AI AGRICOLTURA TRATTORE IRRIGAZIONE CAMPI PIANTAGIONI PIANTAGIONE FRUTTETO FRUTTETI PESTICIDI IRRORARE NEBULIZZARE CAMPO

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“la giunta esecutiva di confagricoltura, riunita a palazzo della valle, dopo un’attenta analisi rivolta ai comparti-chiave del nostro sistema agricolo, ha registrato forti criticita’ per produzioni identitarie del made in italy”. lo rende noto un comunicato stampa dell’organizzazione che cosi’ prosegue: “la situazione e’ insostenibile per le imprese agricole che affrontano, contestualmente, un incremento medio dei costi, legato alla situazione internazionale drasticamente peggiorata negli ultimi tempi (ad aprile, produrre riso e frumento e’ costato circa l’11 per cento in piu’; +7,4 per cento per l’olivicoltura). dall’incontro sono emerse proposte concrete alle istituzioni per interventi mirati. di seguito si riportano i principali rilevamenti. le quotazioni del grano duro, negli ultimi anni, si sono dimezzate. alla commissione unica nazionale, il prezzo medio si e’ ridotto costantemente, tanto che quello del frumento duro ‘fino’ – ossia il raccolto di fascia medio-alta destinato alla produzione di semola di qualita’ – e’ sceso di quasi il 50 per cento rispetto a quattro campagne fa. per quanto riguarda il risone, il prezzo e’ crollato repentinamente nell’ultima campagna. le principali varieta’ da risotto – carnaroli, arborio e volano – nel mese corrente registrano una flessione ormai superiore al 33 per cento su base annua; con il vialone nano che a giugno e’ quotato oltre il 60 per cento in meno rispetto all’anno precedente. le quotazioni dei suini da macello si collocano ormai stabilmente intorno al 20 per cento in meno rispetto agli ultimi due anni, non registrando l’inversione di tendenza che e’ indicata dai fondamentali di mercato. infine, l’olio evo negli ultimi 12 mesi e’ andato incontro a una riduzione delle quotazioni di piu’ del 33 per cento, con tagli, in alcune situazioni specifiche, che raggiungono e superano il 50 per cento su base annua; il tutto aggravato da un ‘fermo’ degli scambi che sta ulteriormente complicando la congiuntura di mercato. ‘questo grave deterioramento della ragione di scambio – commenta la giunta nazionale di confagricoltura – mette a repentaglio le produzioni agricole alla base di filiere strategiche per il sistema agroalimentare nazionale. urgono misure risolutive non piu’ rinviabili: sia interventi pubblici di politica agricola che intese di filiera tra operatori, che attenuino i gravi effetti di una dinamica di mercato che sta mettendo a serio rischio la fiducia e la tenuta delle imprese agricole di questi comparti’. confagricoltura proporra’ alle istituzioni una serie di interventi. per il grano duro, e’ essenziale valorizzare il prodotto nazionale aumentando il dettaglio dei paesi di origine, nel caso della miscela, e la percentuale minima – oggi fissata al 50% – che consente di indicare il principale paese di provenienza. riguardo al riso, e’ essenziale agire, anche a livello comunitario, per aumentare i controlli sanitari sulle importazioni, favorendo la reciprocita’. circa il mercato suinicolo, occorre un attento monitoraggio di tutte le possibili perturbazioni – come l’aumento delle importazioni e gli effetti delle malattie animali (es. peste suina africana) – affinche’ si riflettano correttamente sulle quotazioni. per il comparto olivicolo, e’ urgente il riconoscimento ufficiale dello stato di crisi e l’istituzione di un apposito fondo per finanziare misure specifiche, indirizzate a sostenere la liquidita’, a coprire gli oneri creditizi e a promuovere il prodotto nazionale”.