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“si e’ svolta a reggio emilia l’assemblea generale dei soci di anas-associazione nazionale allevatori suini, nel corso della quale e’ stato presentato il report annuale sullo stato della suinicoltura italiana”. lo rende noto un comunicato di anas, che cosi’ prosegue: “il quadro emerso evidenzia un settore impegnato in una fase congiunturale complessa. nel 2025 la produzione si e’ attestata a circa 8,9 milioni di capi (-1%), mentre il valore economico ha registrato una flessione del 6%, pari a circa 3,1 miliardi di euro, a fronte del calo delle quotazioni. contestualmente si rileva una lieve contrazione del patrimonio suinicolo (-0,5%) e una riduzione del grado di autoapprovvigionamento nazionale, fermo al 55,6%, a conferma di criticita’ strutturali del comparto. persistono fattori di pressione legati all’aumento dei costi di produzione, alle criticita’ sanitarie connesse alla diffusione della peste suina africana e alla crescente concorrenza delle importazioni. in tale contesto, il sistema delle produzioni a denominazione di origine protetta si conferma un elemento centrale della filiera, con volumi sostanzialmente stabili (+0,6%), mentre l’export continua a mostrare una dinamica positiva, sia in termini quantitativi sia di valore. la dinamica dei prezzi, in flessione nel 2025, unita al rialzo dei costi delle materie prime e dell’energia, sta determinando nel 2026 un progressivo deterioramento dei margini economici delle imprese. ‘in questo scenario – ha dichiarato il presidente di anas, thomas RONCONI – il comparto suinicolo nazionale si trova ad affrontare una fase sfidante, ma anche decisiva per il proprio futuro. le difficolta’ congiunturali richiedono una risposta strutturata e condivisa lungo tutta la filiera. la qualita’ delle produzioni italiane, il sistema delle dop e la capacita’ di innovazione rappresentano i principali fattori su cui costruire il rilancio del settore. in particolare, il miglioramento genetico e l’introduzione di strumenti avanzati, come le tecnologie genomiche, costituiscono leve fondamentali per rafforzare competitivita’, sostenibilita’ e resilienza degli allevamenti. anas continuera’ ad operare con responsabilita’ e visione prospettica, a supporto degli allevatori e per la valorizzazione del patrimonio genetico nazionale, promuovendo innovazione, benessere animale e sviluppo delle filiere certificate’. nel corso dell’assemblea e’ stato ribadito il ruolo dell’associazione nello sviluppo delle attivita’ di ricerca, selezione genetica, assistenza tecnica e diffusione dell’innovazione, nonche’ nella tutela e valorizzazione delle produzioni di qualita’. il settore e’ chiamato a consolidare i propri punti di forza, rafforzando le sinergie lungo la filiera e investendo su sostenibilita’ e distintivita’, elementi chiave per affrontare le sfide dei prossimi anni”. qui il report shorturl.at/YDDmW.