SEDE ISTAT ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

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“a giugno 2026 si stima una diminuzione del clima di fiducia dei consumatori (da 93,4 a 92,4); invece, l’indicatore composito del clima di fiducia delle imprese e’ stimato in aumento (da 94,2 a 95,2)”. lo rende noto un comunicato dell’istat, che cosi’ prosegue: “tra i consumatori, si evidenzia un miglioramento sia del clima economico sia di quello futuro (da 86,2 a 87,6 e da 87,2 a 87,4, rispettivamente); il clima personale e quello corrente sono stimati in peggioramento (nell’ordine, da 96,0 a 94,2 e da 98,0 a 96,2). con riferimento alle imprese, il clima di fiducia migliora in tutti i comparti oggetto di rilevazione: nella manifattura e nelle costruzioni l’indicatore sale, rispettivamente, da 87,9 a 88,4 e da 99,4 a 101,7; nei servizi aumenta da 96,8 a 97,2 e nel commercio al dettaglio cresce decisamente passando da 101,3 a 105,5. quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura i giudizi sugli ordini sono in peggioramento mentre le attese sulla produzione aumentano in presenza di un decumulo di scorte. nelle costruzioni entrambe le variabili migliorano. passando al settore dei servizi di mercato, si evidenzia un’evoluzione positiva delle attese sugli ordinativi, mentre i giudizi sia sull’andamento degli affari sia sugli ordini peggiorano. nel commercio al dettaglio si registra un andamento positivo di tutte le variabili, diffuso sia alla grande distribuzione sia a quella tradizionale”. l’istat fa notare che “a giugno 2026 l’andamento della fiducia e’ connotato dal peggioramento tra i consumatori e da un miglioramento tra le imprese. quasi tutte le variabili che entrano nel calcolo del clima di fiducia dei consumatori sono in peggioramento: fanno eccezione le attese sulla situazione economica generale, quelle sulla disoccupazione e le opinioni sull’opportunita’ di risparmiare nella fase attuale. il miglioramento della fiducia delle imprese si manifesta in tutti i comparti, seppure con intensita’ diverse: nelle costruzioni e, soprattutto nel commercio al dettaglio, si registrano gli aumenti piu’ marcati mentre nella manifattura e nei servizi il rialzo e’ piu’ contenuto”. qui il testo integrale e la nota metodologica shorturl.at/gLzUX