro a 4 milioni di occupati. un patrimonio del paese che va rafforzato anche attraverso strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equita’ lungo tutta la catena del valore, dando stabilita’ alle imprese agricole e costruendo un rapporto piu’ equilibrato con il mondo della trasformazione. vogliamo lavorare con chi crede davvero nella filiera italiana, come facciamo gia’ oggi con tante industrie e insegne della gdo che riconoscono il giusto valore al prodotto. per filiere eque servono anche controlli sul rispetto della legge contro le pratiche sleali, per combattere le speculazioni e la concorrenza sleale. una necessita’ anche alla luce della difficile situazione internazionale con i rincari di energia e fertilizzanti, dal gasolio agricolo all’urea, che pesano sui redditi degli agricoltori’. secondo un’analisi del centro studi divulga, gli effetti della guerra in iran si stanno traducendo in costi aggiuntivi fino a 200 euro a ettaro per le coltivazioni, mentre i primi due mesi di conflitto sono costati fino a 3600 euro ad allevatore. una situazione che va affrontata con misure immediate a livello europeo per contrastare la crisi. ad oggi l’unione europea appare, infatti, ancora distante e in ritardo nel rispondere alle esigenze reali dei coltivatori, impegnati a produrre alimenti sicuri e di qualita’ per tutta la popolazione europea”.

TUTTOFOOD: ITALMOPA, INTERESSE DEI
VISITATORI PER LA BAKERY ARENA

“la prima bakery arena di italmopa-associazione industriali mugnai d’italia (federprima/confindustria) ha suscitato grande curiosita’ e interesse tra i visitatori di tuttofood, la piu’ grande vetrina internazionale b2b dell’agroalimentare italiano che ha chiuso oggi i battenti dopo quattro giorni di grande successo, consolidando l’evento come uno degli hub agroalimentari piu’ importanti al mondo”. lo rende noto un comunicato di italmopa che cosi’ prosegue: “lo spazio espositivo, battezzato come ‘la casa di chi ama le farine e semole italiane’, e’ stato una vera e propria fucina di eventi che si sono alternati e che hanno permesso, ancora una volta, di evidenziare l’assoluta e incomparabile qualita’ e versatilita’ degli sfarinati, spesso innovativi, prodotti dall’industria molitoria italiana, leader in europa con oltre 12 milioni di tonnellate di frumento annualmente trasformate in farine e semole che costituiscono i principali ingredienti di prodotti simbolo del ‘made in italy’ alimentare quali pane, pizza, pasta o prodotti dolciari e della pasticceria. particolarmente apprezzati gli appetitosi show cooking proposti da alcune aziende associate a italmopa che si sono alternate ai forni e ai banchi da lavoro presenti nella bakery arena: molini pivetti, agugiaro & figna molini, semolificio loiudice, molino merano, molino grassi, molino casillo, molino rieper, mulino caputo, molino denti e molino f.lli chiavazza. e altrettanto graditi gli aperitivi offerti, al termine delle impegnative giornate di fiera, da molino colombo, molino grassi e semolificio loiudice, oltre che da fiere di parma. di notevole interesse, infine, e’ risultato l’evento istituzionale organizzato dal gruppo giovani industriali italmopa che ha visto confrontarsi, in merito alle prospettive dell’industria molitoria europea, rappresentanti italiani, francesi e tedeschi. alla luce del successo riscontrato dalla prima bakery arena italmopa, e’ fin da ora previsto che essa sia riproposta, con accresciute ambizioni e con ancora maggiore efficacia, nel corso della prossima edizione di cibus programmata dal 4 al 6 maggio 2027 a parma”.

TUTTOFOOD: CIA E ITALIA OLIVICOLA PRESENTI A
MILANO CON AREA ISTITUZIONALE ED ESPOSITIVA

“su il sipario per cia-agricoltori italiani e italia olivicola, di nuovo protagoniste, insieme, a ‘tuttofood’, la manifestazione internazionale di riferimento per l’intero sistema agroalimentare, alla fiera di milano rho dall’11 al 14 maggio”. lo rende noto un comunicato di cia, che cosi’ prosegue: “le due organizzazioni saranno, infatti, presenti al padiglione 10 stand f47 (area grocery) con uno spazio articolato tra area istituzionale e b2b per incontri con stakeholder e operatori, affiancato da una grande area espositiva con le aziende associate. in primo piano anche l’area tasting, realizzata in collaborazione con il molino signetti, dove si terranno show-cooking dedicati alla pizza, simbolo del made in italy. per tutta la durata della fiera, pizzaioli professionisti e lo chef emanuele NATALIZIO proporranno degustazioni ai visitatori, trasformando la preparazione di uno dei piatti piu’ famosi al mondo in uno strumento di promozione e di valorizzazione dei prodotti agroalimentari italiani. tra gli appuntamenti da segnalare due importanti talk: il primo in collaborazione con l’ercole olivario, che si e’ tenuto oggi, e’ stato focalizzato sul ruolo del frantoio nella filiera olearia di qualita’; il secondo, il 12 maggio, alle 10.30 e alle 12.15, sara’ articolato in due momenti di confronto con il direttore di qualivita, mauro ROSATI, sulla rilevanza delle dop/igp, e con angelo FABERI (repressione frodi e coi) e carlotta PASETTO (consulente internazionale) sulla competizione internazionale in ambito olivicolo, sull’apertura delle frontiere, e le potenzialita’ e i rischi per il settore oleario nazionale”.

TUTTOFOOD: FINO AL 14/5 REGIONE EMILIA-ROMAGNA PRESENTE
CON ECCELLENZE PRODUZIONE AGROALIMENTARE

“le produzioni a indicazione geografica tornano al centro della scena internazionale, tra nuovi mercati da intercettare e una domanda che guarda sempre piu’ alla qualita’ certificata e all’origine. l’emilia-romagna si presenta a tuttofood 2026, a milano dall’11 al 14 maggio, con i suoi prodotti d’eccellenza e un sistema agroalimentare tra i piu’ strutturati a livello europeo per numero e valore delle dop e igp: sono 45 le produzioni certificate regionali, il dato piu’ alto in europa”. lo rende noto un comunicato della regione emilia-romagna, che cosi’ prosegue: “un patrimonio che rappresenta uno degli assi portanti dell’agroalimentare nazionale e un comparto strategico per valore economico, capacita’ di esportazione e posizionamento sui mercati internazionali. dentro la fiera, al padiglione 3d, la regione porta un proprio spazio istituzionale, pensato come punto di incontro con operatori e buyer, in una delle principali piazze europee del food. non una presenza formale, ma un passaggio operativo per accompagnare le filiere regionali nei circuiti della distribuzione e dell’export. quest’anno, pero’, il baricentro si sposta ancora di piu’ proprio sulle indicazioni geografiche. a tuttofood debutta infatti l’expo di promozione delle indicazioni geografiche europee promosso dall’associazione delle regioni europee per i prodotti di origine (arepo), un progetto che porta a milano, per la prima volta, uno spazio strutturato dedicato alle dop e igp dei territori europei, tra promozione, confronto e costruzione di nuove opportunita’ commerciali. l’emilia-romagna e’ tra le realta’ coinvolte nella fase pilota, affiancando alla presenza espositiva la partecipazione a un’iniziativa che punta a rafforzare il ruolo delle produzioni certificate nelle strategie europee e nei percorsi di internazionalizzazione. allo stand regionale, oggi, l’assessore regionale all’agricoltura e agroalimentare, alessio MAMMI. ‘le indicazioni geografiche rappresentano uno degli strumenti piu’ forti che abbiamo per difendere valore, qualita’ e reddito lungo tutta la filiera agroalimentare europea – afferma l’assessore MAMMI -. non sono solo un marchio, ma un modello produttivo che tiene insieme territorio, imprese e capacita’ organizzativa, e che oggi piu’ che mai deve essere sostenuto nelle politiche europee. in una fase in cui i mercati agroalimentari sono sempre piu’ esposti a volatilita’ dei prezzi, squilibri lungo la catena del valore e pressione competitiva internazionale, diventa decisivo rafforzare gli strumenti comuni europei. l’organizzazione comune di mercato deve continuare a garantire capacita’ di programmazione, gestione delle crisi e condizioni omogenee tra i produttori, evitando ipotesi di cofinanziamento nazionale che rischierebbero di indebolire il sistema e creare squilibri tra territori. l’emilia-romagna e’ tra le regioni piu’ strutturate in europa su questo fronte: la dop economy regionale vale 3,9 miliardi di euro, mentre l’intero agroalimentare raggiunge i 37 miliardi, con oltre 10 miliardi di export. per una regione con questo peso produttivo, difendere le indicazioni geografiche significa difendere lavoro, reddito agricolo, imprese e presenza sui mercati internazionali. per questo, anche nelle sedi europee, continueremo a sostenere una posizione chiara: servono politiche forti per tutelare il valore delle produzioni certificate, rafforzare le filiere organizzate e garantire competitivita’ alle imprese’. all’interno dell’area arepo, che riunisce regioni europee e associazioni di produttori in uno spazio di circa 400 metri quadrati dedicato alle indicazioni geografiche, l’emilia-romagna e’ presente con una propria postazione istituzionale dedicata alla promozione delle dop e igp regionali e dei territori di produzione. lo spazio ospita momenti di incontro con operatori e buyer internazionali e iniziative di valorizzazione delle eccellenze regionali, accanto a un programma di degustazioni e show-cooking dedicati ai prodotti certificati emiliano-romagnoli. sono due gli appuntamenti curati dalla regione all’interno dell’area show-cooking. il primo, in programma il 12 maggio, propone il ‘risotto al nero di aglio con sapori dell’emilia-romagna’, realizzato con riso del delta del po igp, prosciutto di modena dop, aceto balsamico di modena igp e parmigiano reggiano dop. il secondo, il 14 maggio, sara’ dedicato all”insalata estiva via emilia’, con mortadella bologna dop, patata di bologna dop, parmigiano reggiano dop, piadina romagnola igp e olio extravergine di oliva brisighella dop. le ricette, definite insieme alla chef carla BRIGLIADORI, saranno realizzate dagli chef della federazione italiana cuochi (fic), con il coinvolgimento di diversi consorzi di tutela regionali che hanno aderito all’iniziativa mettendo a disposizione i prodotti per le degustazioni. gli appuntamenti saranno accompagnati da vini regionali a indicazione geografica forniti dall’azienda palazzo di varignana. in fiera sono inoltre presenti con propri spazi espositivi diversi consorzi di tutela dell’emilia-romagna, tra cui quelli del parmigiano reggiano, dell’aceto balsamico di modena igp, dell’aglio di voghiera dop e dei salumi tipici piacentini. sono 45 – con il recente ingresso dell’erbazzone reggiano – le produzioni dop e igp dell’emilia-romagna, il numero piu’ alto in europa, con un valore complessivo della dop economy pari a 3,9 miliardi di euro. le produzioni alimentari rappresentano 3,5 miliardi di euro, pari all’88,5% del valore complessivo, mentre il vino a indicazione geografica vale 455 milioni di euro (11,5%). nel complesso, l’agroalimentare regionale vale circa 37 miliardi di euro, di cui oltre 10 miliardi destinati all’export, ed e’ la seconda voce dell’export dell’emilia-romagna, dopo meccanica e meccatronica. sul territorio operano oltre 53mila imprese agricole e agroalimentari, di cui circa 4.500 dell’industria alimentare, mentre la produzione lorda vendibile agricola si attesta a 6 miliardi di euro”.

TUTTOFOOD: 13/5 INCONTRO ASSITOL E ANICAV “PANE,
OLIO E POMODORO: IL GUSTO POP DEL MADE IN ITALY”

“il 13 maggio, alle ore 12:00, nell’ambito di tuttofood, anicav e assitol, l’associazione italiana dell’industria olearia, organizzano un incontro-degustazione dedicato all’abbinamento tra pane, l’olio extra vergine d’oliva e le conserve di pomodoro”. lo rende noto un comunicato, di assitol, che cosi’ prosegue: “l’incontro, dal titolo ‘pane, olio e pomodoro: il gusto pop del made in italy’, vuole essere un’occasione per sottolineare le tendenze di consumo legate al benessere e alla sostenibilita’, che vedono protagonisti questi tre ‘ambasciatori’ della dieta mediterranea. si discutera’, inoltre, delle performance economiche dei comparti in questione e delle attuali criticita’ del mercato. interverranno anna CANE – vice presidente gruppo olio d’oliva assitol, pasquale D’ACUNZI – past president anicav, elena DOGLIOTTI – biologa nutrizionista di fondazione veronesi e carlotta TRUCILLO – vice direttore generale assitol”.

TUTTOFOOD: GRUPPO CREMONINI PRESENTE CON SOCIETA’
OPERATIVE DELLE AREE PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE

“il gruppo cremonini, leader in italia nel settore delle carni bovine, salumi e snack, e nella distribuzione al foodservice, e’ presente a tuttofood con le societa’ operative nei settori della produzione e distribuzione. l’evento celebra il made in italy e l’innovazione agroalimentare, alla fiera di milano rho da oggi fino al 14 maggio. lo stand (pad. 3 stand e25) rappresenta in modo significativo le aree di business della societa’ nella produzione e distribuzione: carni bovine (inalca e fiorani), salumi e snack (italia alimentari, con i marchi ibis, corte buona, montagna e spanino) e inalca food&beverage (distribuzione internazionale del cibo di eccellenza dell’agro-industriale made in italy). inoltre, uno spazio e’ dedicato a marr, la societa’ del gruppo cremonini leader nel settore del foodservice”, informa un comunicato del gruppo cremonini. maggiori dettagli sulla partecipazione a tuttofood e sulle iniziative qui https://tinyurl.com/agrapress100

TUTTOFOOD: BEDUSCHI (LOMBARDIA) ANNUNCIA EXPO
EUROPEA ITINERANTE DEI PRODOTTI DOP E IGP

“un’expo itinerante delle indicazioni geografiche contro ogni forma di omologazione alimentare e per una sostenibilita’ dei territori su cui poggia la storia e lo sviluppo delle nostre denominazioni. un’expo europea delle dop e igp, con la collaborazione tra arepo e origin, nata per promuovere e valorizzare le eccellenze agroalimentari a indicazione geografica dell’unione europea, simbolo di qualita’, tradizione e identita’ territoriale. l’iniziativa e’ stata annunciata oggi a tuttofood dal presidente di arepo e assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste della regione lombardia, alessandro BEDUSCHI, in occasione del talk ‘dop economy: il valore europeo delle indicazioni geografiche tra competitivita’ e territori’, che ha visto la presenza del ministro dell’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste francesco LOLLOBRIGIDA, di riccardo DESERTI, presidente origin, di cesare BALDRIGHI, presidente origin italia, di mauro ROSATI, direttore generale origin italia, dell’europarlamentare carlo FIDANZA (ecr) e del presidente nomisma paolo DE CASTRO”. lo rende noto un comunicato regionale che cosi’ prosegue: “l’appuntamento, promosso da regione lombardia e arepo nell’area arepo di tuttofood, gestita in collaborazione con ascovilo e consorzio tutela grana padano, ha acceso i riflettori sul valore economico, culturale e identitario delle indicazioni geografiche, sempre piu’ riconosciute come leve strategiche per la tutela delle produzioni di qualita’, la crescita delle aree rurali, la sostenibilita’ delle filiere e la difesa del patrimonio agroalimentare europeo sui mercati internazionali”. “come presidente di arepo – ha affermato BEDUSCHI – annuncio oggi la prima edizione di un’expo itinerante delle dop e delle igp in tutte le capitali europee”. “attraverso questa iniziativa – ha spiegato – vogliamo presentare il sistema delle indicazioni geografiche di qualita’ che non si traduce soltanto in disciplinari, ma anche in territori magnifici, biodiversita’, sostenibilita’, ma soprattutto nel fatto di non essere replicabili, poiche’ i nostri prodotti si possono fare solo nelle nostre aree e secondo regole precise. per questo abbiamo proposto alla commissione europea un evento itinerante che attraversera’ tutte le capitali europee, con l’obiettivo di far conoscere ai cittadini il valore del sistema delle dop e delle igp. promuovere la conoscenza della qualita’, della storia e dei valori che stanno dietro alle dop e alle igp significa difendere un patrimonio etico, culturale ed economico essenziale per la tutela dei territori. le nostre 35 regioni europee, che rappresentano oltre 8.000 associazioni di produttori, vogliono lanciare un messaggio forte, insieme alla commissione europea: educare i consumatori a scegliere consapevolmente, riconoscendo il valore dell’autenticita’, della tradizione e della sostenibilita’. perche’ dietro ogni dop e igp c’e’ l’identita’ di un territorio, il lavoro di intere comunita’ e il futuro di una generazione che deve poter continuare questa storia”. a conclusione dell’evento il ministro dell’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste francesco LOLLOBRIGIDA ha ribadito che “difendere la ricchezza dell’europa e dell’italia significa tutelare un patrimonio agroalimentare che rappresenta non solo la nostra identita’, ma anche uno dei principali motori economici del sistema produttivo. l’italia, con la sua straordinaria vocazione agroalimentare, continua a essere un punto di riferimento internazionale per qualita’, tradizione e capacita’ di innovazione. le ig sono infatti un simbolo concreto di sostenibilita’ ambientale, tutela della biodiversita’ e difesa di un modello produttivo autentico, che senza adeguate garanzie e riconoscibilita’ rischierebbe di non resistere alle logiche di un mercato globale sempre piu’ competitivo”. “l’italia – continua il comunicato – si conferma oggi il primo paese europeo per numero di prodotti dop e igp certificati e per valore economico della dop economy: un comparto che supera i 20 miliardi di euro e rappresenta una delle principali infrastrutture produttive del made in italy agroalimentare. un patrimonio unico che unisce tradizione, innovazione e competitivita’, generando occupazione, valorizzando i territori e rafforzando il posizionamento internazionale delle eccellenze italiane”.

TUTTOFOOD: COOPERATIVA LATTE ARBOREA PRESENTA PIANO
LANCI PRODOTTO 2026 E PRINCIPALI RISULTATI 2025

“cooperativa latte arborea, leader del mercato lattiero-caseario sardo e terzo player nazionale nel latte uht, sceglie tuttofood per presentare il piano di lanci di prodotto 2026 e i principali risultati 2025”. lo rende noto un comunicato della cooperative, che cosi’ prosegue: “la cooperativa ha infatti registrato un fatturato 2025 di 267 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 (+ 22,5 milioni) e una produzione di 191 milioni di litri di latte vaccino, risultati in cui il mercato penisola rappresenta il 56% del fatturato, quello regionale si consolida al 44%. inoltre, la 3a ha completato il potenziamento della capacita’ produttiva e logistica, con la nuova linea di imbottigliamento esl (extended shelf life) presso il sito di arborea, l’ammodernamento del reparto confezionamento uht e il completamento del magazzino automatizzato per l’ottimizzazione logistica e della supply chain. sono stati, poi, effettuati interventi anche per il reparto yogurt di rovere’ della luna con due nuove linee di confezionamento e l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico del sito. ‘nonostante un contesto internazionale di prezzo del latte in discesa, aumento dei costi energetici, dei trasporti e delle materie prime, proseguiamo con la nostra politica mirata a garantire un’adeguata remunerazione al socio tanto che da inizio 2026 abbiamo deciso di riconoscere un prezzo pari a 50 centesimi al litro piu’ premialita’ legate alla qualita’ e all’iva – ha commentato remigio SEQUI, presidente e amministratore delegato della cooperativa assegnatari associati arborea -. dare priorita’ al prezzo del latte significa per noi lavorare per la stabilita’ del comparto e tenere fede a questo impegno attraverso un programma strutturato di investimenti. il focus e’ prima di tutto sull’innovazione per proseguire la crescita su tutti i mercati sostenendo l’allargamento distributivo e di gamma dei prodotti arborea e girau, in linea con i nuovi trend di consumo e in risposta alle crescenti richieste di benessere complessivo da parte delle persone. in questa dinamica, sostenibilita ‘economica e ambientale e innovazione procedono di pari passo come fattori cruciali di presidio per il modello di sviluppo che abbiamo adottato’. la prima novita’ che la cooperativa presenta riguarda il lancio dei nuovi formati di latte uht da 500 e 250 ml in bottiglia rpet al 50%, progetto legato all’impegno sul fronte della sostenibilita’ ambientale e per la riduzione dello spreco alimentare che contraddistingue la cooperativa da tempo. le nuove dimensioni, inoltre, si inseriscono in un segmento di mercato che intende rispondere alle evoluzioni socio-demografiche di mercato- che comprendono famiglie meno numerose e single – e a praticita’ e versatilita’ per abitudini e occasioni di consumo piu’ diversificate. come innovazione di prodotto, i riflettori sono puntati sulla linea di kefir a-yo, al centro di diverse novita’, che ne rafforzano il posizionamento in ambito naturalita’ e nutrizione funzionale: si tratta di nuovi formati al cucchiaio 125 g x 2, una proposta arricchita con collagene e un kefir da bere al te’ matcha. tuttofood e’, inoltre, vetrina di rilievo anche per la linea girau, leader nazionale nel segmento latte esl e yogurt di capra che sara’ interessata nei prossimi mesi da una fase di lanci che amplieranno la gamma yogurt, in risposta alla ricerca di benessere e leggerezza e alle preferenze di un target maturo, data la naturale digeribilita’ che caratterizza il latte di capra e i derivati, oltre al gusto delicato unico. nel dettaglio tutte le novita’, frutto dell’impegno per lo sviluppo di marca, di valore aggiunto nella differenziazione e di qualita’ a 360 gradi. nella categoria piccoli formati e in bottiglia in plastica riciclata (rpet) al 50%: latte uht intero arborea – formato 500 ml, latte uht parzialmente scremato arborea – formato 500 ml, latte uht ad scremato arborea – formato 500 ml, latte uht ad arborea – formato 500 ml, latte uht parzialmente scremato arborea – formato 250 ml, latte uht ad scremato arborea – formato 250 ml, latte uht ad arborea- formato 250 ml. nella categoria kefir: a-yo kefir alla fragola piu’ proteine ad da bere – 250 ml, a-yo kefir collagene e frutti di bosco ad da bere – 250 ml, a-yo kefir al matcha ad da bere – 250 ml, a-yo kefir intero al cucchiaio senza lattosio con mango maracuja e curcuma 125 gr x 2, a-yo kefir intero al cucchiaio senza lattosio con pesca 125 gr x 2, a-yo kefir bianco intero ad, 500 ml. sempre in ambito packaging la cooperativa ha, inoltre, ridotto di 7.700 kg la plastica utilizzata per il confezionamento di latte fresco; per il rafforzamento della sostenibilita’ ambientale, oltre agli investimenti per l’utilizzo di fonti rinnovabili, sul fronte logistico, piu’ della meta’ della flotta aziendale e’ composta da veicoli a ridotte emissioni, mentre con il pallet pooling evita l’emissione di circa 670 tonnellate di co2 l’anno”.

TUTTOFOOD: ARANCIA ROSSA DI SICILIA IGP A MILANO PER INCONTRARE OPERATORI E CONSUMATORI

“il consorzio di tutela dell’arancia rossa di sicilia igp sara’ presente a tuttofood (milano) dall’11 al 14 maggio al pad. 10 stand d35, nello spazio della collettiva della regione siciliana, per incontrare il pubblico di operatori e consumatori”. lo rende noto un comunicato del consorzio, che cosi’ prosegue: “la presenza del consorzio rappresenta un’occasione strategica per promuovere la filiera siciliana e il valore della igp. ‘siamo orgogliosi di rappresentare la sicilia e le sue eccellenze in questo palcoscenico internazionale che permette di promuovere la nostra filiera e di creare sinergie concrete con altri consorzi di indicazione geografica – dichiara elena ALBERTINI, vicepresidente del consorzio dell’arancia rossa di sicilia igp – la collaborazione e la condivisione di valori tra territori diversi sono fondamentali per rafforzare la cultura del prodotto italiano e sostenere percorsi di innovazione e qualita’, unendo grandi realta’ a piu’ piccole, e in questo senso vogliamo esprimere a milano lo spirito di origin italia del cui consiglio direttivo faccio parte’. la manifestazione sara’ infatti teatro di una collaborazione d’eccellenza tra il consorzio dell’arancia rossa di sicilia igp e altri consorzi ig: a partire dalla rinnovata presenza allo stand dell’aceto balsamico di modena igp, poi una degustazione speciale di una marmellata all’arancia rossa di sicilia igp in abbinamento a una crepe di farina di marrone di castel del rio igp, infine i cocktail speciali a base di arancia rossa di sicilia igp e prosecco doc. queste realta’ consortili si uniranno per valorizzare le peculiarita’ territoriali, dando vita a degustazioni esclusive in abbinamento tra i rispettivi prodotti, a esaltare la tipicita’ e la qualita’ riconosciuta a livello internazionale. tuttofood, la piattaforma internazionale per il settore agroalimentare, globale e innovativa, e’ la fiera b2b di riferimento per l’ecosistema agroalimentare. la manifestazione rappresenta un punto di incontro fondamentale per produttori, distributori e professionisti del settore, offrendo una piattaforma ideale per scoprire le ultime novita’, creare nuove collaborazioni e valorizzare le eccellenze italiane e internazionali”.