FRANCESCO LOLLOBRIGIDA MINISTRO AGRICOLTURA

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“con l’istituzione della cabina di regia, approvata con la legge di tutela dell’agroalimentare del 15 aprile scorso, abbiamo reso permanente il confronto tra le forze dell’ordine e gli organismi deputati al controllo nel settore agroalimentare. lo abbiamo fatto perche’ i numeri parlano da soli. non solo con la cabina di regia i controlli sono aumentati, ma e’ aumentata anche la loro efficacia. nella cabina di regia infatti, tutti gli operatori preposti ai controlli, ma anche le associazioni agricole, si confrontano scegliendo al meglio il settore da controllare secondo un indice di rischio, si evitano cosi’ le sovrapposizioni evitando cosi’ vessazioni su imprenditori onesti e si liberano risorse per contrastare chi non gioca secondo le regole e contrastare fenomeni inaccettabili come il caporalato. il valore del made in italy agroalimentare si protegge e si preserva solo se le regole vengono fatte rispettare. oggi, nella prima riunione ufficiale della cabina di regia abbiamo analizzato il nuovo piano dei controlli che prevede controlli congiunti rafforzati, l’inserimento di categorie merceologiche che saranno oggetto dei controlli rafforzati e l’attivita’ da svolgere nei porti per i prodotti di importazione sui residui dei pesticidi e rendere effettivo il principio di reciprocita’. dal 2026 stiamo conducendo questi controlli specifici nei porti di genova, napoli, salerno e trieste e a breve avremo i risultati. non permetteremo mai che i prodotti che non seguono le nostre regole entrino indisturbati nel mercato italiano ed europeo”, ha dichiarato in un comunicato il ministro dell’agricoltura, della sovranita’ alimentare e delle foreste francesco LOLLOBRIGIDA, al termine della prima riunione della cabina di regia sui prodotti agroalimentari . la cabina di regia e’ stata istituita il 15 aprile 2026 con l’approvazione del disegno di legge sulla tutela agroalimentare con la quale si istituzionalizza e si rende permanente l’organo insieme ad altre misure per migliorare la tracciabilita’ e le informazioni sulla filiera dei prodotti agroalimentari e quindi garantire al massimo la salute dei cittadini che acquistano e consumo questi prodotti. nel quinquennio 2021-2025, il numero complessivo dei controlli nel settore agroalimentare e’ cresciuto del 25,7%, passando da 251.659 a 315.308 interventi. le attivita’, svolte da icqrf, carabinieri (cufaa e nas), capitanerie di porto, guardia di finanza, agenzia delle dogane e dei monopoli, agea (agecontrol) e polizia di stato, sono state sempre piu’ coordinate. in particolare, i controlli congiunti, che coinvolgono almeno due enti nello stesso intervento, sono quasi raddoppiati tra il 2023 e il 2025, passando da 1.127 a 2.174 (+93%). si tratta di un risultato che conferma l’efficacia del modello della cabina di regia, istituita presso il masaf nel 2023 per favorire lo scambio di informazioni, ridurre le sovrapposizioni e concentrare i controlli sui contesti a maggiore rischio di frode, a tutela dei consumatori e degli operatori onesti. controlli piu’ mirati hanno portato a un aumento delle irregolarita’ accertate, dei sequestri e delle segnalazioni all’autorita’ giudiziaria, dimostrando una maggiore capacita’ di intercettare frodi lungo le filiere. il cufaa, per esempio, ha registrato un incremento della quota di attivita’ irregolari: se nel 2021 un’attivita’ su tre risultava irregolare, nel 2025 piu’ di una su due ha evidenziato irregolarita’, confermando la precisione della selezione preventiva degli obiettivi. nel settore della ristorazione etnica, nel 2025 le capitanerie di porto hanno accertato 415 illeciti su 594 ispezioni, mentre nel comparto vitivinicolo, oleario e lattiero-caseario, 137 controlli da parte dell’icqrf su 101 strutture hanno rilevato 66 irregolarita’ con 78 denunce e circa 1.000 tonnellate di alimenti sequestrati. la cabina di regia ha come fine quello di contrastare con strumenti piu’ efficaci fenomeni di illegalita’ nel mondo agroalimentare. il caporalato, oltre a essere un fenomeno inaccettabile perche’ aliena i diritti dei lavoratori e delle persone, arreca un indebito vantaggio agli imprenditori che decidano di approvvigionarsi di manodopera in nero. agea ha dato vita a una piattaforma dati di nome ‘cassandra’ ed e’ il luogo in cui si concentrano le informazioni sulle imprese, per le quali inps fornisce i dati di sua competenza. in questo luogo, facendo controlli incrociati, si puo’ estrapolare un fattore di rischio e portarlo poi all’attenzione dei componenti della cabina di regia che procederanno con controlli mirati. ad esempio, se l’azienda ‘bianca’ ha una estensione di 50 ettari e possiede due trattori dovrebbe avere almeno 10 dipendenti. se dal fascicolo di impresa si evince che i lavoratori in forze sono in numero inferiore, l’azienda ha un fattore di rischio elevato e subira’ controlli. questo serve non solo per fare emergere il lavoro irregolare, ma anche per dare vita a un sistema di incentivi che porti le aziende agricole all’iscrizione nel registro delle imprese agricole di qualita’. una sorta di patente che permettera’ di assegnare nelle gare pubbliche premialita’ alle imprese virtuose. un contributo decisivo arriva anche dall’uso integrato delle banche dati, tra cui il ruci – registro unico dei controlli ispettivi, che consente di eliminare i doppi controlli diminuendo quello che in gergo viene chiamato ‘controllo vessatorio’. da notare che l’inserimento dei controlli nel ruci ha registrato una crescita esponenziale, passando da poche decine di unita’ nel 2016 a oltre 30 mila nuovi controlli nel 2025, con un incremento di piu’ del 300% negli ultimi cinque anni. anche l’attivita’ di consultazione del registro e’ in forte aumento, segno di un utilizzo sempre piu’ frequente dello strumento da parte degli organi competenti. siamo passati da poco piu’ di 19 mila accessi nel 2016 a oltre 60 mila accessi nel 2025, con un incremento di quasi l’80 % negli ultimi cinque anni. questi numeri confermano che la cooperazione tra gli enti della cabina di regia e l’utilizzo di strumenti di analisi del rischio hanno permesso una maggiore efficienza nei controlli, evitando verifiche inutili su operatori corretti e ottimizzando le ispezioni lungo l’intera filiera, a tutela del made in italy e degli imprenditori onesti. nel corso della riunione e’ stato analizzato il piano operativo dei controlli (poc) 2026, che introduce importanti novita’ per rafforzare ulteriormente la tutela del comparto agroalimentare italiano. in particolare, il poc 2026 prevede: il rafforzamento dei controlli congiunti e l’introduzione dei controlli congiunti rafforzati, con il coinvolgimento di almeno tre enti di vigilanza; l’inserimento del settore delle conserve di pomodoro tra i comparti oggetto di specifiche campagne di controlli rafforzati (olio d’oliva, ortofrutta, lattiero-caseario, cerealicolo e conserve di pomodoro), coordinate da un ente ‘pilota’; una maggiore attenzione ai prodotti di importazione anche in relazione agli accordi internazionali, con controlli mirati presso porti e valichi di confine per verificare tracciabilita’, sicurezza alimentare e benessere animale. le analisi del rischio si baseranno anche sulla stagionalita’ e sulla territorialita’. la cabina di regia continuera’ a promuovere azioni di controllo mirate e campagne straordinarie lungo tutta la filiera agroalimentare, confermando il ruolo centrale del masaf nella tutela della legalita’ e nella valorizzazione delle produzioni italiane”, conclude il comunicato del masaf.