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con un emendamento al bilancio ue 2026, adottato ieri sera, a colmmissione europea intende rafforzare la riserva agricola della pac con 300 milioni di fondi aggiuntivi per fornire sostegno “mirato ed eccezionale” agli agricoltori colpiti dalla guerra in medio oriente e dall’aumento dei prezzi dei fertilizzanti. bruxelles sta ora valutando l’entita’ delle risorse ancora disponibili nella riserva di crisi per l’anno in corso, che potrebbero attestarsi a “poco piu’ di 200 milioni” portando a oltre 500 milioni la somma complessiva degli aiuti. lo si apprende da fonti comunitarie.
FERTILIZZANTI: LOLLOBRIGIDA, OK PRIMA RISPOSTA COMMISSIONE
UE A CRISI ADESSO SOSPENDERE CBAM E ETS
“la risposta della commissione ue dimostra che l’attivita’ dell’italia a bruxelles continua a essere efficace. avevamo chiesto che la commissione non si voltasse dall’altra parte e che trovasse una soluzione al rincaro dei fertilizzanti innescato dal blocco dello stretto di hormuz e dal conflitto in atto in medio oriente. sono soldi che possono essere considerati una prima e concreta risposta all’emergenza, naturalmente la commissione deve farsi trovare pronta a continuare in questa direzione e sostenere il settore primario, in questo momento di tensione. adesso confidiamo che il parlamento ue approvi immediatamente questa misura. noi come italia abbiamo pero’ chiesto e continueremo a chiedere la sospensione del cbam e dell’ets, regolamenti che, soprattutto in questo periodo di incertezza, non hanno ragione d’esistere. la commissione europea deve abbandonare posizioni ideologiche ed essere piu’ pragmatica, non si possono imporre dazi su fattori di produzione essenziale agli agricoltori”, ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA.
FERTILIZZANTI: FINI (CIA), BENE AUMENTO RISERVA
AGRICOLA UE ORA SERVE QUOTA ADEGUATA PER ITALIA
con un comunicato cia-agricoltori italiani “accoglie positivamente la proposta della commissione europea di rafforzare la riserva agricola della pac con 300 milioni di euro aggiuntivi, in linea con il piano ue sui fertilizzanti, ora e’ necessaria una quota adeguata per l’italia. cia sottolinea, inoltre, la necessita’ che queste nuove risorse non vadano a detrimento dei fondi gia’ attivati e richiesti per affrontare anche altre emergenze, tra cui quella della peste suina africana, che devono restare pienamente tutelate”. “l’annuncio odierno e’ positivo e va nella direzione annunciata dal piano fertilizzanti, ma non puo’ restare un intervento isolato. chiediamo di intervenire anche sulla revisione dell’ets e sospendere immediatamente il cbam sui fertilizzanti, eliminare temporaneamente dazi e misure antidumping che aggravano ulteriormente il quadro e garantire piena trasparenza sui prezzi, per fermare le speculazioni e riportare i costi su livelli sostenibili per le aziende agricole”, ha detto il presidente cia, cristiano FINI. “serve una vera strategia europea per rafforzare l’autonomia produttiva e ridurre la dipendenza dall’estero: accelerando la produzione interna di fertilizzanti, rendendo piu’ flessibile la direttiva nitrati, sbloccando rapidamente l’utilizzo di digestato, letame e soluzioni alternative oggi frenate dalla burocrazia e favorendo una gestione piu’ efficiente dei nutrienti tra territori”, conclude il comunicato della cia.
FERTILIZZANTI: CONFAGRICOLTURA, BENE PROPOSTA COMMISSIONE UE CONTRO RINCARI ADESSO PE APPROVI MISURA. STOP AL CBAM
con un comunicato confagricoltura “accoglie con favore la proposta della commissione ue di destinare 300 milioni di euro in piu’, rafforzando la riserva agricola della pac, per affrontare il caro fertilizzanti. l’auspicio e’ che l’europarlamento approvi velocemente questa misura che va incontro al settore primario europeo, soffocato dall’aumento dei costi di produzione. la richiesta pressante di confagricoltura sul tema dei fertilizzanti, sostenuta anche dal governo italiano ai tavoli internazionali, ha sensibilizzato la commissione europea su una questione che riguarda milioni di imprese agricole e ha ricadute su tutta la popolazione. confagricoltura ribadisce comunque la necessita’ di un piano strutturato per contrastare il caro fertilizzanti, sospendendo il cbam, intervenendo sulla tassazione e con altre misure a lungo termine”.
FERTILIZZANTI: DREI (CONFCOOPERATIVE), I 300 MLN DA
UE SEGNALE IMPORTANTE PER IMPRESE E COOPERATIVE
“accogliamo con soddisfazione la proposta della commissione europea di destinare ulteriori 300 milioni di euro alla riserva agricola della pac per sostenere le imprese agricole alle prese con il forte incremento dei costi dei fertilizzanti”, ha dichiarato in un comunicato raffaele DREI, presidente di confcooperative agroalimentare e pesca, che ha aggiunto: “si tratta di un segnale importante di attenzione verso un comparto che continua a subire pesanti pressioni sui costi di produzione e che e’ chiamato, allo stesso tempo, a garantire la sicurezza alimentare, la sostenibilita’ delle produzioni e la competitivita’ delle filiere agroalimentari europee. l’intervento rappresenta una risposta concreta a un’emergenza che coinvolge migliaia di aziende agricole e cooperative e che produce effetti lungo tutta la filiera agroalimentare, con inevitabili ripercussioni anche sui consumatori. confcooperative auspica che il parlamento europeo possa approvare rapidamente la misura, cosi le risorse potranno raggiungere al piu’ presto le imprese agricole e le cooperative che operano sul territorio. pur rappresentando una risposta importante nell’immediato, la decisione assunta oggi dalla commissione non puo’ tuttavia essere considerata sufficiente. serve una strategia europea di lungo periodo che oltre ad affrontare le cause strutturali dell’aumento dei costi dei fertilizzanti, punti a rafforzare l’autonomia produttiva dell’unione europea”.
FERTILIZZANTI: COPAGRI, OK AUMENTO RISERVA AGRICOLA
PAC MA SERVE DI PIU’ PARTENDO DA SOSPENSIONE CBAM
“la proposta dell’esecutivo ue di implementare la riserva agricola della pac con 300 milioni di euro destinati a sostenere gli agricoltori colpiti dai rincari dei fertilizzanti e’ certamente positiva e va nella direzione auspicata dalla copagri di dare ossigeno alle migliaia di produttori stretti nella morsa dei rincari dei fattori produttivi, anche se potrebbe non essere sufficiente a compensare gli effetti delle forti tensioni in atto sul versante mediorientale”, ha dichiarato il presidente della copagri tommaso BATTISTA a proposito dei correttivi al bilancio comunitario messi sul tavolo dalla commissione europea, facendo notare che tale proposta dovra’ passare il vaglio del parlamento e del consiglio ue. “i prezzi dei fertilizzanti, infatti, gia’ aumentati del 60% alla fine del 2025 e poi ulteriormente cresciuti del 40% ad aprile 2026, costituiscono una voce significativa del bilancio delle aziende agricole, arrivando a rappresentare anche un terzo dei costi di produzione totali. una giusta fertilizzazione contribuisce anche alla diminuzione del consumo di agrofarmaci, dal momento che una pianta correttamente nutrita e’ in condizioni di meglio resistere agli stress abiotici e biotici”, ha detto ancora BATTISTA che ha proseguito: “ridurre al minimo gli effetti del caro fertilizzanti diventa, quindi, una condizione dirimente per contribuire a invertire l’attuale e preoccupante tendenza che vede sempre piu’ aziende decidere di ridurre le superfici coltivate o orientare le semine verso colture meno esigenti in termini di fertilizzanti, ovvero meno esposte alla loro scarsita’ e alle bizze dei mercati. il caro fertilizzanti va a innestarsi su una situazione gia’ complessa, caratterizzata dai forti aumenti degli input produttivi. per questo, accanto agli interventi di carattere compensativo, bisogna mettere in campo ogni possibile sforzo per scongiurare il rischio di aggravare la situazione dell’interscambio commerciale di fertilizzanti, che gia’ oggi vede l’europa costretta a importare oltre il 30% del suo fabbisogno. bisogna ampliare ulteriormente la riserva agricola della pac, magari approfittando delle risorse inutilizzate della riserva di crisi, e di ragionare sull’utilizzo di fertilizzanti alternativi, a partire dal digestato. senza contare la necessita’ di continuare a lavorare per sospendere l’applicazione del cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere che va a tassare l’import di prodotti a base di carbonio da cui dipende direttamente la produzione e la disponibilita’ di alimenti. non si capisce, inoltre, perche’ questa tassa debba andare a ricadere sulle spalle degli agricoltori, ovvero i meri utilizzatori finali di un prodotto le cui emissioni di carbonio derivano da processi industriali”.
FERTILIZZANTI: GESMUNDO (COLDIRETTI), GARANTIRE RISORSE CERTE
SENZA TOGLIERE FONDI A AGRICOLTORI. STOP A CBAM ED ETS
“per sostenere le aziende agricole duramente colpite dall’aumento dei costi dei fertilizzanti occorre garantire risorse certe, uscendo dalla logica degli annunci ad effetto e senza sottrarre risorse dai fondi gia’ destinati al settore”. e’ quanto afferma il segretario nazionale di coldiretti vincenzo GESMUNDO nel commentare “l’annuncio della commissione europea di voler rafforzare la riserva agricola della pac con 300 milioni di euro aggiuntivi che vanno a sommarsi ai 200 milioni presi dalla riserva agricola” ne da’ notizia un comunicato di coldiretti che cosi’ prosegue: “una riserva che rischia peraltro, cosi’ di rivelarsi una coperta troppo corta per affrontare tutte le emergenze, finendo per far mancare risorse preziose in casi di necessita’. se la nuova volonta’ dell’esecutivo europeo di voler destinare finanziamenti aggiuntivi risponde alle richieste avanzate da coldiretti, e’ importante che alle manifestazioni di intenti seguano i fatti, tanto piu’ considerando la totale chiusura sinora manifestata dalla presidente VON DER LEYEN alla cancellazione di cbam ed ets, l’unica vera misura strutturale capace di dare realmente risposte alle difficolta’ degli agricoltori, come evidenziato piu’ volte da coldiretti. la prova che bruxelles offre ancora risposte parziali senza misurarsi con i bisogni reali delle imprese e con uno scenario geopolitico che rende illogiche le restrizioni che oggi comprimono l’agricoltura. al riguardo e’ inaccettabile che la commissione itre, chiamata ad esprimersi sul cbam, l’articolo 27a (quello che prevede la sospensione del meccanismo in caso di gravi difficolta’ di mercato), e’ stato eliminato dal testo perche’ non ha ottenuto il supporto della maggioranza dei membri. ugualmente insostenibile il compromesso raggiunto che prevede, anziche’ la possibilita’ di sospendere il cbam, che si usino i proventi generati dal meccanismo per sostenere economicamente i settori in difficolta’. senza pero’ citare ne’ i fertilizzanti nello specifico ne’ di cifre esatte dedicate. i soliti annunci privi di sostanza. alla commissione che non vuole aprire per timore che seguano richieste di sospensione da parte di altri settori, va ricordato l’eccezionalismo agricolo e del cibo la cui autonomia strategica e’ sempre piu’ strutturalmente parte della sicurezza europea. la crisi di hormuz ha fatto salire alle stelle i costi dei fertilizzanti come l’urea, balzata nel mese di maggio a 833 euro a tonnellata, contro i 472 del maggio 2025 (+77%), mentre il nitrato ammonico e’ passato nello stesso periodo da 369 euro a tonnellata a 486 (+32%), secondo l’analisi coldiretti su dati cciaa torino. secondo una stima della fao, le difficolta’ di navigazione nello stretto hanno ritardato la disponibilita’ fino a 3 milioni di tonnellate di fertilizzanti al mese, mettendo a rischio la produttivita’ agricola”.

