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“e’ entrata nel vivo in puglia la raccolta del pomodoro da industria nei campi piu’ precoci, trapiantati tra la prima e la terza settimana di aprile, con le prime produzioni che confermano un prodotto di elevata qualita’, mentre sul fronte delle rese emergono le prime criticita’ legate all’andamento climatico della primavera e alle difficolta’ incontrate nella preparazione dei terreni. e’ quanto emerge dal monitoraggio di coldiretti puglia, che evidenzia come, nelle aree dove le piogge hanno rallentato le operazioni di preparazione dei suoli, gli agricoltori siano stati costretti a effettuare lavorazioni in condizioni non ottimali, con inevitabili ripercussioni sullo sviluppo delle colture. a cio’ si sono aggiunti fenomeni fisiologici che hanno limitato il potenziale produttivo delle piante, determinando rese inferiori alle aspettative, pur a fronte di una qualita’ dei frutti particolarmente elevata”, informa un comunicato di coldiretti puglia che cosi’ prosegue: “le precipitazioni accompagnate da grandine che hanno interessato alcune aree della regione negli ultimi giorni non hanno fortunatamente provocato danni significativi, mentre la raccolta procede regolarmente nei principali areali produttivi. ‘le prime raccolte ci consegnano un pomodoro di ottima qualita’, ma le quantita’ sono inferiori a quelle attese. le piogge primaverili hanno reso piu’ complicata la preparazione dei terreni e le successive lavorazioni, condizionando il potenziale produttivo delle colture. adesso guardiamo con preoccupazione alle alte temperature previste nelle prossime settimane, soprattutto per gli impianti tardivi, dove il caldo potrebbe compromettere il corretto sviluppo dei frutti e ridurre ulteriormente le rese. gli agricoltori stanno mettendo in campo tutta la loro professionalita’, ma il clima e’ ormai un fattore sempre piu’ determinante’, afferma roberto GUGLIOTTI, vicepresidente di coldiretti foggia. sul fronte del mercato, i prezzi di riferimento continuano ad essere quelli fissati dagli accordi di filiera, pari a 150 euro a tonnellata per il pomodoro lungo e 140 euro a tonnellata per il pomodoro tondo una base importante per garantire stabilita’ al comparto, anche se l’evoluzione della campagna sara’ fortemente condizionata dall’andamento meteorologico delle prossime settimane. a preoccupare gli agricoltori sono infatti le elevate temperature e le nuove ondate di calore annunciate, soprattutto per le produzioni tardive con il rischio e’ quello di una non corretta formazione dei frutti, con pomodori meno consistenti e soggetti a fenomeni di svuotamento interno, che potrebbero tradursi in una riduzione dei quintali raccolti per ettaro. la puglia si conferma uno dei principali poli italiani del pomodoro da industria, con la provincia di foggia che rappresenta il cuore della produzione regionale, un comparto strategico per l’economia agricola pugliese che ogni anno coinvolge migliaia di aziende e garantisce materia prima di eccellenza all’industria conserviera nazionale. coldiretti puglia continuera’ a monitorare attentamente l’andamento della campagna di raccolta, chiedendo che gli effetti dei cambiamenti climatici non ricadano ancora una volta esclusivamente sulle spalle degli agricoltori. e’ indispensabile garantire la piena valorizzazione del pomodoro pugliese lungo tutta la filiera, con il rispetto degli accordi sottoscritti, prezzi che assicurino la copertura dei costi di produzione e un’equa distribuzione del valore. le imprese agricole stanno facendo la loro parte, investendo in qualita’ e sostenibilita’ nonostante condizioni climatiche sempre piu’ estreme, ma ora e’ necessario che anche industria e distribuzione riconoscano il giusto valore al lavoro degli agricoltori, perche’ senza redditivita’ non c’e’ futuro per una delle filiere simbolo dell’agroalimentare pugliese”.

