TORNADO TIFONE TEMPESTA STATI UNITI URAGANO

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“ammontano gia’ a milioni di euro i danni provocati dall’ondata di maltempo che dalla meta’ di luglio sta sferzando l’intera emilia-romagna”. lo rende noto un comunicato di coldiretti emilia romagna, che cosi’ prosegue: “le giornate del 15, del 20 e del 21 luglio 2026 sono state segnate da eventi di estrema violenza, con trombe d’aria, raffiche di vento e grandinate eccezionali che hanno messo in ginocchio numerose aziende agricole. nelle ultime ore nuovi fenomeni hanno colpito diverse aree della regione, in alcuni casi colpendo nuovamente i territori gia’ danneggiati nei giorni scorsi. coldiretti emilia romagna comunica di essersi gia’ attivata ufficialmente, inviando una lettera all’assessore regionale all’agricoltura alessio MAMMI per chiedere con la massima urgenza l’ottenimento della deroga alla legge 102/2004. il provvedimento e’ ritenuto indispensabile per procedere alla delimitazione dei territori colpiti e consentire alle imprese di presentare domanda di indennizzo, superando i limiti ordinari della normativa di fronte a eventi che, per portata e intensita’, hanno travolto ogni sistema di gestione del rischio. ‘siamo di fronte a una situazione drammatica, con perdite che appaiono gia’ insostenibili per la tenuta economica delle aziende agricole colpite’, sottolinea marco ALLARIA OLIVIERI, direttore di coldiretti emilia romagna -. sono stati investiti settori strategici come quello ortofrutticolo, insieme alle colture orticole e ai seminativi. la violenza della grandine e del vento, con raffiche che hanno raggiunto i 120chilometri orari, non ha risparmiato neppure le strutture produttive, con serre divelte, stalle e capannoni scoperchiati, impianti frutticoli abbattuti e reti antigrandine lacerate o sfondate’. particolarmente grave il quadro che emerge dalla provincia di ferrara, dove nuove intense grandinate accompagnate da folate di vento impetuoso hanno martellato una parte molto estesa del territorio, sovrapponendosi in alcuni casi alle aree gia’ colpite nei giorni precedenti. i temporali hanno interessato l’alto ferrarese, in particolare bondeno e vigarano mainarda, per poi raggiungere la citta’ di ferrara e numerose frazioni della zona sud, tra cui san martino, gaibanella, gorgo, chiesuol del fosso, torre fossa, via bologna e porotto. le prime segnalazioni dal ferrarese parlano di danni irrecuperabili alle colture in pieno campo, alle orticole e ai seminativi. nei frutteti si registrano alberi caduti, pali di sostegno spezzati e reti antigrandine sfondate dal peso del ghiaccio accumulatosi in pochi minuti. colpiti anche fabbricati, abitazioni e mezzi, con tetti perforati, vetri infranti e automobili danneggiate. danni ingenti si registrano anche in provincia di modena, dove le zone maggiormente colpite sono quelle di san prospero, camposanto, bomporto, medollae mirandola. la grandine e il vento hanno compromesso le produzioni di cocomeri, meloni, pere e susine, in molti casi ormai completamente perdute. il susseguirsi di eventi estremi nel giro di pochi giorni ha portato anche nel modenese a una prima stima di danni nell’ordine di milioni di euro, tra produzioni compromesse e interventi necessari per la riparazione e il ripristino di serre, tunnel, reti antigrandine, vigneti, frutteti, stalle, capannoni e magazzini. in provincia di parma si segnalano alcune coperture danneggiate dalla violenza del maltempo e danni alle coltivazioni di pomodoro, la cui effettiva entita’ e’ ancora in corso di valutazione. nel piacentino la grandine ha colpito nella mattinata di lunedi’ 20 luglio la bassa piacentina, interessando in particolare le zone di caorso, monticelli d’ongina e villanova sull’arda. i danni segnalati riguardano le coltivazioni di pomodoro, mais e scalogno, oltre alle produzioni frutticole. in provincia di ravenna, al quadro dei danni provocati dagli eventi atmosferici estremi si aggiunge la crisi idrica che sta interessando le aree collinari. la prolungata siccita’ e la carenza di acqua stanno mettendo in crescente difficolta’ le aziende agricole e le colture, gia’ sottoposte a un forte stress causato dalle elevate temperature. il bilancio, ancora provvisorio, coinvolge non soltanto le campagne, ma anche strutture produttive e commerciali. case, capannoni, frutteti e campi sono stati sottoposti a fenomeni ravvicinati e distruttivi di intensita’ eccezionale, con conseguenze che per le aziende agricole potrebbero protrarsi per anni. alla perdita immediata delle produzioni si aggiungono infatti i costi per il ripristino degli impianti e delle strutture, oltre alle difficolta’ nel mantenere gli impegni commerciali e recuperare gli spazi di mercato. il quadro regionale e’ in costante aggiornamento. gli uffici territoriali di coldiretti stanno raccogliendo le segnalazioni provenienti dalle aziende delle diverse province, necessarie per una puntuale quantificazione dei danni, per la delimitazione delle aree colpite e per l’attivazione delle procedure di ristoro. la gravita’ degli eventi, paragonabile per impatto alle gelate del 2021 o alla crisi pandemica, richiede un intervento immediato. la situazione e’ resa ancora piu’ critica dalla possibilita’ di nuovi fenomeni estremi e dal contemporaneo aggravarsi della siccita’ in alcune aree della regione, che mantiene la conta dei danni ancora aperta ma gia’ di dimensioni catastrofiche. ‘l’ennesima ondata di maltempo conferma la crescente esposizione dell’agricoltura regionale a un clima sempre piu’ instabile e violento – conclude ALLARIA OLIVIERI -. occorre attivare rapidamente tutti gli strumenti disponibili e ragionare anche su misure straordinarie, adeguate a calamita’ che si ripetono con una frequenza e un’intensita’ ormai incompatibili con la normale capacita’ di resistenza economica delle imprese’. gli uffici territoriali di coldiretti sono a disposizione delle aziende agricole per raccogliere le segnalazioni e la documentazione relativa ai danni subiti”.