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con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni e’ stato approvato in aula al senato il ddl 1552 che modifica la normativa sulla caccia https://bit.ly/4fXuPDc. il testo passa all’esame della camera.
DDL CACCIA: LA PIETRA (MASAF), GESTIRE PER CONSERVARE
FAUNA E’ FONDAMENTO A CUI CI SI E’ ISPIRATI
“approvate in prima lettura le modifiche alla legge 157 del 1992. gestire per conservare, questo e’ il fondamento a cui ci si e’ ispirati per rinnovare la legge”, lo dichiara il sottosegretario al masaf, patrizio LA PIETRA, che cosi’ prosegue: “un obiettivo ambizioso che oggi, grazie al voto favorevole del senato, fa un passo importante per diventare realta’. sono mutati i tempi, e’ cambiata l’attivita’ venatoria e sono diverse le presenze faunistiche sul territorio italiano rispetto a quando la precedente legge sulla caccia venne concepita. a giudizio del ministro francesco LOLLOBRIGIDA e di tutti coloro che conoscono la situazione reale dell’attivita’ venatoria in italia, un’azione di rinnovamento normativo era doverosa per metterci al passo con le esigenze attuali di conservazione della fauna selvatica. con questo senso di responsabilita’ ci siamo fatti carico di avviare l’iter di approvazione del ddl, che purtroppo e’ stato costellato di troppe falsita’ che non hanno aiutato il dibattito. troppe volte si e’ scelto di inasprire il confronto con allarmismi destituiti di fondamento, nei quali spero non credano veramentene anche gli autori. non e’ vero che la caccia sara’ autorizzata tutto l’anno, mentre e’ vero che si e’ consentito alle regioni di adeguare i calendari ai diversi territori. anche se sembra quasi superfluo doverlo ribadire non e’ vero che si potra’ cacciare sulla spiaggia, tra gli ombrelloni e i bagnanti, come qualcuno ha raccontato. altra invenzione e’ quella dell’autorizzazione all’uso di strumenti ottici per l’attivita’ venatoria, che tra l’altro non si puo’ esercitare di notte. si possono gia’ usare e si potranno ancora usare per la caccia di selezione e quindi su capi malati o anziani, che e’ cosa ben diversa dall’attivita’ venatoria. inoltre il tavolo faunistico non si sostituisce a ispra, come e’ stato propalato, ma lo affianca cosi’ come era previsto e mai attuato dalla legge gia’ nel 1992, cosa che dovrebbe far piacere alle associazioni animaliste che saranno chiamate a parteciparvi. questione valichi: nessuno si appostera’ per fare strage di animali migratori, ma saranno territori ben definiti con una cartografia precisa e nel rispetto della zps, ossia la zona di protezione speciale. non e’ stata toccata la percentuale di territorio per le aziende faunistiche, ma e’ stata prevista la possibilita’ di investire in zone interne e creare quindi economia in zone altrimenti abbandonate. infine un passaggio fondamentale di questa nuova legge: la norma antibracconaggio raddoppia e in alcuni casi quadruplica le sanzioni per i bracconieri, perche’ il messaggio deve essere chiaro: chi sbaglia paga e di questo possono stare certi gli animalisti, cosi’ come i cacciatori che seguono le regole. a proposito della figura degli appassionati di attivita’ venatoria, troppo spesso additati come crudeli carnefici da chi si e’ opposto a questa nuova norma bollandola come incostituzionale, a loro e a noi vorrei ricordare che l’utilita’ pubblica dei cacciatori e’ stata riconosciuta dalla corte costituzionale italiana, che vola ben piu’ in alto delle polemiche pretestuose di chi pensa di conoscere il diritto, ma ignora quello degli altri a poter praticare la caccia nel rispetto delle leggi”.
DDL CACCIA: BERGESIO (LEGA), ORA GESTIONE
ATTIVA A TUTELA DEI TERRITORI
“esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del provvedimento sulla gestione della fauna selvatica”. lo afferma giorgio maria BERGESIO (lega), relatore del provvedimento e vicepresidente della IX commissione del senato. “da relatore e vicepresidente della commissione agricoltura ho vissuto da vicino il grido d’aiuto che arriva dai territori e dalle imprese agricole”, spiega BERGESIO, che cosi’ prosegue: “dopo anni di immobilismo ideologico e di una legge ferma a 30 anni fa, passiamo finalmente dalla sola ‘conservazione’ a una ‘gestione attiva’ e responsabile. con oltre 200 milioni di danni all’agricoltura solo nell’ultimo anno, non potevamo piu’ aspettare. questa riforma e’ un patto di protezione per gli agricoltori, gli allevatori e le comunita’, soprattutto quelle montane. da’ strumenti concreti per la sicurezza, contrasta la proliferazione di cinghiali e predatori, semplifica le procedure e restituisce dignita’ a chi lavora la terra ogni giorno. gestire attivamente il patrimonio faunistico significa tutelare la biodiversita’: non solo proteggere le specie, ma garantire un equilibrio reale tra ambiente, attivita’ produttive e presenza umana. significa tutelare l’ambiente e garantire maggiore sicurezza alle comunita’ locali. la lega ha mantenuto la parola: con pragmatismo e buonsenso abbiamo messo al centro la tutela del made in italy, la sicurezza dei cittadini e il futuro delle nostre aziende”.
DDL CACCIA: CIA, BUON SENSO PORTI A CHIUSURA RAPIDA ITER RIFORMA
LEGGE 157/92. SERVONO MISURE DI PREVENZIONE E TUTELA AGRICOLTORI
“il buon senso porti alla riforma della legge 157/92 sulla gestione della fauna selvatica e, quindi, alla chiusura rapida dell’iter di approvazione del ddl entro la legislatura. cosi’ cia-agricoltori italiani dopo l’ok arrivato in senato e guardando non solo agli interessi degli agricoltori, ma di tutto il paese. l’urgenza richiamata da cia guarda, infatti, alla necessita’ di un nuovo quadro normativo piu’ coerente con le mutate condizioni agricole, ambientali e faunistiche nazionali, al rischio tenuta per le imprese agricole, ma anche alla salvaguardia della sicurezza dei cittadini, sulle strade come nelle aree urbane. occorre contenere il proliferare senza controllo degli ungulati, mantenendo un equilibrio efficace tra tutela dell’ambiente, attivita’ venatoria e difesa di produzioni, allevamenti e territori rurali. con oltre 2 milioni di cinghiali in circolazione, responsabili dell’80% dei danni all’agricoltura e le centinaia di incidenti di cui sono responsabili ogni anno, servono misure preventive, ma anche adeguati risarcimenti per le aziende agricole danneggiate”, informa un comunicato di cia-agricoltori italiani.
CACCIA: CONFAGRICOLTURA, CON DDL MAGGIORE EQUILIBRIO
TRA ATTIVITA’ AGRICOLE E FAUNA SELVATICA
“il ddl 1552, approvato al senato, va nell’auspicata direzione di avviare un percorso di aggiornamento della legge 157/92. una legge che ha oltre 30 anni e non e’ piu’ adeguata alle diverse esigenze che si stanno delineando nel territorio e che pertanto non puo’ affrontare le numerose criticita’ relative alla proliferazione di alcune specie di fauna selvatica. confagricoltura evidenzia che le attuali difficolta’ sono legate alla perdita di redditivita’ delle attivita’ agricole in alcune aree del paese, con conseguente abbandono dei territori montani e collinari, ma anche alla diffusione della peste suina africana e agli squilibri ambientali causati dalla densita’ della fauna non compatibile con l’ambiente stesso. senza tralasciare la salute e la sicurezza pubblica”, informa un comunicato di confagricoltura che cosi’ prosegue: “il ddl approvato al senato coglie la necessita’ di creare un maggiore equilibrio tra la natura e le attivita’ produttive: questo significa protezione della fauna selvatica che implica anche la sua gestione attiva. in tal senso e’ positivo l’ampliamento del novero dei soggetti attuatori nell’ambito dei piani di controllo che comprende ora anche gli imprenditori agricoli, i proprietari e i conduttori dei fondi in cui i piani vengono attuati, contribuendo cosi’ a una migliore gestione del territorio. come e’ anche positiva la conferma del ruolo rilevante svolto dalle aziende faunistico venatorie e agrituristico venatorie. la peculiare e strategica funzione di questi istituti, ad avviso di confagricoltura, deve essere rafforzata e protetta anche in un’ottica di tutela ambientale, vista l’importanza che potrebbero avere per migliorare la gestione dell’ambiente e per tutelarne gli ecosistemi, contribuendo anche alla prevenzione degli incendi, del dissesto idrogeologico, e a combattere il cambiamento climatico valorizzando il ruolo dei boschi, dei pascoli e del suolo a catturare la co2”.
CACCIA: COLDIRETTI, RIFORMA IMPORTANTE PER FERMARE
LA DEVASTAZIONE DEI CAMPI E PROTEGGERE I CITTADINI
“davanti alla devastazione dei campi da parte dei cinghiali che causano anche incidenti mortali nelle aree urbane e periurbane, il ddl caccia approvato in senato rappresenta una riforma importante di una normativa ferma agli anni 90. coldiretti ha sempre chiesto di attualizzare gli strumenti di gestione della fauna selvatica incontrollata a partire dall’emergenza cinghiali, che causa ogni anno perdite per oltre 200 milioni di euro nelle campagne, tra danni diretti e indiretti, con un impatto pesante anche sugli ecosistemi”. lo fa sapere un comunicato stampa della coldiretti che cosi’ prosegue: “la riforma interessa anche gli ambiti territoriali promuovendo una piu’ efficace collaborazione tra agricoltori, ambientalisti e attivita’ venatoria per il ripristino degli habitat, valorizzando al contempo la multifunzionalita’ agricola. a trent’anni di distanza dal varo della vecchia legge era necessario far fronte alle nuove problematiche emerse, a partire dalla proliferazione fuori controllo di alcune specie come i cinghiali, saliti al numero di 2,3 milioni, che continuano a causare gravi danni alle coltivazioni ma anche a mettere a rischio la vita dei cittadini, nei centri urbani come nelle aree interne. nel 2024, secondo asaps, sono stati ben 181 gli incidenti stradali causati dai selvatici, con 14 vittime e oltre 200 feriti. nelle zone montane e collinari la presenza di cinghiali in maniera cosi’ invasiva ha creato nel corso degli anni le condizioni per l’abbandono delle coltivazioni in praticamente tutte le filiere produttive, con un impatto anche sulla presenza di quei giovani che cercavano di costruirsi un futuro in agricoltura e che si sono visti distruggere fino al 70% dei raccolti. ma l’emergenza cinghiali pesa anche sugli allevamenti, considerato che sono il primo veicolo di diffusione della peste suina africana, con l’abbattimento di decine di migliaia di animali e le restrizioni alla movimentazione che hanno di fatto paralizzato la normale attivita’ aziendale”.
CACCIA: BATTISTA (COPAGRI), BENE DDL PER MIGLIORE GESTIONE SPECIE
INVASIVE RAPIDA APPROVAZIONE E CONTINUARE LAVORO SU INDENNIZZI
“l’attesa riforma della legge sulla caccia va incontro alle istanze dei produttori agricoli e accoglie l’esigenza, ripetutamente manifestata dalla copagri, di intervenire sul versante normativo per individuare modalita’ concertate che possano garantire un’efficace gestione controllata delle specie faunistiche invasive e un reale bilanciamento tra queste ultime e l’attivita’ agricola”, dichiara in un comunicato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a seguito del via libera del senato al ddl che modifica la legge 157/1992 con norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. “quella dei danni causati dalla fauna selvatica, infatti, e’ una problematica atavica, che affonda le sue radici nella necessita’ di mettere mano con sempre maggiore urgenza ai superati e datati contenuti della legge 157/1992, risalente ad oltre trent’anni fa e ormai inadatta a conciliare le naturali esigenze degli animali con quelle dell’agricoltura”, ricorda BATTISTA, auspicando ora un rapido iter di approvazione alla camera. “la vicinanza della fauna selvatica alle case e ai centri abitati, inoltre, oltre a mettere a serio rischio la pubblica incolumita’, e’ una minaccia sempre piu’ concreta per i cittadini, con particolare riferimento ai lupi e ai cinghiali, che oltre a rappresentare un pericolo per le produzioni agricole, comportano numerose problematiche di carattere igienico-sanitario, a livello animale ma anche umano. soltanto nell’ultimo decennio, il numero di lupi nel nostro paese italia e’ aumentato esponenzialmente, cosi’ come quello degli ungulati, che e’ passato dai 900.000 capi del 2010 agli oltre 2 milioni del 2020, con un preoccupante aumento del 111%. anche e soprattutto per questo, resta particolarmente avvertita la necessita’ di un maggiore impegno sul versante degli indennizzi a favore degli agricoltori, che da anni assistono impotenti alla distruzione di percentuali significative dei propri raccolti ad opera di ungulati e altre specie invasive”, conclude BATTISTA.
CACCIA: PORTAVOCE COMMISSIONE UE SU DDL ITALIANO, “SU
NOSTRO RADAR MA COMMENTI SOLO A LEGGE FINALIZZATA”
la commissione europea segue da vicino l’evoluzione del disegno di legge italiano sulla caccia. durante il briefing quotidiano con la stampa a bruxelles, si e’ avuta la conferma dell’attenzione sul dossier, seppure sia stata confermata la linea di non commentare i testi non ancora approvati. “di solito non commentiamo i progetti di legge degli stati membri – ha risposto la portavoce anna-kaisa ITKONEN, interpellata durante il briefing quotidiano con la stampa sul possibile contrasto dei contenuti della bozza con il diritto ue e in particolare con le direttive habitat e uccelli -. tuttavia, possiamo fornire alcuni elementi di contesto”. la portavoce ha precisato che il provvedimento “e’ ancora in fase di bozza”, ma ha confermato che la commissione “e’ in contatto con le autorita’ italiane”. nessuno sbilanciamento, invece, sul merito dei punti piu’ critici del testo. “per quanto riguarda la legislazione che interessa la caccia ai lupi, la commenteremo solo dopo che il processo legislativo in italia sara’ stato completato”, ha aggiunto la portavoce, che ha concluso affermando che “e’ corretto dire che abbiamo decisamente sul radar il disegno di legge italiano e che seguiamo la questione”.
