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“giovanna GAZZETTA, gia’ assessora del comune di rubano (padova), e’ stata nominata vicepresidente di anp (associazione nazionale pensionati) cia nazionale”. lo rende noto un comunicato di cia padova, che cosi’ prosegue: “per 42 anni funzionaria della cia, ha a cuore il bene comune e, nello specifico, il settore del sociale. insieme all’associazione anp, di cui e’ anche presidente regionale, da sempre porta avanti battaglie a favore di pensioni dignitose e per il diritto universale alla salute. ‘esprimiamo una forte preoccupazione a causa dell’indebolimento del servizio sanitario nazionale – sottolinea GAZZETTA – e per i ritardi nell’attuazione delle case di comunita’ previste dal pnrr, spesso ancora prive di personale adeguato o non pienamente operative’. stando ad un report di cia padova, oggi il 60% degli ultra 65enni vive da solo. e nel 2050 questi ultimi saranno un terzo della popolazione della provincia. ‘serve costruire una rete territoriale e servizi di prossimita”, aggiunge. per quanto riguarda la sanita’ pubblica, anp osserva che – nonostante le promesse elettorali – rimangono molteplici le problematiche da risolvere. in primo luogo, le lunghissime liste d’attesa, con visite specialistiche anche a due anni. ‘il 10% dei pensionati rinuncia a curarsi poiche’ non e’ in grado di corrispondere le spese per rivolgersi al privato’. in tutto questo, il 25% dei pensionati padovani percepisce un assegno mensile fino a 750 euro (che in dieci anni ha perso addirittura il 15% del potere d’acquisto). in alcuni centri, poi, non esiste piu’ la figura di riferimento del medico di base. ‘vengono sostituiti dalla guardia medica; cosi’, pero’, viene a mancare il principio della continuita’ della cura’. ‘la difesa dell’articolo 32 della costituzione e’ un pilastro fondamentale della convivenza civile – spiega GAZZETTA – al governo chiediamo finanziamenti adeguati, soprattutto a favore dei non autosufficienti’. a questo proposito, ‘a fronte di 48.000 degenti nelle case di riposo venete, vi sono 10.000 richieste in attesa’. relativamente ai costi, la retta mensile si attesta sui 2.500 euro, con una previsione di costante aumento del 5%. ‘occorrono nuovi investimenti in strutture e personale – conclude – l’allungamento della vita media e’ sicuramente una buona notizia; tuttavia, bisogna mettere nelle condizioni gli anziani di star bene, in ogni senso’.”.
