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cinta senese dop, regione toscana, consorzio di tutela e ministero dell’agricoltura mettono a punto una strategia in stretta collaborazione per mettere rapidamente gli allevatori nelle condizioni di affrontare le conseguenze della diffusione della peste suina africana. la giunta regionale ha infatti emesso il proprio parere e il masaf il provvedimento che autorizza, in via temporanea, alcune modifiche al disciplinare della cinta senese dop, rendendo possibile l’adeguamento degli allevamenti alle prescrizioni di biosicurezza rese necessarie dall’emergenza sanitaria, senza compromettere il futuro della denominazione. un percorso avviato su iniziativa del consorzio di tutela e sviluppato in tempi rapidissimi grazie alla piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti. le modifiche temporanee riguardano esclusivamente gli aspetti del disciplinare interessati dalle misure sanitarie imposte per contrastare la diffusione della peste suina africana e resteranno in vigore per il periodo previsto dal provvedimento ministeriale. esse consentono agli allevamenti di adeguarsi alle prescrizioni di biosicurezza mantenendo i requisiti essenziali che caratterizzano la cinta senese dop. “la peste suina africana rappresenta una minaccia seria non soltanto per le singole aziende, ma per un patrimonio produttivo, ambientale e culturale che identifica la toscana nel mondo. per questo era necessario intervenire subito. la rapidita’ con cui siamo riusciti a costruire questa soluzione dimostra che quando istituzioni, organismi di tutela e amministrazioni lavorano nella stessa direzione e’ possibile dare risposte efficaci anche davanti a situazioni straordinarie. desidero ringraziare il consorzio della cinta senese, che ha saputo rappresentare tempestivamente le esigenze del territorio, il ministero dell’agricoltura per la sensibilita’ e la rapidita’ con cui ha valutato e approvato la richiesta e gli uffici della direzione agricoltura della regione toscana, che hanno seguito con grande professionalita’ ogni fase dell’istruttoria. e’ un esempio concreto di buona amministrazione: quando le crisi corrono veloci, anche la pubblica amministrazione deve saper correre, senza rinunciare al rigore tecnico e giuridico”, ha detto l’assessore regionale all’agricoltura leonardo MARRAS.

