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il parlamento rende noto con un comunicato di aver “adottato in via definitiva le norme volte a facilitare l’accesso a nuove piante resistenti al clima e ai parassiti, che offrono rese piu’ elevate e richiedono meno pesticidi. le norme erano state gia’ concordate in via provvisoria da parlamento e consiglio nel dicembre 2025. in linea con la seconda lettura della procedura legislativa, il regolamento e’ stato adottato senza votazione finale, visto che l’aula ha respinto tutti gli emendamenti presentati al testo dell’accordo con il consiglio. le nuove norme dell’ue segnano una svolta verso una regolamentazione delle piante basata sulle loro caratteristiche genetiche finali, piuttosto che sul modo in cui sono state ottenute. le piante modificate tramite ngt saranno suddivise in due categorie con obblighi giuridici diversi. ngt-1: questa categoria riguarda le piante sottoposte a un numero e un tipo di modifiche limitati, ottenibili anche con tecniche di selezione convenzionali. dopo aver verificato che soddisfano i criteri per ottenere lo status di ngt di categoria 1, queste piante saranno trattate alla stessa stregua di quelle convenzionali. su richiesta del parlamento, le piante geneticamente modificate per resistere agli erbicidi e produrre sostanze insetticide non possono rientrare nella categoria ngt-1. ngt-2: questa categoria riguarda le piante che hanno subito modificazioni genetiche piu’ ampie o complesse. sono regolate dalle norme in materia di ogm gia’ in vigore e saranno quindi soggette a valutazione del rischio. inoltre, dovranno ottenere un’autorizzazione prima di poter essere commercializzate nell’ue. le norme si applicheranno sia alle piante originarie dell’europa che a quelle importate. nei mercati al di fuori dell’ue sono gia’ disponibili diversi prodotti ottenuti da piante ngt, per esempio il frumento a basso contenuto di glutine, le patate resistenti agli agenti patogeni e il mais tollerante alla siccita’. la piena tracciabilita’ e l’etichettatura rimarranno obbligatorie per le piante di categoria ngt-2 e i paesi dell’ue potranno limitarne o vietarne la coltivazione anche se sono state autorizzate all’interno dell’unione. le varieta’ vegetali derivate da o contenenti una pianta ngt-1 saranno inserite in una banca dati pubblica dell’ue e tutti i sacchetti di sementi e il materiale riproduttivo dovranno essere etichettati come ‘ngt-1′, in modo da consentire agli agricoltori di compiere una scelta informata. per orientare l’uso delle nuove tecniche genomiche verso lo sviluppo di piante dotate di caratteristiche di sostenibilita’ (come la resistenza ai cambiamenti climatici e ai parassiti), il regolamento ha ottenuto l’introduzione dell’obbligo di monitorare l’impatto delle piante ngt sulla sostenibilita’. sebbene nella produzione biologica non saranno ammesse piante ottenute tramite le nuove tecniche genomiche, la presenza tecnicamente inevitabile di piante ngt di categoria 1 non costituira’ una violazione. la commissione valutera’ se il regolamento comporti oneri amministrativi, economici o pratici per gli operatori del settore biologico, anche in relazione alla loro percezione e a quella dei consumatori. le norme prevedono la possibilita’ di brevettare le ngt, ad eccezione dei tratti o delle sequenze presenti in natura o prodotti con mezzi biologici. i deputati hanno inserito tutele per evitare la concentrazione del mercato e garantire prezzi accessibili e un accesso equo agli agricoltori, affinche’ mantengano il diritto di conservare e reimpiantare le sementi. la relatrice jessica POLFJARD (ppe, svezia) ha dichiarato: ‘e’ una vittoria storica per gli agricoltori europei e per il futuro dell’europa. approvando l’uso delle ngt, abbiamo scelto l’innovazione, la competitivita’ e la sicurezza alimentare. gli agricoltori europei chiedono da tempo di poter accedere a questi moderni strumenti di selezione per poter sviluppare colture piu’ resilienti e meno dipendenti dai pesticidi. nel mettere a disposizione queste tecnologie di selezione genetica sicure e basate su dati scientifici, il parlamento va incontro alle esigenze degli agricoltori europei, tutela la nostra sicurezza alimentare e aiuta a costruire un’europa piu’ competitiva e innovativa’. il regolamento entrera’ in vigore 20 giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale dell’ue e diverra’ applicabile due anni dopo”.
TEA: FINI (CIA), APPROVAZIONE REGOLAMENTO
UE TRAGUARDO PER L’AGRICOLTURA
“dopo anni di attesa, l’agricoltura europea compie un passo avanti verso l’innovazione. con il via libera definitivo della plenaria del parlamento ue al regolamento sulle nuove tecniche genomiche (ngt), si conclude il lungo percorso legislativo avviato nel 2023, aprendo la strada all’utilizzo di strumenti fondamentali per rendere le produzioni agricole piu’ resilienti, sostenibili e competitive”. lo afferma in un comunicato cia-agricoltori italiani, che “fin da subito ha sostenuto la necessita’ di dotare l’europa di un quadro normativo moderno ed equilibrato in materia”, precisa il comunicato. “si tratta di una decisione che guarda al futuro dell’agricoltura”, afferma il presidente nazionale di cia, cristiano FINI, che prosegue: “le nuove tecniche genomiche rappresentano uno strumento fondamentale per rafforzare la capacita’ delle imprese agricole di affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e delle fitopatie, che gia’ oggi determinano variazioni delle rese comprese tra il 20% e il 49%. grazie all’innovazione varietale sara’ possibile sviluppare piante resistenti, meno idroesigenti e piu’ capaci di adattarsi, coniugando produttivita’ e sostenibilita’”. secondo cia, “l’approvazione del regolamento consente inoltre all’europa di recuperare il ritardo accumulato rispetto ad altri grandi paesi produttori, dove tali tecniche sono gia’ utilizzate da tempo, rafforzando la competitivita’ del settore agroalimentare e offrendo ai produttori nuovi strumenti per la difesa delle colture”, precisa il comunicato. “l’unione europea non poteva piu’ permettersi di restare indietro su un fronte cosi’ strategico”, aggiunge FINI, nel sottolineare che “ora sara’ fondamentale garantire un’applicazione omogenea delle nuove disposizioni in tutti gli stati membri e sostenere con adeguate risorse la ricerca e il trasferimento dell’innovazione alle aziende agricole”. “l’obiettivo e’ trasformare rapidamente questa opportunita’ in risultati concreti per le imprese agricole affinche’ innovazione e ricerca possano contribuire in modo sempre piu’ efficace e concreto alla sicurezza alimentare, alla sostenibilita’ delle produzioni e al futuro dell’agricoltura europea”, conclude il presidente di cia.
TEA: COLDIRETTI/FILIERA ITALIA, OK PARLAMENTO UE
A REGOLAMENTO E’ SVOLTA EPOCALE PER AGRICOLTURA
“il via libera dell’europarlamento al nuovo regolamento ngt rappresenta una svolta epocale per il futuro dell’agricoltura italiana ed europea e premia il lavoro portato avanti in questi anni da coldiretti e filiera italia per non privare le aziende agricole di un’opportunita’ decisiva per combattere i cambiamenti climatici e ridurre l’uso di input chimici”. lo rende noto un comunicato di coldiretti e filiera italia, che cosi’ prosegue: “l’obiettivo e’ ora quello di mettere le tea rapidamente a disposizione delle imprese per continuare a produrre qualita’, salvaguardando al tempo stesso territorio, reddito agricolo e competitivita’. le nuove tecniche genomiche non hanno nulla a che fare con i vecchi ogm transgenici – ricordano coldiretti e filiera italia -, ma permettono di riprodurre in modo mirato i meccanismi della selezione naturale per rispondere alle crescenti sfide ambientali e produttive, non si tratta di nuove specie, ma di un’evoluzione delle varieta’ esistenti, in grado di sviluppare una maggiore resistenza allo stress idrico e alle principali fitopatie, come l’oidio, con benefici anche sul fronte della riduzione degli agrofarmaci. un esempio e’ l’esperienza della prima vite di sangiovese coltivata attraverso le nuove tecniche genomiche, grazie a un progetto di ricerca innovativo portato avanti da coldiretti toscana e vigneto toscana insieme al crea-ve e all’universita’ di udine, con il coinvolgimento del consorzio agrario del tirreno. la prima pianta e’ attualmente in crescita in vitro nei laboratori del crea di conegliano veneto, con le prime applicazioni in campo previste dalla primavera del 2027. in un contesto internazionale caratterizzato da crescente competizione tecnologica e da forti tensioni geopolitiche che mettono a rischio la disponibilita’ di input produttivi come i fertilizzanti, la disponibilita’ delle tea e’ importante per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la sovranita’ alimentare, divenuta sempre piu’ strategica per il futuro dell’europa. ma l’approvazione della nuova normativa rappresenta un passo fondamentale anche per tutelare la biodiversita’ delle campagne italiane e valorizzare la collaborazione e l’alleanza tra mondo scientifico e agricoltura. un’alleanza nata nel 2020 con la sottoscrizione della storica intesa tra coldiretti e la societa’ italiana di genetica agraria (siga), proprio per far tornare gli agricoltori protagonisti di una ricerca pubblica nazionale, in grado di sviluppare soluzioni su misura e renderle disponibili a tutti i produttori. in tale ottica, le tea si inseriscono appieno tra le soluzioni di agricoltura 5.0 indispensabili per ottimizzare l’uso delle risorse e migliorare l’efficienza delle operazioni, riducendo i consumi energetici grazie all’uso di attrezzature di precision farming”.
TEA: CARLI (ASSOSEMENTI), DECISIONE PARLAMENTO EUROPEO
E’ UNA PIETRA MILIARE PER INNOVAZIONE AGRICOLA
con un comunicato assosementi “accoglie con soddisfazione l’approvazione definitiva da parte del parlamento europeo del regolamento sulle tecniche di evoluzione assistita (tea), un provvedimento che pone fine a quasi un decennio di incertezza normativa e politica e apre una nuova fase per l’innovazione nel settore agricolo europeo. ‘si tratta di una pietra miliare per il miglioramento genetico vegetale e per la competitivita’ dell’agricoltura europea. il parlamento europeo e il consiglio hanno riconosciuto che innovazione, produttivita’ e apertura alle nuove tecnologie sono elementi indispensabili per affrontare le sfide che attendono il settore agricolo. le tea potranno contribuire allo sviluppo di nuove varieta’ capaci di rispondere piu’ efficacemente ai cambiamenti climatici, alla diffusione di nuovi patogeni e alla necessita’ di utilizzare in modo piu’ efficiente le risorse naturali’, ha dichiarato giuseppe CARLI, presidente di assosementi. negli ultimi anni numerosi paesi extraeuropei hanno aggiornato le proprie normative per favorire l’impiego delle piu’ avanzate tecniche di innovazione, mentre in europa l’assenza di un quadro regolatorio dedicato ha rallentato investimenti e sviluppo di nuovi prodotti. ‘per le imprese sementiere la disponibilita’ di regole chiare e fondate su basi scientifiche e’ una condizione essenziale per continuare a investire in ricerca e innovazione. con questa decisione l’europa puo’ tornare a competere alla pari con le altre grandi aree agricole del mondo’, ha aggiunto CARLI. assosementi sottolinea ora l’importanza di procedere rapidamente con l’attuazione del nuovo regolamento e con i provvedimenti applicativi previsti. ‘continueremo a collaborare con istituzioni, mondo della ricerca e organizzazioni agricole affinche’ il potenziale delle tea possa tradursi in benefici concreti per costitutori, agricoltori e filiera agroalimentare. il nuovo regolamento offre finalmente una base solida per costruire il futuro dell’innovazione varietale europea’, ha concluso CARLI”.
TEA: BATTISTA (COPAGRI), OK DEFINITIVO A REGOLAMENTO
UE SVOLTA STORICA PER AGRICOLTURA
“dopo il complesso accordo raggiunto a fine 2025 in sede di trilogo e dopo l’atteso via libera del consiglio ue, l’odierna definitiva approvazione del regolamento comunitario sulle new genomic techniques-ngt, alias tecniche di evoluzione assistita-tea, segna una svolta storica per l’innovazione, la sostenibilita’ dell’agricoltura e il contrasto agli effetti del cambiamento climatico”, ha dichiarato il presidente della copagri tommaso BATTISTA dopo l’approvazione da parte del parlamento europeo del dossier sulle ngt, arrivata dopo quasi tre anni di delicata gestazione. “si tratta di un risultato fondamentale per tutti coloro i quali credono nell’importanza della ricerca applicata al primario; avere un quadro chiaro e comune sulle nuove tecniche genomiche, infatti, consentira’ all’europa di colmare il gap con i tanti paesi extracomunitari che possono da tempo contare su questa innovazione”, prosegue il presidente, precisando che il regolamento comunitario sara’ operativa fra circa due anni. “puntare sulle tea significa dare una risposta forte e chiara alla necessita’, piu’ volte manifestata dagli agricoltori, di avere produzioni vegetali in grado di rispondere in maniera adeguata alla scarsita’ idrica e a stress ambientali e biotici di particolare intensita’; ma non solo, dal momento che grazie alle tea sara’ anche possibile andare a incrementare la produzione e a utilizzare minori quantita’ di carburanti, agrofarmaci e fertilizzanti, fattori particolarmente rilevanti vista l’attuale scenario internazionale. proprio per tali ragioni, e’ fondamentale aver operato nel regolamento una netta distinzione in termini di tracciabilita’ e di etichettatura tra le ngt di categoria 1, ovvero le piante con mutazioni che potrebbero avvenire anche in natura, e quelle di categoria 2, che invece presentano modifiche piu’ complesse e che, pertanto, restano soggette alla normativa rigorosa sugli ogm”, ha aggiunto BATTISTA che ha poi concluso: “di particolare rilevanza, infine, oltre al monitoraggio costante dell’impatto delle tea tramite controlli ufficiali, esplicitamente previsto dal testo, sono gli sviluppi della questione dei brevetti e della proprieta’ intellettuale, tema sul quale viene potenzialmente scongiurato il rischio che il mercato delle ngt si concentri nelle mani di pochi. il testo prevede espressamente l’adozione entro 18 mesi di un codice di condotta ue sui brevetti, tramite cui assicurare che i semi vengano resi accessibili agli agricoltori e che la commissione possa intervenire rapidamente in caso di barriere all’utilizzo dei brevetti”.
TEA: LOLLOBRIGIDA, DA PARLAMENTO UE SVOLTA
STORICA PER AGRICOLTURA EUROPEA
“l’approvazione in via definitiva del parlamento europeo al regolamento sulle tea rappresenta una svolta storica per l’agricoltura europea e un risultato che l’italia ha sostenuto con determinazione fin dall’inizio. oggi, dopo anni di dibattito, l’europa ha seguito la scelta italiana di puntare sull’innovazione e la ricerca, strumenti indispensabili per garantire la competitivita’, la sostenibilita’ e la sicurezza alimentare. le tecniche di evoluzione assistita permetteranno ai nostri agricoltori di disporre di varieta’ piu’ resistenti alle fitopatie e ai cambiamenti climatici e in grado di assicurare stabilita’ produttiva. una risposta concreta alle sfide che il settore primario e’ chiamato ad affrontare. l’italia e’ stata apripista in europa, investendo nella sperimentazione e sostenendo una visione chiara. un passaggio necessario per rafforzare la competitivita’ dell’agricoltura europea e dare risposte concrete alle imprese”, ha dichiarato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA.
TEA: FOSSATO (CIBO PER LA MENTE), CON DECISIONE UE
SI APRE NUOVA STAGIONE PER INNOVAZIONE AGRICOLA
“l’approvazione definitiva del regolamento europeo sulle tecniche di evoluzione assistita (tea) segna un punto di svolta per il futuro dell’agricoltura europea e per la capacita’ delle filiere agroalimentari di affrontare le grandi sfide dei prossimi decenni. dopo anni di confronto politico e scientifico, l’unione europea si dota finalmente di un quadro normativo che riconosce il valore dell’innovazione genetica applicata al miglioramento varietale e offre nuove prospettive a ricerca, imprese e agricoltori”, informa un comunicato di cibo per la mente. “e’ una giornata storica per il nostro settore. con questo voto l’europa sceglie di investire nella scienza, mettendo a disposizione strumenti che potranno contribuire allo sviluppo di varieta’ piu’ resilienti, efficienti e produttive. e’ un segnale forte che da’ fiducia a chi in questi anni ha continuato a credere nel valore della ricerca scientifica”, ha dichiarato clara FOSSATO, portavoce di cibo per la mente, che ha aggiunto: “il nostro paese ha dimostrato di poter essere protagonista di questa stagione di innovazione. le sperimentazioni avviate su colture strategiche del made in italy hanno riportato la ricerca italiana al centro del dibattito europeo e hanno dimostrato il valore di un approccio che mette in dialogo scienza, politica e mondo produttivo. oggi vediamo riconosciuto un percorso che la filiera ha sostenuto con determinazione e responsabilita’”. “il via libera definitivo al regolamento sulle tea rappresenta un passaggio epocale per la ricerca agraria europea. aspettavamo questo momento da dodici anni: ora disponiamo finalmente di un quadro normativo che consente di utilizzare le piu’ moderne tecniche di miglioramento genetico per perseguire gli obiettivi di sostenibilita’ e maggiore precisione richiesti all’agricoltura del futuro. il nostro compito sara’ adesso di applicare al meglio queste tecnologie, nel rispetto delle regole, per ottenere risultati favorevoli per il sistema agroalimentare italiano ed europeo”, ha dichiarato mario PEZZOTTI, professore ordinario di genetica agraria dell’universita’ di verona. “ringraziamo le istituzioni europee ed italiane, su tutti il presidente della IX commissione del senato luca DE CARLO che in questi anni si e’ lungamente battuto per rilanciare la sperimentazione in campo e rendere l’italia un paese all’avanguardia sul tema delle tea. l’approvazione del regolamento non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase. ora sara’ fondamentale procedere rapidamente con l’attuazione delle nuove norme affinche’ questa decisione possa tradursi in opportunita’ reali per la filiera agroalimentare e per i consumatori. l’europa ha compiuto una scelta strategica: e’ il momento di valorizzarne appieno il potenziale per costruire un’agricoltura piu’ sostenibile, competitiva e preparata alle sfide del futuro”, ha concluso FOSSATO.
TEA: BEDUSCHI, EUROPA SEGUE STRADA APERTA DALLA
LOMBARDIA COSI’ VINCONO RICERCA E AGRICOLTORI
“il voto del parlamento europeo sulle tecniche di evoluzione assistita segna una svolta storica. dopo anni di immobilismo ideologico, l’europa sceglie finalmente la strada della scienza. e’ una vittoria per i consumatori europei e per un’agricoltura che vuole essere sempre piu’ competitiva e sostenibile”, ha detto in un comunicato l’assessore all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste della regione lombardia, alessandro BEDUSCHI, commentando il via libera definitivo del parlamento europeo al nuovo regolamento che disciplina l’impiego delle tecniche di evoluzione assistita (tea). “le tea rappresentano una nuova frontiera del miglioramento genetico delle piante. a differenza degli ogm tradizionali, non introducono dna proveniente da altre specie, ma intervengono sul patrimonio genetico della pianta stessa, accelerando modifiche che potrebbero avvenire anche spontaneamente in natura attraverso l’evoluzione o il miglioramento varietale tradizionale. il nuovo regolamento europeo crea finalmente un quadro normativo chiaro che consentira’ di sviluppare e utilizzare queste innovazioni per ottenere colture piu’ resistenti alle malattie, alla siccita’ e agli effetti dei cambiamenti climatici, riducendo il consumo di acqua, l’impiego di prodotti fitosanitari e i costi di produzione, a beneficio sia degli agricoltori sia dell’ambiente”, prosegue il comunicato. “la lombardia puo’ rivendicare con orgoglio di essere stata apripista di questo cambiamento. siamo stati la prima regione italiana a credere nelle tea, sostenendo la sperimentazione in campo aperto sul riso e promuovendo percorsi di ricerca con il mondo scientifico, nella convinzione che innovazione e tutela delle nostre produzioni possano e debbano camminare insieme. oggi quella visione trova finalmente un riconoscimento anche a livello europeo. le tea mettono a disposizione degli agricoltori strumenti innovativi per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: varieta’ che richiedono meno acqua, che resistono meglio ai parassiti e alle fitopatie, che consentono di ridurre l’uso di agrofarmaci e di rendere piu’ stabili le produzioni. cio’ anche in presenza di eventi climatici estremi. significa trovare una sintesi virtuosa tra sostenibilita’ ambientale, competitivita’ economica e qualita’ delle nostre produzioni, senza snaturare il patrimonio agricolo europeo”, ha aggiunto BEDUSCHI. “per troppo tempo l’europa ha sacrificato competitivita’ e innovazione sull’altare di un approccio ideologico che ha rallentato la ricerca e penalizzato il settore primario. con questo voto si apre una nuova stagione: quella di un’agricoltura europea che investe nella scienza, valorizzando il lavoro degli agricoltori. la lombardia continuera’ a fare la propria parte, mettendo a disposizione competenze, ricerca e capacita’ di innovazione. quando le istituzioni hanno il coraggio di anticipare il futuro, i risultati arrivano. oggi l’europa dimostra di aver imboccato la strada giusta”, ha concluso BEDUSCHI.
TEA: ECVC, UE HA TRADITO GLI AGRICOLTORI
EUROPEI MA LA LOTTA NON SI FERMA QUI
con il voto favorevole alla proposta di deregolamentazione delle piante geneticamente modificate tramite le nuove tecniche genomiche (ogm-ngt/tea) l’unione europea ha tradito agricoltori, consumatori e pmi sementiere, rinunciando alla propria sovranita’ alimentare e sementiera e sacrificando il settore “ogm-free”. lo afferma in un comunicato il coordinamento europeo via campesina (ecvc), che rappresenta la voce dei piccoli agricoltori contadini. per ecvc il nuovo regolamento elimina tutti gli attuali requisiti relativi all’immissione in ambiente di piante ogm in europa (direttiva 2001/18/ce). questa normativa rigorosa, che include etichettatura e tracciabilita’, era stata adottata nei primi anni 2000 grazie a una forte mobilitazione di agricoltori e cittadini. “oggi il parlamento europeo ha votato contro gli interessi degli agricoltori e dei cittadini, dando il proprio sostegno alle multinazionali sementiere e biotecnologiche, che da anni spingono per la deregolamentazione di questi ogm e per l’imposizione del modello dei brevetti in europa”, ha dichiarato alessandra TURCO del comitato di coordinamento dell’ecvc. la questione dei brevetti – spiega ecvc – e’ stata centrale in questi negoziati, poiche’ rappresenta la principale preoccupazione di agricoltori e piccole e medie imprese sementiere rispetto a questa nuova normativa. attualmente esistono pochissime piante ottenute tramite ngt sul mercato, e quelle presenti sono lontane dal soddisfare le promesse di sostenibilita’ avanzate per giustificare la proposta; tuttavia, queste nuove tecniche genomiche sono tutte brevettate. in assenza di tracciabilita’ degli ogm-ngt, tali brevetti potrebbero estendersi anche a piante ottenute con metodi convenzionali. secondo ecvc, il parlamento europeo ha ignorato queste preoccupazioni legittime non adottando una serie di emendamenti chiave volti a chiarire il diritto europeo dei brevetti (direttiva 98/44/ce). “senza il necessario cambiamento del diritto sui brevetti, il nuovo regolamento ngt aprira’ la strada a una vasta privatizzazione delle risorse genetiche da parte di poche aziende sementiere. sara’ un disastro per la biodiversita’ agricola e per gli agricoltori contadini, che faranno sempre piu’ fatica a trovare sementi non brevettate e adatte alle loro pratiche agricole”, ha affermato jean THEVENOT del comitato di coordinamento dell’ecvc. tuttavia, la lotta degli agricoltori contadini e delle organizzazioni agroalimentari, apistiche, ambientaliste e dei consumatori non si conclude qui. afferma ecvc che il nuovo regolamento presenta fragilita’ giuridiche e scientifiche. la sua incompatibilita’ con alcune disposizioni dei trattati europei e con gli obblighi internazionali dell’unione europea in materia di regolamentazione degli ogm (protocollo di cartagena) rappresenta punti deboli che potrebbero consentire di contestare questa deregolamentazione. per questo l’ecvc invita gli stati membri dell’ue che si sono opposti alla deregolamentazione ad avviare una procedura di annullamento del regolamento davanti alla corte di giustizia dell’unione europea. il movimento contadino – conclude ecvc – restera’ mobilitato per impedire l’attuazione di questa normativa e continuera’ a perseguire tutte le vie legali disponibili.
TEA: CONFAGRICOLTURA, NOSTRA BATTAGLIA STORICA NONOSTANTE
PERMANGANO ALCUNI ELEMENTI DA NOI CONTESTATI
“il voto di oggi dell’europarlamento, che ha approvato definitivamente il regolamento sulle nuove tecniche genomiche, segna l’avvio di una nuova fase per l’agricoltura europea, ma allo stesso tempo e’ un traguardo rispetto a una battaglia che confagricoltura da sempre ha portato avanti e che ha visto l’italia e le sue istituzioni avere un ruolo decisivo in questo processo. confagricoltura commenta cosi’ l’approvazione definitiva del regolamento che permettera’ di aumentare la competitivita’ del settore primario europeo, che oggi sconta un ritardo rispetto ad altri paesi in cui le nuove tecniche genomiche sono gia’ utilizzate. il testo finale recepisce diversi elementi che la confederazione ha sostenuto nel corso del confronto istituzionale europeo. in primo luogo, viene riconosciuta la specificita’ delle piante ngt-1, considerate equivalenti alle varieta’ ottenute con tecniche convenzionali. per queste varieta’ non viene introdotto alcun obbligo di etichettatura degli alimenti derivati, evitando oneri sproporzionati e possibili effetti distorsivi sul mercato. permangono tuttavia alcuni elementi che confagricoltura aveva contestato durante il negoziato. in particolare, il regolamento mantiene la possibilita’ per gli stati membri di vietare sul proprio territorio la coltivazione delle piante ngt-2 (cosiddetto opt-out nazionale), una scelta che rischia di frammentare il mercato interno e di limitare l’accesso uniforme all’innovazione all’interno dell’unione europea. infine, il testo legislativo introduce un chiarimento per il settore biologico, secondo cui la presenza accidentale e non intenzionale di materiale ngt-1 non comporta sanzioni o responsabilita’ per gli operatori. si tratta di una previsione importante per garantire certezza giuridica agli agricoltori e favorire la coesistenza tra diversi modelli produttivi”, informa un comunicato di confagricoltura.
TEA: DEMETER ITALIA, DRAMMATICO PASSO INDIETRO PER L’UE. IN
DISCUSSIONE DIRITTO CONSUMATORI DI SCEGLIERE COSA MANGIARE
“il parlamento europeo ha approvato oggi la proposta legislativa sulle nuove tecniche genomiche (ngt), respingendo gli emendamenti di chi si opponeva alla deregolamentazione. dopo il voto della commissione envi di lunedi’ sera, anche l’assemblea plenaria ha confermato l’orientamento dei grandi gruppi politici, aprendo la strada all’esenzione della maggior parte delle piante ottenute tramite editing genetico dagli obblighi di etichettatura, tracciabilita’ e valutazione del rischio previsti dall’attuale normativa europea sugli ogm. una decisione storica – e per demeter italia profondamente preoccupante – che segna la prima volta nella storia dell’unione europea in cui i legislatori riducono, anziche’ ampliare, le informazioni disponibili ai consumatori sulle etichette dei prodotti alimentari. nonostante la forte mobilitazione della societa’ civile, con manifestazioni davanti al parlamento europeo a strasburgo, centinaia di migliaia di firme raccolte e decine di organizzazioni schierate a difesa della trasparenza alimentare, la maggioranza parlamentare ha scelto di non raccogliere l’appello dei cittadini europei”, informa un comunicato di demeter italia. “ora abbiamo un compito ancora piu’ importante. la deregolamentazione sugli ngt e’ compiuta. oggi il compito di demeter e’ di salvaguardare con ancora maggiore forza e determinazione l’agricoltura biodinamica, gli agricoltori e i consumatori che, sempre piu’ consapevolmente, scelgono i prodotti biologici e biodinamici per tutelare non solo la loro salute, ma anche per rispettare l’ecosistema. quella di oggi e’ un drammatico passo indietro per l’europa: mai prima d’ora si era messo in discussione cosi’ fortemente il diritto dei consumatori di poter scegliere cosa portare a tavola. e questo accade sotto le pressioni delle grandi multinazionali. con questa legge si apre totalmente la strada alle sementi brevettate. ed e’ un tema che ci riguarda direttamente: l’agricoltura biodinamica ha sempre valorizzato e tutelato l’autoproduzione delle sementi, la custodia delle varieta’ antiche e locali, la biodiversita’ come patrimonio comune. su questo fronte ci impegneremo ancora di piu’. questo capitolo non si chiude oggi: si rafforzano anzi le azioni che dovremo intraprendere nel prossimo futuro. noi ci stiamo gia’ lavorando, certi del valore della natura e del futuro di tutti”, ha detto enrico AMICO, presidente di demeter italia. “la legislazione approvata oggi esonera la quasi totalita’ delle piante derivate da nuove tecniche genomiche dagli obblighi previsti dalla normativa ue sugli ogm, inclusi etichettatura, tracciabilita’ e valutazione del rischio. secondo le stime della stessa commissione europea, circa il 94% delle piante ngt potra’ ora entrare nel mercato europeo senza alcuna indicazione in etichetta. la legge apre inoltre nuovi scenari in materia di brevetti sulle sementi, con il rischio concreto di una maggiore concentrazione di mercato nelle mani di pochi grandi operatori industriali, a scapito degli agricoltori indipendenti e delle filiere biologiche e biodinamiche. demeter italia ribadisce il proprio impegno a tutela dell’agricoltura biodinamica, della liberta’ di scelta dei consumatori e della sovranita’ delle sementi. l’associazione continuera’ a lavorare – insieme alle organizzazioni partner, non solo in europa, ma in tutto il mondo – per garantire trasparenza lungo tutta la filiera alimentare e per difendere il modello biodinamico come risposta concreta alle sfide ambientali e sociali del nostro tempo”, conclude il comunicato.
TEA: GEORGOFILI PLAUDONO ALL’APPROVAZIONE
EUROPEA DEL REGOLAMENTO
“la sessione plenaria dell’unione europea ha votato oggi, 17 giugno 2026, la nuova normativa sulle tea (tecnologie di evoluzione assistita), per regolamentarne la coltivazione, il commercio e il consumo. un passaggio epocale, che avra’ poi due anni di tempo per predisporre gli atti operativi e le linee guida per il mondo dell’agricoltura ue”, informa un comunicato dell’accademia dei georgofili. il presidente dei georgofili, massimo vincenzini, ha espresso la propria soddisfazione per la notizia: “nonostante il ritardo, la politica ha accolto finalmente le istanze del mondo scientifico e delle imprese agricole, che ritengono queste nuove tecniche genetiche essenziali per sviluppare varieta’ resistenti agli stress climatici, ai patogeni emergenti e per affrontare la concorrenza globale. in considerazione dei numerosi documenti pro-tea predisposti dall’accademia negli ultimi anni, dei convegni e dei dibattiti promossi, i georgofili possono dichiararsi molto soddisfatti. il nostro prossimo evento sulle tea si svolgera’ il 1° luglio e finalmente sara’ possibile affrontare la questione da un nuovo punto di vista, piu’ operativo e orientato al presente oltre che al futuro dell’agricoltura”. “sono proprio due georgofili, mario PEZZOTTI e vittoria BRAMBILLA, entrambi da anni in prima linea nella ricerca sulle tea, ad aver pagato caro il prezzo dei ritardi legislativi, vedendo solo qualche mese fa i propri campi sperimentali, rispettivamente di vite resistente alla peronospora e riso resistente al brusone, devastati da atti vandalici”, spiega il comunicato. “il via libera definitivo al regolamento sulle tea rappresenta un passaggio epocale per la ricerca agraria europea. aspettavamo questo momento da dodici anni: ora disponiamo finalmente di un quadro normativo che consente di utilizzare le piu’ moderne tecniche di miglioramento genetico per perseguire gli obiettivi di sostenibilita’ e maggiore precisione richiesti all’agricoltura del futuro. il nostro compito sara’ adesso di applicare al meglio queste tecnologie, nel rispetto delle regole, per ottenere risultati favorevoli per il sistema agroalimentare italiano ed europeo”, ha dichiarato mario PEZZOTTI, ordinario di genetica agraria dell’universita’ di verona. “oggi e’ una giornata memorabile per le tea e per la ricerca scientifica, che finalmente potra’ raggiungere le filiere produttive. il voto del parlamento europeo archivia l’approccio restrittivo del secolo scorso nei confronti del miglioramento genetico vegetale, consentendo anche alla ricerca scientifica pubblica di contribuire in modo piu’ efficace al sostegno dell’agricoltura italiana e alla ricerca di soluzioni per le difficolta’ che colpiscono le nostre produzioni agricole”, ” ha commentato vittoria BRAMBILLA, dell’universita’ di milano, che ha aggiunto: “negli anni passati i ricercatori italiani hanno lavorato nonostante risorse finanziarie limitate e un quadro normativo a lungo caratterizzato da incertezze, continuando a sviluppare e sperimentare nuove soluzioni genetiche per l’agricoltura. da oggi potranno farlo lavorando sull’intera filiera, portando le piante in campo e in commercio. questo e’ un grande vantaggio per il nostro paese, che ha svolto un ruolo determinante nell’orientare il voto europeo verso un equilibrio tra innovazione e tutela ambientale, in linea con le indicazioni della ricerca scientifica e con le esigenze espresse dagli imprenditori agricoli nazionali”.
TEA: DREI (CONFCOOPERATIVE), RAGGIUNTO UN TRAGUARDO AMBITO,
SI POSSA DISPORRE AL PIU’ PRESTO DI SEMENTI E DI PIANTE
“un traguardo ambito e a lungo invocato da tutto il mondo agricolo, che apre nuove importanti opportunita’ al settore agroalimentare europeo nel segno dell’innovazione e della sostenibilita’”, ha detto in un comunicato il presidente di confcooperative agroalimentare e pesca, raffaele DREI, commentando il voto in plenaria del parlamento ue al regolamento sulle nuove tecniche genomiche (ngt). “l’approvazione definitiva del regolamento autorizza e accelera un processo di ricerca sulle nuove tecniche che parzialmente era gia’ in atto e che ora potra’ finalmente avere una applicazione in campo produttivo. le nuove tecniche consentiranno alle aziende agricole di fronteggiare le criticita’ connesse ai cambiamenti climatici e di rispondere alla sempre piu’ frequente indisponibilita’ di strumenti tradizionali di difesa per le colture. il via libero odierno e’ al tempo stesso un’ottima notizia anche per i consumatori europei, che avranno la possibilita’ di scegliere coltivazioni per le quali e’ stato fatto un uso ridotto di agrofarmaci e fertilizzanti, in linea con la crescente attenzione verso la sostenibilita’”, ha aggiunto DREI, auspicando che, dopo la fine del lungo iter legislativo comunitario, “si possa disporre al piu’ presto di sementi e di piante ngt: e’ facile pero’ prevedere che i tempi per la ricerca nelle varie specie vegetali e la conseguente applicazione richiederanno tempi lunghi”.
TEA: DE CASTRO (NOMISMA), L’EUROPA HA SCELTO LA SCIENZA
E L’INNOVAZIONE PER IL FUTURO DELL’AGRICOLTURA
paolo DE CASTRO, presidente di nomisma, ha commentato il voto del parlamento europeo sulle tea con queste parole “il via libera definitivo del parlamento europeo alle tecniche di evoluzione assistita rappresenta una svolta storica per l’agricoltura europea. dopo anni di dibattiti, confronti scientifici e negoziati politici, l’europa ha finalmente scelto di affidarsi alla scienza e all’innovazione per affrontare le grandi sfide del nostro tempo. il voto di oggi ha anche sventato il rischio di un nuovo rinvio. alcuni emendamenti presentati nelle ultime fasi dell’iter avrebbero infatti riaperto il negoziato da zero, compromettendo anni di lavoro istituzionale. e’ prevalso invece il senso di responsabilita’ e la consapevolezza che il settore agricolo non puo’ piu’ attendere. e’ fondamentale ribadirlo ancora una volta: le tea non sono ogm. non introducono geni di specie diverse, ma consentono di intervenire in modo mirato sul patrimonio genetico della stessa pianta, replicando processi che potrebbero avvenire anche in natura. per questo era necessario dotarsi di un quadro normativo distinto e proporzionato. grazie a queste tecniche sara’ possibile sviluppare colture piu’ resistenti alla siccita’, alle malattie e agli effetti del cambiamento climatico, riducendo al tempo stesso il ricorso agli agrofarmaci. significa produrre di piu’ e meglio, con minore impatto ambientale. l’italia dispone di eccellenze scientifiche riconosciute a livello internazionale e ha gia’ dimostrato, in particolare nel settore vitivinicolo, il potenziale straordinario di queste innovazioni. il nuovo quadro europeo consentira’ di valorizzare la ricerca e accelerare il trasferimento delle conoscenze alle imprese agricole. dopo una lunga battaglia culturale e politica, possiamo dire che l’europa compie finalmente una scelta strategica per la propria sovranita’ alimentare e per la competitivita’ del suo sistema agroalimentare. senza innovazione non c’e’ sostenibilita’, e senza sostenibilita’ non c’e’ futuro per l’agricoltura europea”.
TEA: ROCCHI (CREA), PAGINA DI STORIA PER RICERCA E
INNOVAZIONE IN AGRICOLTURA ITALIA IN PRIMA LINEA
“da oggi un’agricoltura piu’ sostenibile, resiliente e produttiva e’ piu’ vicina. il provvedimento varato e’ un passaggio fondamentale per la ricerca che da’ certezze normative e informazioni chiare e trasparenti ad agricoltori e consumatori. un risultato che – grazie al costante sostegno del ministro francesco LOLLOBRIGIDA – trova l’italia in prima linea, con competenze scientifiche consolidate e all’avanguardia in europa e il grande progetto nazionale tea4it, finanziato dal masaf con 10 milioni di euro e coordinato dal crea”, ha dichiarato il presidente crea andrea ROCCHI.
TEA: NARDELLA, ACCORDO DI TRILOGO SU NUOVO REGOLAMENTO NGT
OPPORTUNITA’ STORICA PER AGRICOLTORI EUROPEI E ITALIANI
“il voto odierno del parlamento europeo sull’accordo di trilogo relativo al nuovo regolamento sulle nuove tecniche genomiche (ngt) rappresenta un’opportunita’ storica per gli agricoltori europei e italiani”. lo ha dichiarato dario NARDELLA (pd/s&d) in occasione del voto in plenaria. “le ngt rappresenteranno un aiuto concreto per gli agricoltori, diverranno uno strumento fondamentale per accelerare lo sviluppo di varieta’ piu’ resistenti agli stress climatici e alle fitopatie, contribuendo a ridurre il ricorso ai fertilizzanti e a ingenti risorse idriche, con benefici concreti per l’ambiente, la sicurezza alimentare e la qualita’ delle nostre produzioni, senza scegliere la strada sbagliata degli ogm”, ha aggiunto NARDELLA. “in un contesto internazionale segnato da una crescente competizione tecnologica e da forti tensioni geopolitiche, ulteriori ritardi avrebbero rischiato di ampliare il divario tra l’unione europea e i suoi principali concorrenti, penalizzando proprio gli agricoltori chiamati a produrre di piu’ con meno risorse. dopo anni di negoziato complesso tra parlamento, consiglio e commissione, riaprire oggi il dossier avrebbe significato ritardare l’accesso degli agricoltori europei a innovazioni strategiche di cui il settore ha urgente bisogno”. NARDELLA ha evidenziato tuttavia un limite importante dell’accordo raggiunto: “l’unico punto sul quale l’accordo non e’ ottimale riguarda la disciplina dei brevetti, che rischia di concentrare in poche mani di alcuni grandi il controllo del mercato delle nuove sementi geneticamente trattate, a scapito dei piccoli agricoltori. su questo tema il gruppo s&d ha lavorato con proposte concrete di modifica, per garantire maggiore equilibrio tra la legittima tutela dei diritti di proprieta’ intellettuale e il diritto degli agricoltori ad accedere a prodotti innovativi a costi abbordabili. nonostante l’impegno e le proposte presentate, non siamo riusciti a ottenere le modifiche necessarie in questa fase” ha commentato l’eurodeputato. “prendiamo atto dell’impegno assunto dalla commissione europea a monitorare attentamente l’evoluzione del mercato delle ngt e ad adottare, se necessario, ulteriori misure qualora emergessero effetti negativi sull’accesso all’innovazione, sulla concorrenza o sulla liberta’ di scelta di agricoltori e costitutori. continueremo a vigilare su questo aspetto e ad avere modo di migliorarlo nell’ambito della specifica direttiva europea sui brevetti, dove il gruppo s&d portera’ avanti con determinazione la battaglia per un equilibrio piu’ giusto tra profitti legati ai brevetti e diritto degli agricoltori a un accesso equo e sostenibile all’innovazione”, ha concluso NARDELLA.
TEA: ZANIN (ASSALZOO), BENE VOTO PARLAMENTO UE ORA
VALORIZZARE RICERCA E COMPETITIVITA’ FILIERE
con un comunicato assalzoo (associazione nazionale tra i produttori di alimenti zootecnici) accoglie “con grande soddisfazione il voto favorevole espresso oggi dal parlamento europeo sul regolamento relativo alle tecniche di evoluzione assistita. si conclude cosi’ un percorso legislativo durato diversi anni e caratterizzato da un confronto spesso piu’ influenzato da posizioni ideologiche che dall’analisi delle evidenze scientifiche. la scelta compiuta oggi dall’europa apre una nuova fase per l’agricoltura, la zootecnia e l’intera filiera agroalimentare, offrendo strumenti innovativi per affrontare le sfide della sostenibilita’, della sicurezza alimentare e della competitivita’”. “quella di oggi e’ una giornata storica. e’ la vittoria della ricerca scientifica, dell’innovazione per consentire agli agricoltori e a tutti gli operatori della filiera agro-zootecnica europea di guardare al futuro con maggiore ottimismo. con il voto di oggi l’europa ha compiuto un passo importante nella direzione di valorizzare il progresso scientifico come strumento concreto per rafforzare la sovranita’ alimentare, la competitivita’ delle imprese e la sostenibilita’ delle produzioni. le tea cessano finalmente di essere oggetto di contrapposizioni ideologiche e diventano una risposta concreta alle esigenze di maggiore sostenibilita’, dei cittadini, degli agricoltori e dell’intera filiera alimentare”, dichiara massimo ZANIN, presidente di assalzoo. “il quadro normativo approvato dal parlamento consente di distinguere in modo chiaro le tecniche di evoluzione assistita dagli ogm tradizionali, introducendo un sistema differenziato che tiene conto delle caratteristiche e del profilo di rischio delle diverse tecniche. un approccio fondato sulle evidenze scientifiche che assalzoo ha sostenuto fin dall’avvio del percorso legislativo. le tea consentiranno di sviluppare colture piu’ resistenti alla siccita’, ai parassiti e agli effetti dei cambiamenti climatici, favorendo al contempo una riduzione dell’impiego di fitofarmaci e un utilizzo piu’ efficiente delle risorse naturali. si tratta di innovazioni che potranno contribuire in modo significativo alla sostenibilita’ ambientale ed economica delle produzioni agricole europee e alla sicurezza alimentare”, prosegue il comunicato. “per il settore mangimistico questo regolamento rappresenta un’opportunita’ strategica di primaria importanza. l’italia importa una quota troppo elevata delle materie prime necessarie all’alimentazione animale. la possibilita’ di sviluppare colture piu’ produttive, resilienti e adatte alle condizioni pedoclimatiche nazionali puo’ contribuire a rafforzare la disponibilita’di materie prime agricole, riducendo la dipendenza dall’estero e aumentando la resilienza delle nostre filiere zootecniche”, sottolinea ZANIN. “la disponibilita’ di nuove varieta’ ottenute attraverso le tea potra’ inoltre favorire una maggiore competitivita’ delle produzioni europee rispetto ai principali partner internazionali, molti dei quali hanno gia’ adottato da tempo approcci normativi piu’ favorevoli all’innovazione genetica. assalzoo auspica ora che il completamento dell’iter legislativo europeo sia accompagnato da misure capaci di sostenere concretamente la ricerca pubblica e privata e di favorire il trasferimento dell’innovazione alle imprese agricole e zootecniche”, spiega ancora il comunicato. “l’italia dispone di competenze scientifiche di assoluta eccellenza in questo campo. e’ fondamentale che il risultato raggiunto oggi si traduca rapidamente in opportunita’ concrete per gli agricoltori, per la zootecnia e per l’intera filiera agroalimentare nazionale, evitando inutili appesantimenti burocratici e valorizzando appieno il potenziale della ricerca e dell’innovazione”, conclude ZANIN.
TEA: FEDERBIO E ASSOBIO, PASSO INDIETRO PER TRASPARENZA E SOVRANITA’
ALIMENTARE UE. ORA TUTELE CONCRETE PER BIOLOGICO
un comunicato di federbio e assobio informa che: “con il voto odierno che ha portato all’adozione definitiva della normativa europea sulle piante ottenute mediante nuove tecniche genomiche (ngt), il parlamento europeo ha scelto di escludere gran parte dei nuovi organismi geneticamente modificati da obblighi fondamentali quali la valutazione del rischio, la tracciabilita’ e l’etichettatura. una decisione che, secondo federbio e assobio, indebolisce il principio di precauzione, riduce la trasparenza per cittadini e operatori e rischia di compromettere la liberta’ di scelta lungo l’intera filiera agroalimentare europea. pur esprimendo forte preoccupazione per l’esito del voto, federbio e assobio riconoscono l’importanza delle tutele ottenute grazie all’impegno di ifoam organics europe e alla mobilitazione del movimento biologico europeo, che hanno consentito di mantenere il divieto di utilizzo delle ngt nella produzione biologica e l’obbligo di etichettatura delle sementi contenenti ngt, strumenti necessari per consentire agli agricoltori di evitare l’impiego di materiale riproduttivo geneticamente modificato. ‘l’approvazione di questa normativa rappresenta un arretramento sul piano della trasparenza e delle garanzie per agricoltori e consumatori. restano irrisolte questioni fondamentali come la tracciabilita’ lungo la filiera, l’etichettatura dei prodotti destinati ai consumatori e la disponibilita’ di metodi affidabili di identificazione e rilevamento. senza questi strumenti sara’ sempre piu’ difficile garantire la separazione tra filiere ogm e non ogm, con conseguenze particolarmente gravi per il settore biologico’, dichiarano maria grazia MAMMUCCINI, presidente di federbio, e nicoletta MAFFINI, presidente di assobio. le associazioni ribadiscono che le ngt restano a tutti gli effetti tecniche di modificazione genetica e che la loro deregolamentazione non puo’ essere considerata una risposta efficace alle sfide poste dal cambiamento climatico, dalla perdita di biodiversita’ e dalla sicurezza alimentare. la sostenibilita’ e la resilienza dei sistemi agricoli europei richiedono invece investimenti nell’agroecologia, nella selezione partecipativa e nell’innovazione, valorizzando la biodiversita’ coltivata e il patrimonio genetico sviluppato dagli agricoltori nel corso delle generazioni. particolarmente preoccupante, secondo federbio e assobio, e’ il mancato rafforzamento delle misure di tutela contro gli effetti dei brevetti sulle risorse genetiche e sulle sementi. la possibilita’ che tratti genetici e caratteristiche vegetali possano essere oggetto di diritti di proprieta’ intellettuale sempre piu’ estesi rischia di favorire ulteriori concentrazioni di mercato, limitare l’accesso alle risorse genetiche, ridurre la liberta’ di ricerca e selezione e aumentare la dipendenza degli agricoltori da un numero ristretto di grandi multinazionali. ‘l’europa non puo’ permettersi di mettere a rischio la propria sovranita’ alimentare e sementiera. la biodiversita’ agricola rappresenta una risorsa strategica per affrontare le sfide future. per questo continueremo a chiedere una chiara limitazione dell’ambito dei brevetti, affinche’ non possano estendersi a caratteristiche presenti in natura o ottenute attraverso processi convenzionali di selezione. e’ necessario tutelare il lavoro degli agricoltori e delle centinaia di piccole e medie imprese sementiere che costituiscono l’ossatura del settore italiano ed europeo’, proseguono MAMMUCCINI e MAFFINI. federbio e assobio continueranno a collaborare a fianco di ifoam organics europe e con le organizzazioni agricole, scientifiche e della societa’ civile per garantire che la nuova normativa non comprometta il diritto degli agricoltori a produrre senza ogm, la liberta’ di scelta dei consumatori e lo sviluppo del biologico europeo”.
TEA: SODDISFAZIONE DA BATTISTONI (FI), CENTINAIO (LEGA)
E D’ERAMO (MASAF) PER DECISIONE PARLAMENTO UE
“questa normativa dota finalmente l’agricoltura europea di uno ‘scudo tecnologico’ fondamentale”, ha detto francesco BATTISTONI (fi), componente della commissione ambiente della camera. “una scelta di sviluppo e modernita’, a differenza dell’oscurantismo che una certa sinistra avrebbe voluto imporre con i suoi divieti”, ha detto il vicepresidente del senato, gian marco CENTINAIO (lega). “dopo lo stop a carne sintetica e meat sounding, in europa un altro risultato che dimostra la capacita’ dell’italia di essere pioniera e che conferma una scelta che abbiamo sostenuto con convinzione per primi per promuovere l’innovazione in agricoltura e dare strumenti concreti al settore per affrontare le sfide del futuro”, ha detto il sottosegretario all’agricoltura, sovranita’ alimentare e foreste, luigi D’ERAMO.

