(riproduzione riservata)
“‘grazie all’impegno di alcuni paesi, tra cui l’italia, e’ stata scongiurata l’approvazione di un testo in tema di prodotti di difesa agronomica da patogeni delle piante che rischiava di compromettere la competitivita’ e la sostenibilita’ del settore agricolo europeo. determinante e’ stata la posizione italiana che ha contribuito a respingere la proposta della presidenza cipriota: diamo atto di questo risultato al lavoro del nostro ministero, che ha accolto le istanze del mondo produttivo, in primis quelle della cooperazione’. e’ quanto afferma il vice presidente di confcooperative agroalimentare e pesca davide VERNOCCHI nel commentare la votazione in seno al coreper II del pacchetto omnibus food and feed, nel quale era inclusa anche la discussione sulle modifiche al regolamento 1107/2009 che norma i processi di approvazione e ri-approvazione dei prodotti fitosanitari”. lo rende noto un comunicato di confcooperative agroalimentare e pesca. “in fase di votazione e’ saltato l’accordo su un testo in cui veniva definita la posizione negoziale del consiglio dell’unione europea, una posizione molto debole, incoerente con molte delle istanze delle delegazioni degli altri stati membri”, spiega VERNOCCHI, nel sottolineare che “nel testo proposto non era assolutamente sviluppato, ad esempio, il ruolo dell’innovazione tecnologica e dei moderni sistemi di applicazione dei prodotti di difesa – realizzati anche con il supporto di diverse fonti di finanziamento come pnrr, bandi ismea , inail e ocm – in una logica di sicurezza per gli operatori e di impatto sull’ambiente”. “il rafforzamento del ruolo dell’innovazione e’ di fondamentale importanza per consolidare i parametri di sicurezza alimentare e rispetto dell’ambiente compiuti da tutti i settori dell’agricoltura, con l’auspicio di una futura ed unitaria convergenza su questo specifico punto di tutte le componenti pubbliche e private interessate verso parametri di sostenibilita’ rispettosi, al tempo stesso, di una indispensabile competitivita’ economica delle aziende agricole chiamate oggi a confrontarsi con l’effetto di fattori climatici sconosciuti fino a pochi anni addietro”, aggiunge VERNOCCHI. ‘altrettanto preoccupante era l’assenza nel testo di un miglioramento delle condizioni di mutuo riconoscimento tra stati membri in particolare nel caso di emergenze fitosanitarie’, afferma VERNOCCHI, che conclude: “auspichiamo che nel prosieguo del confronto si arrivi ad una proposta che tenga conto delle richieste del mondo agricolo per un uso sempre piu’ sostenibile dei prodotti di difesa dai patogeni delle piante in agricoltura, in linea con gli obiettivi che lo stesso commissario HANSEN aveva posto al momento del suo insediamento, ovvero garantire la continuita’ produttiva e la sovranita’ alimentare della ue”.

