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“la giunta regionale dell’umbria, su proposta dell’assessora regionale alle politiche agricole simona MELONI, ha approvato i criteri di selezione e i termini di ammissibilita’ della spesa per la concessione di aiuti a favore degli allevatori umbri destinati all’acquisto di riproduttori selezionati, iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici di razza. l’intervento, finanziato con 150mila euro a valere sul fondo unico regionale per l’agricoltura, e’ finalizzato alla conservazione delle risorse genetiche di interesse agrario, al miglioramento del patrimonio zootecnico regionale, alla tutela della biodiversita’ agricola e alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari di qualita’. il sostegno sara’ concesso sotto forma di contributo in conto capitale, fino a un massimo del 60 per cento della spesa sostenuta, nei limiti previsti dal regime de minimis”, informa un comunicato della regione umbria. “esprimo grande soddisfazione per un provvedimento che l’umbria attendeva dal 2012. con questa misura diamo una risposta concreta a un settore strategico della nostra agricoltura e lo facciamo mettendo a disposizione risorse che rappresentano un segnale preciso di attenzione verso gli allevatori umbri, verso le aree rurali e verso il patrimonio zootecnico della nostra regione”, ha detto l’assessora MELONI. il sostegno e’ rivolto alle imprese agricole, singole o associate, che esercitano attivita’ zootecnica in umbria e risultano iscritte nella banca dati nazionale dell’anagrafe zootecnica. sono ammissibili gli acquisti di riproduttori maschi e fattrici femmine di diverse specie – bovini, bufalini, ovini e caprini, suini, asinini ed equini – iscritti, secondo la normativa vigente, ai rispettivi libri genealogici, registri anagrafici di razza o al registro regionale previsto dalla legge regionale 12 del 2015. “investire sui riproduttori selezionati significa sostenere il miglioramento genetico degli allevamenti, rafforzare la qualita’ delle produzioni, tutelare le razze e le risorse genetiche presenti nel nostro territorio. ma significa anche riconoscere il ruolo degli allevatori come presidio economico e ambientale delle aree rurali umbre. la zootecnia e’ parte della storia agricola dell’umbria, delle sue tradizioni, della sua biodiversita’ e della sua identita’”, ha aggiunto MELONI.
