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“il futuro del vino italiano tra competitivita’ internazionale e valorizzazione dei territori e’ il tema al centro di envisioning2035 – wine [r]evolution, l’incontro ospitato oggi a palazzo lombardia. l’iniziativa ha riunito esperti del settore per riflettere sulle sfide che attendono la filiera vitivinicola nei prossimi anni e individuare le strategie necessarie per rafforzarne la capacita’ di generare valore”, informa un comunicato della regione lombardia che cosi’ prosegue: ” ‘la lombardia e’ una delle regioni protagoniste del vino italiano – ha dichiarato l’assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste di regione lombardia, alessandro BEDUSCHI – e il confronto di oggi conferma quanto sia necessario guardare al futuro con coraggio e visione. la qualita’ delle nostre produzioni resta un punto di forza imprescindibile. oggi, tuttavia, servono anche capacita’ manageriali, innovazione, presenza sui mercati internazionali. oltre a strumenti efficaci per intercettare i nuovi consumatori. e’ su questi fronti che dobbiamo continuare a investire per garantire competitivita’ alle nostre imprese’. i dati presentati oggi da denis PANTINI, responsabile agrifood e wine monitor di nomisma evidenziano sia le difficolta’ sia le opportunita’ del comparto. nel 2025 l’export mondiale di vino si e’ attestato a 33,8 miliardi di euro, mentre l’export italiano ha registrato una flessione del 3,6% in valore. parallelamente emergono pero’ segnali incoraggianti: l’enoturismo genera oggi 3,1 miliardi di euro per le aziende vitivinicole italiane e i mercati emergenti hanno aumentato il proprio peso sull’export nazionale, passando dal 15,1% del 2019 al 19,5% del 2025. nel primo caso, come sottolineato, non si tratta di un ripiego ma di un asset strategico in crescita su cui investire. tra i temi affrontati, la necessita’ di rafforzare la struttura delle imprese, sviluppare nuove strategie commerciali, investire nelle competenze e cogliere le opportunita’ offerte dalla trasformazione digitale. ampio spazio e’ stato inoltre dedicato al cambiamento delle abitudini di consumo e al ruolo crescente di strumenti come e-commerce, community digitali, podcast e intelligenza artificiale nella promozione e commercializzazione del vino. ‘il vino rappresenta certamente un’eccellenza produttiva lombarda – ha concluso BEDUSCHI – ma e’ anche un patrimonio culturale e identitario che contribuisce in modo determinante all’attrattivita’ dei nostri territori . la sfida dei prossimi anni sara’ continuare a coniugare con attenzione tradizione e innovazione, mantenendo forte il legame con le nostre radici e rendendo sempre piu’ competitivo il sistema vitivinicolo lombardo e italiano sui mercati di tutto il mondo'”.
