EUGENIO GIANI, PRESIDENTE REGIONE TOSCANA

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“rendere permanente il confronto con il mondo agricolo, promuovere un lavoro regolare e di qualita’, contrastare il caporalato, sostenere le imprese virtuose e semplificare concretamente il loro rapporto con la pubblica amministrazione. ma anche valorizzare le tradizioni rurali, tutelare il territorio con semplificazioni edilizie a favore delle attivita’ vivaistiche e per gli interventi destinati al benessere animale, favorire un’alimentazione piu’ sana e rafforzare la capacita’ dell’agricoltura toscana di affrontare i cambiamenti climatici. sono gli obiettivi della proposta di legge ‘agricoltura e sviluppo rurale in toscana’, approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente eugenio GIANI e dell’assessore all’economia, al turismo e all’agricoltura leonardo MARRAS. un intervento organico, composto da 54 articoli e riguardante undici leggi regionali, che passera’ ora all’esame del consiglio regionale”, informa un comunicato della regione toscana che cosi’ prosegue: “‘con questa proposta di legge la regione toscana afferma una visione precisa dell’agricoltura: non soltanto un settore produttivo fondamentale per la nostra economia, ma un presidio di lavoro, coesione sociale, salute, cultura e tutela del territorio – dichiara GIANI -. mettiamo insieme la dignita’ dei lavoratori, la competitivita’ delle imprese sane, la semplificazione amministrativa, la qualita’ dell’alimentazione e la capacita’ di affrontare la crisi climatica. e’ un provvedimento ampio e ambizioso, che offre strumenti concreti alla toscana rurale e rafforza un modello di sviluppo fondato sui diritti, sull’innovazione e sulla cura delle nostre comunita”. ‘abbiamo voluto costruire una proposta per l’intera vita dell’impresa e del territorio rurale – spiega l’assessore MARRAS -. la consulta agricola rende stabile la partecipazione delle parti economiche e sociali. sul lavoro mettiamo insieme la rete del lavoro agricolo di qualita’, elenchi trasparenti per le assunzioni, regole piu’ chiare per gli appalti, indici di coerenza, assistenza degli enti bilaterali, contrasto al caporalato, tutela delle vittime e premialita’ per le imprese corrette. nel rapporto con la pubblica amministrazione introduciamo la diffida per le irregolarita’ sanabili, il supporto dei caa, nuovi schedari e controlli digitali, preventivi e uniformi, insieme a tutele specifiche per le aziende colpite da calamita”. ‘semplifichiamo concretamente – prosegue MARRAS – le attivita’ degli imprenditori agricoli, degli agriturismi, dell’enoturismo e dell’oleoturismo, dell’apicoltura, del settore ittico e forestale, dell’impiego dei carburanti agricoli e della tartuficoltura. introduciamo inoltre semplificazioni edilizie specifiche per i vivai e per le strutture necessarie al benessere animale. allo stesso tempo salvaguardiamo la cultura del buttero maremmano, rafforziamo la banca della terra, promuoviamo un’alimentazione piu’ sana, favoriamo il recupero del patrimonio rurale senza consumo di nuovo suolo e aiutiamo le imprese a realizzare piccoli invasi per affrontare la siccita’. la forza di questa iniziativa sta proprio nella sua organicita’: meno burocrazia inutile per chi opera correttamente e piu’ legalita’, innovazione, identita’ e capacita’ di affrontare il futuro'”. il dettaglio delle misure qui https://tinyurl.com/4tyvptcn