PARLAMENTO EUROPEO UE EU SEDE DI STRASBURGO EUROPARLAMENTO

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un comunicato stampa della coldiretti informa che: “ancora una volta dall’europa arrivano due gravi passi indietro nelle politiche di tutela della salute dei cittadini e del reddito degli agricoltori. a denunciarlo e’ la coldiretti dopo il voto delle commissioni incaricate del parlamento europeo sul piano per la salute cardiovascolare e sul cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere. la commissione per la salute pubblica del parlamento europeo incaricata di lavorare sul documento presentato dal commissario VARHELYI nel dicembre 2025 ha di fatto adottato un testo peggiorativo rispetto alla proposta iniziale che ridimensiona le misure relative alle bevande energetiche e non tiene conto delle ultime evidenze scientifiche sui pericoli per la salute legati al consumo di cibi ultraformulati. preoccupa anche la visione sbilanciata dei modelli alimentari, riaprendo il dibattito sull’etichettatura nutrizionale frontale (front-of-pack) e rischiando di riproporre approcci fuorvianti gia’ sostenuti da alcune multinazionali e da parte degli stati membri. restano inoltre forti perplessita’ sull’introduzione di nuovi obblighi di etichettatura e di avvertenze per il settore vitivinicolo, che rischiano di generare ulteriori oneri per le imprese senza apportare benefici concreti e dimostrabili alla salute pubblica. pur contenendo alcuni elementi positivi – come il riconoscimento che il principale fattore di rischio e’ l’abuso di alcol e non il consumo moderato, l’attenzione all’educazione alimentare e il ruolo della carne rossa nell’ambito di una dieta equilibrata – il testo necessita di un approccio piu’ equilibrato, ambizioso e fondato su solide evidenze scientifiche. l’altro passo indietro riguarda il cbam. le commissioni inta e itre del parlamento europeo hanno votato per eliminare l’articolo 27a, la clausola proposta dalla commissione europea che avrebbe consentito la sospensione temporanea del meccanismo in presenza di gravi distorsioni del mercato. in questo modo si vanno ad aggravare ulteriormente le difficolta’ gia’ affrontate dagli agricoltori europei. la clausola rappresentava infatti dell’unico strumento di salvaguardia previsto per fronteggiare eventuali effetti negativi del cbam. si rischia dunque di lasciare il settore senza adeguate tutele significa esporre le aziende agricole a ulteriori squilibri di mercato, in una fase gia’ caratterizzata da forti tensioni economiche e produttive, con ripercussioni dirette sui costi e sulla competitivita’ delle imprese”.