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e’ stato pubblicato su sito del masaf il decreto ministeriale 264637 del 03/06/2026 con “disposizioni generali in materia di costituzione e riconoscimento dei consorzi di tutela per le dop e igp dei prodotti agricoli e alimentari” https://bit.ly/4oiRXhx.
DOP/IGP: LOLLOBRIGIDA FIRMA DECRETO PER RAFFORZARE
E MODERNIZZARE I CONSORZI DI TUTELA
“i consorzi di tutela per i prodotti dop e igp diventano ancora piu’ forti, moderni e protagonisti nella valorizzazione delle eccellenze agroalimentari italiane. ‘con questo nuovo decreto rafforziamo e modernizziamo il ruolo dei consorzi di tutela, compiendo un importante passo in avanti per la promozione, la sostenibilita’ e la tutela delle produzioni italiane a indicazione geografica. i consorzi sono uno dei pilastri del successo della dop economy: un mercato da 20,7 miliardi di euro di valore alla produzione e un export che nel 2024 ha superato i 12 miliardi. l’italia e’ leader in europa per prodotti a indicazione geografica: eccellenze uniche al mondo, fondate sulla qualita’, sull’identita’ e sul legame inscindibile con il territorio e le nostre tradizioni. un patrimonio motivo di orgoglio, che continueremo a sostenere con determinazione, in italia e sui mercati esteri anche perche’ e’ una delle vie per far riconoscere alle nostre eccellenze il giusto valore e distribuirlo lungo la filiera”, ha detto il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste, francesco LOLLOBRIGIDA. lo rende noto un comunicato stampa del masaf che cosi’ prosegue: “il decreto firmato dal ministro rappresenta una svolta strategica per la gestione delle indicazioni geografiche, offrendo ai gruppi di produttori riconosciuti nuovi e piu’ completi strumenti per far crescere il mondo dop e igp. le principali novita’ riguardano l’inserimento di nuove competenze strategiche: alle tradizionali attivita’ di tutela, valorizzazione e vigilanza si aggiungono la regolazione dell’offerta, la promozione del turismo legato alle dop e igp e l’adozione di forme volontarie di sostenibilita’ ambientale, economica e sociale delle produzioni. novita’ significative sono introdotte anche sui requisiti per il riconoscimento dei consorzi e sulla rappresentativita’ negli organi sociali, ridefinendo i criteri di conferma triennale con soglie differenziate per specifiche filiere e garantendo un rigoroso equilibrio tra le diverse categorie della filiera produttiva. si prevede, inoltre, la possibilita’ di costituire consorzi di tutela dedicati a piu’ indicazioni geografiche, anche afferenti a filiere differenti, il contrasto alle pratiche scorrette, la vigilanza online in stretto coordinamento con l’icqrf e nuove disposizioni per garantire trasparenza e governance negli incarichi degli organi consortili. il provvedimento, emanato ai sensi del regolamento ue n. 2024/1143, e’ il risultato di un ampio e proficuo percorso di confronto promosso dal masaf con la filiera e le principali associazioni di categoria del comparto agroalimentare”.
DOP E IGP: DE CASTRO (QUALIVITA), CON NUOVO DM SU
CONSORZI PIENA ATTUAZIONE NUOVO REGOLAMENTO SU IG
“l’entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale sui consorzi di tutela delle dop e delle igp rappresenta un passaggio strategico per il futuro del sistema delle indicazioni geografiche italiane ed europee”. lo rende noto un comunicato della fondazione qualivita, che cosi’ prosegue: “il provvedimento da’ piena attuazione al regolamento (ue) 2024/1143, approvato dal parlamento europeo con paolo DE CASTRO, presidente del comitato scientifico di fondazione qualivita, in qualita’ di relatore, traducendo in strumenti operativi concreti una riforma pensata per rafforzare il ruolo delle filiere di qualita’ e la capacita’ dei territori di generare sviluppo duraturo. ‘accolgo con grande soddisfazione l’entrata in vigore di questo decreto – dichiara DE CASTRO – perche’ segna il completamento di un percorso legislativo nel quale l’europa ha riconosciuto alle indicazioni geografiche un ruolo sempre piu’ centrale nelle politiche agroalimentari, ambientali e territoriali. il ministero dell’agricoltura ha saputo recepire con tempestivita’ e visione le innovazioni introdotte dalla normativa europea, mettendo a disposizione delle filiere uno strumento moderno ed efficace’. tra gli aspetti qualificanti del nuovo quadro normativo, il rafforzamento delle funzioni dei consorzi di tutela, riconosciuti non piu’ soltanto come organismi deputati alla protezione delle denominazioni, ma come soggetti di governance a pieno titolo delle filiere certificate. ‘le dop e le igp sono sistemi economici e sociali complessi – prosegue DE CASTRO – che mettono in relazione agricoltori, trasformatori, imprese, territori e consumatori. rafforzare il ruolo dei consorzi significa offrire alle comunita’ produttive strumenti piu’ efficaci per programmare la produzione, gestire il mercato, valorizzare il lavoro agricolo e costruire strategie condivise di sviluppo’. di particolare rilievo e’ l’estensione delle misure di regolazione dell’offerta alle diverse filiere agroalimentari certificate, che consentira’ di migliorare l’equilibrio tra domanda e produzione, favorendo una distribuzione piu’ equa del valore lungo la catena e una maggiore tutela del reddito agricolo. il decreto recepisce inoltre le nuove competenze attribuite ai consorzi in materia di sostenibilita’ ambientale, sociale ed economica. ‘l’europa ha scelto di affidare alle indicazioni geografiche un ruolo attivo nella transizione verso modelli produttivi piu’ sostenibili – sottolinea DE CASTRO – nella consapevolezza che la sostenibilita’ non si impone dall’alto, ma nasce dalla conoscenza dei territori, dal coinvolgimento delle comunita’ produttive e dalla valorizzazione delle specificita’ locali’. significativo anche il riconoscimento del turismo dop come ambito di intervento dei consorzi, una delle innovazioni piu’ rilevanti introdotte durante il percorso europeo del regolamento 2024/1143, promossa con il contributo di fondazione qualivita e sostenuta dal ministro francesco LOLLOBRIGIDA. ‘abbiamo voluto affermare un principio semplice ma innovativo: le dop e le igp non tutelano soltanto un prodotto, ma custodiscono una cultura e rappresentano un patrimonio territoriale unico. il turismo dop apre oggi nuove opportunita’ di sviluppo economico e occupazionale, valorizzando il legame profondo tra produzioni certificate, paesaggi, tradizioni e comunita’ locali.” per DE CASTRO, il decreto e’ anche la conferma della capacita’ dell’italia di guidare l’evoluzione del sistema europeo delle indicazioni geografiche. ‘l’italia e’ il primo paese europeo per numero di dop e igp e il modello italiano dei consorzi di tutela e’ da tempo un punto di riferimento internazionale. con questo provvedimento si rafforza una governance che ha dimostrato di saper generare valore economico, coesione sociale e competitivita’: una leva strategica per la crescita dell’agroalimentare europeo e per il futuro delle aree rurali’.”.
