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“coldiretti lazio esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto questa mattina al tavolo sul latte convocato in regione lazio, che ha definito il prezzo del latte alla stalla peri mesi di maggio e giugno 2026 a 48 centesimi al litro, piu’ premi, piu’ qualita’ oltre ai due centesimi messi dalla regione lazio, portando il riferimento regionale del lazio a 50 centesimi, con indicazione ministeriale nazionale che era di 47 centesimi”. lo rende noto un comunicato di coldiretti lazio, che cosi’ prosegue: “l’intesa accoglie le richieste avanzate da coldiretti lazio, con il riconoscimento del differenziale territoriale legato ai maggiori costi sostenuti dagli allevatori della nostra regione. un risultato importante, che offre un riferimento condiviso in una fase particolarmente delicata per il comparto lattiero-caseario laziale. ‘esprimiamo soddisfazione per l’esito del tavolo regionale – dichiara david GRANIERI, presidente di coldiretti lazio – perche’ e’ stato riconosciuto il valore del latte prodotto nel lazio e la necessita’ di tenere conto del differenziale territoriale. produrre nella nostra regione comporta costi maggiori e questo principio doveva essere affermato a tutela degli allevatori e della dignita’ del loro lavoro’. coldiretti lazio ringrazia l’assessore regionale all’agricoltura, giancarlo RIGHINI, per l’attenzione dimostrata e per aver favorito un confronto utile alla filiera. il risultato di oggi dimostra che il dialogo istituzionale puo’ portare a risposte concrete, quando tutti gli attori riconoscono la centralita’ degli allevatori. come coldiretti lazio abbiamo chiesto l’istituzione di un fondo di garanzia regionale per la ristrutturazione dei debiti del comparto allevatoriale, evitando la diluizione del potere contrattuale, dovuto alla continua richiesta di acconti da parte del mondo cooperativo. ora, dopo il riconoscimento del prezzo del latte di maggio e giugno, l’attenzione di coldiretti lazio e’ rivolta al semestre luglio-dicembre, anche alla luce del nuovo quadro nazionale che prevede una progressivita’ per nei prossimi mesi: luglio-agosto 48 centesimi, settembre-ottobre 49 centesimi e novembre-dicembre 50 centesimi. ‘il percorso non si ferma qui – conclude GRANIERI -. ora bisogna lavorare sul periodo luglio-dicembre, continuando a garantire il riconoscimento del differenziale del lazio, individuato da tutte le parti del tavolo come elemento oggettivo legato ai differenti costi di produzione, al fine di stabilire condizioni sostenibili per le aziende zootecniche. inizia da oggi una campagna di sensibilizzazione verso tutti gli allevatori, per informare sia soci di cooperative che non, di quello che sta accadendo, soprattutto alla luce dei nuovi contratti’.”.
